La Strega Sibilla e il Gatto Serafino - Una Sorpresa per Babbo Natale, Libro Letto ad Alta Voce

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4 Visualizzazioni video·23 dic 2024
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Ben ritrovati! Oggi leggeremo un bellissimo libro della nostra amica strega Sibilla e
del suo gatto Serafino. Il titolo è Una sorpresa per Babbo Natale. Vediamo un po' cosa combineranno
questi due. Siete pronti? Conto alla rovescia. Tocca a me! esclama Sibilla saltando giù dal
letto con troppo impeto. Risultato? Un bel capitombolo. Spat! Serafino ha in mano un
calendario dell'avvento e tutto è citato a ferra l'angolo di una finestrella. Ehi! Tu
l'hai aperta ieri! esclama Sibilla. Oggi tocca a me aprire la finestrella. Poi la strega si
interrompe, riflette e continua. Facciamo così. Chi indovina che immagine c'è dietro la finestrella
aprirà le prossime due. Dai Serafino comincia tu! Serafino porta una zampa al mento e comincia a
pensare. Poi traccia dei segni con l'unghia sul tavolo polveroso. Un pesce in un piatto? Si
meraviglia Sibilla! Non è un oggetto molto natalizio. Penso invece si tratti di campane a
festa sorride la strega. Lentamente poi apre la finestrella. Guarda Serafino dei regali! Abbiamo
sbagliato entrambi. A proposito che cosa chiediamo a Babbo Natale quest'anno? Sul volto del gatto
appare uno sguardo sognante. Scriviamo ora le nostre lettere propone Sibilla facendo ondeggiare
la sua bacchetta magica sul tavolo. Abracadabra! In un attimo il tavolo è pieno di carta, pastelli,
matite, pennelli e colla glitterata. Sibilla inizia a scrivere. Caro Babbo Natale quest'anno vorrei
tanto ricevere ma si interrompe perché non ama molto scrivere. Invece la strega ama disegnare e
così pastelli alla mano traccia i contorni di eleganti forcine a forma di pipistrello,
bastoncini di zucchero, biglie colorate e un puzzle da 1013 pezzi. Anche Serafino disegna
qualcosa. Un rettangolo per la precisione. Che cos'è? chiede Sibilla. Vuoi un libro di matematica?
Un po' noioso non trovi? Serafino indica un giornale arrivato per posta. In prima pagina
una pubblicità dice affonda i tuoi artigli nel nuovo tablet zampatec spedizione gratuita. Noioso
comunque borbotta Sibilla. Forse potrei procurartelo io ora così tu puoi pensare a un regalo più
natalizio da chiedere al caro vecchietto propone la strega. Sibilla fa oscillare la bacchetta sulla
foto del giornale e abracadabra un attimo dopo Serafino ha tra le zampe il suo nuovissimo tablet
zampatec. Miagola Serafino felice come non mai iniziando a schiacciare in modo frenetico sui
tassi per scrivere la sua lunga letterina a babbo natale. Oh ma che testa possibile che non
ci ho pensato prima? Dice Sibilla agitando le braccia di qua e di là e spargendo la colla
glitterata con la quale stava lavorando alla sua lettera sui muri sul povero Serafino e sulle
mani e braccia. Il caro vecchietto lavora così duro per portare doni a ogni angolo della terra
non merita un po' di riconoscenza da parte nostra non trovi? Più delle belle letterine
dei dolcetti che gli lasciamo sotto l'albero. Chiede Serafino. Sibilla chiarisce il suo
pensiero. Serafino babbo natale merita dei veri regali. Esclama Serafino. Neanche lui ci aveva
mai pensato prima. Tu credi che ci sia qualcuno che fa un regalo a babbo natale? Chiede Sibilla
il gatto. Un vero regalo, non i soliti biscotti e la tazza di latte intendo. Serafino facendo di
no con la testa. No, è convinto che nessuno abbia mai pensato a un vero dono per il caro
vecchietto. Beh è ingiusto proprio come lo è regalare un paio di scarpe a una lumaca.
Murmura Sibilla. Anzi persino peggio almeno la lumaca avrebbe un regalo da scartare. Oh Serafino.
Sibilla si soffia rumorosamente il naso è così triste che ogni anno babbo natale corre a
speranzoso sotto l'albero e non ci trovi niente e dopo aver percorso chilometri a portare doni a
tutti noi. Sibilla mette da parte la sua lettera per babbo natale. Bene ci penseremo noi ai regali
per il nostro caro amico Serafino. Dai prendi il tuo tablet e facciamo una lista delle cose da
fare da qui al 24 dicembre. Il nostro piano speciale per babbo natale. Fagli dei regali
e impacchettali con segnale a domicilio. Quanto è distante la sua casa? Come raggiungerla? Come
tornare a casa in tempo per aprire i nostri regali? Ora però ci serve una lista di doni per lui dice
Sibilla. Scrivi Serafino. Elfi di cioccolato. Una nuova cintura perché sono sicura che dopo aver
mangiato tutto quel latte e biscotti la notte di Natale la sua pancia lieviti un po'. Poi rimane
in silenzio per un istante. Che cosa pensi abbia bisogno d'altro? Un pettine per la barba? Serafino
scuote la testa all'idea. Pensi che i denti del pettine possano aggrovigliarsi alla barba? Chiede
Sibilla. Forse hai ragione. Cos'altro possiamo regalargli? Allora, forse alla scuola dei senza
magia in fondo alla valle possono darci una mano. Andiamo. Serafino saltella entusiasta. Sibilla afferra
la sua scopa e i due partono. La scuola è bellissima e l'atmosfera molto natalizia. Sibilla
e Serafino si stanno guardando intorno incantati quando si imbattono nel preside. Una domanda
al signor maestro sapiente? Lo ferma Sibilla. Voi avrete mille anni, proprio come Babbo Natale.
