La fisiologia speciale dei muscoli
1 nov 2024
Perchè ho avuto un crampo? Perchè uno stiramento o una crisi epilettica?
Perchè proprio in quel momento e perchè proprio io?
Eziologia secondo le 5 Leggi Biologiche: studia l'articolo e segui i link di approfondimento: https://magazine.5lb.eu/2014/01/cause-epilessia-paresi-motorie-crampi-stiramenti-hamer-5051.html
Premessa integrale alla eziologia 5LB: https://www.youtube.com/watch?v=eHrZzL7d9Yg
I video sulla eziologia: https://www.youtube.com/playlist?list=PLXQEqY96UhidZwtAFKFvmNbR_pk2sWCO0
Le nostre conferenze di base gratuite: https://dex.5lb.eu/categoria-corsi/neofiti
Corso approfondito sui muscoli e le ossa: https://dex.5lb.eu/corsi/la-fisiologia-speciale-dellapparato-muscolo-scheletrico
La muscolatura volontaria. Atrofie, paresi, crisi epilettiche.
Questa pagina tratta di un modello eziologico che spiega le cause psichiche delle cosiddette malattie.
Per seguire questo approccio è fondamentale avere dimestichezza con la funzione biologica dei tessuti coinvolti
e sapere riconoscere le fasi del processo.
Per i principianti quindi sarà necessario leggere almeno la nostra introduzione alle 5 leggi biologiche.
In neurologia vengono classificate una grande quantità di malattie dalla patogenesi incerta e dall'eziologia completamente ignota
che in molti casi coinvolgono proprio l'apparato muscolare.
Con le leggi biologiche si fa rapidamente ordine e chiarezza sia rispetto alla sintomatologia e al suo decorso
e sia rispetto alle cause.
In questo articolo trattiamo in linea generale i muscoli striati, cosiddetti volontari, e i loro sintomi più comuni.
Lo facciamo nel modo più semplice possibile ma allo stesso modo vogliamo dare l'idea della precisione e della profondità di questa materia.
Per chi volesse conoscere altro saranno poi sviluppati degli approfondimenti sulle specifiche aree del corpo.
Vediamo ora la causa psicosomatica di una paresi e di una crisi epilettica.
Le difficoltà a muovere alcuni muscoli, le paresi, le crisi epilettiche sono tutti sintomi dello stesso processo di fisiologia speciale a conduzione della corteccia motoria.
In fase attiva infatti l'impulso motorio riduce l'intensità, tuttavia nel breve termine non si ha alcuna manifestazione di sintomi.
Se invece la fase attiva perdura la persona può iniziare a notare che non può più muovere bene, come faceva prima, una certa parte del corpo
e gradualmente può giungere ad una parziale paresi spastica, ossia il muscolo resiste alla distensione passiva.
Subito dopo l'assoluzione, quindi durante la CL, conflitto lisi, si ha un momentaneo calo di funzione
che nel caso di un processo lungo e intenso si manifesta come una paralisi flaccida dei muscoli.
E' certamente un sintomo che spaventa ma è temporaneo e inquadrato nel decorso della curva bifasica prende il suo senso.
Successivamente la CE, cioè la crisi epilettoide, produce gli sbattimenti tonico-clonici tipici della crisi epilettica
che sono rapide contrazioni involontarie di un gruppo di muscoli.
Per come viene descritta comunemente l'epilessia, in questi casi si tratta di un coinvolgimento di larga parte dell'innervazione muscolare del corpo.
Nella fase PCL-B si ha un lento e graduale ripristino della funzionalità muscolare.
La percezione biologica che si ha durante la DHS che fa attivare all'organismo questo processo di fisiologia motoria è essere interrotto in un movimento.
Si tratta di un movimento bruscamente bloccato, impedito nell'andare, nel respingere, nell'abbracciare, nel seguire, nello scappare.
Può interessare un singolo muscolo o allo stesso modo anche nel caso di una manifestazione epilettica più ampia
può interessare vaste aree del corpo con una percezione di impedimento del movimento altrettanto ampia e drammatica.
Vediamo un paio di esempi di movimenti interrotti.
Uno sportivo che si è sentito bruscamente impedito nel partecipare ad una competizione fondamentale per la sua vita e per la sua carriera.
Oppure un bambino che ha vissuto l'esecuzione di una iniezione come una morsa da cui non potersi divincolare
e quindi dopo essersi tranquillizzato ha avuto la rispettiva crisi epilettica.
