Potare la vite e come fare una scuola di vita. Insieme a Pietro Isolan vi portiamo alla scoperta delle regole della potatura della vite. Fatemi sapere nei commenti se il video vi è stato utile 🛠
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Le piante sono degli esseri viventi straordinari e in realtà stiamo ancora
imparando a comprenderli e a lavorare con loro.
Per cui è ovvio che anche la potatura abbia un'evoluzione.
Questo qua, qua.
E lì sì, esatto, spero lì sotto, perfetto.
Ciao amici del Bosco, è arrivato il momento anche di rimettere le mani sulle viti.
Possiamo iniziare le nostre potature
stagionali per far sì che la produzione di uva sia bella, abbondante, con grandi
acini, eccetera, eccetera.
Questa volta mi faccio aiutare da Pietro Isolan.
Ciao. Ciao Francesca.
Avevamo già fatto un video in questa zona, diciamo, del mio filare,
il mio unico filare di viti, con mio padre che comunque un po' ci capisce e mi
aveva spiegato diverse cose. Adesso tu mi aiuti e mi dici qual è la tua
tecnica rispetto appunto a un approccio del genere.
Intanto abbiamo un codone spironato, quindi va bene.
Esatto, esatto.
Come ti piace, come va benissimo.
Io ho visto il video, il babbo è stato
bravissimo, quindi quest'anno andiamo avanti.
Partiamo anche da gli errori che mi sono stati segnalati dopo lo scorso video.
Avevo tagliato il tralcio troppo vicino alla gemma e mi è stato appunto contestato
il fatto che in questo modo rischiavo che poi il cugno che si crea quando si
essicca il tralcio avrebbe potuto danneggiare la gemma.
È un concetto corretto perché è bene che la parte che si secca sia lontana dalla
gemma, così lei si secca, l'anno dopo la tagli e non ha fatto nessun guasto, diciamo,
nessun danno. Il concetto del codone spironato, lo dice anche il nome, è un
cordone, quindi il cordone è un tralcio di più anni che viene spironato, quindi
vengono create queste formazioni qua che vengono chiamate speroni, appunto, che sono
quelle che andranno a produrre.
Ora la vite produce partendo dal legno dell'anno precedente.
Quindi a questo serve lo sperone.
Quindi noi guardiamo questa vite e capiamo subito che tipo di storia ha.
Allora notiamo subito una cosa che fra questo tralcio e questo c'è un piccolo vuoto.
C'è un tralcio debolino debolino, poverino, quindi questo è già un dato che ci
prendiamo, ok? E vediamo che qui c'è tanta roba invece,
perché anche la vite, come le altre piante, ama correre in cima alla dominanza apicale
famosa, quindi in questo caso qua la cosa da fare è tenere molto corto lui perché
quando c'è poca forza dobbiamo tagliare di più, un pochettino contenerlo ma senza
fare tagli eccessivi. Cosa andiamo a fare? Dobbiamo ricreare lo sperone.
Dobbiamo sempre seguire l'andamento della
linfa che fa in questo modo e seguirla sempre sull'esterno, ok?
In questo caso abbiamo qui sotto il canale della linfa che passerà da qui, così.
Quindi io lo sperone che lascerei è questo.
Immaginandoci il flusso della linfa, il
flusso più diciamo armonico e corretto probabilmente è questo qua.
Nel caso di questo sperone è questo qua.
Quindi lasceremo lo sperone esterno.
Invece nel caso di questa parte sarebbe
questo, ma in questo caso torniamo indietro e andiamo a coprire questo spazio.
Secondo me non va bene, preferisco lasciare
questo qua che comunque ha una linea bella armonica, vedi?
È proprio una cosa avvisiva, cioè ci
immaginiamo il flusso della linfa che passa.
Andiamo a fare il taglio?
Andiamo a fare il taglio.
Molto bene.
Soffro meno dalla linfa.
Eliminiamo questo rispettando sempre la corona, ovvero non andiamo a tagliarlo
facciamo la ferita necessaria senza lasciare gemme sopra.
E poi andiamo a tagliare il legno di due anni qui.
