In questo video esploriamo il mondo dei verbi difettivi, una categoria di verbi della lingua italiana molto affascinante. Come suggerisce il nome, questi verbi "difettano" di qualcosa: mancano infatti di alcuni tempi, modi o persone verbali. ------------------------------------
I verbi difettivi sono verbi che non vengono coniugati in tutte le forme verbali.
Sebbene alcuni siano caduti in disuso, esistono ancora esempi interessanti e utili da conoscere.
1. Addirsi
Significa "essere adatto" o "essere opportuno". Viene utilizzato esclusivamente alla terza persona e solo in alcuni tempi e modi verbali:
Indicativo presente: si addice, si addicono.
Indicativo imperfetto: si addiceva, si addicevano.
Indicativo futuro: si addirà, si addiranno.
Congiuntivo presente: si addica, si addicano.
Congiuntivo imperfetto: si addicesse, si addicessero.
Condizionale presente: si addirebbe, si addirebbero.
Participio passato: usato come sostantivo ("addetto").
Esempi:
- Quegli abiti non ti si addicono, sembrano troppo seri per te.
- Il comportamento di Mario non si addiceva alla situazione.
2. Delinquere e Tangere
Delinquere significa "commettere un delitto".
Tangere significa "toccare".
Si usano prevalentemente al participio presente:
Delinquente (aggettivo o sostantivo)
Tangente (aggettivo o sostantivo)
Esempi:
- È un delinquente pericoloso!
- Una retta tangente tocca un'altra retta in un solo punto.
3. Fervere
Indica grande intensità o forte calore (come "bollire"), sia in senso letterale che figurato. È comune in frasi fatte. Forme utilizzate:
Indicativo presente: ferve, fervono.
Indicativo imperfetto: ferveva, fervevano.
Participio presente: fervente.
Esempi (senso figurato):
- Fervono i preparativi per la festa.
- Un ambiente fervente di idee.
4. Ostare
Significa "ostacolare". Sopravvive in contesti burocratici come l'espressione nulla osta e nella congiunzione nonostante (non + ostante = che non ostacola).
Esempi:
- Ho ricevuto il nullaosta per procedere.
- Nonostante gli ostacoli, abbiamo raggiunto il traguardo...
Ciao a tutti e bentornati su LearnAmo!
Tutti noi abbiamo dei difetti e le lingue non fanno eccezione.
In questo video voglio parlarvi di una categoria di verbi che di difetti ne ha veramente tanti.
Verbi difettivi.
Yeah!
È chiaro che se la categoria si chiama verbi difettivi, significa che difettano di qualcosa.
Ma non è che siano antipatici o permalosi o testardi.
No.
Il loro difetto è l'assenza di alcuni modi, tempi o persone verbali.
Per fortuna però, tra questi verbi, quelli che sono ancora oggi utilizzati sono pochi.
In questo video, quindi, vi presenterò quelli più utilizzati.
Cominciamo.
A DIRSI.
Questo verbo significa ESSERE ADATTO, ESSERE OPPORTUNO.
Di questo verbo vengono utilizzate solo la terza persona singolare e la terza persona plurale.
In più, questo verbo può essere coniugato solo nei seguenti tempi verbali.
Indicativo presente.
Indicativo imperfetto.
Indicativo futuro semplice.
Congiuntivo presente.
Congiuntivo imperfetto.
Condizionale presente.
Participio passato, ma utilizzato come sostantivo.
Come si usa questo verbo?
Il soggetto è chiaramente la cosa opportuna.
Poi, si ha il verbo A DIRSI, seguito dalla preposizione A, qualcuno o qualcosa,
per chi o per cosa il soggetto è opportuno.
Sei una persona solare.
Questi occhi tristi non ti si addicono.
Cosa succede?
Quel comportamento non si addiceva a Laura.
Sicuramente era turbata da qualcosa.
Delinquere e tangere.
Vediamo prima cosa significano.
Delinquere significa commettere un delitto, un crimine.
Mentre tangere significa toccare.
Vengono utilizzati soltanto al participio presente, come aggettivo o sostantivo.
