🔴UE : DITTATURA DEL CONTROLLO

LVOGRUPPO
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19 feb 2025
SCANDALOSO! L'UE ha finanziato (con i nostri soldi) i media mainstream con ben 132,82 milioni di euro per condizionare le elezioni europee dello scorso giugno, oltre ai consueti finanziamenti per avere articoli e servizi compiacenti! Ecco i nomi dei media italiani coinvolti che Metsola e von der Leyen volevano tenere segreti! Sei losche trame della Commissione UE per metterci sotto il totale controllo privando sempre più gli Stati membri e i cittadini della sovranità necessaria per prendere decisioni autonome e decentrate! UNISCITI gratuitamente al canale: https://t.me/dentrolanotizia
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Carissimi amici del canale Telegram, dentro la notizia ci vorrebbe un'intera biblioteca
per pubblicare tutto ciò che consapevolmente la Commissione europea della Von der Leyen
ha fatto a danno dei cittadini europei.
Per ovvi motivi di tempo non possiamo elencare tutte le losche trame ordite dalla globalista
membro di spicco del World Economic Forum, ma ne menzioneremo alcune più significative
che ci fanno comprendere quali sono le sue intenzioni.
Nel fra questo ci faremo guidare da un saggio principio enunciato da Gesù, chi è fedele
nelle minime cose è fedele anche nelle cose importanti e chi è disonesto nelle cose di
poco conto lo è anche nelle cose importanti.
Ecco, partiamo da una piccola cosa per poi arrivare ai grandi scandali di Ursula.
Mercoledì 12 gennaio la Commissione europea avrebbe voluto presentare norme ambientali
più severe per i dispositivi di riscaldamento.
I piani fanno parte di una nuova versione della cosiddetta direttiva Eco Design 2027.
I nuovi limiti dovrebbero entrare in vigore appunto già nel 2027.
Prevedono emissioni massime di 28 milligrammi di polveri sottili per metro cubo, finora
il valore massimo per i nuovi dispositivi è di 40 milligrammi e riguardano sia le caldaie
con una potenza fino a 1000 kilowatt sia i cosiddetti apparecchi di riscaldamento locale
con una potenza fino a 50 kilowatt.
Tra queste ultime rientrano ad esempio anche le stufe, ma dato che i nuovi limiti molto
più severi per le stufe a legna avrebbero colpito milioni di persone soprattutto in
Germania, dove se ne contano più di 11 milioni, Bruxelles ha deciso di rinviare il piano adatta
da destinarsi per evitare un disastro elettorale ai globalisti tedeschi.
Lungi dal pensare all'ambiente, i piani della Von der Leyen hanno un altro risvolto ben
nascosto.
La maggior parte delle stufe a legna perderebbe la propria indipendenza.
Questo è stato finora un importante vantaggio di questi dispositivi.
Funzionano in modo completamente indipendente da qualsiasi infrastruttura pubblica.
Ma la Commissione europea vuole che le nuove stufe siano collegate alla rete elettrica.
Solo in questo modo, afferma Bruxelles, i sistemi di combustione e di filtraggio potranno
essere controllati automaticamente.
La realtà è che la Commissione UE sta limitando sempre di più l'accesso diretto dei cittadini
a elementi dei servizi di base.
Vediamo nel dettaglio come.
Cibo.
Bruxelles sta conducendo una vera e propria guerra contro i piccoli agricoltori.
La preferenza è data alle grandi aziende con grandi stabilimenti produttivi.
Le strutture di grandi dimensioni sono molto più facili da controllare o addirittura da
chiudere se necessario.
In questo modo l'autonomia alimentare del cittadino viene limitata e impercettibilmente
sottoposta al controllo politico.
Energia.
La Commissione UE sta interferendo massicciamente nella fornitura energetica.
Emanano regolamenti che vanno oltre le sue competenze in base al diritto internazionale
e che limitano le decisioni nazionali.
Von der Leyen vuole avere voce in capitolo nella decisione di quali fonti energetiche
e da quali fornitori un paese può avvalersi.
La Commissione UE ha già eliminato in larga parte il gas dalla Russia e il petrolio dall'Iran.
Bruxelles limita la mobilità.
Lui impone alle aziende la tecnologia degli autoveicoli.
La conseguenza diretta è che i cittadini sono stati privati della libertà di decidere
quale mezzo di trasporto acquistare.
L'obiettivo finale, ampiamente sostenuto e dichiarato, di far passare le persone ai
trasporti pubblici può sembrare sensato ad alcuni.
Di fatto sostituisce una struttura decentralizzata, il movimento autonomo e autodeterminato dell'individuo,
con una struttura controllabile centralmente.
Von der Leyen prende di mira anche la libertà di parola.
Con il Digital Services Act, DSA, lui ha creato una base senza precedenti per la sorveglianza
statale e la censura delle espressioni.
