Ciao Artigiano, oggi si salda! Qui sotto trovi molta documentazione video e pdf, vai a controllare. La saldatura ad elettrodo è il metodo di saldatura, oggi, più economico e alla portata di tutti. In questo video cerco di farti una panoramica generale sull'argomento, ricordati che domenica prossima si parla di saldatura a filo continuo con gas. Ciao!
Artigiano, vuoi iniziare a saldare? certo che lo vuoi! Qui sotto trovi tutto l'occorrente per iniziare, sia come materiali che come attrezzatura. Cosa aspetti? Visita Manomano.it il marketplace dove trovi davvero di tutto per il tuo #faidate
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Ciao artigiano, cosa sai tu della saldatura a elettrodo rivestito?
Sì, hai capito bene. Oggi al posto del consueto laboratorio di falegnameria si fa metallurgia.
Stefano il falegnabro.
No, non suona bene.
Ma andiamo avanti e spostiamoci da quella parte.
Allora, per la saldatura ad elettrodo rivestito cosa serve per chi parte da zero, ovvero materiale e attrezzatura?
Prima di tutto serve una saldatrice. Ormai conviene comprarla a inverter perché sono piccole, sono molto performanti e hanno anche un costo relativamente basso.
Ci sono quelle inverter che hanno esclusivamente la funzione per saldare ad elettrodo rivestito.
E poi ci sono quelle come la Fox 185 Flexline di Elvy che ha la possibilità di saldare ad elettrodo rivestito, filo continuo, gas no gas e col TIG.
Ma in questo video parlerò esclusivamente di saldatura ad elettrodo rivestito.
Quindi torniamo a noi, cosa serve? Allora, saldatrice, te l'ho detto, possibilmente inverter.
Poi, dopodiché, una cosa molto importante è avere un posto dove saldare, quindi un banco.
Ovviamente insieme alla saldatrice devi avere un casco, possibilmente, guarda, te l'assicuro, di quelli autoscuranti, sono comodissimi veramente.
Ovviamente compralo di buona qualità.
Molto importanti sono anche i guanti, devono essere dedicati proprio per la saldatura.
Ti servirà una mola smeriglio con vari dischi abrasivi, una martellina, una spazzola con filamenti metallici.
Per quando dovrai smerigliare cuffie e protezione per gli occhi.
Posso anche consigliarti delle squadre magnetiche, ti assicuro che molte volte evitano di usare i morsetti.
Se non hai un impianto di aspirazione dedicato ai fumi di saldatura, ti consiglio di puntarti un ventilatore, anche da lontano.
Di modo che ti allontana i fumi della saldatura.
Come ho detto per i guanti, l'abbigliamento è molto importante, quindi pantalone lungo, manica lunga,
possibilmente mettere quel camice in cuoio, quello proprio da saldatore.
Io non ce l'ho, ho questo grembiule, manica lunga, e mi arrangio così.
Se è per quello sono anche in pantaloncini corti, ma tu non prenderai esempio da me.
Queste due saldatrici che vedi qua davanti, entrambe saldano a corrente continua.
Ed entrambe, come ti ho già detto, sono ad inverter.
Ma che cos'è la saldatura elettrodo rivestito?
Beh, non è altro che la fusione tra il materiale d'apporto, quindi l'elettrodo, e il materiale base, quello che stiamo saldando.
L'energia termica necessaria per questa fusione viene fornita dall'arco elettrico.
L'arco elettrico scocca tra l'estremità dell'elettrodo e il materiale base.
Ah, ovviamente questo avviene dopo aver fatto i collegamenti.
E' acceso la saldatrice.
Gli elettrodi hanno un'anima metallica.
Vengono classificati in base al diametro di questa.
In questo caso ho in mano un elettrodo da 2,5 mm.
Si chiamano rivestiti perché, appunto, l'anima metallica è ricoperta, rivestita di sostanze polverizzate.
Poi vengono pressate e cotte ad altissime temperature all'interno di forni.
Questo per dire la maniera semplice.
Il rivestimento serve a proteggere il bagno di fusione durante la saldatura.
E evita che questo venga a contatto con l'atmosfera.
Voglio chiarirti da ora che in descrizione di questo video troverai il link a materiale didattico per approfondire l'argomento.
Allora, uno sguardo veloce a questa piccola saldatrice, questa gialla.
Dunque, questa è una saldatrice inverter per saldare ad elettrodo.
E' una saldatrice che può arrivare fino a 130 A.
Di conseguenza può saldare con elettrodi da 3,2 mm di diametro.
