2 Visualizzazioni video·1 nov 2024
Spiegazione scritta ed esercizi: http://learnamo.com/tutti-tempi-passati-italiano/
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I TEMPI PASSATI IN ITALIANO... QUALE USARE?
"Il 18 febbraio sono andata alla festa di compleanno della mia amica Silvia. Da piccola non amava festeggiare. Ma poi ha cambiato idea, per fortuna!
La festa era in un locale molto bello con vista panoramica sul mare. Nel locale c’erano molti palloncini blu, il suo colore preferito. Gli invitati erano moltissimi! E tutti erano estremamente eleganti! Per fortuna anche io avevo comprato un bel vestito per l’occasione.
Però, che figura! Mentre entravo con il mio vestito nuovo e le mie scarpe alte... sono inciampata! Io ero per terra e tutti ridevano!
Per fortuna poi il dj ha messo la musica e tutti hanno dimenticato la mia caduta. Così ci siamo divertiti moltissimo. Non avevo mai partecipato ad una festa così straordinaria!"
Questo è il racconto di Graziana nel video. Scopriamo subito che i 3 tempi del passato indicativo italiano più usati nella forma orale sono:
IMPERFETTO
PASSATO PROSSIMO
TRAPASSATO PROSSIMO
Vediamo come vanno usati, proprio utilizzando il racconto di Graziana.
PASSATO PROSSIMO
1) Il passato prossimo indicativo si utilizza per indicare un fatto che ha avuto luogo in un passato recente (ormai, però, nel parlato lo si utilizza anche per eventi non proprio recenti).
Il 18 febbraio sono andata alla festa di compleanno della mia amica Silvia.
Sono inciampata!
Per fortuna poi il dj ha messo la musica e tutti hanno dimenticato la mia caduta.
Così ci siamo divertiti moltissimo.
2) Il passato prossimo indicativo si utilizza anche per indicare un fatto che ha avuto luogo nel passato ma che ha conseguenze nel presente…
Ma poi ha cambiato idea, per fortuna!
Se non ricordi come si forma il passato prossimo (o il participio passato) non perdere questo video!
IMPERFETTO
1) L’imperfetto indicativo si utilizza per indicare abitudini del passato.
Da piccola non amava festeggiare.
2) L’imperfetto indicativo si utilizza anche per descrizioni nel passato.
La festa era in un locale molto bello con vista panoramica sul mare.
Nel locale c’erano molti palloncini blu, il suo colore preferito.
Gli invitati erano moltissimi! E tutti erano estremamente eleganti!
3) L'imperfetto è usato anche per esprimere azioni in svolgimento nel passato interrotte da altre (al passato prossimo).
Mentre entravo con il mio vestito nuovo e le mie scarpe alte... sono inciampata!
4) L'imperfetto esprime anche contemporaneità nel passato.
Io ero per terra e tutti ridevano!
Se non ricordi come si forma l'imperfetto non perdere il nostro video!
Scopri la lezione completa sugli usi dell'imperfetto!
TRAPASSATO PROSSIMO [imperfetto indicativo dell'ausiliare + participio passato del verbo]
Il trapassato prossimo è utilizzato per esprimere un’azione avvenuta prima di un’altra nel passato (espressa con imperfetto, passato prossimo o passato remoto).
Per fortuna anche io avevo comprato un bel vestito per l’occasione.
Non avevo mai partecipato ad una festa così straordinaria!
(il fatto di comprare il vestito o di non partecipare è successo prima del momento della festa!)
Non è finita qua! In italiano ci sono altri 2 tempi passati, meno utilizzati nella forma orale ma più tipici della forma scritta:
PASSATO REMOTO
Si usa per indicare un fatto avvenuto e concluso nel passato. È ormai molto raro nell’italiano parlato, ma è il tempo principale –insieme all’imperfetto – nei testi narrativi.
Si svegliò, si ricordò di non dover andare a lavoro e si addormentò di nuovo.