Anzi facciamo una verifica per essere sicuri che questa sia viva.
Sì, a posto.
E poi tagliamo qua.
A proposito di quello che ti avevano segnalato, vedi che sono rimasto
più lontano. Il cono di dissecamento arriverà qui.
L'anno prossimo, quando arriverò, toglierò il secco.
Forse questo è uno scrupolo in più che è corretto farsi, ma che non necessariamente
poi rende improduttiva la nostra vita.
Esatto, anche perché la potatura non è proprio una scienza esatta.
Le piantano così tante risorse che tollerano anche i nostri piccoli errori.
Se posso farti vedere una gemma che forse
ha subito conseguenze, da quel taglio può essere questa, vedi?
Perché qui si è creato il cono.
Fra l'altro si vede anche, c'è proprio il buchino, vedi?
Che è andato probabilmente a danneggiare questa.
Le due sotto hanno fatto comunque l'uva.
Sotto l'erba.
Abbiamo ritrovato il falcino, è rasparito da mesi.
Mio babbo sarà contentissimo.
Innovazione nelle tecniche di potatura della vita.
Ci sono alcune scuole di potatura che hanno tirato fuori concetti come quello
della gemma che abbiamo visto ora, dove nella potatura tradizionale i vecchi
contadini dicevano no, bisogna stare vicino, rasente dicevano qui in Toscana alla gemma.
Altri temi è quello che quando si fa il
taglio del tralcio, per esempio, anche lì si diceva no, bisogna stare appunto rasente
di nuovo vicino vicino perché altrimenti ributta.
In realtà è bene rispettare, un pezzettino si dice rispettare la corona
perché bisogna permettere alla pianta di cicatrizzare nella maniera più semplice
possibile. Si tendeva a diciamo a dire nel cordone speronato meno candelabro c'è.
Il candelabro sarebbe anno dopo anno,
taglio su taglio su taglio si forma una specie di cornetto che viene chiamato
candelabro e prima era vista come una cosa terribile.
Adesso a patto che sia gestita bene,
pur di avere il passaggio della linfa corretto, viene considerata una procedura
corretta. Nel cordone speronato diciamo gestito correttamente
sarebbe corretto avere uno sperone per ogni postazione.
Ora qui ne abbiamo due.
Anche qui fa parte del discorso che facevamo prima non è una scienza esatta
ci adattiamo un pochettino a quello che è la vite.
Io qui uno speroncino lo lascerei lo stesso.
Ok perché qui non c'è tanto materiale e
qui neanche perché c'è lui poverino che è piccolo piccolo.
Quindi farei questo tipo di taglio.
Taglierei qui e speronerei a due gemme sole in questo modo.
In questo modo avremo 1 2 3 4 capi e quindi se tutto va bene avremo 6 8 grappoli.
Quando c'è poco materiale andiamo a speronare a una due gemme.
Speriamo che qui diciamo per l'anno prossimo riprenda forza.
Non è detto ma noi comunque ci proviamo ci crediamo.
Quindi si può fare o così o addirittura più in basso.
Io io farei così perché più in basso non sono sicuro che la gemma sia viva.
Anche qui seguendo immaginando lo scorre della linfa scorre in qua.
Se noi lasciassimo questo farebbe un giro più lungo.
Quindi andiamo a tagliare il legno di due anni e stiamo qua sopra.
Quando è possibile facciamo sempre tagli sul legno di un anno perché più vecchio
il legno e più la vite fatica a cicatrizzare.
Qui ci sono poche scelte da fare.
Quindi togliamo un po il secco che è stato lasciato l'anno prima e qui avendo
poca forza io non andrei quassù starei più in basso.
Che c'è la gemma a scellare o gemma basale che probabilmente butterà.
Quindi io mi fermerei qui tra Sperone e Sperone.
È bene che ci siano 15 20 centimetri.
Perché questo perché se ce ne fosse per esempio un altro qui in mezzo avremmo
molta vegetazione l'umidità viene racchiusa qui avremo problemi di funghi.
Bravissima di buffe di botrite di peronospere eccetera.
