⏺Il Dott. Gabriele Segalla, Biochimico Ricercatore Indipendente, Specialista in Chimica delle microemulsioni e dei sistemi colloidali, autore di pubblicazioni scientifiche e detentore di vari brevetti internazionali (orcid.org/0000-0002-5969-3732 ), esamina in questo video alcuni degli aspetti più significativi delle criticità e del potenziale tossicologico di un vaccino a mRNA.
⏺L'intero docu-video è basato sullo studio di G. Segalla recentemente pubblicato in italiano sul Quaderno 02/2022 di Disinfection, “Criticità chimico-fisiche e potenziale tossicologico dei nanomateriali lipidici contenuti in un vaccino a mRNA “, scaricabile da: ndmagazine.it e sullo studio pubblicato in peer-review sulla rivista americana International Journal of Vaccine Theory, Practice, and Research (IJVTPR), “Criticità chimico-fisica e potenziale tossicologico dei nanomateriali lipidici contenuti in un vaccino contro il COVID-19mRNA” - DOI: doi.org/10.56098/ijvtpr.v3i1.68
Elenco Studi in peer-review del Dott. Segalla 1️⃣ Gabriele Segalla - Studio in peer review n. 1 del 26-01-2023 Criticità chimico-fisica e potenziale tossicologico dei nanomateriali lipidici contenuti in un vaccino mRNA anti-COVID-19 https://www.ijvtpr.com/index.php/IJVTPR/article/view/68
2️⃣ Gabriele Segalla Studio in peer review n. 2 del 16.10.2023 Citotossicità apparente e citotossicità intrinseca dei nanomateriali lipidici contenuti in un vaccino mRNA COVID-19
⚠️SUB/ITA BY T.ME/LVOGRUPPO ⚠️SUB/ITA BY T.ME/LVOGRUPPO
Mi chiamo Gabriele Segalla, sono un biochimico ricercatore indipendente
specializzato in chimica delle microemulsioni e dei sistemi colloidali.
Le numerose controversie nate recentemente intorno al vaccino
Comirnaty della Pfizer-BioNTech mi hanno indotto per curiosità scientifica
ma anche per motivazione di ordine etico ad approfondire sul piano chimico, fisico
e tossicologico alcuni aspetti che ritengo molto importanti della
composizione di questo preparato medicinale. I risultati della mia ricerca
scientifica sono stati pubblicati in Italia dalla rivista ND Disinfection e
anche pubblicati in peer review dalla rivista americana International Journal
of Vaccine Theory, Practice and Research con il titolo
criticità chimico-fisiche e potenziale tossicologico dei nanomateriali lipidici
contenuti in un vaccino a mRNA. Vediamo insieme in questo video di capire
ma soprattutto di semplificare anche per i non addetti ai lavori alcuni aspetti
secondo me fondamentali, importantissimi e tra i più significativi della mia indagine.
Il prodotto medicinale della Pfizer-BioNTech denominato Comirnaty COVID-19
mRNA BNT162b2 è stato immesso in commercio in Europa con autorizzazione
subordinata a condizioni rilasciata da EMA in data 21 dicembre 2020 e primo
assessment report cioè rapporto di valutazione di EMA datato 19 febbraio 2021.
Di cosa si tratta? Qui ne vedete la composizione quali quantitativa.
Innanzitutto diciamo che si tratta di una sospensione colloidale. Che cos'è una
sospensione colloidale? Semplificando il più possibile il concetto. Qui ne vedete
un esempio. Questa è una sospensione che noi definiamo, noi chimici definiamo isotropica
cioè omogenea di particelle solide che sono sospese in modo ripeto omogeneo in tutta la
massa liquida cioè di questa diciamo fase acquosa, di questa fase disperdente acquosa.