Il diametro dell'anima, ricordatelo.
Mentre per questo qui da 2,5 basta regolarlo sugli 80 A.
Generalmente, come macchina è molto semplice.
Ha una pinza porta elettrodo e ha un morsetto di massa.
I collegamenti sono positivo e negativo.
E tra un po' ti spiegherò perché collegare la pinza porta elettrodo all'uno piuttosto che all'altro.
Ci sono due possibilità di collegare la pinza porta elettrodo alla saldatrice.
Questa è la pinza porta elettrodo.
Collegando la pinza con polarità diretta, quindi la pinza porta elettrodo va al negativo.
E in questo caso va qui sotto.
Oppure collegando la pinza con polarità inversa.
Quindi vado a collegare la pinza porta elettrodo al positivo.
E ovviamente il morsetto di massa lo vado a collegare al negativo.
Cosa cambia avere una polarità inversa o diretta?
Allora, con la pinza porta elettrodo collegata al negativo, quindi in polarità diretta,
l'arco elettrico concentra il calore sul materiale base,
quindi sul pezzo che si sta lavorando, sul pezzo che si sta saldando.
Questo favorirà una maggior penetrazione della saldatura,
a scapito però di una bassa velocità di avanzamento della saldatura stessa.
Mentre con la pinza porta elettrodo collegata al positivo, quindi con polarità inversa,
il calore dell'arco elettrico si concentrerà più sull'estremità dell'elettrodo.
Quindi ci sarà una minore penetrazione della saldatura e una maggiore velocità di avanzamento.
Per quello che faccio io, ma sicuramente anche per quello che andrai a fare tu,
i tuoi lavori di saldatura, non ti serviranno dieci tipi diversi di elettrodi,
anche perché mi sembra che non ci sono, ma te ne serviranno al massimo due.
Il basico e il rutilico.
Cosa cambia? Il rivestimento.
Per farla breve ti dico che il rutilico è più semplice da utilizzare,
l'arco si innesca subito ed è anche molto più semplice da mantenere acceso.
Quindi diciamo che è un ottimo elettrodo per i principianti.
Una volta fatto il cordone ti accorgerai però che fa molta scoria.
Mentre l'elettrodo basico è più difficile sia da innescare ma anche da mantenere l'arco acceso.
Però fa meno scoria e soprattutto la saldatura è molto più resistente di quella fatta con un rutilico.
Come ti ho detto prima, maggiori informazioni nella descrizione di questo video.
Troverai materiale altamente didattico, fidati.
Un'ultima informazione, il materiale che generalmente si trova in commercio
e che noi chiamiamo ferro, che sia scatolato, che siano lastre, che siano angolari o altro,
beh, non è ferro, è acciaio al carbonio.
Quindi non chiamarlo ferro perché stai sbagliando, chiamiamolo acciaio al carbonio o anche solo acciaio.
Adesso è ora di passare dalle chiacchierai fatti, finalmente si salda.
Allora, la prima cosa da fare prima di iniziare a saldare è che cos'è, se non l'hai ancora fatto,
leggere l'etichetta della scatola degli elettrodi.
Tra le varie informazioni che vengono scritte sull'etichetta della scatola degli elettrodi
c'è indicata la polarità di utilizzo e in questo caso dice chiaramente polarità diretta.
Quindi, come ti ho detto prima, polarità diretta, la pinza porta elettrodo collegata al negativo.
In più mi consiglia anche il valore della corrente che va da un minimo di 65 A a un massimo di 90 A.
Ti ricordo che questi sono elettrodi da 2,5 mm e in questo caso sono basici, elettrodo basico.
Questi sono elettrodi rutilici da 2,5 mm, anzi qua dentro sono un po' mistici, sono anche da 2 mm,
ma non li sto più usando, li uso per le lamierine sottili.
Sempre indicato polarità diretta, quindi pinza porta elettrodo al negativo,
mentre per la corrente mi dice da 60 A a 100 A, ma vedrai che con 80-85 A funzionano benissimo entrambi.
Allora, collegare la macchina a una presa di corrente.
Prima di accendere la macchina controllare che pinza porta elettrodo e il morsetto di massa non siano a contatto,
quindi metterli magari uno da una parte e uno dall'altra.
Poi ora si può accendere la macchina, dietro la macchina c'è un interruttore.
In questo caso io mi sono fatto un banco in acciaio apposta per saldare, quindi il morsetto della massa
lo posso andare a collegare direttamente al banco e saldare sopra, tanto la corrente lo attraverserà.