Quindi la nostra spanna noi cerchiamo di rispettarla.
Allora qui invece il passaggio della
linfa se ce lo immaginiamo arriva da qui va verso l'esterno.
In questo caso possiamo fare tagli solo sul legno di un anno.
Perché qui è un bel passaggio corretto.
Allora io taglierei qui lascio due tre gemme.
E questo invece lo togliamo direttamente rispettando la corona così possiamo
fare anche qui tagli sul legno di un anno.
Quindi togliamo questo e teniamo questo ma aspettiamo a tagliare perché ti voglio
dire anche un'altra cosa se noi qui avessimo spazio facciamo finta che questa
vite non ci sia potremmo prolungare ancora un po il cordone.
E questo tralcettino qui sarebbe in posizione perfetta per allungarlo.
Se io dovessi allungarlo non lo faccio perché non c'è spazio ma se io dovesse
allungarlo taglierei qui e ho un altro bel pezzettino di cordone da legare.
Ragioniamo un attimo questo qua vedi che ha
un percorso che si va ad arrotolare quindi ritorna indietro.
Può essere in questo caso di
tagliare il legno di due anni e lasciare questo.
Potremmo fare entrambe le cose.
Qui si tratta di scegliere e scegliamo.
Tanto in nessuno dei due casi facciamo danno.
Tagliamo qui
e speroniamo qui e ci siamo.
E la nostra vitina è pronta.
Una volta quando non c'era la plastica si
usavano i rametti di salice, noi lo chiamiamo vinco in zona diciamo.
Un salice particolarmente flessibile proprio per fare le legature delle viti.
Allora noi oggi andiamo a sostituire
qualche legatura di plastica va bene con quella di salice.
Ne prendiamo due o tre.
Questo salice è piccolino senza fargli danno insomma è giusto per far vedere.
Ne prendiamo tre.
Facciamo la nostra seconda vitina anche qui.
Prima la osserviamo
e una cosa che forse possiamo notare subito è che qui c'è un po tanta roba nel
giro di poco spazio perché ne abbiamo uno qua uno subito dietro.
La spanna sarebbe questa.
Esattamente esattamente.
Quindi se guardiamo strettamente quella regola uno dovremmo eliminarlo.
Quello messo meglio sarebbe lui.
Quindi eventualmente dovremmo eliminare questo.
Quindi qui abbiamo cinque speroni andremo ad eliminarne uno perché
considerando tutto probabilmente è poco troppo.
Portiamo gli altri ma prima potremmo sostituire le nostre legature di plastica.
Andiamo a far vedere come legavano i nostri
babbi e i nostri nonni col salice.
Si fa così si prende il salice si tiene in tirare la parte sottile
e la parte grossa viene fatta girare in questo modo.
In questo modo vedi che tenendo tirata la parte sottile che è la più leggera
e poi si fa una torsione di questo tipo in modo che rimanga fermo e si dà una tagliata.
E che bellina che è questa che se le fa anche il mio babbo mi ha insegnato si
possono utilizzare anche per i pomodori per altre catture che hanno bisogno di essere legate.
Tra l'altro più grosso lo spessore del
salice e più forza facciamo per i pomodori per esempio basta anche.
Basta anche questo oppure si può girare
si può girare due volte e abbiamo un po' più di un po' più di tenuta.
Tra l'altro questo salice.
Tienetelo stretto perché è fantastico guarda come è bravissima.
Eccola qua. Quindi cominciamo togliamo un po' di secco.
Ecco qua e andiamo a speronare questo.
Lasciamo sempre qualche centimetro.
Questo anche va bene bellino messo in verticale perfetto lasciamo tre gemme.
Se ne possono lasciare anche due nel
senso che più intenso vuoi il tuo vino e quando dico intenso indico
dico la concentrazione di zuccheri colore profumo eccetera.
Quindi è l'intensità.
Spesso si sbaglia stai dicendo si ha una qualità maggiore.
Dipende dal concetto di qualità.
Si ha un'intensità maggiore sicuramente.
Io ci faccio il succo comunque.
Fantastico.
Quindi possiamo lasciare qualche gemma in più.