Cioè in tutte le direzioni si nota che c'è una omogeneità di questa sospensione. Quando invece
la sospensione colloidale perde la propria stabilità si manifestano dei fenomeni che
vengono descritti in chimica sotto la categoria di coalescenza. Cosa significa? Significa quel
fenomeno per cui le particelle in seguito appunto alla perdita di stabilità della sospensione,
le particelle disperse in questa sospensione colloidale si uniscono tra di loro, cominciano
ad aggregarsi e agglomerarsi dando luogo alla formazione di particelle appunto di aggregati
più grandi. E questo è il fenomeno che vedete rappresentato in questa slide dove si notano,
dove prima era diciamo una sospensione omogenea, si notano adesso delle particelle, si nota la
comparsa di particelle diciamo non omogenee, vale a dire la formazione di questi aggregati di
queste goccioline più grosse di varie dimensioni che appunto sono gli aggregati e gli agglomerati
che si sono formati a causa della perdita di stabilità della sospensione colloidale.
La formulazione del vaccino di Pfizer-BioNTech. Qui vedete lo schema di quella che è la
composizione quali quantitativa del preparato medicinale. Si nota in prima fila giustamente il
componente che costituisce l'attivo, cioè il principio attivo, vale a dire l'MRNA, il filamento
di mRNA denominato con la sigla appunto BNT162b2 e che rappresenta quella diciamo componente che
poi nella cellula dell'organismo ospite darà luogo alla codificazione della proteina spike del
SARS-CoV-2. Poi notiamo quattro componenti che sono i lipidi cosiddetti, i lipidi funzionali, cioè
quelle sostanze che hanno una particolare importanza per la diciamo formazione e strutturazione, come
vedremo poi meglio in seguito, delle nanoparticelle che vengono create, che inglobano appunto il
componente attivo, cioè l'MRNA. Due di questi sono dei lipidi funzionali, gli altri sono dei lipidi
strutturali che partecipano quindi alla strutturazione diciamo dell'insieme del nanomateriale che poi
verrà formato, ma mettiamo l'attenzione, poniamo l'attenzione un attimo su i primi due, l'ALC0315
e l'ALC0159, perché si tratta di sostanze mai registrate, mai note diciamo in farmacopea, definite appunto
novel excipient da EMA e soprattutto mai prima utilizzati questi componenti, queste sostanze, mai prima
utilizzate in un preparato medicinale. Poi notiamo la presenza di altri quattro componenti che
costituiscono il cosiddetto tampone di pH, voglio dire quell'insieme di sostanze che servono a
mantenere il pH di tutta la composizione a un valore il più prossimo possibile al valore diciamo
fisiologico dell'organismo umano che è 7,4. Questi componenti del tampone di pH sono dei
componenti come potete vedere elettrolitici. Cosa significa? Elettrolita è una sostanza,
lo ricordiamo, che in soluzione acuosa subisce la suddivisione in ioni, voglio dire in composti
ionici carichi elettricamente e quindi in grado di condurre la corrente elettrica. Elettrolita,
proprio l'etimologia, indica esattamente questo. Una sostanza capace di condurre, di fare in modo
che l'acqua, che senza la presenza di elettroliti non condurrebbe l'elettricità, invece con la
presenza appunto di questi composti ionici è in grado di condurre l'elettricità. Sono in questo
caso elettroliti formati da sali inorganici, cioè da minerali praticamente inorganici. Sorge a questo
punto una domanda. Il vaccino a mRNA di Pfizer-BioNTech è costituito da nanoparticelle lipidiche. Cosa
sono? Vediamo di schematizzare, di semplificare il tutto. Diciamo che la struttura di una
nanoparticella lipidica di questo tipo è piuttosto complessa. La vedete schematizzata in questa slide,
un involucro che è costituito e tenuto insieme strutturalmente proprio da quei lipidi funzionali,
strutturali che abbiamo visto prima e al cui interno, all'interno di questo involucro si
trova il filamento di mRNA che poi deve essere veicolato all'interno della cellula ospite. Come
potremmo rappresentare la complessità di questa struttura in termini diciamo molto facili da
capire? Innanzitutto chiariamo quella che è la terminologia che useremo, cioè innanzitutto la
dimensione nanometrica. Cosa si intende per nanometro? Nanometro è una misura estremamente
microscopica, diciamo, e che corrisponde, un nanometro, corrisponde a un miliardesimo di
metro, vale a dire un milionesimo di millimetro. Si parla quindi di decine di migliaia di volte
inferiore al diametro di un capello umano. Bene, allora qui avremmo come rappresentazione schematica,
abbiamo pensato di vederla come una bicicletta. Immaginate una bicicletta sempre ovviamente di
dimensioni nanometriche, vale a dire la cui lunghezza in questo caso è inferiore ai 100
nanometri e costituita, il telaio di questa bicicletta è costituito proprio da quei lipidi
funzionali e strutturali che abbiamo visto prima nella composizione del vaccino Pfizer-BioNTech.
