F67 - Un calcolo inaspettato

Massimiliano Sassoli de Bianchi
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23 set 2024
In questo video racconti un aneddoto di quando ero uno studente di fisica del primo anno. Il problema che dovevamo risolvere, per analizzare i nostri dati, era di calcolare l'area di una curva chiusa, con ottima approssimazione. L'assistente che ci aiutava ci indicò un modo per fare quel calcolo davvero sorprendente.
vi racconto un breve aneddoto dei tempi
di quando ero studente universitario di
Quando ho iniziato l'università a
Losanna era il lontanissimo
1983 primo anno di facoltà di fisica
avevo 17 anni Poi ne ho fatti subito
dopo 18 perché sono nato in ottobre e e
tra l'altro Quello fu un anno dove io
proprio le classi non ci andavo proprio
perché anche se mi piaceva molto la
fisica ero molto più interessato alle
feste alle ragazze e a tante altre cose
e col sistema svizzero Tra l'altro
bisognava passare tutti gli esami allo
stesso tempo e quindi non è che si
potesse dare o studiare un solo esame e
se si sbagliavano gli esami Due volte si
era fuori dalla facoltà quindi Insomma
era una cosa abbastanza seria e tosta
quindi mi ricordo che in modo molto
lungimirante alla fine dell'anno decisi
di non presentarmi agli esami proprio
per non sprecare una di quelle due
occasioni Poi ho dovuto quindi ripetere
il primo anno due volte ero comunque
molto giovane andava bene e dopo anche
se non sono mai stato un grande studioso
Cioè ho sempre studiato il minimo
necessario dopo diciamo così mi sono
ravveduto e poi sono andato avanti e non
ho mai più tra virgolette bocciato Ecco
quel primo anno però comunque
Frequentavo quelli che si chiamavano i
lavori pratici cioè erano dei lavori di
laboratorio di fisica e ci facevano fare
vari esperimenti e tra questi
esperimenti c'erano ad esempio quelli di
termodinamica e mi ricordo quel giorno
che stavamo studiando una macchina
termica che è una macchina quindi che
sfrutta l'esistenza di due serbatoi di
temperature diverse una caldo uno a
freddo e un fluido che viene compresso e
dilatato e che quando si comprime estrae
energia dal dal serbatoio caldo e quando
si dilata l' cede a quello freddo e fa
uno str ciclo ciclo detto ciclo di
Stirling e in questo ciclo è in grado di
fornire ad esempio tramite un pistone un
certo lavoro che poi è utilizzabile
magari per muovere delle ruote o cose di
questo genere e noi dovevamo studiare il
rendimento di questa macchina e in
particolare qual era il lavoro che era
in grado di fornire all'esterno Allora
per fare questo bisognava tracciare un
grafico pressione volume cioè un grafico
dove In ascissa c'era il volume di
questo fluido che si comprimeva E si
dilatava e in ordinata c'era la
pressione di questo fluido e ovviamente
poiché questo motore termico faceva un
ciclo si otteneva una sorta una curva No
una curva che veniva percorsa no E voi
sapete che un lavoro è una forza per una
distanza una pressione per un volume
Siccome la pressione è una forza per un
unità di superficie Quindi se
moltiplicate una pressione per un volume
ottenete una forza per una distanza
quindi qualche cosa che ha la dimensione
di un lavoro di un'energia quindi
quest'area quest'area l'area di questa
curva che noi avevamo determinato in
modo sperimentale Adesso non ricordo
esattamente come l'avevamo tracciata ma
l'avevamo tracciata con una notevole
precisione forse c'era anche un raggio
laser che ci aiutava a tracciarla e dopo
ovviamente sapevamo che quest'area
ci dava il lavoro della della macchina
termica in questione e il compito era
calcolare quell'area Quindi eravamo
arrivati a un momento in cui bisognava
proprio in termini pratici calcolare
l'area di una superficie delimitata da
una curva chiusa curva arbitraria no
ecco se fosse stata una curva di forma
quadrato rettangolare sapevamo come fare
ma in questo caso era una curva
arbitraria quindi ci eravamo Confrontati
con questo problema dico ma come
facciamo a calcolare diciamo con una
buona
precisione questa l'area di questa curva
l'assistente che era lì ovviamente ci ha
lasciato riflettere un po' poi ci ha
detto una cosa che mi aveva abbastanza
colpito ed era questa ha detto vedete
c'è questo laboratorio Dove ci troviamo
