6 cose da NON DIRE MAI a TAVOLA! - Galateo pratico

Douglas Mortimer
12 iscritti
5 Visualizzazioni video·1 nov 2024
Conoscete il galateo? Sapete cosa non vai mai detto a tavola e quali sono gli argomenti da evitare? Mettetevi alla prova con questa puntata! ;-)
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Tra i tanti aspetti che disciplina il galateo, ai primi posti c'è quello del comportamento
a tavola.
Su questo argomento sono stati scritti fior di trattati, ma in questa puntata ci limiteremo
ad affrontare uno tra i più importanti, seppur furtivamente, che è quello della conversazione.
Vedete, le regole dei galatei raramente sono elastiche, e men che meno lo sono quando si
parla del comportamento a tavola.
Non si tratta, infatti, di suggerimenti per fare bella figura, ma di veri e propri obblighi
che dobbiamo rispettare per non essere considerati dei maleducati.
Non perdiamo tempo, allora, e vediamo subito insieme le sei cose da non dire mai.
Partiamo da una delle più note e comuni inflazionate formule augurali di inizio pasto, il buon
appetito.
Ebbene, per quanto sia d'uso frequente, io stesso non mi esimo da questa popolare abitudine,
il buon appetito è un'espressione bandita ad ogni buon galateo.
In ogni caso, in risposta a chi abbia da augurarlo, si risponde con un grazie, non con un altro
buon appetito o con un altrettanto.
Altra formula augurale invisa ad ogni tradizionale galateo è il chiassoso brindisi.
In gesto di gioia e in segno di augurio, il galateo concede esclusivamente di alzare il
bicchiere all'altezza del viso ed eventualmente orientarlo in direzione del festeggiato.
Banditi, ovviamente, qualsiasi chiassosi cin cin con annessi tintinni di bicchiere.
Tutte le espressioni rose e triviali come «che schifo!» sono ovviamente bandite a tavola.
Così come del resto è vietato introdurre argomenti sgradevoli, non vorremmo mica atturbare
l'appetito dei nostri commensali, giusto?
Evitiamo dunque di parlare di malattie, di incidenti, di insetti e men che meno del corpo
e di tutte le sue vicende.
«Grazie» e «per favore» al contrario sono parole ben gradite, ma all'uopo.
Quando ad esempio si chiede qualcosa, come una bottiglia o un vassoio, lo faremo sempre
con un «per favore» e ovviamente ringrazieremo per la cortesia ricevuta.
Ma pochi sanno invece che non si ringrazia continuamente un cameriere ogni volta che
ci serve una portata, ogni volta che ci versa il vino.
Il cameriere si ringrazia soltanto quando fa qualcosa al di fuori del suo ordinario,
come ad esempio quando abbiamo delle necessità fisiologiche e ci indirizza verso la ritirata.
Creanza vieta inoltre l'argomento «soldi a tavola».
Così come del resto sono vietati tutti quegli argomenti che possono suscitare discussioni
accese o addirittura delle liti.
La politica ad esempio è tra questi argomenti e qualora qualcuno cada in questa trappola
il bravo gentiluomo saprà pilotare la discussione verso argomenti più serenamente digeribili.
Cari amici, confesso che sono tra i primi, salvo alcune determinate situazioni, a augurare
a tutti un buon appetito prima di inforcare la posata.
Confesso che ringrazio sempre o quasi sempre il cameriere che mi serve una portata.
Confesso che lascio allegramente tintinare i bicchieri quando c'è gioiosamente da festeggiare
un lieto evento.
Confesso che per me conoscere le regole del galateo è sì importante, ma ancora più
importante è dar retta alle regole del proprio buonsenso.
Confesso che per me se l'applicazione di una regola del galateo provoca imbarazzo o
un senso di artificiosa affettazione, beh, in quel momento viene meno il fine per il
quale il galateo è stato concepito.
Quello cioè di evitare di mettere in imbarazzo o in difficoltà i prossimi.
E con questo cari amici è tutto, vi auguro una buona serata ma soprattutto vi auguro
buon appetito.
Cin cin.