Diversamente potrei andare a collegare direttamente il morsetto di massa al pezzo interessato.
Fatto questo tramite apposita manopola vado a regolare le A, perché questa scala qui mi indica le A,
vado da 10 a 130, come ti ho detto utilizzerò un elettrodo da due e mezzo, quindi 80-85 A.
Inserisco l'elettrodo e ora sono pronto a saldare.
Stessa cosa la posso fare sulla Helvi, collegata la macchina alla corrente aziono l'interruttore che ho messo qua dietro.
Questa come macchina è un po' più elaborata, un po' più complessa, presenta anche dei display che aiutano molto anche durante l'utilizzo.
Prima cosa da verificare è che si è impostata su stick welding, ovvero saldatura elettrodo.
Stick, bastoncino, elettrodo.
La manopola di sinistra mi permette di regolare gli A, va da un minimo di 20 A a un massimo di 170 A,
quindi mi salda tranquillamente anche l'elettrodo da 4 mm di diametro.
La manopola di destra va a regolare dei parametri in base allo spessore del materiale su cui sto lavorando, il materiale di base.
Allora per iniziare a saldare io direi che dovresti procurarti almeno una piastra d'acciaio di 6 mm di spessore, non di meno altrimenti sarà facile da bucare.
E poi nulla, gli elettrodi, la saldatrice te l'ho già detto.
Come ti ho detto prima, morsetto di massa collegato o al pezzo che si deve lavorare, quindi il materiale base,
oppure se hai un banco in acciaio, un banco per saldare in acciaio, direttamente al banco.
Saldo in polarità diretta, quindi pinza, porta, elettrodo al negativo.
E inizio a fare un cordone con un elettrodo rivestimento rutilico.
Dunque, per fare la saldatura che appena visto non ho ottenuto un elettrodo né troppo dritto, troppo perpendicolare, ma neanche troppo inclinato.
Più o meno l'angolazione è questa, poi comunque vedi anche te come ti viene bene.
Quindi tu mi guardi frontalmente e l'angolazione che vedi è questa.
Se tu ora invece mi guardassi di lato, vedi che io comunque lo mantengo perpendicolare al pezzo che sto lavorando.
Quindi l'inclinazione deve essere solo da un lato, deve essere inclinato solo su un asse.
Dopodiché fai attenzione con l'avanzamento a mantenere questa inclinazione costante.
Quindi non andare ad abbassare oppure non tentare di raddrizzare l'elettrodo,
ma mantieni costante la tua inclinazione durante tutta la saldatura, quindi durante la fase che fai il cordone.
Ora togliamo la scoria a questo primo cordone che ho fatto.
La martellina serve proprio a quella, a togliere la scoria quando si salda con l'elettrodo.
Si colpisce dal fianco, non da sopra, ma è meglio dal fianco, così.
Questo è chiaramente un cordone fatto con elettrodo rutilico,
perché come hai visto è bastato appena appena toccare la scoria che è subito venuta via.
Ti assicuro che con l'elettrodo basico questo non succede.
Dopo aver tolto la scoria, spazzola con filamenti metallici.
E questo è il risultato di un cordone fatto con elettrodo rutilico da 2,5 mm.
Ora lo stesso cordone lo farò a fianco, ma lo farò con un elettrodo basico.
Mi sono dimenticato di dire una cosa.
L'elettrodo basico, il rivestimento dell'elettrodo basico è idroscopico,
quindi tende ad assorbire l'umidità, teme l'umidità.
Quindi prima di essere utilizzato è meglio scaldarlo.
Non scaldarlo tutto, basta anche esclusivamente scaldare le estremità.
Io utilizzo un vecchio fornetto elettrico per scaldare quelli basici,
quando è una giornata proprio umida.
Bene, faccio il cordone col basico.
Ho fatto due cordoni, uno dietro l'altro, perché il primo mi è sembrato,
una volta che l'ho fatto, troppo alto.
Questo forse è dovuto anche al fatto che la corrente era bassa, era 82 A.
Questo, il secondo, sempre con l'elettrodo basico,
l'ho fatto portando la corrente a 88 A.
E infatti il cordone stesso è molto più basso e più largo.
Ora, per togliere la scoria, questi sono i risultati.
Questo è il primo basico che ho fatto, con 82 A di corrente.
Questo è il rutilico.
E questo è il secondo basico che ho fatto, con 88 A di corrente.
Allora, qui ho due esempi di saldature ad angolo.
Questi sono due pezzi di piastrine saldate ad angolo, l'una con l'altra.
