Il 6 maggio 5 operai sono morti dopo essere stati esposti ad esalazioni di idrogeno solforato durante lavori di ordinaria manutenzione di una vasca fognaria nel comune di Casteldaccia, vicino Palermo. I pericoli collegati ai lavori in SPAZI CONFINATI sono ben noti e le procedure per la mitigazione dei rischi ad essi collegati sono sviluppate e codificate nelle norme vigenti, vanno solo applicate coscienziosamente e con scrupolo. Cos'è uno spazio confinato? Chi poù accedervi? Con quali dispositivi di protezione? Quali sono le procedure operative? Cerchiamo di rispondere a tutti questi quesiti, tenendo ben presente che norme e procedure avranno sempre euna efficacia limitata fino a quando in tutti noi non si sviluppera una CULTURA DELLA SICUREZZA diffusa e radicata.
00:00 Incidente di Casteladaccia 01:08 Normativa sui lavori in spazi confinati 01:35 Cos'è uno spazio confinato 03:11 Chi può accedere agli spazi confinati 04:00 Come si deve accedere agli spazi confinati 06:36 La cultura della sicurezza
il 6 maggio cinque operai sono morti e
uno versa tutt'ora in gravi condizioni
dopo essere stati esposti ad esalazione
di idrogeno solforato durante i lavori
di ordinaria manutenzione di una vasca
fognaria nel comune di Casteldaccia
vicino Palermo l'ennesima tragedia sul
lavoro nel nostro piccolo oltre che
essere vicini alle famiglie delle
vittime Possiamo solo cercare di
cogliere l'occasione per F divulgazione
e capire come devono essere affrontati i
lavori di questo tipo cioè i lavori in
spazi confinati perché siano eseguiti in
piena sicurezza Andiamo a
cominciare premessa doverosa non ci
vogliamo concentrare sulla cronaca su
come si sono svolti i fatti o sui
risvolti giudiziari che ovviamente
questa tragedia porterà con sé e ancor
meno vogliamo lanciare accuse o puntare
il dito però pensiamo che sia doveroso
ricordare che i pericoli Collegati a
questo tipo di lavori sono ben noti e
che le procedure per la mitigazione dei
rischi ad essi collegati sono sviluppate
e codificate nelle norme vigenti in
particolare nel decreto legislativo 81
del 2008 e nel decreto del Presidente
della Repubblica numero 177 del 2011 e
che va vanno solo applicate
coscienziosamente e con
scrupolo Innanzitutto Bisogna capire
cosa si intende per spazio confinato le
norme internazionali definiscono lo
spazio confinato più che da un punto di
vista dimensionale da un punto di vista
qualitativo e dei pericoli in esso
presenti uno spazio confinato e uno
spazio completamente o parzialmente
chiuso con aperture di piccole
dimensioni e con difficoltà di accesso o
recupero all'interno del quale si
svolgono attività lavorative non
permanenti con accesso completo di
almeno un operatore all'interno di
questo spazio Si possono verificare
incidenti con infortuni anche gravi o
mortali a causa della configurazione
dello spazio stesso o alla presenza di
agenti chimici fisici o biologici
generati dall'attività che si sta
svolgendo o dall'ambiente stesso come
l'idrogeno solforato presente nella
fognatura di Casteldaccia che è un gas
che si produce naturalmente dalla
decomposizione del materiale organico
presente nelle acque reflue quindi sono
da considerare spazi confinati ad
esempio cisterne interrate silos fuori
terra Pozzi tubazioni gallerie cisterne
montate su autocarri o stive di
imbarcazioni e sicuramente condutture
fognarie come nel caso di
Casteldaccia Chi può accedere a questi
spazi può accedere a questi spazi solo
ed esclusivamente personale informato
formato e addestrato nonché regolarmente
aggiornato almeno il 30% del personale
impiegato deve essere esperto cioè deve
avere compiuto già diverse volte questo
tipo di attività ed avere esperienza
consolidata in questo tipo di interventi
come sempre ma in questo caso ancor di
più la conoscenza dei pericoli ai quali
si va incontro è fondamentale come anche
fondamentale la conoscenza e l'uso
appropriato di tutte le attrezzature e
le procedure necessarie a mitigarne i
rischi Quindi come si deve accedere ad
uno spazio confinato gli operatori
devono essere dotati di tutte le
