🔴ETS 2 : IL GRANDE RESET GRADUALE DELLA UE

LVOGRUPPO
87 iscritti
84 Visualizzazioni video·11 mag 2025
IMPORTANTE! ETS2: il piano della Commissione Ue della von der Leyen per arrivare gradualmente al Grande Reset senza che molti se ne rendano conto! Ecco come ci impoverirà e priverà della libertà (ma i media mainstrem non te lo dicono)! Condividi affinché ognuno sappia e si possa opporre! ISCRIVITI gratuitamente al canale: https://t.me/dentrolanotizia
Carissimi amici del canale Telegram, dentro la notizia quale futuro ci attende?
Cosa ha in mente per noi europei la Commissione von der Leyen?
Prestiamo attenzione a quanto segue perché riguarda direttamente tutti noi.
A partire dal 2027 l'Unione Europea espanderà il suo sistema di scambio
delle emissioni, ETS, in nuove aree con il lancio di ETS2.
Mentre l'ETS originale si rivolgeva principalmente all'industria pesante e
alle centrali elettriche, ETS2 ha un impatto diretto sui cittadini comuni,
le nostre case, le nostre auto, la nostra vita quotidiana.
Con la scusa di salvare il clima, la Commissione Europea della von der Leyen
aumenterà progressivamente il costo di benzina, gasolio e gas per il riscaldamento.
Ovviamente i più acuti hanno già capito che ETS2 ha ben poco a che fare con la
protezione dell'ambiente. Ma allora quali sono le loro suddole
intenzioni? Prima di tutto controllo economico,
ridistribuzione della ricchezza e consolidamento del potere tra banche,
grandi aziende, governi e naturalmente Commissione Europea.
Attenzione perché formalmente tutto rimane volontario. Possiamo continuare a
guidare un'auto a benzina, possiamo continuare a riscaldare la nostra casa
con il gas naturale, ma ogni scelta che si discosti dagli obiettivi di
sostenibilità dello Stato diventerà economicamente insostenibile.
Quindi non si tratta di un'espropriazione diretta della proprietà, ma di una
sottomissione economica attraverso la pressione sui prezzi, la regolamentazione
e la ridistribuzione dei proventi. In altre parole, invece di libere scelte,
cittadini e aziende saranno finanziariamente costretti ad adottare
comportamenti approvati dal governo su diktat dei globalisti del UE.
Questa è la suddola losca trama della Commissione von der Leyen.
È suddola perché pochi si accorgeranno. La massa inebetita sarà convinta da
tutto ciò sarà fatto per il nostro bene, perché è necessario per salvare il
clima. Ma chi ne beneficia? Banche, fondi di investimento, multinazionali, enti
governativi e naturalmente la Commissione europea. Giganti finanziari
come Goldman Sachs e Deutsche Bank stanno già guadagnando miliardi con la
negoziazione di certificati di CO2. I governi stanno incassando ingenti
entrate dalla vendita all'asta dei permessi di emissione.
Nel frattempo le grandi aziende che ricevono quote gratuite o dispongono di
certificati in eccedenza possono venderle a scopo di lucro. E chi invece
ne sosterrà i costi? Cittadini comuni, piccole imprese, il settore dei
trasporti e gli imprenditori indipendenti. Dovranno affrontare
centinaia di euro di costi aggiuntivi ogni anno solo per riscaldare le proprie
case e recarsi al lavoro in auto. Ai più vulnerabili viene promesso un
risarcimento attraverso un fondo sociale per il clima, un sussidio governativo che
li renderà sempre più dipendenti dagli aiuti statali.
Ora notate di nuovo, lo ripetiamo perché è un punto cruciale, la proprietà
privata rimane di nome ma il controllo reale viene esercitato attraverso
regolamentazioni, manipolazione dei prezzi e sussidi condizionati.
Il mercato non viene abolito, viene riadattato attorno obiettivi ideologici.
La libertà economica esiste solo per coloro che possono permettersi di
conformarsi. Ma è vera libertà? La pressione tecnocratica di Bruxelles
viene spacciata per una transizione necessaria, ma in realtà sta smantellando
le fondamenta della nostra economia, distruggendo la classe media ed erodendo
la prosperità. Invece di promuovere una vera innovazione l'ETS2 in sostanza
punisce coloro che non hanno le risorse per conformarsi. Mentre banche e aziende
speculano e traggono profitto, il cittadino dell'UE si troverà presto di
fronte a una scelta difficile, gelare l'inverno o indebitarsi per una pompa di
calore che non ha richiesto né di cui ha bisogno.
L'UE afferma che i prezzi aumenteranno gradualmente, ma sempre aumenteranno, fino
a impoverire gli europei e che sono state predisposte misure di salvaguardia
per prevenire disordini sociali. Lo sanno che queste misure non sono per il
bene dei cittadini, anzi li danneggiano esplicitamente. Ma l'ETS2 non sarà la
fine, è solo un altro step verso l'obiettivo finale.
Dopo case e automobili seguiranno l'aviazione, l'agricoltura e i beni di
consumo. Ogni settore considerato insostenibile subirà simili
manipolazioni dei prezzi. La libertà personale continuerà a ridursi, non
attraverso la forza politica aperta, ma attraverso la coercizione economica
mascherata da tutela ambientale. E per coloro che credono ancora che
manterranno la libertà di scelta, una scelta che diventa finanziariamente
impossibile, non è più una scelta reale.
È un'obbedienza forzata, è sotto missione economica.
In realtà è un graduale percorso in tipico stile rana bollita verso il grande
reset economico e delle libertà. Forse alcuni ricorderanno le lungimiranti
parole di Margaret Thatcher. Il riscaldamento globale fornisce un'enorme
scusa per il socialismo globale. Sì, credere alla loro bufala climatica ci
renderà schiavi. Diciamo no alla tirannia verde, diciamo sì alla libera scelta.
Il libero arbitrio è, assieme alla vita stessa, il più grande dono che abbiamo
ricevuto. Nessuno deve privarcene. Carissimi amici del canale Dentro la
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