Vedete l'ALC0315 che è il più importante e l'ALC059, i due lipidi appunto funzionali e gli
altri due quelli strutturali. Bene, la nanobicicletta è guidata, per così dire, o incorpora in sé
il filamento dell'mRNA che costituisce il vero ciclista, cioè la cosa che deve essere poi
veicolata e che è agganciata alla bicicletta grazie alla sua carica negativa, vale a dire il
fatto che il filamento di mRNA sia carico negativamente permette diciamo una associazione
migliore, un aggancio migliore a quella che è la carica positiva della nanobicicletta. Bene,
una volta che abbiamo completato diciamo la schematizzazione di questa nanobicicletta che
grazie a tutti questi componenti è in grado di funzionare, ricordiamo che lo scopo di tutto
ciò è quello appunto di veicolare il ciclista, cioè l'mRNA, all'interno della cellula ospite.
In questo caso una volta all'interno della cellula ospite, cioè raggiunto il traguardo per così dire,
la nanobicicletta dà luogo, una volta liberato l'mRNA, a quella che è la codificazione della
proteina spike che è un componente del SARS-CoV-2. Bene, un altro parametro estremamente
importante in questa rappresentazione è quello che si chiama il potenziale z. Il potenziale z lo
possiamo rappresentare qui come diciamo la pressione delle gomme della nanobicicletta,
vale a dire la pressione di queste ruote, di queste gomme è eccessiva, cioè il potenziale z è troppo
alto e le gomme possono esplodere, quindi la bicicletta non funzionerebbe più, oppure il
potenziale z è troppo basso e le gomme sono troppo sgonfie e anche in questo caso la bicicletta non
riuscirebbe più ad espletare il suo compito appunto di veicolare l'mRNA eccetera eccetera. Un altro
parametro estremamente importante è quello della pista ciclabile. La pista ciclabile in questo
caso è regolata, per così dire, proprio dal pH cioè dal tampone che garantisce un determinato
valore di pH che è quello diciamo corrispondente al pH fisiologico dell'organismo umano cioè 7,4.
Ebbene questa carica positiva però della carica della nanobicicletta, questa carica positiva è
stata segnalata cioè è nota per rappresentare un'elevata tossicità, dice questo scritto,
sfortunatamente per l'iposomi che sono altre forme di nanomateriali un po' più grandi,
delle nanoparticelle lipidiche che stiamo presentando, aventi carica positiva presentano
una elevata tossicità e questo può costituire un problema per l'applicazione di tali preparati
come prodotti farmaceutici. Bene chi lo dice? Chi dice questo? Lo dice BioNTech cioè lo stesso
fabbricante del vaccino appunto di Pfizer BioNTech in un brevetto concesso il 26 novembre 2019 vale
a dire poco più di un anno prima dell'autorizzazione concessa da Ema. Il fabbricante stesso di questa
composizione un anno prima in un brevetto dichiarava che quel preparato con quella
struttura non era indicato, non era adatto all'utilizzo come prodotto farmaceutico. Che
cosa può succedere se a un sistema di nanoparticelle cationiche, come abbiamo visto poc'anzi,
aggiungo un tampone di pH contenente elettroliti? Beh innanzitutto specifichiamo che nella nostra
schematizzazione, nella nostra rappresentazione possiamo diciamo immaginare un elettrolita come
praticamente un chiodo, un chiodo che ha una capocchia caricata positivamente e una punta
caricata negativamente. Ebbene supponiamo che per quanto riguarda appunto il tampone PBS che è il
tampone utilizzato da Pfizer BioNTech io butto questi chiodi nella pista ciclabile delle
nanobiciclette, la pista che era stata modulata su un pH come dicevamo fisiologico eccetera. Bene
cosa può succedere alle nostre nanobiciclette sulla strada diciamo sulla via dell'inoculazione?
