Learn Italian: Present Simple for Irregular Verbs II 🚀 (Advanced Guide to Master Italian Grammar)
🇮🇹 Ready to take your Italian to the next level? In this Part II of our series, we dive deeper into the Present Simple tense for irregular verbs in Italian. Whether you're a beginner or intermediate learner, this video will help you master even more irregular verbs and use them like a pro!
🔍 What You'll Learn:
Advanced irregular verbs in Italian (VENIRE, USCIRE, SAPERE, VOLERE, etc.)
How to conjugate these verbs in the Present Simple tense
Common mistakes to avoid when using irregular verbs
Practical examples and exercises to reinforce your learning
📚 Perfect for:
Italian learners who want to expand their verb knowledge
Students preparing for Italian exams or planning to travel to Italy
Anyone who loves mastering grammar and speaking Italian fluently
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Ciao a tutti, bentornati al Corso d'Italiano.
Oggi parliamo del presente indicativo, come la volta scorsa, e dei verbi regolari.
Non abbiamo ancora finito. Oggi finiamo.
Abbiamo verbi come pagare, giocare, cercare e dimenticare, che finiscono per gare o care.
Come si coniugano?
Io pago, tu paghi.
Attenzione, si mette una H.
Lui o lei paga, noi paghiamo, voi pagate e loro pagano.
Quindi si mette la H qui.
Un altro esempio. Io cerco, tu cerchi.
Attenzione, cerchi.
Lui o lei cerca, noi cerchiamo, voi cercate e loro cercano.
Provate da soli con i verbi giocare e dimenticare.
Giocare. Io gioco, tu giochi.
Lui gioca, noi giochiamo.
Voi giocate, loro giocano.
Quindi cambiano solo qui questi verbi.
E' l'altro verbo dimenticare.
Io dimentico, tu dimentichi.
Dimentica, noi dimentichiamo.
Voi dimenticate, loro dimenticano.
Scusate.
Ad esempio, pago sempre io quando andiamo al ristorante.
Stavolta pagate voi.
Stavolta pagate voi, quindi paghiamo.
Secondo esempio.
Cerco le chiavi di casa.
Queste sono le chiavi.
Cerco le chiavi di casa.
Tu cerchi le chiavi di casa.
Lui gioca a calcio ogni fine settimana.
Gioca a calcio.
Noi giochiamo a calcio.
Dimentichi sempre a casa le chiavi dell'ufficio.
Tu dimentichi le chiavi.
Noi dimentichiamo sempre le chiavi dell'ufficio.
Cerchiamo un albergo a 5 stelle.
Oppure tu cerchi un albergo a 5 stelle.
Dunque, le parole nuove sono
Sempre.
Vado sempre al ristorante.
Ad esempio.
Stavolta.
Sì, va bene anche questa volta, ma si usa spesso anche stavolta.
La chiave.
Le chiavi, al plurale.
Il calcio.
Il fine settimana.
Sabato e domenica.
L'weekend.
L'ufficio.
L'ufficio, vedete lì.
Le chiavi dell'ufficio, vi ricordate l'esempio.
L'albergo.
E la stella.
L'albergo a 5 stelle.
Un altro verbo molto importante è spegnere.
Attenzione qui.
Io spengo.
Spengo.
Poi è regolare.
Tu spegni.
Lui, provate a leggere.
Spegne.
Noi spegniamo.
Voi spegnete.
E loro spengono.
Spengo il portatile.
Questo è il portatile.
Spengo il portatile prima di uscire dall'ufficio.
Attenzione a questa struttura.
Prima di uscire dall'ufficio.
Spegnete la luce, per favore.
La luce.
Questa è la luce.
Spegnete la luce, per favore.
Torniamo un po' a questa struttura.
Prima di.
Si dice prima di più il verbo all'infinito.
Prima di dormire.
Prima di lavorare.
Prima di mangiare.
Prima di dormire bevo un bicchiere di latte.