Per esempio, è un delinquente pericoloso.
Una retta tangente tocca in un solo punto un'altra retta.
Attenzione però!
Il verbo delinquere si usa spesso anche all'infinito presente.
Per esempio, molti ragazzi che lasciano la scuola finiscono per delinquere.
Il verbo tangere, invece, si trova spesso nell'espressione NOMI TANGE.
Utilizziamo questa espressione quando vogliamo dire che ciò che leggiamo o ascoltiamo
non è rilevante per noi, non ha alcuna influenza su di noi, sulle nostre vite.
Sì, ho sentito che loro hanno litigato in maniera molto violenta, ma non mi tange.
Non mi sono mai stati simpatici.
Fervere.
Questo verbo significa essere ardente, scottare, oppure svolgersi con intensità.
Di questo verbo, le forme più utilizzate sono queste.
La terza persona singolare e plurale dell'indicativo presente e dell'indicativo imperfetto
è il participio presente, utilizzato più spesso come aggettivo.
E' poi opportuno specificare che il verbo FERVERE, in particolare,
si trova molto spesso in espressioni fisse, frasi già fatte.
Un bel esempio è FERVONO I PREPARATIVI.
Questa frase è molto molto utilizzata in italiano
e significa che i preparativi si stanno svolgendo con grande intensità.
Per esempio, in una sala ricevimenti, poco prima, qualche ora prima di celebrare un matrimonio.
OSTARE.
OSTARE significa ostacolare, essere d'impedimento.
Questo verbo è ormai quasi completamente caduto in disuso, non lo si usa quasi più.
Però l'ho voluto inserire nella lista perché potrebbe capitarvi di incontrarlo
se leggete un libro magari un po' più tecnico
o se vi trovate in Italia a dover affrontare la burocrazia.
Perché è rimasto in utilizzo solo nell'espressione burocratica NULLA OSTA
che letteralmente significa nulla, niente, ostacola, niente si oppone.
Nel mondo burocratico lo si utilizza come sostantivo
la dichiarazione che consente di ottenere un permesso.
Perché appunto è possibile ricevere il permesso proprio perché nulla lo ostacola.
Vi ho mentito, perché c'è anche un altro uso molto frequente di questo verbo
che mai vi sareste aspettati.
Infatti è possibile trovare in uso il verbo OSTARE anche al participio presente OSTANTE.
Voi vi starete chiedendo ma quando mai ho visto OSTANTE?
L'avete visto più spesso di quello che pensate.
Avete presente la tanto cara congiunzione NONOSTANTE?
Ebbene, deriva proprio dall'unione di NON e OSTANTE, participio presente di OSTARE.
Perché infatti il significato di NONOSTANTE è proprio quello e cioè non essere d'ostacolo.
Nonostante la pioggia faremo una passeggiata.
La pioggia NON è un ostacolo alla nostra passeggiata.
Adesso andate pure a vantarvi con i vostri amici che stanno studiando l'italiano
e dite loro che conoscete l'origine della parola NONOSTANTE.
Farete una bellissima figura!
SOLERE.
Il verbo SOLERE significa avere l'abitudine di fare qualcosa
ed è sempre seguito dall'infinito che introduce appunto cosa abbiamo l'abitudine di fare.
In teoria il verbo SOLERE può essere coniugato in tutte le persone
sia del presente sia dell'imperfetto, indicativo e congiuntivo.
Ma di queste, realmente, quelle più utilizzate sono SUOLE, SOLEVA, SOLEVANO.
Anche perché le altre sono molto, molto, molto irregolari.
Però, in realtà, il verbo SOLERE è abbastanza frequente al participio passato, solito,
nelle forme composte con il verbo ESSERE.
Quindi, per esempio, passato prossimo, trapassato prossimo.
Sono solita andare a letto a mezzanotte.
Un altro uso molto frequente del verbo SOLERE è nell'espressione fissa COME SI SUOL DIRE.
Come si suol, suole, dire.
Che introduce qualcosa che viene detto spesso, molto, molto frequentemente.