Beh alcune nanobiciclette potranno benissimo evitare di incappare su un chiodo, però supponiamo che
una di queste nanobiciclette vada proprio a incontrare con le proprie ruote un chiodo. Bene
cosa succederebbe? Succederebbe semplicemente che praticamente il potenziale zetta cioè la
pressione delle gomme di quella nanobicicletta verrebbe immediatamente abbattuta e quindi la
nanobicicletta avrebbe un incidente di percorso cioè si praticamente scontrerebbe contro questo
chiodo e si romperebbe, si destrutturerebbe. Ma è solo una nanobicicletta potremmo dire non è un
grande diciamo incidente. Ebbene bisogna considerare però che stanno provenendo su quella pista
ciclabile miliardi di altre nanobiciclette le quali alcune delle quali potrebbero benissimo
scontrarsi contro la nanobicicletta che si era per prima incidentata dando luogo così alla
formazione di grovigli di varie dimensioni di nanobiciclette cioè alle nostre agglomerazioni
se sono più grosse o aggregazioni se sono più piccole. Questo è confermato anche da quanto si
dice e che vedete rappresentato in questa slide. In presenza del tampone pH denominato PBS appunto
quello della Pfizer-BioNTech le nanoparticelle lipidiche con un rapporto di carica positiva
come quelle appunto che abbiamo visto formano particelle più grandi cioè appunto aggregazioni
e agglomerazioni e quindi perde il tutto perde quell'omogeneità della sospensione colloidale
che avevamo visto. E chi dice questo? Lo dice ancora una volta BioNTech lo dice il fabbricante
stesso nello stesso brevetto concesso un anno prima il 26 novembre 2019 dice che usando quel
tampone pH contenente quegli elettroliti succede quello che appunto abbiamo appena visto. Si
formano particelle più grandi e che cosa può succedere quindi se tale composizione venisse
somministrata per via parenterale cioè in questo caso per via intramuscolare attraverso
un'inoculazione intramuscolare. Immaginiamo che quella sia l'autostrada che abbiamo definito
parenterale e che dovrebbe essere vietata non è una pista ciclabile come abbiamo visto e quindi
cosa succederebbe se quella composizione diciamo se quell'insieme di nanobiciclette nel caso nostro
venisse a trovarsi in questa autostrada? E' facilmente immaginabile in presenza di quei
chiodi perché immediatamente verrebbero a causarsi degli incidenti del tipo appunto che abbiamo
definito aggregazioni, agglomerazioni, flocculazioni che non sono altro che dei fenomeni di precipitazione
ancora più grave di questi appunto fiocchi di vario particolato, di particolato vario, coalescenze,
coagulazioni e separazioni di fasi un po' quello che succede nel latte rancido insomma si separano
le due fasi la fase grassa dalla fase acquosa e questo è confermato anche da quanto leggete qui
l'uso del tampone ph spesso necessario per le applicazioni farmaceutiche e la presenza di
composti ionici sono fattori che possono portare all'aggregazione delle nanoparticelle lipidiche
e sono dunque da ritenersi inadatti per applicazioni parenterali cioè sono inadatti
per applicazioni come appunto l'inoculazione di un vaccino per via intramuscolare. Chi lo dice
questo? Ancora una volta BioNTech il fabbricante stesso nello stesso brevetto datato 26 novembre
2019 vale dire un anno prima dell'autorizzazione concessa da Ema alla commercializzazione del
vaccino prodotto fabbricato da Pfizer BioNTech e leggiamo anche in presenza del tampone ph
denominato PBS lo stesso effetto cioè la formazione di queste aggregazioni di queste
flocculazioni di queste coagulazioni è ancora più evidente le nanoparticelle lipidiche con
un rapporto di carica positiva formano particelle più grandi questo lo dice BioNTech nello stesso
brevetto di un anno prima dell'autorizzazione concessa riepilogando quindi abbiamo un brevetto