Se un'istituzione politica può stabilire cosa i singoli cittadini possono o non possono
scrivere o dire, allora ciò non ha nulla a che fare con una società libera.
Bruxelles vuole avere inoltre il controllo del nostro denaro.
Verrà introdotta una valuta digitale.
Allo stesso tempo, le transazioni in contanti vengono gradualmente e di fatto strozzate.
Tra parentesi, questo è il modus operandi della Commissione, restringere gradualmente
le libertà dei cittadini spingendoli verso nuove forme controllate centralmente dall'elite
globaliste.
Riflettiamo, se a un certo punto Bruxelles dovesse bloccare il nostro conto corrente
digitale per qualche motivo, cosa faremo senza contanti?
Come potremmo fare la spesa?
Lui sta gradualmente centralizzando tutti gli ambiti importanti della nostra vita.
Nel senso che Bruxelles sta privando sempre più gli stati membri e i cittadini della
sovranità necessaria per prendere decisioni autonome, decentrate e dettagliate.
La stufa legna è solo un piccolo pezzo del puzzle, ma si inserisce in un quadro più
ampio.
Von der Leyen non si è dimostrata fedele nemmeno nelle piccole cose.
Finora chi possedeva una stufa legna poteva decidere autonomamente quando e quanto riscaldare.
Se la stufa legna è necessariamente collegata alla rete elettrica, allora questa decisione
viene presa altrove e da qualcun altro.
Il fatto che i piani di Bruxelles siano stati momentaneamente sospesi non dovrebbe rassicurare
più di tanto nessuno.
Il progetto della stufa legna verrà ripreso dopo le cruciali elezioni in Germania.
Alcuni potrebbero domandarsi com'è possibile che i popoli europei, nella loro totalità,
non comprendano tutto questo.
Lo Stato profondo a Bruxelles agisce esattamente come il Deep State americano.
Infatti, come nel recentissimo scandalo della USAID, anche lui ha finanziato i media mainstream
con ben 132 milioni di euro, in relazione alle elezioni europee dello scorso giugno.
Ovviamente, oltre ai milioni di euro assegnati ogni anno a televisioni, giornali, agenzie
di stampa e media online attraverso gare d'appalto discutibili.
Ma in questo caso è stato utilizzato un metodo amministrativo particolare.
Secondo i leader dell'UE, ciò consente ai singoli pagamenti e ai destinatari di rimanere
segreti.
Metzola e von der Leyen hanno dichiarato, tramite i rispettivi portavoce, che non forniranno
alcuna informazione sui destinatari, sugli importi, sulle motivazioni e sui risultati,
in quanto per questi 132 milioni è stato utilizzato un contratto quadro.
Inoltre, questi pagamenti sono esenti da alcune restrizioni, tra cui l'obbligo di presentare
offerte per spese superiori a 14 mila euro e di registrarle nella maxibanca dati europea,
insieme ad altre centinaia di migliaia di contratti.
Perché l'UE ha bisogno di campagne pubblicitarie sui media?
Il Parlamento europeo, la Commissione, il Consiglio e le altre istituzioni pubbliche
dell'UE non vendono prodotti e hanno già un vasto apparato di portavoce per comunicare
le loro iniziative.
Lo scopo è quindi quello di plagiare le menti degli europei, creando una matrix talmente
convincente da sembrare reale, tentando così di annullare la realtà.
E' messo infatti che i destinatari dei fondi UE, tra cui Rai, Mediaset, Sky, Corriere
della Sera, Repubblica, Il Sole 24 Ore, Ansa, Agi, ADN Cronos, City News, per citarne solo
alcuni dei principali media italiani, hanno pubblicato alcuni servizi e articoli particolarmente
apprezzati dai vertici di Bruxelles.
La casa editrice Agnelli Elkam ha portato il suo quotidiano Repubblica in una partnership
con il Parlamento europeo e la Commissione UE, facendo sì che il quotidiano ricevesse
pagamenti diretti per gli articoli sulle elezioni europee.
L'accordo originario di 62.000 euro non è stato messo a gara, nonostante fosse superiore
al limite di 14.000 euro, perché l'accordo quadro lo consentiva.
I 132 milioni di euro destinati ai media in relazione alle europee dell'anno scorso non
sono un caso isolato. Come detto, ogni anno centinaia di milioni di euro giungono attraverso
canali mascherati alle redazioni mainstream. Così lo Stato profondo utilizza i nostri
soldi per plagiare i popoli, lasciando i medi alternativi non solo senza risorse, ma sottoposti
a feroce censura. Chi è accorto comprende che sostenendo in ogni modo i canali liberi
come il nostro sostiene la propria libertà, oltre che quella di tutti quanti. Questi sono
i veri combattenti per la libertà.
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