Prima di lavorare bevo un caffè.
Prendo un caffè prima di lavorare.
Un'altra parola nuova.
Il portatile e la luce.
E non dimenticate per favore o per cortesia.
Per cortesia.
Terzo verbo.
Rimanere.
Come spegnere?
Diciamo io spengo.
Io rimango.
Tu rimani.
Lui o lei rimane.
Noi rimaniamo.
Voi rimanete.
E loro rimangono.
Avete visto?
Io spengo.
Loro spengono.
Io rimango.
Loro rimangono.
Rimango a casa questo weekend.
Non ho voglia di uscire.
Rimango a casa.
Rimanete qui tutto il giorno?
Un'altra parola nuova.
Poi ne parliamo.
Rimanete qui tutto il giorno?
O rimaniamo al lavoro fino alle due?
Tu fino a che ora rimani al lavoro, ad esempio?
Potete dire rimango al lavoro fino alle sette di sera.
Rimango al lavoro fino alle otto.
Parole nuove.
Ho voglia di.
Non ho voglia di.
Vedete questo esempio?
Non ho voglia di uscire.
Potete dire ho voglia di mangiare una pizza.
Vi ricordate prima di?
Più verbo all'infinito prima di uscire.
Ho voglia di uscire.
Prima di mangiare ho voglia di mangiare una pizza.
Ho voglia di un gelato.
Potete anche mettere il sostantivo, non per forza il verbo.
Ho voglia di un gelato.
Non ho voglia di rimanere a casa.
Non ho voglia di stare a casa.
Eccetera, eccetera.
E poi, molto importante, anche tutto.
Poi tutto, tutta, tutti e tutte.
Vi ricordate lo schema?
A, E, O, I.
Ragazza, ragazze, ragazzo, ragazzi.
L'ho detto prima.
Come si usa tutto il giorno?
Dormo tutto il giorno, ad esempio.
Tutta la settimana.
Lavoro tutta la settimana.
Tutti i ragazzi.
Tutti i ragazzi vanno in palestra.
Tutte le mele.
Mangio tutte le mele.
Quindi, come si usa tutto più sostantivo articolato?
Attenzione al genere del sostantivo.
Tutto per maschile singolare.
Tutti maschile plurale.
Tutta femminile singolare.
Tutte femminile plurale.
Venire.
Io spengo. Io rimango. Io vengo.
Tu vieni.
Attenzione. Vieni con me.
Lui o lei viene.
Lei viene con me oggi.
Noi veniamo.
Voi venite.
E loro vengono.
Vi ricordate? Io rimango. Loro rimangono.
Io spengo. Loro spengono.
Io vengo. Loro vengono.
Vieni con me oggi?
Proprio l'esempio di prima.
Sì, vengo con te.
Venite tutti insieme? Sì, veniamo insieme.
Oppure potete dire
Sono stanco.
O sono stanca.
Se parla una donna io, sono stanca.
Se parla un uomo, sono stanco.
Vengo dal lavoro.
Quindi, con me.
Tu vieni con me.
Io vengo con te.
O vengo con lui.
Vengo con lei.
Vengo con voi.
Loro vengono con noi.
Vengo con loro.
E così via.
È molto molto facile.
Insieme?
Andiamo insieme al ristorante.
Usciamo insieme?
Sì, usciamo insieme.
Stanco, stanca.
Attenzione qui.
Stanchi, stanche.
Vi ricordate amiche?
Amico, amica.
Amiche, invece amici.
A volte cambia.
È così, l'italiano.
Stanco, stanca.
Stanchi, stanche.
Loro sono stanchi, uomini.
Loro sono stanche, donne.
Io sono stanca.
Tu sei stanco.
Bere.
Io bevo un bicchiere d'acqua.
Tu bevi.
Lui beve.
Noi beviamo.
Voi bevete.
E loro bevono.
Attenzione a questo schema.
Io bevo.
Loro bevono.
Io rimango.
Loro rimangono.
Io vengo.