Perfetto abbiamo deciso di togliere uno dei cinque speroni.
Facciamo un po' un'eccezionale regola
facciamo un taglio un po' più grosso e andiamo ad eliminare questo.
Eccolo qua e quindi ne abbiamo uno due tre e quattro.
Sistemiamo il terzo togliamo il secco e
andiamo come prima a lasciare un po' di centimetri ed è sistemato.
Arriviamo all'ultimo.
In questo caso sempre seguendo il flusso
della linfa quello migliore è questo con questo torneremo indietro.
Per cui tagliamo sul legno dei anni e speroniamo.
Ora facciamo sempre con l'aiuto di Pietro un lavoro completamente diverso cioè
abbiamo una vite giovane non ancora impostata a cordone speronato.
E tu ci fai vedere come si inizia un nuovo cordone.
Perfetto allora cominciamo dalla base.
La cosa che qui sarà necessaria sarà un bel paletto
da mettere qui piantato a terra e legato ai fili.
Quindi faremo la stessa cosa che è stata fatta qui.
Leghiamo il fusto della vite al paletto di sostegno.
Dobbiamo creare questa parte qua che è il cordone.
Così senti il nome è tipo una corda su cui poi creeremo i nostri speroni.
Come si fa?
La cosa più corretta è legare al paletto
circa 20 centimetri sotto il filo 15 centimetri sotto il filo in questo modo.
Tagliare il nostro cordone in maniera.
Questo è importante Francesca in maniera
equilibrata rispetto al suo spessore perché se io taglio un ramo di questo
spessore lungo così ok quindi molto di più.
Lo sai che succede mi fa qualche gemma qui e qualche gemma qua sopra e in mezzo
sai che succede rimane vuoto e non è esattamente quello che vogliamo
perché noi invece vogliamo i nostri speroni quindi nel caso di uno spessore come
questo in genere sono 7 8 gemme quindi 1 2 3 4 5 6 7 8.
Siamo stati anche addirittura un pelino troppo lunghi.
Tagliamo così.
Quindi verrà legato qui al palo e qui al filo.
Cosa vuol dire questo?
Come vedi ho creato una curva
un po' più dolce rispetto a quelle che avevamo lì accanto esatto in modo che la
linfa non trovi ostacoli troppo forti e la situazione che si verrà a creare con
attenzione sempre nella piegatura sarà all'incirca questa.
Quindi queste due viti giovani con un paletto che le sostiene verranno piegate
come abbiamo detto così e daranno vita a due nuovi cordoni.
Allora quali li tagliamo qua?
Partiamo dalla testa stavolta.
Anche se sono molto vicini io li lascerei entrambi perché vanno in due.
Quindi qua va solo levato il secco e speronato.
Ah quindi levo questo.
Sì sì.
E poi speronato tra i gemmi e lì va bene.
Stavolta l'ho tagliato qui su.
Qui c'è un po' tanta distanza.
Qua io farei un'eccezione farei un taglio di due anni.
In quel modo lì e non speronerei così lungo ma starei un po' più basso perché
qui abbiamo già la vegetazione che arriverà così.
E io taglierei a questa altezza qua.
Ecco qua.
Così ci siamo creati un bel rinome.
Quindi anche un lavoro creativo anzi è proprio un lavoro creativo.
Assolutamente sì sì.
Di fronte a ogni pianta dobbiamo osservare
fare il nostro ragionamento e immaginare come potrà proseguire la sua crescita.
Proprio così.
Infatti è una grande scuola di vita perché
nel rapporto con le persone succedono dinamiche simili se le vivi bene.
Allora quindi imparate a potare perché è una grande scuola di vita.
Grazie.
Grazie a Pietro che ci sta facendo questa scuola di vita.
Andate a vedere i suoi canali per tanti
approfondimenti su questa importantissima materia che ci serve proprio
nell'orto e nel frutteto.
Grazie ci vediamo al prossimo video.
Mettete mi piace naturalmente fate le vostre domande a Pietro e
se volete altri video con lui scrivete Pietro.
Ciao a tutti grazie.