Forse sapete dirci cosa gli piacerebbe ricevere in dono? Un nuovo sbianchetto? Risponde il preside.
Sibilla assume la sua tipica espressione da ho bevuto per sbaglio il succo di limone. Un sbianchetto?
Esclamo. Super noioso. Che ne dice di una nuova cravatta? Suggerisce il preside. Una verde a righe
sarebbe perfetta, non crede? Ma siamo sicuri che Babbo Natale indossi le cravate? Si domanda Sibilla.
Le porta forse una sotto il suo vestito rosso? No, non credo proprio. E poi a parte questo periodo
credo che il caro nonnino preferisca indossare abitualmente cose comode tipo pantaloni della
tuta e il freddito. Crede? Risponde il preside allontanandosi. Credo che la tua idea di fare
un regalo a Babbo Natale sia meravigliosa, cara Sibilla. Afferma sognante la signorina Quattrocchi,
la segretaria della scuola. Vorrei proprio aiutarti nel trovare il regalo giusto. Negli
anni Babbo Natale mi ha fatto così tanti regali che vorrei ricambiare una volta tanto. Dimmi,
dimmi, cara Quattrocchi, le suona Sibilla. Credo che i migliori regali siano quelli fatti in casa,
dice la segretaria. Che ne dici di un paio di calzini di lana ai ferri? Babbo Natale saprà
che li hai fatti apposta per lui e ne sarà felice. Beh, in realtà sono un disastro nel
lavoro a maglia, confessa Sibilla. Posso insegnarti io, se vuoi, esclama la signorina Quattrocchi.
La segretaria sente così tanto la festosa atmosfera natalizia che ha dimenticato quanto
Sibilla sia diversa. Gli uomini amano i calzini e i dolci, continua. I dolci, io adoro i dolci,
esclama Sibilla. Che ne dici di una torta soffice di ragnatela con fiocchi di neve e ragni canditi?
Ma forse Babbo Natale apprezzerà qualcosa di meno originale di questa tua deliziosa ricetta,
dice la signorina Quattrocchi. Forse una casa di pan di zenzero sarebbe perfetta,
aggiudicata. La casetta viene aggiunta alla lista. Ha questa idea i bambini che nel frattempo si
sono avvicinati curiosi ne aggiungono tante altre e la lista sul tablet di Serafino aumenta.
Bagno schiuma profumato allo zucchero candito per rilassarsi al ritorno della magica notte.
Cuffie per ascoltare musica natalizia durante il viaggio. Un libro di barzellette di Natale.
Delle lucine per la slitta. Un binocolo ornato con corna di renna. Un pallone a forma di dolce
natalizio. Muffole con zampe di gatto. Tutte idee super iperfantasmaticosissime,
esclama la strega ringraziando. Poi all'uscita della scuola una bambina si avvicina alla
strega e gli dice, mi diresti il mio ossetto? Si chiama Teddy ed è il mio migliore amico.
Sei sicura di volerlo fare? Le chiede Sibilla. Anche se Serafino è il mio migliore amico,
io non me ne separerei mai nemmeno per darlo a Babbo Natale. Mia, conferma Serafino.
Certo ne sono sicura risponde la bambina consegnandole Teddy. Sei proprio gentile,
più gentile di un canguro che dà passaggi gratuiti a sconosciuto all'interno del suo
massupio, commenta Sibilla. Grazie. La signorina Quattrocchi sale sulla scopa.
direi da felice tenendosi forte al manico. Volare è bellissimo! Poi, appena atterrati,
Sibilla è ora che tu prenda in mano l'ane e i ferri se vuoi preparare per tempo un bel
paio di calzini caldi per Babbo Natale. Quindi rivolta a Serafino e tu non dimenticare di
costruire una svitta per trasportare i regali al Polo Nord. Serafino si mette all'opera,
in giardino con assi, chiodi e martello. Intanto, dentro casa, la signorina Quattrocchi cerca di
istruire Sibilla, ma la strega non ascolta a dovere. Ho capito, devo infilare dei bastoncini
nella lana, li colpisco un po' e il calzino cresce sui bastoncini, giusto? Beh, non esattamente,
risponde la signorina Quattrocchi con pazienza. In realtà devi… Sibilla è già all'opera,
con una matassa di lana, la sua bacchetta magica e un cucchiaio di legno.
Ti lascio al tuo lavoro, sospira la signorina Quattrocchi. Io intanto preparo la casetta di
pan di zenzero. Quindi mescola burro, zucchero, farina e spezie, poi impasta e taglia.
Non aggiungi le formiche essiccate per renderla un po' più croccante e saporita, chiede Sibilla.
Oh certo che no, risponde la signorina Quattrocchi. E degli scarafaggi rossi per dare un tocco di
colore? No! Oppure credo che Babbo Natale preferisca la ricetta classica, puntualizza
la signorina Quattrocchi. La torta è finalmente nel forno. Che profumo
meraviglioso! Il mio lavoro non procede altrettanto bene, ammette Sibilla.
La strega solleva l'intreccio di nodi e fili. Devo ammettere che sembra più una
rete da pesca grovigliata che un paio di calzini. Eppure ci tenevo così tanto a
regalargli qualcosa fatto da me. La signorina Quattrocchi è dispiaciuta per Sibilla, così
le propone. Che ne dici di assemblare e di decorare insieme i pezzi della casetta di
pan di zenzero? Evviva! Grazie, urla Sibilla, buttando il suo lavoro a maglia per aria.
Assomiglierà in tutto e per tutto alla mia casa. Sibilla e la signorina Quattrocchi creano la
glassa per decorare la casetta e la sistemano su una sac a poche. La signorina Quattrocchi
insiste per usare le sue decorazioni di zucchero. Nessun insetto o fungo velenoso glassato precisa.