concesso il 26 novembre 2019 a BioNTech in questo brevetto si asseriscono diversi principi diverse
diciamo caratteristiche che un preparato destinato all'immunoterapia cioè alla vaccinazione deve
avere che cosa si legge in questo brevetto si legge in pratica che una composizione a base di
mRNA destinata all'immunoterapia 1 non dovrebbe contenere nella propria formulazione un tampone
ionico come il PBS al fine di prevenire fenomeni di aggregazione agglomerazione flocculazione delle
nanoparticelle lipidiche con tutte le conseguenze di ordine tossicologico che abbiamo ipotizzato
2 non dovrebbe contenere nella propria formulazione composti ionici come ad esempio il cloruro di
sodio presente nella composizione del preparato medicinale di Pfizer BioNTech al fine questo di
prevenire fenomeni di aggregazione agglomerazione flocculazione delle nanoparticelle lipidiche con
tutte le conseguenze di ordine tossicologico relative 3 non dovrebbe essere iniettato per via
parenterale a causa della sua instabilità quando viene a trovarsi nelle condizioni fisiologiche del
distretto extracellulare questo e quanto ripeto è asserito nel brevetto di BioNTech del 2019 poco
più di un anno più tardi viene concesso a BioNTech l'autorizzazione sotto condizioni
alla commercializzazione di un preparato appunto il preparato medicinale community
pbs su cross di Pfizer BioNTech il quale 1 contiene un tampone ionico come il pbs a base
di elettroliti inorganici che favoriscono i fenomeni di aggregazione agglomerazione
flocculazione delle nanoparticelle lipidiche con tutte le relative conseguenze di ordine
tossicologico 2 contiene composti ionici come ad esempio cloruro di sodio che favoriscono
i fenomeni di aggregazione agglomerazione flocculazione delle nanoparticelle lipidiche
con tutte le relative conseguenze di ordine tossicologico 3 viene inoculato per via
parenterale con il rischio di provocare instabilità della composizione stessa quando viene a trovarsi
dopo l'inoculazione nelle condizioni fisiologiche del distretto extracellulare in altre parole da
una parte abbiamo un brevetto dello stesso fabbricante BioNTech intitolato formulazioni
a base di mRNA per immunoterapia contenente delle indicazioni e raccomandazioni molto rigorose e
specifiche evitare gli elettroliti evitare di introdurre composti ionici elettrolitici nella
composizione di un vaccino a base di mRNA e nanomateriali lipidici dall'altra parte abbiamo
una composizione autorizzata da EMA il 21 dicembre 2020 che dice fanno benissimo non c'è nulla da
recepire sulla presenza di elettroliti e non solo nel brevetto datato 26 novembre 2019 della BioNTech
si asserisce quel tipo di composizione non è adatto all'inoculazione intramuscolare nel vaccino
Pfizer BioNTech autorizzato da EMA il 21 dicembre 2020 si dice che è adatto all'inoculazione
intramuscolare tra i principali effetti avversi che possono essere riscontrati proprio a causa
della formazione di aggregazioni coagulazioni agglomerazioni flocculazioni coalescenze all'interno
dell'organismo ospite dell'organismo in cui viene inoculata questa composizione è plausibile
contemplare e numerare le seguenti reazioni che del resto sono state documentate anche a livello
statistico epidemiologico quali per esempio reazioni allergiche onafilattiche disordini
cardiocircolatori miocarditi pericarditi fenomeni trombotici ictus ischemico parestesie repentine
metastasi patologie autoimmuni reazioni cutanee di vario genere alterazioni del ciclo mestruale
attivazione dell'herpes zoster malattie neurodegenerative malattie neurologiche
epatiche malattie oculari malattie tiroidee decessi improvvisi eccetera ci si chiede perché
perché una formulazione palesemente e dichiaratamente instabile e quindi incauta
