La STORIA dell'OMEGA Speedmaster / Marco Docs 5

Marco Bracca Wrist Addiction
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Ciao a tutti ragazzi e bentornati su Prista Addiction
Io sono Marco Bracca e sono un appassionato di orologi
Nuovo episodio di Marco Docs a grandissima richiesta
La storia dell'Omega Speedmaster
Non c'è bisogno di altre introduzioni direi
A voi il video
La storia dell'Omega Speedmaster è forse una tra le più affascinanti
nell'intero mondo dell'orologeria
ma è al contempo una delle più complesse
Soprattutto in tempi moderni
questa linea è stata prodotta in tantissimi modelli e referenze diverse
a carica manuale, automatici, limited edition e persino orologi al quarzo
Di conseguenza sarebbe molto caotico se non impossibile raggrupparli tutti in un unico video
Per questo oggi scopriremo insieme la storia del cosiddetto Moonwatch
il più famoso ed iconico Speedmaster
partendo dalle origini fino ad arrivare alla modernità
L'evento cardine che ha reso amato ed iconico questo orologio
è ovviamente l'allonaggio
Nel 1969 infatti
durante la missione NASA Apollo 11
che portò per la prima volta degli esseri umani sulla Luna
questo segnatempo viene indossato da tutti i membri dell'equipaggio
come parte integrante della strumentazione
e tocca il suolo lunare al polso di Buzz Aldrin
Lì si scrisse la storia dell'umanità
ed anche quella dell'orologeria
Venne consacrato per sempre come il Moonwatch
il primo orologio ad essere mai andato sulla Luna
Ma la storia di questo modello inizia negli anni 50
quindi ben prima dell'allonaggio
Nel 1957
Omega presenta per la prima volta la sua iconica triade di sportivi
il Seamaster 300, referenza CK 2913
pensato per il mare
il Railmaster, referenza CK 2914
dalle ottime proprietà antimagnetiche
pensato proprio per gli ingegneri
e lo Speedmaster, referenza CK 2915
il primissimo
un cronografo sportivo diverso da qualsiasi altra cosa mai vista prima
Questo orologio fu inizialmente pensato
per il mondo delle gare automobilistiche e dello sport
non certo per lo spazio
in termini estetici fu una vera e propria rottura
rispetto ai canoni dell'epoca
fino a quel momento infatti
i cronografi venivano realizzati con scala tachimetrica interna
stampata sul quadrante
e lo Speedmaster fu il primo ad averla esterna
presentava una lunetta in acciaio con scala incisa
unica per questo modello
Questa caratteristica semplifica il quadrante dell'orologio
rendendolo pulito e molto più leggibile
Gli iconici indici a bastone erano riempiti di radio
la pasta luminescente utilizzata all'epoca
ed il logo Omega
era lucido e applicato sul quadrante
Il CK 2915 è conosciuto anche col nome Broad Arrow
grazie alla tipica forma delle lancette utilizzate
all'interno montava il glorioso calibro 321
nato molti anni prima
in una collaborazione tra Omega e Lemania
era un movimento meraviglioso
semplice quanto affidabile
presentava innesto laterale e ruota a colonne
ed è ad oggi considerato come uno dei migliori calibri crono
mai prodotti nella storia
Gli ultimissimi modelli prodotti
in referenza CK 2915-3
rappresentano una transizione alla referenza successiva
che scopriamo tra poco
presentavano la tipica lunetta in alluminio verniciato nero
ed un nuovo giocosfere
dette Alfa, a foglia e molto classiche
Quest'orologio rappresenta il santo graal
di ogni collezionista di Speed
ormai rarissimo e molto difficile da trovare
non sarà un bunuoce
ma il primo
il padre di tutti gli Speedmaster
la produzione del CK 2915
dura solamente due anni
quando questo modello
viene sostituito dalla nuova referenza
CK 2998
la configurazione lunetta nera lancetta a foglia
rimane
di fatto l'orologio è molto simile
alla referenza precedente
ma qui vengono aggiunti degli o-ring
per i pulsanti crono
sostanzialmente delle guarnizioni
per aumentarne l'impermeabilità
anche il movimento rimane lo stesso
ma l'evento che più rende famoso questo modello
avviene nel 1962
ed è qui che la storia di questo orologio
si lega per la prima volta allo spazio
Wally Schirra
uno dei primissimi astronauti americani
indossa durante la missione Mercury 9
il suo orologio personale
appunto
uno Speedmaster a referenza CK 2998
mancava ancora molto
prima di riuscire a mandare un uomo sulla luna
ma è qui che la NASA comincia a pensare
ad un orologio
come strumento ufficiale