Quindi la casetta viene assemblata unendo il tetto e le pareti. Infine,
il tutto viene decorato con molta cura. Super, iperfantasmaticoso, esclama Sibilla,
e coperta di glassa appiccicosa dalla testa ai piedi.
Ah, sì, proprio un bel lavoro, concorda la signorina Quattrocchi. Proprio in quel momento...
Che strano suono è mai questo? domanda la signorina Quattrocchi.
C'è qualcuno alla porta, dice Sibilla. Ma il mio campanello ha un suono strano oggi,
non ha mai pianto prima. Alla porta c'è la bambina della scuola in latene.
Cosa succede? chiede Sibilla. Io ho cambiato idea. Non voglio dare
baburata al mio migliore amico Teddy, mormora tra i singhiozze. Non voglio indietro.
Sospira Sibilla. Vieni dentro, piccola senza magia. Andiamo a cercare insieme.
Sibilla ritrova lo sacchiotto nascosto tra mestoli e padelle. La bambina lo afferra e lo
stringe forte, ma ricomincia a singhiozzare. E ora mi spieghi perché piangi? domanda Sibilla.
Mi dispiace per Babbo Natale, piange. Voglio che anche lui abbia uno sacchiotto morbidoso.
Te lo prometto, ti prometto che lo avrà. Eccoti un cucchiaio pieno di glassa da
leccare per tirarti sul morale. La bambina smette di piangere e la signorina a quattro occhi
accompagna lei e Teddy a casa. La tua slitta è super-iper-fantasticosissima,
dice Sibilla al serafino. Ma io sono ancora in alto mare con i calzini. Assomigliano più a una
paglietta per i piatti che a dei calzini. La signorina a quattro occhi dice che gli uomini
adorano ricevere i calzini per Natale e io non voglio deludere il dolce vecchietto. Che cosa
posso fare? Serafino alza la zampa eccitato. Miaaa suggerisce. Che bella idea! Forse Pollino
ha un paio di calzini spagliati da regalarmi, esclama Sibilla. L'orco Pollino è vicino di
casa di Sibilla e è molto felice di aiutarla. Anche io voglio bene Babbo Natale, dice a Sibilla
e il serafino mentre cerca freneticamente sotto il letto. Ecco un calzino a righe rosa e verdi
e uno verde a pua rosa. Sono addirittura quasi puliti. E formano un magnifico paio,
non trovate? Dice. Anche Ringhio, il cane di Pollino, ama Babbo Natale e consegna al
serafino il suo osso preferito da adoragli. Beh non credo che ba... comincia Sibilla.
Miaaa, esclama Serafino con fermezza. Così Sibilla accetta l'osso. I due rientrano a casa
con i giganteschi calzini e l'osso mangiucchiato. Ora dobbiamo far apparire con la magia tutti i
doni suggeriti dai piccoli senza magia, dice Sibilla. Dov'è il tuo tabletec, Serafino?
Sibilla estrae la sua bacchetta dal groviglio di fili e la fa ondeggiare sul tablet mormorando.
Improvvisamente ecco tutti i regali accuratamente impilati. Però è un peccato sprecare tutta
quella lana annodata. Che ne dici se facciamo delle sciarpe calde per i piccoli elfi di Babbo
Natale? chiede Sibilla al suo gatto nero. E in un attimo abracadabra! I ferri da maglia si
mettono subito all'opera producendo decine di minuscole sciarpe variopinte. È tutto pronto
ora non ci resta che impacchettare, dice Sibilla eccitata. E di nuovo la sua bacchetta si muove
nell'aria. Abracadabra! Fatto, sospira Sibilla. Tutto è pronto Serafino. Serafino? Serafino?
Uno strano verso fuoriesce da un grosso pacco a motivi natalizi con un vistoso fiocco rosso a
po' gialli. Esclama Sibilla mentre aiuta il suo amato gatto a uscire dal pacco.
Pronto la Serafino. Poi si sistema le zampe dietro alle orecchie suggerendo così alla strega lo
sacchiotto di peluche. Ma certo, dice Sibilla, ho promesso alla piccola senza magia che Babbo
Natale avrebbe avuto uno sacchiotto. Ne lavoro uno a maglia. Che dici? Però la mia povera
bacchetta esausa dopo tutto questo concentrato di magia, dice Sibilla. Credo che farò meglio
ad andarne a comprare uno in un negozio di senza magia. Con l'occasione Sibilla e Serafino vagano
un po' nel centro cittadino per godersi la dolce atmosfera natalizia. Sibilla e Serafino superano
in un lampo il bosco e si ritrovano sui tenti della città. Guarda Serafino, indica Sibilla,
un enorme negozio di senza magia. Qui troveremo senz'altro quello che cerchiamo. Perchè già
dalla scopa volante i due entrano. Wow, esclama Sibilla, ma è enorme. Dove saranno mai gli
sacchiotti di peluche? Serafino si fa strada. Il reparto giocattoli è rumoroso e molto affollato,
ci sono giochi di tutti i tipi. Guarda questo sacchiotto, dice Sibilla, accarezzando la morbida
pelliccia di un enorme osso. Ecco il regalo giusto per Babbo Natale. Miao, borbotta Serafino
indicando il cartellino del prezzo. Per me i dolci caramellati, non ce lo possiamo permettere. Ma
quanto denaro abbiamo esattamente? Sibilla rivolta le tasche e tre monetine cadono a terra.
Quale osso sacchiotto possiamo comprare con quello che abbiamo? domanda. Serafino indica
un minuscolo ossetto bianco. È troppo piccolo per un omone come Babbo Natale, si lamenta Sibilla. Ma
Serafino afferra l'ossetto, lo porta alla cassa e paga. Sibilla dà un'occhiata dentro al sacchetto.