imprudente pericolosa imperfetta viene posta in commercio e somministrata a miliardi di individuo
in tutto il mondo ma come è possibile perché cercheremo di capirne di più andando avanti
bene allora vediamo di capire come la Pfizer-BioNTech ha cercato di risolvere
gli evidenti problemi di stabilità del suo preparato medicinale in altre parole come
risolvere i problemi di trasporto e stoccaggio di un sistema colloidale termodinamicamente
instabile semplicissimo idea geniale portandolo a temperature subglaciali cioè addirittura a
meno 72 gradi centigradi ecco perché il preparato medicinale denominato Comirnaty di Pfizer-BioNTech
è una sospensione a causa di nanomateriali lipidici termodinamicamente instabili che
devono essere congelati a meno 72 gradi sotto lo zero e destinata a costituire questa sospensione
dopo le fasi di scongelamento e diluizione il prodotto finito iniettabile per via intramuscolare
una volta infatti arrivata a destinazione la fiala del vaccino concentrato deve essere
scongelata cioè riportata alla temperatura ambiente di 25 gradi circa 25 gradi centigradi
una volta poi portata a temperatura ambiente l'operatore vaccinatore dovrà procedere con
un'ulteriore fase la fase di diluizione del concentrato la fase di diluizione avviene
mediante l'aggiunta all'interno del flaconcino di una soluzione di cloruro di sodio cioè un
altro elettrolita allo 0,9 per cento dopo aver completato la fase di diluizione vi è la fase
di miscelazione che deve avvenire secondo precise indicazioni del fabbricante vale a dire capovolgere
delicatamente la dispersione diluita per dieci volte non agitare miscelare ma non agitare il
vaccino diluito deve apparire come una dispersione di colore biancastro priva di particelle visibili
in presenza di particelle o in caso di alterazione del colore non utilizzare il vaccino diluito a
questo punto finalmente può avvenire la fase finale di inoculazione intramuscolare in cui
in pratica la sospensione colloidale già destabilizzata dall'aggiunta di un'ulteriore
dose di soluzione elettrolitica subisce un ulteriore shock termico passando dalla
temperatura ambiente alla temperatura di 37 gradi centigradi del corpo umano per un totale
quindi di escursione termica di ben 109 gradi centigradi. Le fasi dunque che attengono allo
scongelamento e alla diluizione implicano da un lato un riscaldamento e dall'altro l'aggiunta
di ulteriori elettroliti. Ciò può provocare, è bene sottolinearlo, ulteriori rischi, vale a dire
una ulteriore destabilizzazione della struttura colloidale cioè i ben noti fenomeni di coagulazione
come riportato del resto anche nell'enciclopedia Treccani dove leggiamo la definizione di
coagulazione in chimica. La coagulazione può essere provocata dal riscaldamento ma soprattutto
dall'azione di agenti chimici in particolare gli elettroliti che alterano la forza ionica
della soluzione e quindi la destabilizzano ulteriormente. Il 18 ottobre 2021 l'EMA annuncia
sul suo sito web che il CHMP, Comitato per i Medicinali Umani in Europa, ha approvato una
formulazione pronta all'uso di Comirnatin. Questa formulazione non richiede diluizione prima della
somministrazione. Sarà disponibile in confezioni da 10 flaconcini, 60 dosi, può essere conservata
a 2-8 gradi centigradi per un massimo di 10 settimane. Secondo il singolare annuncio la
nuova formulazione Comirnatin, pronta per l'inoculazione, non necessita più di diluizione
con evidenti vantaggi di stoccaggio, trasporto e logistica. E a pagina 14 del report di EMA
del 14 ottobre 2021 viene rivelata la nuova formulazione e con essa alcuni dettagli che
tendono a comprovare, sia sul piano chimico-fisico che su quello tossicologico,