in questa stanza Ci sono vari strumenti
di misura attorno a voi ce n'erano
veramente tanti e uno di questi ci dice
ci ha detto e potete usarlo E se lo
usate vi darà una un una una misura con
un ottimo grado di precisione dell'area
che state cercando poi se se ne andò ad
assistere altri gruppi ha detto poi
torno intanto rifletteteci e noi Eramo
lì che Camo cercavamo di
riflettere che cavolo di strumento
dobbiamo usare che è in grado di
calcolare un'area E insomma alla fine
nessuno del nostro gruppo venne l'urea e
quindi l'assistente tornò e a un certo
punto col suo S sisino sorrisino tipico
di chi si era già trovato in quella
situazione molte volte sapeva che era
molto difficile che qualcuno trovasse
questo modo molto intelligente di fare
questo calcolo senza farlo e ci indicò
una bilancia di precisione e ci disse
vedete voi dovete usare una bilancia di
precisione Oh cavolo E lì
Ovviamente iniziamo a capire com'è che
bisognava fare perché l'idea era molto
semplice noi avevamo tracciato
Ovviamente la curva su un foglio eh E
noi potevamo Ovviamente un foglio
rettangolare foglio A4 ad esempio ed era
facile calcolare ovviamente l'area di un
foglio A4 perché se questo è x e questo
è Y l'area di questo foglio era
semplicemente X * Y quindi potevamo
misurare calcolare l'area con estrema
precisione di questo foglio nello stesso
tempo grazie alla bilancia di precisione
potevamo determinare il peso o meglio
anche la massa di questo foglio quindi
la bilancia ci dava la massa del foglio
quindi potevamo associare diciamo alla
super all'area di questo foglio un peso
o una massa se preferite e quindi
potevamo sapere determinare Quanti
centimetri quadrati corrispondevano ad
esempio a 1 grammo di carta di quel
foglio A questo punto cos'è che dovevamo
fare dovevamo semplicemente prendere
delle forbici
ritagliare la curva in questione quando
lo fate con attenzione con le forbici
potete ritagliarla con estrema
precisione Dopodiché dovevamo soltanto
pesare la curva ritagliata e grazie al
fatto che sapevamo Quanti centimetri
quadra corrispondevano a 1 gammo di
quella carta potevamo tradurre quel peso
in un'area in centim Quad e quindi Voilà
questo è era il grande barbatrucco che
ci ha permesso di calcolare quell'area
con estrema precisione devo dire che
quando diciamo scoperto No questo questo
trucco Rimasi colpito no colpito perché
c'era qualcosa di Profondo in in questo
modo di procedere perché avevo anche
seguito anche se non seguivo tanto i
corsi i corsi di analisi e sapevo che
per calcolare l'area di una curva ad
esempio di una funzione mettiamo se
prendevo una funzione tra A e B se
volevo calcolare l'area sottostante a
una funzione FX Ebbene questa area
a era data da un integrale No un
integrale della funzione tra in questo
caso tra A e B Ovviamente se avete una
curva di questo tipo potete calcolarla
come integrale di una differenza di
funzioni cose di questo genere ora le
integrali se si tratta di funzioni
qualunque Insomma non è semplice non è
un calcolo semplice da fare se non si
tratta di funzioni estremamente semplici
quindi non riuscivo tanto a capire
dicevo Ma cavolo Ma Ma quindi questa
bilancia che noi abbiamo utilizzato è
come un computer un computer analogico
estremamente potente nel calcolare delle
integrali perché siccome riusciamo a
determinare direttamente l'area di una
su superficie arbitraria che poteva
essere anche arzigogolata non è
importante tramite il peso
automaticamente determinava l'area e
quindi era come se calcolavo
un'integrale complicatissima quindi la
bilancia era un computer analogico che
era in grado di calcolare alcune
integrali in modo estremamente efficace
e questa cosa mi sorprendeva no mi
sorprendeva perché dico ma aspetta Ma
com'è possibile in realtà è possibile
perché
effettivamente quando si misura un peso
o quando si calcola un'area Ebbene c'è
una proprietà condivisa tra l'area e il
peso ad esempio e che è quella
dell'additivo prendo due due due
superficie una la chiamo A1 e una la
chiamo
A2
Allora diciamo quando le considero
insieme eh se io guardo Qual è l'area
chiamiamo Le superfici
S1 e S2 quando calcolo l'area di S1 e
poi posso calcolare l'area di S2 se
faccio la somma di queste due aree
Allora ottengo l'area di S1 Unione S2