È carino, non c'è che dire, ma è così minuscolo che è impossibile tenerlo tra le braccia. Gli
ossacchiotti servono proprio a questo, a essere coccolati, convinte la strega. Sai cosa Serafino?
Lo farò diventare enorme. E detto questo, tira fuori la bacchetta magica, la fa oscillare sopra
il sacchetto e... un osso! Aiuto! Si salve chi può! Che disastro! Presto, Serafino, ne ascondiamoci!
urla Sibilla. Nel negozio c'è un fuggi-fuggi generale, in pochi minuti il reparto è completamente
vuoto. Sono rimasti solamente l'enorme osso polare intento ad annusare di qua e di là e
Serafino e Sibilla ben nascosti dietro uno scaffale. Serafino, dopo un attimo di panico,
decide di riprenderlo di nascosto con il suo zampatec. Nel frattempo Sibilla si accorge che
il povero osso è triste e sconsolato e... Oh, Serafino, il poverino sta piangendo! sussurra Sibilla.
Miau! esclama Serafino mentre l'osso gli si avvicina all'annusa risucchiandolo con un
aspirapolvere. Ehi, ridami il mio Serafino! grida Sibilla uscendo dal suo nascondiglio.
Perché nessuno mi vuole bene? sospira l'osso polare. Sono lontano dalla mia famiglia e non
ho nemmeno un amico qui. Oh, non piangere! gli dice Sibilla facendo apparire una tovaglia per
aiutare l'osso a soffiarsi il naso. Serafino, io ti vogliamo bene. Dopotutto, se ti abbiamo
comprato è perché ci piaci, no? Beh, però sei scappato come tutti gli altri quando mi hai
trasformato. Ha detto questo e comincia a piangere. Voglio tornarti a casa. E se venissi a casa nostra?
chiede Sibilla. Miau! spalanca gli occhi Serafino. La nostra casa è grande, c'è spazio per tutti,
spiega Sibilla. Come ti chiami? Palla di neve, risponde l'osso. Io sono Sibilla e lui Serafino.
Piacere. Ora siamo amici. L'osso polare è molto pesante, molto più della signorina quattrotti.
Povera scopa! Ma niente paura, a Sibilla basta un abracadabra e i tre sono subito a casa. Ben
fatto, cara scopetta, dice Sibilla. A casa Sibilla e Serafino hanno qualche difficoltà a far passare
l'osso della porta, ma attira di qua e spingi di là. L'osso è nel latrio. La tua stanza ti
piacerà un sacco, palla di neve, esclama Sibilla facendo ondeggiare la sua bacchetta. Abracadabra!
In un attimo le pareti e il pavimento si trasformano in ghiaccio. Serafino scivola
sul ghiaccio mentre va a prendere un pesce da condividere con il nuovo amico. Palla di
neve finalmente sorride. Dobbiamo procurarci dei pattini, Serafino, dice Sibilla. Un attimo dopo,
grazie alla magia, i tre si divertono a scivolare in lungo in largo per la stanza.
Dopo qualche minuto però l'osso si siede di nuovo in prea della tristezza. Qualcosa non va,
palla di neve? chiede Sibilla. Mi manca la mia famiglia, spiega l'osso. Vorrei tanto tornare a
casa. Dove vivi? chiede Sibilla. Serafino indica il calendario dell'avvento alla parete con la
foto della casa di Babbo Natale. Oh, perfetto! Come un ragù di ragno sui maccheoni, esclama
Sibilla. Serafino e io stiamo per partire per il polo nord. Dobbiamo consegnare dei regali a Babbo
Natale e tu verrai con noi. Palla di neve è felice, come non mai, e sorride mostrando i
suoi tantissimi e affilatissimi denti. Sibilla e Serafino sono un po' spaventati. Sono quasi
sollevati di riportarlo presto a casa. Ma come trasportarlo fino al polo nord? Non a cavallo
della povera scopa, il viaggio è troppo lungo e poi ci sono anche i regali per Babbo Natale.
Sibilla decide di dormirci sopra e di rimandare il problema all'indomani.
Serafino dà un'occhiata al calendario dell'avvento. Ormai quasi tutte le finestrale sono aperte. Per
mille pipistrali raffreddati. Dobbiamo darci una mossa se vogliamo portare i regali a Babbo
Natale prima che parta con la slitta, dice Sibilla. Serafino mostra a Sibilla la figura
dietro la nuova finestrella. Un treno. Oh, ma che superiperfantasmaticosissima idea,
esclama Sibilla. Un treno ci condurrà da Babbo Natale, concorda Serafino. Fammici pensare un po',
amico mio. Che cosa aveva fatto la fata madrina con zucche e topolini? Io farò lo stesso. Ma
la mia magia farà apparire un magnifico treno volante a cui attaccheremo la tua slitta piena
di regali per Babbo Natale è la mia inseparabile scopa, naturalmente. Vieni, Serafino, aiutami a
trovare il necessario. Tutto è pronto e Sibilla fa ondeggiare la sua bacchetta. Abracadabra.
Ed ecco apparire il treno provvisto di rotaglie per il decollo. Aiutami a caricare, Serafino,
dice Sibilla. I regali sono sistemati sulla slitta e Palla di Neve è comodamente seduto
sul secondo vagone con il pesce per rifocillarsi durante il lungo viaggio. Tu siedi con me davanti,
Serafino, dice Sibilla e mi aiuterai durante il tragitto. Ce l'hai una mappa? Serafino tocca il
suo zampatec e subito appare la mappa. Sibilla dà un occhiato alla strada. Va bene! Tenetevi
forte, gente! Si parte! Sibilla accende il motore e il treno si mette in moto muovendosi sempre più
veloce sui binari finché decolla. Sì! ride Sibilla. Ride Serafino. Palla di Neve ha un po'
di mal d'aria e per distarsi si consola con il pesce. Ops! esclama Sibilla mentre dei pezzi del
treno e dei regali volano via. Per fortuna la maggior parte dei regali rimane al suo posto.