per tutti gli astronauti
è una referenza meravigliosa
e ciò che rappresenta dal punto di vista storico
è veramente importante
il primo Omega nello spazio
riprodotto tra l'altro nel 2012
con la stupenda riedizione
First Omega in Space
appunto
che ne preserva caratteristiche estetiche
e dimensionali
dal 59 al 62
la CK 2998
subisce alcune modifiche
la più lampante
è il cambio estetico
per quanto riguarda
le piccole lancette
dei contatori crono
si passa gradualmente
da quelle a foglia
a quelle a bastone
identiche a quelle ancora usate
al giorno d'oggi
il 1962
sancisce la fine
della produzione
del CK 2998
e lo stesso anno
Omega presenta
la nuova referenza
105.002
inizialmente a livello grafico
identica alla precedente
ad oggi molto rara
prodotta si pensa
per soli 6 mesi
subito dopo
nel 63
viene presentata
la 105.003
praticamente identica
all'ultima variante
della referenza precedente
ma con una lieve differenza
per quanto riguarda
la forma dei pulsanti
questi due modelli
ovvero l'ultima variante
del 105.002
e la prima
del 105.003
furono le prime
in assoluto a presentare
le classiche lancette
a bastone
tipiche dello Speedmaster
come starete notando
passo dopo passo
modifica dopo modifica
l'estetica di questo orologio
si sta gradualmente
avvicinando a quella
che tutti noi
conosciamo oggi
come Moonwatch
la referenza 105.002
è transizionale
molto affascinante
rarissima
e super ricercata
dai collezionisti
l'evoluzione è graduale
ma costante
un processo che
dal mio punto di vista
è molto affascinante
in questi anni
la pasta luminescente
utilizzata cambia
e dal radio
si passa al trizio
possiamo capirlo
osservando la scritta
ad ore 6
dei modelli 105.003
che riporta
T Swiss Made T
anche se dagli ultimi
CH2998
era già utilizzato
il trizio
anche se non ancora
indicato nella scritta
ad ore 6
e qui mi ricollego
al discorso spazio
fu proprio
quest'ultima referenza
ad essere sottoposta
ai famosissimi
test NASA
forse non tutti lo sanno
ma questo orologio
non venne scelto
a caso
per andare sulla Luna
a questi test
parteciparono anche
alcuni Longines
Wittenauer
e persino Rolex
ma solamente
lo Speedmaster
li superò tutti
si trattava di prove
molto dure
ecco qui l'elenco
test ad alte temperature
con escursioni
dei 71
ai 93 gradi
rispettivamente
48 ore
e 30 minuti
seguivano
le basse temperature
il test
consisteva
in 4 ore
a meno 18 gradi
successivamente
gli orologi
vennero sottoposti
a vari cicli
di sbalzi
di temperatura
e pressione
test atmosferici
di umidità
shock
accelerazione
decompressione
pressurizzazione
ed infine
test ad alte vibrazioni
ed acustici
insomma
non prove facili
che ripeto
solo lo speed
superò
tra tutti i candidati
e ragazzi
siamo arrivati al Moonwatch
dal 63
al 66
in Omega
entrò in produzione
un nuovo rivoluzionario
Speedmaster
parallelamente
alla referenza precedente
si tratta del nuovo
105.012
l'orologio che
nel 69
sbarcò sulla Luna
al polso di Basildrin
le differenze
sono molte
questa volta
si tratta infatti
dei primi modelli
professional
come potete vedere
dalla scritta sotto
il logo Speedmaster
la cassa
per la prima volta
presenta la forma definitiva
la cosiddetta
asimmetrica
a lato cassa
dalla parte destra
presenta una sprogenza
che funge da protezione
per i tasti cronografici
e le anse
non sono più dritte
bensì
a elica
queste modifiche
ingrandiscono la cassa
che arriva a 42 mm
di diametro
il Moon
è praticamente completo
da questo momento
fino ai giorni nostri
rimarrà pressoché identico
ovviamente
per rimarcare
l'originale estetica
dell'orologio lunare
adoro tutto
di questo segnatempo
le sue forme dolci
la linea intramontabile
ed il profondo simbolo
che rappresenta
ho già realizzato
un video tributo al Moon
mi invito a guardarlo
per un punto di vista
più personale
ed emotivo
la nuova referenza
145.012
presentata nel 67
e prodotta fino al 68
rappresenta un punto fondamentale
nella storia di questo orologio
con l'ultima referenza
ad equipaggiare
lo storico calibro 321
per gli appassionati
e i collezionisti del brand
la storia di questo modello
si divide in due
l'era 321
e l'era post 321
nel 68
Omega presenta
la nuovissima referenza
145.022
lo Speedmaster
per la prima volta
è animato da un nuovo movimento
i primissimi modelli
transizionali
detti pre-moon
mantengono praticamente
invariata l'estetica
del 145.012
dall'anno successivo in poi