Il passato remoto è molto irregolare e non ha una propria regola di formazione. L'importante è conoscerlo, o meglio, riconoscerlo! Ecco una lista del passato remoto dei verbi più frequenti in italiano:
ESSERE AVERE FARE DIRE ANDARE VENIRE
Io fui
Tu fosti
Lui fu
Noi fummo
Voi foste
Loro furono
Io ebbi
Tu avesti
Lui ebbe
Noi avemmo
Voi aveste
Loro ebbero
Io feci
Tu facesti
Lui fece
Noi facemmo
Voi faceste
Loro fecero
Io dissi
Tu dicesti
Lui disse
Noi dicemmo
Voi diceste
Loro dissero
Io andai
Tu andasti
Lui andò
Noi andammo
Voi andaste
Loro andarono
Io venni
Tu venisti
Lui venne
Noi venimmo
Voi veniste
Loro vennero
TRAPASSATO REMOTO [passato remoto dell'ausiliare + participio passato del verbo]
Si usa per esprimere un fatto avvenuto prima di un altro passato (espresso al passato remoto).
Non appena ebbe finito il progetto, lo consegnò al suo capo.
(il fatto di finire il progetto è accaduto prima di quello di consegnarlo)
Ciao a tutti!
Come state?
Oggi impariamo insieme ad utilizzare i tantissimi tempi verbali passati che esistono in italiano...
e lo facciamo con un mio racconto.
Oggi vi dico un po' quello che ho fatto il mese scorso.
Il 18 febbraio sono andata alla festa di compleanno della mia amica Silvia.
Da piccola non amava festeggiare.
Ma poi ha cambiato idea, per fortuna!
La festa era in un locale molto bello, con vista panoramica sul mare.
Nel locale c'erano molti palloncini blu, il suo colore preferito.
Gli invitati erano moltissimi!
E tutti erano estremamente eleganti!
Per fortuna anche io avevo comprato un bel vestito per l'occasione.
Però, che figura!
Mentre entravo con il mio vestito nuovo e le mie scarpe alte... sono inciampata!
Io ero per terra e tutti ridevano!
Per fortuna poi il DJ ha messo la musica e tutti hanno dimenticato la mia caduta.
Così ci siamo divertiti moltissimo!
Non avevo mai partecipato ad una festa così straordinaria!
Bene ragazzi!
Come promesso, oggi impariamo a capire quale passato scegliere in base a quello che vogliamo
dire.
Allora, riprendiamo il testo...
Eccolo qui, quello che io vi ho raccontato poco fa.
Come vedete vi ho evidenziato con colori diversi i vari passati.
Dunque, in rosa abbiamo il passato prossimo, in verde l'imperfetto e in arancione il trapassato
prossimo, che sono praticamente i tre tempi del passato indicativo italiano più usati
nella forma orale.
I tre, insomma, da conoscere se volete parlare come un italiano parla.
Allora, rivediamo un po' quello che ho detto e cerchiamo di capire perché ho usato quel
passato invece di un altro.
All'inizio io vi ho detto “Il 18 febbraio sono andata alla festa di compleanno della
mia amica Silvia”.
Ho usato il passato prossimo, perché il passato prossimo si usa per indicare un fatto di solito
svolto in un passato recente.
Però, dovete sapere che nel parlato noi usiamo sempre il passato prossimo, anche per eventi
non così tanto recenti.
Qui mi sto riferendo al mese scorso, ma sto utilizzando il passato prossimo.
Quindi, ecco tutti gli altri casi in cui l'ho utilizzato:
“sono inciampata!”, “Il DJ ha messo la musica”, “tutti hanno dimenticato la
mia caduta”, “ci siamo divertiti moltissimo” e così via, perché mi sto riferendo ad eventi
che sono accaduti tutti nello stesso giorno, nello stesso momento e cioè nel momento della
festa (e sono singoli eventi).
Ma... utilizziamo il passato prossimo anche per indicare un fatto che ha avuto luogo nel
passato, ma ha conseguenze sul presente.
Infatti, vediamo un po' qui: “Ma poi ha cambiato idea, per fortuna!”