dove ovviamente sto ipotizzando che non
ci sia sovrapposizione cioè che S1
intersezione S2 sia sia ovviamente sia
l'insieme vuoto ovviamente no che non ci
sia overlap ok Quindi c'è questa
proprietà di additività
Ma questa stessa proprietà di additività
c'è anche per il peso di un oggetto No
se io guardo il peso di un oggetto
chiamiamolo o1 più un oggetto Unione
oggetto un altro oggetto O2 E beh sarà
la somma di questi
pesi o stessa cosa per la massa No la
massa di due oggetti o1 Unione O2 della
comb di due oggetti è la somma delle
masse degli oggetti Pardon m delle masse
degli oggetti
singoli Quindi vedete che la proprietà
la grandezza fisica che misura una
bilancia che è il peso o se volete la
massa Eh perché poi il peso è la massa
per l'accelerazione gravitazionale
Ebbene questo peso ha questa proprietà
di additività che è la stessa proprietà
di
della dell'area e quindi ed è per questo
che la bilancia in fin dei conti fa un
integrale perché quando misura un peso
fa la somma del peso di tutte le sue
tutte le componenti dell'oggetto che si
Sta misurando no ed è posso Posso
immaginare questo oggetto come la somma
di un numero enorme di componenti quasi
infinitesimale però fa questa somma
automaticamente Perché diciamo
automaticamente la bilancia misura la
risultante cioè la somma di tutte queste
forze Ora ovviamente un foglio di carta
è un oggetto che ha una geometria
particolare perché il suo volume è dato
dalla sua area per lo spessore che è
sempre lo stesso e quindi e poi tra
l'altro è fatto di un materiale di
densità uniforme quindi la massa del
foglio è questa densità uniforme per il
volume e questo volume è lo spessore del
foglio moltiplicato per l'area del
foglio e quindi se inizio a eh
spezzettare questo foglio in tanti
pezzettini c'è una relazione di
proporzionalità diretta tra la
superficie del foglio e la sua massa ma
poiché quando calcolo il peso faccio una
somma di tanti piccoli pesi di tutti i
frammenti di questo foglio ad esempio e
faccio allo stesso modo la somma di
tutte queste aree e tutte queste somme
sono l'equivalente di un integrale nel
caso delle aree si parla spesso di un
procedimento per definirle che è quello
di Peano Jordan ad esempio che è
l'equivalente poi sostanzialmente di un
integrale di riman ma comunque vedete
c'è una corrispondenza che è legata a
questa proprietà di additività quindi sì
una bilancia fa questa strana somma la
fa con una precisione incredibile e
quindi poiché il foglio è una struttura
che ha certe proprietà di uniformità
questa additività del peso o della massa
se preferite si traduce
nell'addio
dell'area ovviamente qui stiamo
ragionando in termini non relativistici
perché il peso o la massa sono grandezze
additive solo se siamo in ambito non
relativistico poiché la massa di un
foglio è inferiore alla somma delle
masse di due metà di questo foglio di
questo non avevo parlato di un altro
video non ve lo spiego Ma comunque
queste correzioni relativistiche sono
infinitesimali e ovviamente noi non
dobbiamo preoccuparci qui di questa cosa
molto bene Quindi questo aneddoto mi ha
insegnato una cosa importante che ci
sono diversi ambiti della fisica della
matematica che sono connessi tra loro
che hanno delle proprietà simili
nascoste magari E poiché hanno queste
proprietà simili quando facciamo delle
cose in un ambito e Beh possiamo poi
usare il risultato che abbiamo ottenuto
per dedurre il risultato di operazioni
che avremmo potuto fare nell'altro
ambito Solo che a volte cambiando di
ambito possiamo Eh diciamo Effettuare
delle operazioni in modo estremamente
più semplice è molto più facile di
tagliare un foglio piazzarlo sulla
bilancia e besarlo che dover ritagliare
in tanti piccolissimi quadratini e
contarli tutti e verificare la
dimensione di tutti questi quadratini
Quindi grazie alla bilancia siamo
passati a un'integrazione
diretta e quindi con un enorme vantaggio
Ecco potete immaginare che ci sono vari
contesti della fisica della matematica
dove questi barbat trucchi vengono fatti
in continuazione si traduce un problema
in un altro problema lo si risolve in
quel nuovo ambito e poi si ritorna
indietro di solito si parla di
isomorfismi e cose di questo genere bene
Mi fermo qua Grazie per l'attenzione