tutti gli Speedmaster
avranno il logo stampato
e non applicato
come prima
il 321
viene così sostituito
dall'861
basato sulle mani
a 1873
si tratta sostanzialmente
di un calibro
più semplice
più economico
nella realizzazione
e più robusto
si passa dalla ruota
a colonne
ad uno smistamento
cronografico
meno elaborato
detto a camme
altrettanto robusto
ed affidabile
ma più facile
da produrre
il calibro 1861
montato negli attuali
Moonwatch
è praticamente identico
all'originale 861
a parte lievi modifiche
questo per farvi capire
una cosa molto importante
un buon movimento
robusto
affidabile
e collaudato
è di fatto
praticamente eterno
la 145.022
è la prima referenza
di Speedmaster
ad essere commercializzata
con un background
nuovo
dopo l'allunaggio
di conseguenza
potete immaginare
quanto questo influì
dal punto di vista
pubblicitario
le locandine
e le campagne
che legarono
lo Speedmaster
allo spazio
furono moltissime
se oggi è un'icona
un sogno
per moltissimi appassionati
fu anche grazie a questo
qui una piccola curiosità
la referenza 145.022
nel 69
cambiò codificazione
a livello commerciale
sulla carta
viene chiamata
145.0022
probabilmente
per qualche tipo
di esigenza interna
ma la cosa curiosa
è che nei fondelli
il codice applicato
rimane
145.022
ah
i misteri di Omega
il doppio zero
fisicamente
nei fondelli
appare solo
nel 95
e questo in effetti
può creare un po'
di confusione
tra i collezionisti
per questo
i modelli che seguono
li identificherò
sia con la referenza
commerciale
che con la referenza
di cassa
gli anni 70 e 80
sono un periodo
di difficoltà
per la Maison
siamo nel bel mezzo
della crisi del quarzo
e lo Speedmaster
non cambia moltissimo
rispetto ai modelli
del passato
arrivano però
nuovi bracciali
ad esempio
e qualche piccola
modifica estetica
ma tecnicamente
l'orologio è pressoché
identico a prima
ma è proprio
in questi anni
che per la prima volta
viene prodotto
uno Speedmaster
diverso dai modelli
precedenti
nell'85
Omega presenta
l'edizione limitata
Flight Qualified for Space
in occasione
dei 20 anni
passati dalla sua
abilitazione
per i voli NASA
si tratta
del primissimo Speedmaster
con fondello a vista
il vetro posteriore
lascia ammirare
il movimento
863 ramato rosa
sostanzialmente
una versione abbellita
del classico 861
una scelta particolare
e coraggiosa
che puntava
ovviamente
ad abbellire l'orologio
rendendolo appetibile
ad un pubblico diverso
e questo
mi ricorda moltissimo
il fenomeno
di questi ultimi anni
del fondello a vista
dappertutto
ma questo
è un altro discorso
nello stesso periodo
il mix acciaio
oro giallo
va molto di moda
ed anche lo speed
è disponibile
con questa
nuova configurazione
dall'83
all'86
la referenza
sempre a livello
commerciale
145.0022
viene prodotta
con bracciale
acciaio oro giallo
14 carati
con quadrante
e lunetta a tono
poco dopo
vede la luce
il primo Speedmaster
con fasi lunari
il cosiddetto
Speedymoon
in produzione
dall'85
all'88
in edizione non limitata
è comunque molto raro
si stima intorno
ai 1300
pezzi prodotti
in totale
il movimento che lo anima
è di base
il solito 861
ma elaborato
per l'aggiunta
della fase lunare
il rinominato
866
una versione sicuramente
molto particolare
e appetibilissima
per i collezionisti
data la rarità
e lo stile unico
poi ovviamente
la fase lunare
sul moonwatch
molto affascinante
dall'88
in avanti
nella casa
cambiano i sistemi
di nomenclatura
e codifica
degli orologi
si passa dalla classica
identificazione
con referenza
ai nuovi codici PIC
Product Identity Code
per questo
da adesso in poi
utilizzerò questi codici
per l'identificazione
sono molto precisi
e variano ad esempio
tra esemplari dotati
di bracciale
o di cinturino
il moonwatch classico
braccialato
codice 3590.50
rimarrà in produzione
fino al 96
anche qui
le differenze
non sono moltissime
rispetto alla referenza precedente
qualche dettaglio grafico
cambia
e il movimento
sempre l'861
viene aggiornato
con una lieve modifica
che lo porta
da 17
a 18 rubini
un'altra particolare
edizione limitata
a 1000 pezzi
viene prodotta
dall'88
al 90
si tratta
dell'Apollo 11 numerato
sul fondello
vi è un'incisione dedicata
oltre alla classica scritta
First Watch
Worn on the Moon
è presente anche
Apollo 11
insieme alla numerazione
l'estetica del movimento
cambia
l'863
presenta una placcatura dorata
di colore giallo
questa versione