Come vedete, il fatto che la mia amica abbia cambiato idea è successo nel passato, ma
questo continua ad avere conseguenze sul presente (perchè lei ha cambiato idea e quindi ora
continua a festeggiare).
Vediamo invece l'utilizzo dell'imperfetto indicativo.
“Da piccola non amava festeggiare”.
Allora l'ho utilizzato per indicare abitudini del passato (“da piccola”, cioè quando
era piccola).
Ancora, lo utilizziamo per descrivere al passato: “la festa era in un locale molto bello,
con vista panoramica sul mare”, “nel locale c'erano molti palloncini blu”, “gli invitati
erano moltissimi”, “tutti erano estremamente eleganti”.
Vi stavo descrivendo i particolari appunto della festa, quindi al passato.
Ma... utilizziamo l'imperfetto indicativo anche per esprimere azioni che erano in svolgimento
nel passato, ma che sono state interrotte da un'altra azione espressa al passato prossimo:
“Mentre entravo con il mio vestito nuovo e le mie scarpe alte... - quindi azione in
svolgimento - sono inciampata!
Che figura!”.
E utilizziamo, infine, l'imperfetto indicativo per esprimere una contemporaneità nel passato,
dunque due azioni che si sono svolte nello stesso momento, contemporaneamente appunto
(“io ero per terra e tutti ridevano”).
Per quanto riguarda invece il trapassato prossimo, questo lo utilizziamo per esprimere un'azione
avvenuta nel passato, ma prima di un'altra del passato:
“Per fortuna anche io avevo comprato un bel vestito per l'occasione”;
“Non avevo mai partecipato ad una festa così straordinaria!”
Il fatto che io avessi comprato un bel vestito o che io non avessi mai partecipato ad una
festa così bella sono successi prima del giorno della festa, quindi trapassato (perchè
sono delle azioni che risalgono ad un passato più passato di quello della festa).
E, giusto per informazione nel caso non doveste saperlo, il trapassato prossimo si forma con
l'imperfetto dell'ausiliare (“avevo”) più il participio passato del verbo.
Adesso, dovete sapere che ci sono altri due tempi passati in italiano, che sono il passato
remoto ed il trapassato remoto.
Sono un po' complicati e creano a volte problemi anche agli italiani stessi.
Per fortuna sono legati ad un uso scritto della lingua, quindi vi consiglio più che
di conoscerli almeno di imparare a riconoscerli, per quando vi capiterà di leggere qualcosa
in italiano, perchè anche delle fiabe per bambini presentano soprattutto il passato
remoto.
Ma vediamo quando si usa.
Lo si usa per indicare un fatto avvenuto e concluso nel passato.
Come vi dicevo, è raro nell'italiano parlato, ma tempo principale nei testi narrativi.
“Si svegliò, si ricordò di non dover andare al lavoro e si addormentò di nuovo”, per
esempio.
Vi lascio sul sito, nella pagina dedicata alla teoria di questo argomento, una tabella
con il passato remoto dei verbi più frequenti in italiano, così quando avete dei dubbi
potete consultarla!
E infine, trapassato remoto.
Si usa per esprimere un fatto avvenuto prima di un altro, sempre passato.
Quindi, un evento passato lo esprimiamo al passato remoto; un evento avvenuto ancora
prima di quello al passato remoto, invece, lo esprimiamo col trapassato remoto.
“Non appena ebbe finito il progetto, lo consegnò al suo capo” (il fatto di finire
il progetto è successo prima del fatto di consegnarlo al suo capo).
E, nel caso non doveste saperlo, il trapassato remoto si costruisce con il passato remoto
dell'ausiliare più il participio passato del verbo.
Adesso sapete quando e come usare tutti i passati italiani, non è vero?
Allora, per oggi la nostra lezione finisce qui!
Però, se volete la spiegazione scritta e tutti gli esercizi su questo argomento, andate
sul nostro sito (www.learnamo.com).
Troverete il link diretto nella descrizione.
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