Il trenino sfreccia nel cielo tra le nuvole e attraversa terra, mare e poi ancora terra.
Guardate! Laggiù c'è la neve! esclama Sibilla. I denti di Serafino battono per il freddo. Il
polo nordo mai è vicino. Siamo quasi a casa? chiede Palla di Neve impaziente. In una manciata
di secondi! conferma Sibilla. Tenetevi forte! Si scende! Il treno rallenta e si appoggia
dolcemente sulla neve soffice. Sibilla, Serafino e Palla di Neve scendono veloci guardandosi intorno.
Ma dov'è la casa di Babbo Natale? si chiede Sibilla. Dove sono i miei amici ursi? si chiede
Palla di Neve. Miao! sospira Serafino scoltando la testa. Tutto intorno i tre vedono solo ghiaccio
e neve. Oh! si lamenta Sibilla. Per mille ragni congelati! Cosa facciamo ora? Sono ancora i denti
di Serafino che battono per il freddo. Una grossa lacrima scende dal muso di Palla di Neve e cade
sulla neve creando un buco. Voglio i miei amici e la mia famiglia! piagnucola Palla di Neve. Babbo
Natale dove sei? Dove sei Babbo Natale? Forza Serafino apriamo i regali che contengono gli
indumenti caldi per Babbo Natale. Sono sicura che lui ne ha comunque tanti nell'armadio. Tu ti
ricordi in quali pacchi li abbiamo messi? Qualche minuto dopo i due indossano guanti e sciarpa.
Molto meglio ora dai ragioniamo dice Sibilla. Palla di Neve tu sei più alto di noi riesci a
vedere in lontananza Babbo Natale e gli altri ursi polari? Guarda bene non è facile riconoscere un
urso bianco in mezzo a tanta neve. Palla di Neve allunga il collo il più possibile e osserva
attentamente a nord sud est e ovest. Non vedo niente e nessuno murmura sconsolato. Usiamo il
binocolo propone Sibilla prende un altro pacco. Ecco Babbo Natale vedo qualcosa di bianco e nero
che si muove laggiù e quindi non può essere un urso. Non piangere Palla di Neve dice Sibilla
troveremo presto la tua famiglia. Serafina allunga il suo zampatec a Sibilla mostrandole una foto del
caro vecchietto. Sì Serafino lo so che solitamente Babbo Natale veste di rosso ma oggi indossa una
cadera con una camicia bianca. Mi chiedo però perché ha quella camminata buffa? Andiamogli
incontro e chiediamoglielo e non dimentichiamoci i regali. In quel momento l'orologio di Sibilla
segna la mezzanotte. Oh cielo esclama Sibilla dobbiamo sbrigarci trasformerò la mia scopa in
una motoslitta per trasportare i doni e così abracadabra in un attimo ecco la motoslitta
pronta a partire. Hop a bordo Serafino chiama Sibilla. Palla di Neve tu ci segui di corsa vero?
Stiamo arrivando Babbo Natale. I tre si dirigono verso l'orizzonte dove Sibilla aveva visto Babbo
Natale vestito di bianco e nero ma in prossimità. Oh no che succede? Dice Sibilla. Si è tuffato
nelle acque gelide ne uscirà congelato come un bastoncino di pesce. Mormora Serafino toccando
Sibilla sulla spalla indicando un punto più avanti. Oh per mille draghi sputa fuoco esclama
Sibilla. Quanti Babbi Natali vedo laggiù sono piuttosto confusa. Una lunghissima fila di figure
bianche e nere si muove sul ghiaccio verso i tre amici. Serafino tu lo sapevi che Babbo Natale ha
il becco? Chiede Sibilla. Ma Serafino le allunga il suo zampatec per mostrarle la foto di un
pinguino. Esclama Sibilla. Suppongo non si tratti di Babbo Natale allora. In quell'istante il pinguino
che avevano visto pochi minuti prima tuffarsi esce dall'acqua. Sussura Serafino all'orecchio
della strega. Buona idea Serafino esclama Sibilla. Questi pinguini sapranno senz'altro dove Babbo
Natale. Se saremo gentili ci aiuteranno non trovi? E poi è Natale e tutti meritano un regalo. Che ne
dici di dare loro le sciarpe che erano destinate agli elfi? Miau risponde Serafino entusiasta.
Buon Natale amici pinguini. I pinguini sono felicissime delle loro sciarpe nuove. Un pinguino
addirittura ricambia donando loro del pesce appena pescato. Anche Serafino e Palla di Neve sono
felici. Sibilla no invece. Infatti i pinguini non hanno idea di dove sia Babbo Natale. Ma Sibilla
inizia a sbadigliare una, due, tre volte è proprio stanca. È notte fonda e nessuno si è ricordato di
spegnere il sole. Poi si strofina gli occhi. Sapete ho proprio bisogno di un lcc, un letto comodo e
caldo. Così inizia ad aprire i regali destinati a Babbo Natale alla ricerca della casa di pan
di zenzero. Perfetto esclama Sibilla una volta trovata. State tutti indietro. Quindi oscilla la
sua bacchetta magica abracadabra. Un attimo dopo la casa è abbastanza grande da ospitare Sibilla,
Serafino e il loro amico osso polare. I pinguini invece si sistemano fuori in alcune buche ricavate
nella neve. I giganteschi calzini dell'orco pollino servono da sacchi a pelo per Serafino
e Sibilla mentre la soffice pelliccia di palla di neve si rivela essere un comodissimo cuscino.
Sibilla legge a Serafino al posto della solita fiaba della buonanotte alcune barzellette natalizie
dal libro destinato a Babbo Natale. Perché le renne vivono al polo nord? Serafino non lo sa.
