I cinghiali sono un grave problema per chi vuole fare un orto sia di piccole che di grandi dimensioni. I danni agli agricoltori sono davvero molti. Stavamo preparando un video sui lavori nell'orto di questo periodo, ma non sono riuscita a realizzarlo in tempo per un imprevisto: un cinghiale continua a fare incursioni e danni al Bosco di Ogigia e non è facile cacciarlo da lì. Siamo andati anche di notte a cercare di allontanarlo
Indice dei contenuti: 00:00 Cinghiale nell'orto. Ancora gravi danni 02:43 Il cinghiale dorme nell'orto 04:07 A caccia del cinghiale di notte 05:37 Rimedi acustici e olfattivi 07:09 Recinzioni elettrificate o elettrosaldate 08:01 Danni dei cinghiali nell'agricoltura 08:38 Abbattimento selettivo dei cinghiali
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Ciao amici del Bosco, oggi il cinghiale non ci ha dato tregua e allora abbiamo
deciso di andare a fare una caccia notturna per essere sicuri
che non si ripresenti.
Anche qua è stato rovesciato tutto, però. Oddio santo.
Non vorrei essere a due centimetri,.
Va di là, va di là, va nel campo di là. Vallo a riprendere.
Film dell'orrore, proprio.
Eccolo, no, oddio ho visto l'ombra.
Questi sono i danni della terza incursione del cinghiale.
Ciao amici del Bosco torniamo a parlare di cinghiali perché questo è un problema
molto sentito non soltanto da noi del Bosco di Ogigia.
Qui mi viene proprio da piangere perché questa è l'aiuola con le 300 cipolle.
Le altre volte per fortuna non l'aveva toccata.
Stavolta invece sì.
L'ha percorsa da cima a fondo, le ha sradicate, le ha mangiate.
Ce ne sono ancora alcune in condizioni discrete.
Adesso il problema è tenerlo lontano nei prossimi giorni.
Questa settimana avevamo in programma un video sui lavori del periodo semine e
trapianti che nella seconda metà di luglio dobbiamo fare.
Lo faremo più avanti perché abbiamo avuto un problema: ogni volta che venivamo
all'orto per fare i lavori e registrare il video trovavamo i danni del cinghiale.
Ormai tutte le zone dell'orto sono sue.
Qui ha distrutto i cetrioli che dovevano darci il secondo raccolto.
Se l'è presa anche con i porri che stavano benissimo e invece ne
ha fatti fuori parecchi.
Una specie di trattore impazzito che entra dentro il campo e fa solo danni.
Qui se l'è presa, credo, senza nessuno scopo alimentare, anche con tutte le
piante che abbiamo nel vivaio da piantare prossimamente.
Ecco qua. Questa è la condizione.
La settimana scorsa vi abbiamo raccontato i danni che ci aveva fatto il cinghiale.
Ci avete mandato tanti consigli e per qualche giorno siamo
riusciti a tenerlo lontano.
Poi purtroppo siamo tornati al Bosco di Ogigia e abbiamo trovato dei danni
peggiori della volta precedente.
È andato nell'orto principale, l'ha percorso da cima in fondo su tutti i
filari, ha rifatto danni sui fagioli, ha fatto grossi danni, questa
volta, anche sulle cipolle.
Molte le abbiamo dovute già raccogliere, altre le abbiamo lasciate.
Questa l'ha mangiata perché abbiamo la foglia e le pellicine che
ha giustamente scartato.
Ah che bella, comunque gli ha dato una dentata.
Poi è andato anche nel filare delle cucurbitacee dove ci sono le tre sorelle,
ha fatto diversi danni, abbiamo visto danni sui cocomeri e sui meloni di cui non
abbiamo ancora capito bene l'entità, cioè ci sono dei rami, dei
tralci già distrutti.
Forse i frutti si salvano, non ne siamo sicuri.
Siamo preoccupati per il mais perché ci è stato detto che appena sarà maturo il
cinghiale su quello proprio punterà la sua attenzione.