viene prodotta
fino al 95
anche in un'edizione
non numerata
sostanzialmente identica
ma senza numerazione
sul fondello
gli anni passano
e arriviamo al 96
quando il codice
cambia nuovamente
si tratta di modelli
transizionali
codice 3570.50
qui la faccenda
si fa complessa
la stessa referenza
o meglio dire
codice
identifica modelli
molto diversi tra loro
sono anni di cambiamento
il trizio
viene gradualmente
abbandonato
in favore del nuovo
Luminova
pasta luminescente
non radioattiva
ed è possibile
osservare
Speedmaster
3570.50
sia con quadrante
trizio
dagli indici
tipicamente ingialliti
così come le lancette
sia con quadrante
Luminova
bianchi
con ad ore 6
la scritta
Swiss Made
senza le T
anche il calibro
cambia
e si passa
all'1861
di fatto identico
all'861
ma con qualche
piccolissima modifica
pensate
è possibile
trovare Speedmaster
di questa referenza
con quadrante
trizio
sia con l'861
che con l'1861
diciamolo
Omega
non è la regina
della chiarezza
in fatto di referenze
lo Speedmaster
in mio possesso
è proprio
questo modello
quadrante
trizio
movimento 861
si tratta
dell'ultimissima referenza
con questo tipo
di pasta luminescente
l'ultimo
con la tipica
patina gialla
e rappresenta
dal mio punto di vista
un eccezionale
starting point
per chi
è alla ricerca
di un Moonwatch
vintage
prodotto per poco tempo
e molto particolare
dal 95
al 2003
arrivano altri Speed
con fondello a vista
si tratta
dei cosiddetti
Professional Yellow
e Professional Rhodium
variano soltanto
nella colorazione
del movimento
prima giallo
appunto
e poi rodiato
bellissimo
nel 2002
nasce la The First
and Only
il primo Speedmaster
con doppio vetro zaffero
questa è la prima volta
che nella storia
di questo modello
si utilizza un vetro
diverso dal classico
esalite
dal 99
al 2012
è possibile acquistare
uno Speed
molto particolare
per la prima volta
ovviamente escludendo
le rare edizioni
limitate del passato
è disponibile
interamente
in oro giallo
veramente bellissimo
e molto poco visto
un altro modello
diciamo non classico
ma degno di attenzione
è il Chocolate
versione con fondello
a vista
e quadrante marrone
prodotto dal 2007
al 2012
ovviamente
nato per omaggiare
i meravigliosi modelli
del passato
con il loro
tipico
viraggio marrone
la versione
luminova
del Moon
classico
la 3570.50
è rimasta
in produzione
fino al 2013
sostituita
dall'attuale
ed impronunciabile
311.30.42.30.01.005
le differenze
reali
tra questa
nuova referenza
e la precedente
sono un bracciale
dotato di vite
di giunzione
ed un nuovo
ricchissimo
box di vendita
molto grande
e ricco
di gadget
stesso discorso
per quanto riguarda
la nuova referenza
con doppio vetro zaffero
attualmente
in produzione
identica
alla prima
The First and Only
ma con le stesse modifiche
apportate alla versione
classica
conosciamo Omega
negli anni
sono state lanciate
moltissime edizioni
limitate e speciali
ma per una pura
questione di pulizia
ho scelto
volutamente
di non inserirle
nel video di oggi
già piuttosto ricco
di materiale
fatemi sapere
nei commenti
se desiderate
una sorta
di secondo episodio
dedicato proprio
a queste edizioni
se sì
sarò felicissimo
di realizzarlo
una però
devo citarla per forza
perché si tratta
di un modello
storicamente
molto importante
oggi
nel 2019
nel cinquantesimo
anniversario
dall'allunaggio
Omega ha presentato
una riedizione
dello storico
calibro 321
così tanto amato
dagli appassionati
è equipaggiato
in un'edizione
molto particolare
di Speedmaster
realizzata interamente
in platino
con subquadranti
in meteorite
è sicuramente
una mossa interessante
non tanto per questo
modello in particolare
che è un po'
un lancio
ma per il movimento
cosa succederà
in futuro?
Omega sceglierà
di utilizzarlo anche
sui normali moonwatch
in acciaio?
io mi auguro di sì
lo scopriremo
soltanto vivendo
grazie per essere
arrivati fino a qui
ed il video ragazzi
termina qui
se vi è piaciuto
ovviamente lasciate
un bel like qui sotto
che mi aiuta tantissimo
nell'algoritmo di youtube
e magari commentate
anche per dirmi
cosa ne pensate
del video
o di questo
meraviglioso orologio
volevo ringraziare
tantissimo come
in ogni video
tutti i miei patrons
i miei sostenitori attivi
che permettono
con un piccolo aiuto
al mio progetto
di andare avanti
mi finanziano di fatto
se volete anche voi
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e buon natale