Vediamo ora la causa psicosomatica di crampi, atrofie, stiramenti.
L'atrofia muscolare, gli strappi, gli stiramenti e i crampi che sono contrazioni toniche, i dolori muscolari e articolari
sono invece sintomi di un processo di una fisiologia speciale a conduzione della sostanza bianca cerebrale
la quale si occupa non del movimento come abbiamo visto con la corteccia
bensì del trofismo, cioè della struttura del muscolo, della sua forza e della sua competitività.
In fase attiva si avvia la necrosi cellulare del tessuto muscolare
e quindi alla lunga può manifestarsi atrofia senza alcun dolore e diminuzione della forza.
Immediatamente dopo la soluzione CL il muscolo ripara gonfiando con dolore per la trazione dei tessuti
e cede notevolmente la forza, la tonicità e il sostegno
con il fine di essere impiegato il meno possibile durante la riparazione.
È proprio in questa fase delicata che è la PCLA
che il non rispetto della convalescenza può portare a strappi e a stiramenti.
Il processo di riparazione PCL è il medesimo che si attiva dopo un intenso sforzo muscolare
come quello che si può sperimentare per esempio in palestra.
Durante l'attività il muscolo dà il meglio di sé senza dolore perché altrimenti impedirebbe il lavoro
mentre nelle ore successive è indolenzito, è debole poiché è in una fase di ripristino delle fibre e quindi richiede riposo.
La fase PCLA della sostanza bianca è tra le più notevoli in termini di sintomi
essendo caratterizzata da stanchezza e dolori
che per la profonda riparazione in atto possono essere molto intensi
e difficilmente sono tenuti a bada dai medicinali.
La crisi peletoide del muscolo può manifestarsi come crampo che è una contrazione tonica
e infine la PCLB ripristina lentamente la fisiologia normale
con un'espulsione del liquido attraverso l'aumento della sudorazione e anche attraverso l'urina.
La percezione biologica che attiva i tessuti della struttura muscolare
ha a che fare con la loro funzione ovvero il muoversi, trattenere, sostenere
in base alla specifica posizione del muscolo con un sentito di non riuscire a
per esempio non riuscire a trattenere, non essere adeguato a sostenere eccetera.
Facciamo l'esempio del polpaccio.
Data la molteplicità delle funzioni delle diverse aree muscolari
ognuna ha il suo particolare motivo per attivarsi.
Per esempio il polpaccio che è impegnato nella prima spinta dell'avanzare
nell'incamminarsi, nello scattare risponde ad una percezione di non riuscire ad andare
di non riuscire a essere sufficientemente scattante.
In fase attiva dunque non si avverte alcun sintomo
e in riparazione in seguito alla sensazione di finalmente sono stato scattante
i tessuti riposano cedendo con dei successivi dolori e gonfiori.
Infatti quando un polpaccio si stira inaspettatamente con un banale movimento
che si è sempre fatto senza difficoltà
possiamo essere certi di trovarci all'inizio della fase di riposo PCLA
durante la quale il muscolo è sensatamente debole.
Alla fine della PCLA il polpaccio farà la sua C.E. crisepilettoide
che è il crampo.
Se la contrazione non viene contrastata la sua durata massima è di circa 40 secondi.
Il senso biologico di questo processo è prevalentemente nella fase finale.
Come tutti gli sportivi sanno bene un muscolo forzato un po' oltre il suo limite
si presenterà la volta successiva con una tonicità e con una forza
con una dimensione maggiori per affrontare la sfida successiva.
E infatti lo stesso Hamer a chiamare questa categoria organi di lusso
ovvero quelli che ad ogni soluzione riparano con un eccesso di tessuto
per andare in incontro ad una performance richiesta dalla vita.
Se non hai capito molto di questo testo prenditi pure il tempo di assistere
alle nostre conferenze introduttive gratuite sulle 5 leggi biologiche.
Assicuriamo che possono cambiarti la vita.
Se invece vuoi sapere tutto delle cause psichiche dei sintomi dei muscoli
consigliamo caldamente il corso avanzato e completo che abbiamo creato
affinché tutti possano imparare ad applicare concretamente
quello che oggi è lo stato dell'arte della psicosomatica.
La fisiologia speciale dell'apparato muscolo scheletrico