Non solo è venuto a banchettare un'altra volta nel nostro orto, ma l'ha scelto
anche per il suo soggiorno diurno.
Infatti, quando siamo tornati all'orto qualche ora più tardi, nel
pomeriggio, l'abbiamo trovato.
Ho sentito un piccolo rumore, ma mi ha insospettito e ho scoperto che sotto agli
asparagi, gli asparagi creano una siepe abbastanza coprente, c'era
lui che stava dormendo.
Vedo una massa scura lì sotto.
Il cinghiale.
Allora continua a essere qui.
L'abbiamo sentito muoversi.
Se gli tiriamo qualcosa addosso si sposta di pochi metri e si nasconde di nuovo.
No, no, lui si sente a casa, ormai.
Noi che cercavamo di farlo allontanare e lui che non se ne voleva andare.
All'inizio proprio non ci filava per niente.
Dopo di che l'abbiamo cominciato un po' a spaventare e ha cambiato posizione.
Abbiamo scoperto così i vari punti dove va a nascondersi all'interno dell'orto.
Poi finalmente l'abbiamo visto entrare nella vigna che confina con noi, ma dopo
poco l'abbiamo trovato che stava per rientrare.
L'ho visto!
È qui. È qui di fronte a me.
Ora vieni di qua.
Va di là, va nel campo di là, sta camminando là.
Ma è grosso, eh,Eh sì.
Allora ecco il cinghiale.
Guardate, sta in mezzo alla vigna.
Siamo a tre filari dal Bosco di Ogigia.
Io sono dietro di lui, sto parlando.
E lui proprio non accelera neanche.
Sta solo aspettando che noi ce ne andiamo e poter rientrare alla fine l'abbiamo
dovuto proprio inseguire nella vigna perché si allontanasse finalmente e siamo
tornati anche di notte a controllare la situazione.
Partiamo dallo stagno, un grande punto di attrazione dove il cinghiale
va a bere e a fare il bagno.
Non c'è?
No, non.
Allora questo è il boschetto che oggi ha attraversato e distrutto.
Allora qui abbiamo messo una pannocchia che è attraente per lui con del
peperoncino però, ma non l'ha ancora toccata.
Scusa il rumore veniva da là, però.
Di qua, Francy.
Eccolo. No, oddio ho visto l'ombra, ti giuro.
Sarà sicuramente un gatto.
La notte ne vengono un sacco.
Qui ci sono le luci di Natale.
Chissà se hanno qualche effetto contro il cinghiale.
Io vivo in mezzo a voi.
Perfetto. Questa è Radio Maria.
Mi dicono che sia la migliore contro i cinghiali.
Cari figli, vi prego nuovamente come madre che vuol bene ai suoi figli.
Ora torniamo nella vigna dove era scappato oggi pomeriggio, nel caso fosse nelle
vicinanze, ci vede e si allontana di nuovo.
Qui c'è l'altra pannocchia.
Anche questa non è stata toccata.
Io non lo vedo sicuramente, ma lui vede noi nel caso, per fortuna non è tornato di
notte, non è tornato all'alba perché non abbiamo trovato altre
tracce di sue incursioni.
Noi stiamo mettendo da un po' di tempo, e stiamo continuando, diversi deterrenti
per scoraggiare la sua presenza.
Teniamo delle radio accese la notte per perché senta delle voci umane.
Abbiamo messo in vari punti del peperoncino che, se dovesse andarlo ad
annusare gli darà fastidio, abbiamo acceso delle luci.
Insomma cerchiamo di farci sentire, far sentire che ci siamo e che quindi questo
non è un posto tranquillo per soggiornare, per vivere.
Grazie per tutti i consigli che ci avete dato per tenere lontani i cinghiali.
Lo si può fare in modi diversi, agendo per esempio sull'olfatto dell'animale, quindi
mettendo dei materiali che hanno degli odori intensi, fastidiosi o che ricordano
la presenza dell'uomo per, appunto, renderli più diffidenti e allontanarli.
