🔴💣IMPRESSIONANTI PUNTI DI CONTATTO FRA LA SIMULAZIONE PANDEMICA DA CORONAVIRUS E LA REALTÀ. RAI TRE, APRILE 2020.
🔥Non tutti sanno che soli due mesi prima dello 'scoppio della pandemia' alla famigerata John's Hopkins University si tenne Event201, una simulazione di una pandemia globale ingenerata da un coronavirus. A tale simulazione partecipavano entità come la Fondazione Bill&Melinda Gates, il World Economic Forum ed altre entità interessate.
⚡Il globalismo ha come obiettivo un governo unico mondiale che si sostituisca alle singole sovranità nazionali. Il modello identificato da sempre per poter addivenire ad una tale sostituzione verticistica è quello del controllo totale da parte delle multinazionali, le quali vadano a soppiantare gli Stati nel loro ruolo cardine assorbendo e demolendo la cosa pubblica.
🔻Per far entrare questo assurdo concetto quanto nel modo quanto meno urticante per i popoli ed i (fragili) poteri locali viene usata l'espressione 'Partnership Pubblico-Privato'.
🔹️La verità è che non esiste alcuna partnership, si tratta semplicemente di una aggressione da parte delle multinazionali che, istruendo pandemie ed altri spauracchi, strangolano la cosa pubblica impadronendosene.
🔸️È per questo che l'anarcocapitalismo alla Musk od alla Milei non è altro che un cavallo di troia per beoti, che ha come unico scopo il definitivo smantellamento della cosa pubblica, insieme a quel che resta delle sovranità locali, e la cessione di questi in blocco ai potentati multinazionali.
🏴☠️Gli ebeti che non lo capiscono sono solo una diversa forma di 'covidioti', una trasposizione becera del 'tifoso di calcio' nelle cose della politica.
▪️Approfondimenti
⚠️VERA STORIA DELLA PANDEMIA COVID. JOHNS HOPKINS CON WEF E BILL&MELINDA GATES FOUNDATION NEL 2019 LA PREANNUNCIA, EVENT201 ➡️ t.me/ugofuoco/1279
⚠️NUOVE PANDEMIE E CAMBIAMENTI CLIMATICI OBBLIGANO A COLLABORAZIONE PUBBLICO PRIVATO. PRESIDENTE WORLD ECONOMIC FORUM, BORGE BRENDE ➡️ t.me/ugofuoco/3696
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Eppure si sapeva che una pandemia ci avrebbe colto impreparati.
Pochi mesi fa è stata fatta una simulazione.
Sentite come andate da Elena Cestino.
Ottobre 2019, New York.
Ecco il grande tavolo di Evento 201.
Una simulazione, una sorta di grande gioco di ruolo
per vedere come il mondo avrebbe reagito ad una eventuale pandemia virale.
Con tanto di discussioni, notiziari preregistrati e riunioni di gruppo.
Figure della politica, dell'industria e autorità sanitarie internazionali a confronto
per capire quali modelli di cooperazione avrebbero potuto salvarci
dalle conseguenze catastrofiche economiche, sociali e sanitarie di una pandemia.
Lo scenario immaginato?
Una pandemia originata proprio da un coronavirus
nella simulazione passato dai pipistrelli ai maiali in Brasile.
E' responsabile di una pesante sindrome respiratoria nei casi più gravi.
Un virus in grado di passare da uomo a uomo
e di rifondersi velocemente grazie a soggetti quasi asintomatici altamente contagiosi.
65 milioni di morti in 18 mesi, quelli immaginati in questo grande esercizio.
Era venerdì 18 ottobre 2019,
quasi due mesi prima che SARS-CoV-2 facesse le sue prime vittime a Wuhan.
Ma i punti di contatto tra simulazione e realtà oggi appaiono impressionanti.
Sapevamo da prima di Covid-19 che il mondo non era preparato a un rischio biologico.
Alla regia di Evento 201 e il Centro John Hopkins per la Sicurezza Sanitaria e World Economic Forum
e la Fondazione Bill e Melinda Gates,
le epidemie sono fenomeni sempre più ricorrenti
e, era spiegato sul sito dell'evento,
gli esperti concordano il fatto che una di queste si trasformi in una grave pandemia
e solo questione di tempo.
Se aveste chiesto a quanti erano seduti intorno a quel tavolo
«Pensate che il mondo sia pronto per una pandemia?»,
credo che chiunque avrebbe detto «No».
Ma quando la simulazione è finita abbiamo davvero saputo che per essere pronti
avremmo dovuto mettere in campo un'integrazione pubblico-privato mai vista prima.
La simulazione di New York aveva evidenziato che sarebbero serviti investimenti nella sanità,
politica sostegno della ricerca per favorire la realizzazione di vaccini e farmaci,
campagne di comunicazione contro la disinformazione.
Sfide chiare, improrrogabili.
E oggi siamo qui.