quanto sopraesposto in merito alla manifesta instabilità e potenziale pericolosità della
precedente composizione. Infatti, nella nuova formulazione di Comirnatin, denominata Tris-Sucrose
Finish Product, contenente lo stesso attivo, l'MRNA chimicamente modificato, etc., gli stessi
lipidi funzionali, gli stessi eccipienti di supporto alle stesse concentrazioni, sono scomparsi
tutti gli elettroliti che erano presenti nella precedente formulazione elettrolitica, denominata
per l'occasione PBS-Sucrose, dove PBS, ricordiamo, sta per Phosphate Buffered Saline Tampone
Fosfato Salino. E a pagina 15 del report appare evidente come il vaccino originale Comirnatin
PBS-Sucrose, iniettato in miliardi di dosi in tutto il mondo, sia stato modificato oltre
che per una maggiore facilità d'uso e per motivi logistici e di stoccaggio, anche in
primis per migliorarne la stabilità. E questa, finalmente, la prima evidente ammissione,
ancorché parziale e paludata da giustificazioni di ordine logistico appunto, è la prima evidente
ammissione che la precedente versione elettrolitica PBS-Sucrose non era sufficientemente stabile e
presentava di conseguenza maggiori rischi tossicologici rispetto alla versione non
elettrolitica Tris-Sucrose, successivamente elaborata da Pfizer-BioNTech e prontamente
autorizzata da EMA. Allora, a questo punto, un normale essere umano, senziente, operante
nell'ambito della logica e dell'interesse collettivo, direbbe, bene il fabbricante
Pfizer-BioNTech, sebbene in ritardo si era veduto e ritornato sui propri passi, ha corretto
la precedente formulazione, la formulazione cioè imperfetta, sbagliata, pericolosa e
l'ha sostituita con una meno instabile e forse meno pericolosa composizione, senza
appunto elettroliti. Niente affatto, la versione elettrolitica instabile e da diluire prima
dell'inoculazione rimane sorprendentemente in commercio, caratterizzata da un tappo viola
con la dicitura diluizione necessaria per soggetti di età pari o superiore a dodici
anni, accanto alla nuova con tappo grigio, diluizione non necessaria anch'essa però
per soggetti di età pari o superiore a dodici anni. Entrambe le versioni risultano comunque
all'immissione in commercio in Europa, sempre con la formula autorizzazione subordinata
a condizioni. Ciò che risulta comunque ormai dimostrato e inconfutabile è che il vaccino
comirnaty pbs su cross è 1. instabile, 2. inefficace, 3. insicuro e quindi ciò che
si può definire un medicinale imperfetto. E cosa si intende per medicinale imperfetto?
Ce lo spiega l'articolo 443 del codice penale italiano. Chiunque detiene per il commercio,
pone in commercio o somministra medicinali guasti o imperfetti, è punito con la reclusione da 6
mesi a 3 anni e con la multa non inferiore a euro 103. Nelle note dell'articolo 443 del codice
penale vi è appunto la definizione di medicinale imperfetto. Il medicinale si qualifica come guasto
o imperfetto qualora manchi o sia notevolmente diminuita la sua efficacia terapeutica e quindi
ad esempio nei casi in cui sia scaduto o vi sia stato un errore nella produzione o sia privo
dei componenti necessarie o contenga principi attivi non correttamente dosati. Per concludere
possiamo semplicemente ipotizzare che i diversi fattori di rischio che abbiamo esaminato e che
sono riportati con maggior dettaglio nel mio studio abbiano inevitabilmente condizionato
la stabilità, la conservabilità, la funzionalità e il conseguente potenziale tossicologico del
prodotto medicinale denominato Comirnaty BBS sucrose di Pfizer-BioNTech causando una eterogeneità di
effetti avversi potenzialmente variabili da lotto a lotto, da fiala a fiala, da vaccinatore a
vaccinatore, da vaccinato a vaccinato in una sorta ineluttabile, incontrollabile e indecifrabile roulette
russa.