Perché lì c'è il ghiaccio per renne ride Sibilla. Lo speziato profumo della casetta è più forte
dell'odore di piedi provenienti dai calzini di pollino e dopo un po' tutti dormono profondamente.
Un pezzo di parete di pandizenzero cade sulla testa di Sibilla svegliandola di soprassalto.
Per mille tritoni imbalsamati che cosa succede? Esclama ancora a volte nel suo caldo calzino
sacco a pelo. Quei golosoni dei pinguini ci stanno mangiando la casa. Un attimo dopo se ne
va un altro pezzo di parete. E' mattina? Partiamo alla ricerca della mia famiglia?
Domanda a palla di neve è addormentato addentrando un'enorme porzione di muro.
Dopodopo risponde Sibilla è quasi la vigilia di Natale e noi dobbiamo trovare Babbo Natale
prima che parta. Serafino cerca freneticamente nel suo zampatec. Poi lo passo a Sibilla.
Una cartina mostra la mappa del mondo con un osso polare al nord e un pinguino al polo sud.
Ma noi siamo circondati da centinaia di pinguini! Nooo! Non ci posso credere Serafino! Siamo finiti
al polo sud! E' per questo che non ci sono ossi nei paragi? Domanda a palla di neve.
Niao! Conferma Serafino. Sibilla si lascia cadere sulla neve. Oh no! Tutto è andato storto!
Abbiamo aperto, mangiato tutti i regali per Babbo Natale e poi scopriamo di essere
dall'altra parte del mondo! Oh che facciamo ora? Serafino indica la scopa magica. Non è
né abbastanza veloce né forte a sufficienza per affrontare il viaggio Serafino, si dispera Sibilla.
Ma poi sorride e si rimette in piedi esclamando. Mi è venuta una super
iperfantasmaticosissima idea! Abbiate fiducia, raggiungeremo in tempo Babbo Natale per fargli
i nostri migliori auguri. Poi aggiunge. Tenetevi forte gente! Non voi pinguini, voi rimanete qui.
Quindi ordina a Serafino e a palla di neve di darsi la zampa e a sua volta afferra la
zampa del gatto. Infine spiega. Ora farò la doppia magia. Quando dirò la parola hop
dobbiamo saltare. Tutto sembrerà muoversi alla velocità di una tartaruga col mal di schiena ma
in realtà il mondo sotto di noi girerà veloce come una girandola spinta dal vento in burrasca.
Siete pronti? Serafino e palla di neve annuiscono nervosamente. Sibilla solleva la sua bacchetta.
1, 2, 3, hop! Poi frondeggiare la bacchetta. Qua è la abbracadabra! Sibilla, Serafino e
palla di neve si sollevano nel cielo mentre il mondo sotto di loro comincia a vorticare
sempre più veloce. Dalla bacchetta partono scintille colorate che si congelano al contatto
con l'aria fredda tintinnando ritmicamente. Dopo pochi minuti i tre toccano il sole innevato.
Oh cielo! Ho le vertigini come un'ape al centesimo giro attorno a una rotonda cittadina,
si lamenta Sibilla. Guardate, una montagna di neve si sta avvicinando a noi. Ma non è neve,
sono degli ossi polari. Oh sì, mormora palla di neve, ma sono la mia famiglia,
grida poi felice come un bambino in un negozio di dolciumi. Improvvisamente attorno a Sibilla e
Serafino si susseguono baci, abbracci e grida di gioia. Sono felice per te, palla di neve,
dice Sibilla, ma io ancora non riesco a scorgere Babbo Natale da nessuna parte,
vorrei almeno fargli gli auguri prima di ripartire. Noi sappiamo dove vive Babbo Natale,
dice uno degli ossi, vi accompagneremo volentieri. Oh grazie, sclama Sibilla salendogli in sella.
Serafino invece sale sul dorso di palla di neve. E ora, per favore, di corsa da Babbo Natale,
ordina Sibilla. Dopo una mezz'ora circa e parecchio mal di neve,
Sibilla scorge la casa di Babbo Natale. Eccola, grida, ma poi alza la testa e,
oh no, quella là su è forse la sedita di Babbo Natale, è già partito, si dispera la strega.
Miau, conferma Serafino. Sibilla scende dal suo originale mezzo di trasporto e si sistema l'abito
e il cappello. Oh, è così? Allora, nonostante gli sforzi, Babbo Natale non avrà un Natale
speciale quest'anno e per di più siamo così lontani da casa. Serafino trama per il freddo
e il naso di Sibilla è rosso come un peperone. Entrambi sono affamati, assetati e stanchi.
Forse Babbo Natale non dispiacerà se approfittiamo della sua casa per riposarci un po'.
Che ne dici, Serafino? Dice Sibilla. Miau, annuisce Serafino.
I due salutano palla di neve e la sua famiglia. Aprono la porta.
All'interno Sibilla e Serafino trovano sei minuscoli elfi.
Buon Natale, salutano i due. Arrivederci, rispondono gli elfi.
Oh oh, si stupisce Sibilla, siamo appena arrivati però.
Sì, ma noi siamo in partenza, spiegano gli elfi.
E ora che grande lavoro è terminato, ci prendiamo qualche giorno di vacanza e
torniamo a casa delle nostre famiglie. Anche voi dovreste essere a casa a festeggiare.
Miau, concorda Serafino con aria triste. Gli elfi si infilano cappelli e stivali
pronti a uscire. Ma noi abbiamo freddo e siamo esausti,
spiega Sibilla, e siamo stufi di viaggiare. Allora fermatevi qui, a Babbo Natale non dispiacerà.
Grazie, dice Sibilla, e Buon Natale. Poi muove la sua bacchetta e naia e abracadabra,
tantissimi dolcetti di ogni tipo cadono dal cielo e gli elfi li afferrano al volo,
riempiendosi i cappelli. Grazie Sibilla e Serafino,
Buon Natale anche a voi. Poi si allontanano.