Si può lavorare con le esche come ho fatto io, appunto mettendo qualcosa di attraente
insieme al peperoncino, in modo che il boccone sia particolarmente sgradevole.
Si può lavorare anche con i suoni o addirittura mettendo una registrazione con
suoni di predatori come degli ululati di lupi o suoni di spari per far
pensare che ci siano dei cacciatori.
Si può lavorare anche un po' con la luce.
Io ci ho provato anche se non ha funzionato, visto insomma il risultato,
o almeno non ha funzionato a lungo.
Ovvero si possono mettere delle luci, anche lampeggianti, che possono sempre
far pensare che ci sia qualcuno.
I rimedi più efficaci sono naturalmente i recinti, anche se devono essere,
insomma, belli forti, fatti bene.
Si possono fare dei recinti con reti elettro saldate, anche interrate
possibilmente, o dei recinti elettrici.
Io ho sempre avuto nel Bosco di Ogigia una visione di apertura, non volevo chiudere e
ho creato questo spazio mettendo delle siepi, del verde, non dei recinti.
Adesso andrò ad intervenire.
Il mio incontro con il cinghiale è stato abbastanza pacifico.
È vero che non voleva andarsene, ma non è stato assolutamente aggressivo, anzi, ad
un certo punto quel faccino sembrava anche simpatico quando stava nascosto
sotto agli asparagi.
Ma i cinghiali non sono un animale così sicuro perché sono molto
forti, molto pesanti.
E soprattutto le femmine, quando hanno i cuccioli, possono decidere di
attaccarci se si sentono minacciati.
I cinghiali provocano due problemi essenzialmente un problema
all'agricoltura, che può essere il danno ad un orto domestico, ma molto spesso sono
danni ingenti a campi coltivati e quindi grossi danni economici
per gli agricoltori.
E sono anche un problema di sicurezza.
Pensiamo a tanti incidenti stradali che vengono provocati dall'attraversamento di
un cinghiale o di una famiglia di cinghiali.
In alcune regioni è più diffuso, in altre un po' meno.
È un problema anche cittadino, perché questi animali entrano in città.
E si cerca di trovare dei deterrenti o dei sistemi per contenere
il numero dei cinghiali.
L'abbattimento selettivo degli animali è qualcosa che fa molto discutere, sia per
la sua efficacia e sia anche per la sua eticità.
Parliamo dell'efficacia di questo metodo.
C'è chi dice che non ne abbattiamo abbastanza, ma c'è un altro elemento
importante da tenere presente.
I cinghiali si autoregolano nella loro riproduzione.
Quando ci sono dei capobranco, c'è il maschio dominante e la femmina dominante.
Questi, attraverso proprio un lavoro ormonale, contengono la
riproduzione degli altri individui.
Se questi vengono eliminati, appunto perché magari c'è stata una caccia
selettiva, a quel punto il resto del branco comincia a riprodursi più
velocemente, più intensamente.
Tutte le femmine rimarranno velocemente gravide, ci saranno molti più cuccioli,
quindi a volte con questo intervento si ottiene l'effetto opposto.
È un problema che va affrontato in maniera seria, molto più seria forse di come
si sta facendo in questo momento.
Anche se non è un problema di facile soluzione.
Ci sono tante persone che rinunciano proprio a coltivare, non solo l'orto, ma
anche agricoltori che sono costretti a rinunciare al loro lavoro proprio
per la presenza di questi animali.
E non ci pare che sia corretto abbandonare territorio, diciamo così.
La presenza dell'uomo è importante in un territorio, come è importante lasciare
dello spazio per gli animali selvatici Troviamo il modo di avere una convivenza.
Dovremo continuare ad affrontare il problema.
Siamo sicuri che lui è là dietro e che cercherà di tornare.
Ed è importante anche continuare ad approfondire come questo problema possa
essere affrontato da tutti quanti.
Quindi continuate a darci i vostri consigli.
Grazie per quelli che ci avete dato, grazie per la vostra attenzione.
Ci vediamo presto al prossimo video. Ciao!
Abbiamo il pubblico.