Loro vengono.
È molto facile.
Bevo un bicchiere d'acqua ogni mattina.
Cosa bevi?
Un succo di arance.
Grazie.
Cosa bevi?
Niente.
Grazie.
Quindi, attenzione a queste parole.
Un succo di arance.
Un bicchiere d'acqua.
Oppure potete dire
Cosa bevi?
Niente.
Grazie.
Non bevo niente.
Non mangio niente.
E queste sono le parole,
le altre parole.
Succo di arance, ad esempio,
ma anche succo di mele.
Grazie e niente.
Rispondete a queste domande.
Quanto paghi di solito
per un caffè al bar?
Pensate.
Potete rispondere così.
Di solito, non importa l'ordine,
di solito pago
due euro
per un caffè al bar.
Di solito pago
tre euro per un caffè al bar.
Un euro per un caffè al bar.
Di solito, cosa dimentichi
sempre a casa?
Cosa dimentichi a casa?
Io dimentico le chiavi,
spesso.
Cos'altro potete rispondere?
Io dimentico la borsa
a casa. Di solito
dimentico la borsa.
Nell'weekend
rimani a casa o esci con gli amici?
Potete dire
Nell'weekend rimango a casa.
O Nell'weekend
esco con gli amici.
Cosa bevi di solito
quando vai al ristorante o
quando vai al bar?
Potete scegliere qui.
Un succo
un succo, l'avete qui.
Anche qui, in realtà, questa è
una spremuta.
Un caffè
una birra
un tè e una limonata
in realtà, scusate, quindi
succo, limonata
tè, birra
caffè. Cosa bevi
di solito quando vai al ristorante o
al bar? Bevo un succo,
bevo un caffè, bevo
un tè, bevo una limonata
una birra e così via.
Io prendo un caffè
spesso. E visto
che parliamo di caffè, tè,
eccetera, eccetera, come
ordinare qualcosa al bar o
al ristorante? Posso avere
un caffè, per favore?
Ricordatevi questa struttura.
Posso avere un caffè,
per favore? Potete
usare sempre questa struttura.
Posso avere un bicchiere d'acqua?
Posso avere un cornetto e una spremuta d'arancia?
Posso avere il menù?
Il menù, per favore?
Posso avere il conto, per favore?
Posso avere il listino, per favore?
Soprattutto se andate al bar
in Italia. Al bar vi danno il listino.
Quindi, ripeto,
posso avere un caffè?
Posso avere il conto?
Posso avere il menù, per favore o per cortesia?
Posso avere il listino
per cortesia?
E questa frase è molto, molto importante.
Attenzione, è
formale.
Quanto le devo?
Quando volete
pagare, quanto le devo?
Quanto le devo? Ad esempio,
al bar, quanto le devo
per il caffè?
Comprate un giornale, quanto le
devo? Due euro, grazie.
E non dimenticate
appunto di dire
grazie e buona giornata.
Parole nuove.
Quindi, ordinare
è un verbo.
Provate a coniugarlo.
Io ordino.
Vi ricordate? Abitare, io
abito. Io ordino.
Tu ordini. Lui,
lei ordina.
Noi, come dite, ordiniamo.
Voi ordinate.
Loro ordinano.
Cosa ordini di solito al bar?
Qualcosa.
Una parola molto importante. Prendi qualcosa
da bere? Niente, non voglio
niente, grazie.
Prendi qualcosa da mangiare? Una pizza,
grazie. Posso avere?
Vi ricordate? Posso avere il listino?
Posso avere il conto?
Posso avere il menu? Posso avere
una spremuta d'arancia?
E, molto importante, quanto
le devo?
Ripeto per l'ultima volta. Posso
avere un giornale, per favore?
Ecco, il giornale.
Quanto le devo? Due euro, grazie.
E buona giornata.
Abbiamo finito anche la lezione
di oggi. Vi auguro una buona giornata
o una buona serata
e ci rivediamo presto. Ciao!