Sibilla e Serafino chiudono la porta e si guardano intorno.
Oh cielo, che disordine! La nostra casa a confronto è pulita e ordinata come una reggia,
commenta Sibilla. Poverino, con tutto il da fare il caro vecchietto non avrà avuto il tempo di
sistemare prima della grande partenza e al suo ritorno sarà stanco come un tacchino dopo una
corsa sul tapirularo. Guarda, non c'è nemmeno una poltrona libera su cui appoggiare il suo
ingombrante di dietro. Suggerisce Serafino indicando gli stivali da elfo. Buona idea,
amico mio, esclama Sibilla. Tu e io saremo gli elfi perfetti e gli puliremo la casa. Sarà il
nostro regalo di Natale visto che tutti gli altri sono andati. Sibilla afferra la sua bacchetta
magica e abracadabra. Serafino e Sibilla si trasformano in bellissimi elfi con tanto di
cappello, gonnellino e stivali a punta ricurva. E ora al lavoro. Serafino sistema e raccoglie
tutto. Sibilla spazza con la sua scopa. Molto meglio, non trovi Serafino? Dice Sibilla. Ma
non c'è clima di festa. Che ne dici di aggiungere qualche decorazione qua e là? Serafino è d'accordo.
Miau. Di nuovo la straga afferra la sua bacchetta e abracadabra. Letterine dei bambini iniziano a
volare per tutta la casa e poi si fermano, formando degli allegri festoni. Poi appare
un calendario dell'avvento che va a posizionarsi sul caminetto. Ora, cara Scopetta, diventerai la
star di questo Natale, ride Sibilla e con un colpo di bacchetta magica la scopa si trasforma in uno
scintillante albero di Natale, pieno di allegre palline, festoni argentati e tantissime lucine di
mille colori. Meraviglioso. Al suo rientro Babbo Natale avrà una fantastica sorpresa, sospira
Sibilla felice. Poi i due sistemano le pantofole e la giacca da casa vicino alla porta in modo che
Babbo Natale possa subito spogliarsi al suo arrivo. Quindi sistemano i cuscini sul divano e sulle
poltrone e fanno un po' di cioccolata calda che lasciano in bella vista in cucina insieme a un
sacchetto di marshmallow e i dolci preferiti del caro vecchietto. Poi si siedono e aspettano e
aspettano ancora. Quindi Serafino richiama l'attenzione di Sibilla con un forte miau e
indica una lista sulla scrivania. I due curiosi si avvicinano per dare un'occhiata. La signorina
Patrocchi riceverà una bellissima teiera affiorata. Le piacerà un sacco, commenta Sibilla. E l'orco
Pollino nuovi calzini. Giusto sostituiranno quelli che ci ha dato Babbo Natale. Sa sempre
scegliere i regali giusti e i piccoli senza magia avranno ogni tipo di giocattolo. Sibilla scorre
la lista per capire che cosa riceverà lei Serafino. Ma il gatto le strappa la lista di mano. Giusto
suppongo che ci rovineremo la sorpresa, si scusa Sibilla. Poi fa un lungo sospiro però a essere
sincera non credo riceveremo doni questa notte perché non siamo a casa dove invece dovremmo
essere. Improvvisamente si sente molto triste e stanco. Che ne dici di dormire un po' Serafino
per essere ben svegli a ritorno di Babbo Natale? Sibilla indossa la sua camicia da notte e i due
si sistemano su una comoda poltrona di fronte al camminetto. Cos'è stato? Sibilla e Serafino
si svegliano di soprassalto. Per la barba di Mago Merlino. Credo sia la setta di Babbo Natale
che sta atterrando esclama Sibilla. Poi subito dopo aggiunge. Ascolta Serafino questi devono
essere i suoi passi sta arrivando. Veloce diamoci una sistemata. La strega si alza e cerca di
infilarsi la calzamaglia. Ehi le mie calze sono piene di qualcosa che non sono le mie gambe. Si
lamenta. Miau esclama Serafino cominciando a ballare allegramente. Miau, miau, miau. Ti vedo
felice come una salamandra al sole Serafino ride Sibilla. Ma la mia calzamaglia è piena di pacchetti
in ogni gamba. Il carissimo Babbo Natale ci ha portato dei doni. Dai apriamoli. I due iniziano
a spacchettare i loro regali uno dopo l'altro. Forcine per capelli a forma di pipistrello
esclama Sibilla. Proprio ciò che desideravo. Ma che cosa c'è qui? Un paio di occhialini? Perché
mai Babbo Natale mi ha fatto questo strano regalo? Anche Serafino ha ricevuto un paio di occhialini
e uno strano casco insieme ad altri regali che aveva chiesto a Babbo Natale. Guarda eccolo!
Grida Sibilla nel vedere entrare in casa Babbo Natale. Rida il caro vecchietto. Vi ho spaventato?
Un pochino, dice Sibilla temidamente. Oh caro Babbo Natale grazie di cuore per tutti i tuoi
regali. Sai avevamo anche noi intenzione di farti dei regali ma a causa di vari contrattempi li
abbiamo mangiati oppure li abbiamo dati via durante il nostro lungo viaggio fino a qui. Non
importa diceva Babbo Natale. A dirla tutta ho visto abbastanza regali ultimamente. Quello che
desidero in verità dopo una dura nottata appena trascorsa a rendere felici grandi e piccini è, lo
so, una bella colazione. Te ne preparo subito una fantastica esclama Sibilla. No non voglio
mangiare grazie amici miei, dice Babbo Natale. Ho solo voglia di giocare. Sapete nel giorno di
Natale i miei elfi non sono qui con me per cui non ho nessuno con cui divertirmi. Ma certo
giochiamo ride Sibilla. Usciamo a costruire un popazzo di neve. Bellissimo! Quindi pattinano
sul ghiaccio e infine abracadabra. Sibilla crea tantissime palle di neve che volteggiano e poi
ricadono di qua e di là. Prendi! Schiva! Che divertimento ride Babbo Natale. Ma ora ho un
po' di appetito. Che ne dite di rientrare e mangiarci qualcosa? Babbo Natale prepara un
ottimo panino al prosciutto e formaggio per sé e per Sibilla mentre Serafino gusta delle
ottime sardine. Hai della salsa di ragno per guarnire il panino? Chiede Sibilla. Oh no,
direi di no, risponde Babbo Natale. Sibilla gusta il panino così com'è e non le dispiace affatto.