E questo è lo scatolato che ho saldato, sempre ad angolo.
La parte critica è questa.
Questa e questa.
Questa saldatura nell'angolo non è il massimo, però non è neanche così male,
come neanche dall'altra parte,
per essere fatta comunque da un non professionista a elettrodo.
Allora, per saldare ad angolo in questa posizione,
bisogna combinare due angolazioni diverse dell'elettrodo.
Il primo è più o meno 60° in questa direzione.
La seconda angolazione è più o meno 45° in questa direzione,
cioè verso l'operatore.
Quindi qui a destra dell'operatore 60°,
verso l'operatore più o meno 45°.
Combinando queste due angolazioni viene fuori più o meno questo, così.
Quindi quando si avanza, si avanza in questo verso.
Quando è possibile, per facilitarsi la vita,
se i pezzi in lavorazione lo permettono per via delle dimensioni,
anziché lavorare col pezzo in questa posizione,
è possibile tenere il pezzo in questo modo,
ve lo faccio vedere di fianco,
cosicché andiamo ad annullare uno dei due angoli,
ma sarà come lavorare saldando in piano.
Quindi in questo verso sarà perpendicolare alla base
e dovrò inclinarlo solo alla mia destra di 30°,
come se stessi saldando in piano.
Come puoi vedere qui ho saldato due pezzi,
l'uno perpendicolare all'altro.
Dunque per avere da questa parte un angolo di 90°
non sono andato a saldare né qui,
né tantomeno qui.
Le prime saldature non le ho messe qui,
ma i primi punti le ho messe sui fianchi,
uno qui, uno qui, successivamente uno qui, uno qui.
Dopo aver verificato che fosse rimasto dritto in questo verso,
allora ho iniziato a saldare qui,
dopodiché ho saldato da questa parte.
Fatti questi due cordoni,
allora mi sono fatto questi altri qua.
Così e così.
Ovviamente mi sono verificato che tutto fosse a squadra.
Un'ultima cosa che vale sia per la saldatura in piano
che per la saldatura nell'angolo,
che comunque per qualsiasi tipo di posizione per la saldatura,
e questo vale per l'elettrodo basico,
ossia è per l'elettrodo rutilico.
Durante la saldatura si crea il cordone.
Ecco, se adesso mi volessi fermare qui,
non sollevo subito l'elettrodo,
perché mi farebbe un buco qui.
Un leggero buco, una leggera rientranza.
Quindi, se io sto saldando così
e la saldatura deve terminare qui,
prima di sollevare l'elettrodo,
aspetto a riempire un po' con materiale d'apporto
e dopodiché sollevo.
Allora, tu ora vuoi iniziare a saldare,
ma sei alle prime armi e non hai nulla di attrezzatura.
Beh, un consiglio che ti do è
vai su manomano.it
e lì ti assicuro che trovi veramente di tutto.
Pensa che io, cercando per caso,
ho trovato addirittura la piccola saldatrice gialla
che ho di là, che ti ho fatto vedere prima,
ovvero la SIL 313 di Deka.
Ti assicuro che pur essendo una macchinetta piccola
di livello hobbystico,
e lo si vede anche dal prezzo,
il suo lavoro lo svolge egregiamente.
Inoltre, qui su manomano,
non è che trovi solo la saldatrice,
trovi il casco, trovi gli elettrodi,
trovi i guanti, trovi qualsiasi cosa,
proprio per partire da zero a aspirante saldatore, diciamo.
Insomma, navigando qui su manomano.it
ti metterà in condizioni di iniziare a saldare.
E questa è la comodità di manomano,
ovvero trovare tutto quello che si cerca
su un unico sito, un unico marketplace,
senza dover andare a cercare ogni singolo pezzo,
ogni singolo materiale, ogni singolo attrezzo
che serve su molteplici siti
e perdere quindi un sacco di tempo.
Sempre qui sotto in descrizione di questo video
ti lascio tutta la lista, con il link ovviamente,
delle attrezzature e materiali che servono
per iniziare a saldare, per imparare a saldare
tutti i prodotti che si trovano su manomano.it
Domenica prossima video sulla saldatura
a filo continuo con gas.
Intanto se hai domande da fare su questo video
fammelo qua sotto nei commenti.
Mi raccomando poi fammi sapere se il video ti è piaciuto.
Noi ci sentiamo domenica prossima,
anche questo mercoledì salta, mi dispiace,
ma cerca di capirmi sono molto impegnato.
Con questo è veramente tutto,
non mi resta che salutarti, stammi bene.
Ciao artigiano!