attrezzature e i dispositivi di
protezione individuale necessari a
partire dai più elementari come scarpe e
casco a quelli più specifici come tute
di protezione imbracature complete e
maschere con autorespiratore quindi non
la mascherina antipolvere che tutti noi
abbiamo usato durante la pandemia ma
maschere semifacciale o meglio pieno
facciali alimentate da dispositivi che
permettono la respirazione autonoma
isolando completamente dall'atmosfera
esterna al di fuori dello spazio
confinato deve essere presente un
dispositivo di recupero con verricello
anche azionato a mano che deve essere
costantemente presidiato da un addetto
che non deve mai e per nessun motivo
allontanarsi dalla sua postazione e
tantomeno mai deve entrare nello spazio
confinato anche se deve dare aiuto ai
colleghi ma deve chiamare aiuto chiamare
i soccorsi gli operatori devono avere la
possibilità di rimanere in contatto
costante per segnalare eventuali
problemi magari con rice trasmittenti
aspetto fondamentale lo spazio confinato
deve essere ispezionato ato prima
dell'inizio dei lavori con uno strumento
che misuri la presenza e la quantità di
ossigeno e di gas nocivi senza che
l'operatore acceda allo spazio Cioè va
inserito solo lo strumento e non deve
entrare direttamente l'operatore con lo
strumento lo strumento Comunque va
tenuto attivo e deve seguire gli
operatori durante tutto il tempo
dell'intervento
dove possibile va prevista la
ventilazione forzata degli spazi
confinati le imprese ovviamente devono
rispettare tutti questi obblighi
individuare e nominare le figure
preposte al rispetto delle procedure ed
avere tutte le certificazioni necessarie
la domanda sorge spontanea a
Casteldaccia sono state rispettate tutte
queste
prescrizioni non sta a noi dirlo Ci
penseranno I magistrati Ma come ha detto
il comandante provinciale dei vigili del
fuoco che sono intervenuti Se fossero
state rispettate non saremmo qui Ora
voglio fare alcune considerazioni
personali come abbiamo visto le norme
per tutelare la salute dei lavoratori ci
sono e sono molto stringenti ci sono
anche le sanzioni per le inadempienze ma
non ci saranno mai abbastanza ispettori
per essere certi che vengano sempre e
comunque applicate in in tutti gli
interventi che ogni giorno si effettuano
sul territorio nazionale non ci saranno
mai abbastanza preposti a guidare la
mano o i passi di ogni singolo operaio
L'unica cosa che ci può salvare è uno
strumento che dobbiamo portare tutti
ogni giorno con noi a mio avviso quello
che sicuramente necessita E che
altrettanto Certamente ancora manca nel
nostro paese è la cultura della
sicurezza non mi stancherò mai di dirlo
la cultura della sicurezza è quella cosa
che deve orientare la programmazione di
qualsiasi intervento e quella cosa che
deve guidare ogni lavoratore nel momento
in cui si trova di fronte ad
un'operazione deve guidare ogni singolo
movimento a qualsiasi livello
dall'imprenditore al tecnico all'ultimo
degli operai arrivati in cantiere ogni
volta che chiunque si trova di fronte ad
un lavoro si deve prima chiedere in
maniera del tutto istintiva Come posso
farlo in sicurezza e non come posso
farlo il più velocemente possibile e
quindi magari risparmiando tempo e
guadagnando di più solo una cultura
della sicurezza diffusa e radicata in
ognuno di noi può limitare gli incidenti
ed evitare vittime so benissimo che
questa cosa a molti sembra un'astrazione
priva di risvolti concreti so
altrettanto bene che molti non vogliono
neanche sentirne parlare perché comporta
la responsabilizzazione di tutti noi
mentre è molto più semplice puntare il
dito e parlare di sanzioni e pene
esemplari Ma quelle arrivano sempre dopo
il fattaccio Se
arrivano mentre la cultura della
sicurezza è una forma mentis che ci deve
guidare prima di metterci al lavoro
proprio per evitare che il fattaccio
avvenga Speriamo di esservi stati utili
e speriamo ma non ci facciamo grosse
illusioni che eventi come questo non
accadano più per oggi Io mi fermo qui e
vi do appuntamento al prossimo video
Arrivederci