FANTASTICO! Robert Kennedy ferma la vaccinazione dei bovini e dei polli per l''influenza aviaria: "Non ci sono indicazioni che quei vaccini forniscano effettivamente un'immunità sterilizzante e tutte e tre le mie agenzie sanitarie, NIH, CDC e FDA, hanno tutte raccomandato di non usare il vaccino contro l'influenza aviaria"! Brooke Rollins, segretaria del Dipartimento dell'Agricoltura USDA: "assolutamente no, il vaccino non sarà mai obbligatorio per bovini da latte e ovaiole. I polli vaccinati fino a 5 volte contraggono lo stesso l'influenza”! Il National Institute of Health RIVELA: nel 2012 “i ricercatori hanno annunciato di aver creato un virus influenzale H5N1... è possibile un uso improprio deliberato per creare un'ARMA BIOLOGICA”!!! UNISCITI gratuitamente al canale: https://t.me/dentrolanotizia
Carissimi amici del canale Telegram, dentro la notizia buona domenica.
Anche oggi abbiamo ottime notizie e, come capirete seguendo l'intero
videonotiziario, non riguardano solo gli Stati Uniti. Una premessa utile a
contestualizzare le buone nuove. Con il pretesto dell'influenza aviaria H5N1
riscontrata in alcuni casi negli Stati Uniti, la precedente amministrazione ha
fatto abbattere più di 166 milioni di volatili per contenere il virus, facendo
lievitare enormemente i prezzi delle uova e promuovendo la necessità di
vaccinare centinaia di milioni di polli, cibo per gli esseri umani.
Ci voleva Kennedy a invertire la situazione, come hanno affermato diversi
ex funzionari, ma lo ha fatto seguendo la vera scienza.
Questi i fatti. CBS News afferma le agenzie sanitarie federali si oppongono
all'uso di vaccini contro l'influenza aviaria nel pollame, ha affermato il
segretario della salute dei servizi umani Robert Kennedy jr., esprimendosi
pubblicamente sull'argomento per la prima volta nel suo nuovo ruolo.
Kennedy in un'intervista su Fox News, pubblicata questa settimana, ha affermato
non ci sono indicazioni che quei vaccini forniscano effettivamente un'immunità
sterilizzante e tutte e tre le mie agenzie sanitarie, NIH, CDC e FDA, i
responsabili in carica di tali agenzie, hanno tutti raccomandato di non usare il
vaccino contro l'influenza aviaria. Più chiaro di così.
Ma vediamo ora le motivazioni scientifiche adotte dal segretario della
salute. Kennedy ha affermato che la nuova opposizione delle sue agenzie sanitarie
si basava sulla preoccupazione che vaccinare il pollame senza essere in
grado di fornire immunità sterilizzante avrebbe significato trasformare quegli
uccelli in fabbriche mutanti, con conseguenti preoccupanti cambiamenti
genetici del virus. Kennedy ha detto ciò potrebbe effettivamente
accelerare il salto verso gli esseri umani.
Abbiamo infatti affermato alla USDA che dovrebbero prendere in considerazione la
possibilità di lasciarlo passare attraverso il gregge in modo da poter
identificare gli uccelli e preservare gli uccelli che ne sono immuni.
Questi commenti danno un sospiro di sollievo ai molti che erano
profondamente preoccupati per il vaccino a base di proteine prescritte su
piattaforma di mid gene che era sul punto di ottenere l'approvazione dalla
USDA per la vaccinazione del bestiame. Si nota una certa differenza rispetto
Biden, Von der Leyen e Speranza, non credete? Questi due cardini scientifici.
Lo spopolamento di massa degli animali per l'influenza viaria H5N1 impedisce
l'immunità della popolazione mentre una vaccinazione diffusa
accelererebbe l'evoluzione virale prolungando la crisi, destabilizzando la
filiera alimentare e aumentando il rischio per gli esseri umani.
Di fatti uno studio recente di Li e altri ha scoperto che la vaccinazione di
massa degli animali contro l'H5N1 con un vaccino no sterilizzante durante una
pandemia animale diffusa può accelerare l'evoluzione virale portando a ceppi più
virulenti e aumentando il rischio di una pandemia umana.