E' più gustoso di un tortino salato di occhi di ragno e purè di fango delle paludi, esclama
Sibilla leccandosi i baffi. Vrum, vrum, dice Serafino leccandosi a sua volta i baffi. I tre
decidono poi di rilassarsi di fronte al fuoco. E Serafino ha una fantastica idea. Tira fuori il
suo zampatec, schiaccia un tasto e poi un altro e come per magia appare un video che mostra le
peripezie dei due durante il loro disastroso viaggio fino al polo nord. Grazie al suo tablet,
Serafino ha ripreso tutto e poi ha montato le varie scene e ha aggiunto un'allegra musichetta
di sottofondo. Oh oh oh, ride Babbo Natale mentre guarda la scena della parete di pan
di zenzero che collassa su Sibilla e Serafino. Divertentissimo. Beh, non così tanto, replica
Sibilla. Però a ben guardare il video ride Sibilla insieme a qualcun altro. Beh, più che
una risata sembra un pigolio. Chi è stato? Domanda Sibilla. Babbo Natale? Hai forse detto pipì? Oh
no, non l'ho fatto, risponde Babbo Natale. Serafino indica il cappello di Sibilla. Non
essere sciocco Serafino, brontola Sibilla. I cappelli non fanno pipì. Poi se lo toglie,
oh, all'interno c'è un cucciolo di pinguino. Direttamente dal polo sud, annuncia Sibilla.
E adesso come lo riportiamo indietro? Il pinguino sembra felice di essere lì. Guarda Babbo Natale
con amore soffinando il suo musetto contro la sua barba. Pipì. Sai Babbo Natale, siete proprio
una bella coppia. Quasi come lo siamo Serafino e Dio, dice Sibilla. Brr, commenta Serafino
lusingato dalle belle parole della sua cara Sibilla. Poi i due si guardano negli occhi,
con lo stesso pensiero. È l'ora di tornare a casa caro Babbo Natale, annuncia Sibilla. Babbo Natale,
potresti prestarci il tuo albero di Natale per favore, chiede Sibilla. In realtà si tratta
della mia scopa volante e l'avremmo bisogno per tornare a casa. Oh, naturalmente, prendetelo pure,
risponde Babbo Natale. Grazie per la bellissima sorpresa di benvenuto, per aver giocato con me,
per avermi fatto ridere e per il mio nuovo amico. Che regali meravigliosi. Non c'è di che, carissimo
Babbo Natale, esclama Sibilla. Sibilla e Serafino trascinano l'albero fuori casa e poi lo caricano
con i loro regali. Sibilla ride. Babbo Natale, tu sapevi che avremmo fatto il viaggio di ritorno
a bordo della scopa. Ecco perché ci hai regalato occhialini e casco. Miao, ride a sua volta Serafino,
chiudendo bene il laccetto sotto il mento. Sai, Babbo Natale, devo riconoscere che in fatto di
magia mi batti, dice Sibilla. Sibilla e Serafino prendono posto sull'albero e Sibilla fa oscillare
la sua bacchetta. Abracadabra, l'albero scopa decollante vola. In pochi secondi la casa di
Babbo Natale è solamente un puntino colorato in mezzo a una distesa bianca. Sibilla però vuole
fare un ultimo regalo al caro vecchietto. Abracadabra, improvvisamente una delle renne ha le corna
decorate come un albero di Natale e Babbo Natale è travestito da pinguino. Ridono Babbo Natale e il
suo nuovo compagno. Sibilla e Serafino sfrecciano verso casa, così veloci che le luci colorate sul
loro strambo mezzo di trasporto sembrano quelle dell'aurora boreale. L'inaspettato fenomeno attira
fuori dalle loro case l'orcopollino, la signorina quattrocchi e moltissimi bambini. E quando Sibilla
e Serafino atterrano davanti a casa sono lì a riceverli e a festeggiarli. Ura! gridano in coro,
bentornati a casa Sibilla e Serafino. Tutti sono curiosi di conoscere le recenti avventure dei due.
Serafino tira fuori il suo zampatec e la strega Sibilla con un magico abracadabra fa apparire un
mega schermo sul quale viene proiettato il divertente video girato da Serafino.
Avete trovato un vero teddy esclama la bambina. Così i miei calzini sono rimasti al polo sud
ride Pollino. E ora ho un bellissimo regalo per tutti voi annuncia Sibilla. Chi vuole fare un
giro sul nostro albero scopavolante? La prima a prendere posto la signorina quattrocchi.
Meraviglioso! Esclama la signorina quattrocchi che per l'occasione indossa una giacca da pilota
che Babbo Natale le ha portato in dono quasi sapesse che avrebbe volato. E mentre i tre
sfrecciano nel cielo Sibilla tira fuori la sua bacchetta e abracadabra per magia tanti
marshmallow cadono dal cielo per i suoi amici. Tanti auguri a tutti grandi e piccini e buon
Natale anche a te Serafino. Che sia per te un Natale super felice mio caro gattino.
Cosa ne dite? Super carino vero questo libro? Questa super avventura alla ricerca di Babbo
Natale per potergli portare i regali. Beh a me questo libro è piaciuto davvero tanto.
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