Per esempio, un proverbio.
Se noi vediamo che una persona è molto influenzata dal comportamento di un'altra persona
che frequenta spesso, possiamo dire
Come si suol dire, chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
PRUDERE.
Questo verbo significa che qualcosa ci dà la sensazione di prurito e il desiderio, la voglia di grattarci.
E' generalmente una sensazione che avvertiamo sul nostro corpo.
Questo viene utilizzato soltanto alla terza persona singolare e plurale di queste forme verbali.
Indicativo presente.
Indicativo imperfetto.
Indicativo futuro semplice.
Congiuntivo presente.
Congiuntivo imperfetto.
Condizionale presente.
Gerundio presente.
Lo stesso, attenzione, avviene anche con altri verbi.
Come URGERE, che significa essere necessario al più presto.
VERTERE, che significa trattare, riguardare, in riferimento a un argomento.
VIGERE, che significa avere validità, essere in vigore, usato soprattutto per leggi, regolamenti.
Quindi la grande particolarità di questi verbi è che non hanno un participio passato
e di conseguenza non possono formare i tempi composti, come il passato prossimo, il trapassato e così via.
Mi prude la gamba, credo sia colpa delle calze.
Si tratta di una norma che vigeva nel XIX secolo.
Ti telefono perché urge la tua presenza alla riunione.
AGGRADARE.
AGGRADARE significa fare piacere, essere gradito.
Quindi si usa esattamente come piacere.
Il soggetto è ciò che è gradito e dopo il verbo AGGRADARE c'è la preposizione A,
che introduce un complemento indiretto, cioè per chi o per cosa quel soggetto è gradito.
Questo verbo è utilizzato quasi esclusivamente al presente indicativo, terza persona singolare o plurale.
E devo anche aggiungere che è un verbo utilizzato soprattutto nei contesti più formali
o nei contesti colloquiali, ma quando vogliamo essere un po' ironici, quindi ironicamente formali.
Queste tue battute non mi aggradano molto, potresti smettere per favore?
Ti aggrada venire a cena con me questa sera?
SECERNERE.
Questo verbo è utilizzato quasi esclusivamente in biologia
e significa produrre, nel senso di emettere determinate sostanze, spesso liquide.
Viene utilizzato principalmente alla terza persona singolare e plurale del presente indicativo,
magari in riferimento alle ghiandole, per esempio,
ma anche al participio presente, participio passato e gerundio.
Le seppie secernono un liquido nero.
SPLENDERE.
Splendere significa emanare una luce intensa
e può essere coniugato in tutti i tempi semplici, ma non in quelli composti.
E devo anche ammettere che non è l'unico verbo a comportarsi così.
Ci sono degli amici, come COMPETERE, che significa gareggiare
o anche lottare con qualcuno per avere qualcosa.
CONCERNERE, che significa riguardare, avere a che fare con qualcosa o qualcuno.
CONVERGERE, che significa riunirsi in un unico punto di arrivo.
DIRIMERE, che significa risolvere.
ESIMERE, cioè dichiarare qualcuno come completamente libero.
INCOMBERE, che vuol dire essere imminente, gravare.
INERIRE, che significa riferirsi, essere strettamente connesso.
E SOCCOMBERE, che significa essere sopraffatto, sconfitto.
Vediamo degli esempi.
Se il pericolo incombe, è meglio scappare.
Competerò nella gara di domani.
Ah, oggi è proprio una bella giornata, splende il sole.
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A proposito di SPLENDERE, infatti, ho realizzato un altro video
che comincia proprio con questo quesito, con questa domanda.
Come si completa questa frase?
Adesso, dopo aver visto questo video, penso che possiate già rispondere in maniera appropriata.
Ma se ancora doveste avere dei dubbi, se volete scoprire la risposta a questa domanda,
potete guardare il video dedicato proprio ai participi passati irregolari.
E lo trovate, come sempre, qui in alto nella card o giù in descrizione.
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Con questo è tutto, io vi saluto e vi aspetto prestissimo in un nuovo video.
Ciao ciao!