Nonostante questi rischi la rivista Science ha appena pubblicato un articolo
che sostiene i vaccini sperimentali contro l'influenza viaria mRNA come
unica soluzione alla crisi dell'H5N1, ignorando potenziali pericoli e
preoccupazioni sulle mutazioni. Il suggerimento di Kennedy di preservare
gli uccelli immuni all'H5N1 è assolutamente scientifico e ragionevole.
A questo riguardo tenete conto anche di un altro fatto. Con i protocolli voluti
dallo Stato Profondo sotto l'amministrazione Biden, interi
allevamenti di pollame venivano abbattuti entro 24-48 ore da un test PCR positivo.
Anche se la maggior parte dei polli appariva sana. La mancanza di marcatura
sui volatili sottoposti a tampone rende impossibile distinguere gli animali
sani da quelli infetti. Di conseguenza le fattorie rimangono non operative per una
media di 111 giorni, quasi quattro mesi, portando a un ciclo infinito di
abbattimenti di massa, infezioni umane e interruzioni della filiera alimentare.
Kennedy ritiene che gli attuali protocolli di biosicurezza non sono
sostenibili, poiché così facendo i polli non otterranno mai l'immunità di grege e
gli uccelli migratori continueranno a diffondere l'H5N1. Virus tra l'altro
creato in laboratorio come afferma fin dal 2012 l'articolo pubblicato su PubMed,
istituti nazionali di sanità degli Stati Uniti, intitolato
creazione in laboratorio di un virus influenzale H5N1 altamente trasmissibile,
bilanciamento di rischi sostanziali e benefici reali.
Tra l'altro leggiamo, la controversia è scoppiata quando i ricercatori hanno
annunciato di aver creato un virus influenzale H5N1 trasmissibile tra i
furetti. Un virus H5N1 facilmente trasmissibile potrebbe essere
straordinariamente letale, pertanto il rischio di rilascio accidentale è
significativo ed è possibile un uso improprio deliberato dei dati per creare
un'arma biologica. Il sito della sanità pubblica statunitense pubblicava queste
gravissime accuse 13 anni fa. 13 anni fa! Lascio a voi ogni riflessione.
Brooke Rollins, segretaria del Dipartimento dell'Agricoltura, in un'intervista con
Brett Barth, ha confermato il cambio di opinione sui vaccini con queste parole.
Inizialmente, prima di lanciare il piano, il pensiero era che forse il vaccino era
la soluzione e che forse dovevamo vaccinare un paio di centinaia di
milioni di polli in modo da poter uscire da questa crisi più velocemente. Ma
quello che ho imparato è che guardando paesi come il Messico che effettivamente
vaccinano le loro ovaiole, quei polli devono essere vaccinati 3 o 4 o 5 volte
con quelle iniezioni di vaccino e poi l'80-83% di quei polli contrae ancora
l'influenza aviaria. Quindi l'ho tolto dal tavolo.
Rollins ha affermato che assolutamente no, il vaccino non sarà mai obbligatorio
per il bestiame, bovini da latte e ovaiole. In conclusione, come ne traiamo
beneficio noi? Primo, il virus dell'influenza aviaria è stato creato in
laboratorio e diffuso da agenti dello stato profondo.
Secondo, come dice Rollins, i vaccini non hanno funzionato sugli animali, per cui
credere che funzionino sugli esseri umani è un'illusione.
Ma soprattutto, terzo, è bene che tutti sappiano che i nemici dell'umanità devono
cessare immediatamente di rilasciare il virus dell'influenza aviaria e altri
virus perché sono stati smascherati e rifiuteremo in massa i loro veleni,
volevo dire vaccini. Carissimi amici del canale Dentro la Notizia, un vivo
ringraziamento a tutti voi che ci avete aiutato a divenire il primo media
italiano di informazione su Telegram. Per continuare a offrirvi quotidianamente
un'informazione intelligente a tutela della popolazione abbiamo bisogno del
vostro sostegno. Potete permetterci di continuare il nostro lavoro con una
donazione singola o nel SIDE. Chi fosse interessato a sponsorizzare la propria
azienda su questo canale può contattarci tramite l'email in
sovrimpressione. Per essere avvisati dell'uscita dei nostri video iscrivetevi
su YouTube e su Telegram. Più siamo, più forza avremo. Uniti si vince.
Un abbraccio dal vostro Robi