Nei boschi delle Gole del Sagittario, ad Anversa degli Abruzzi, si possono fare incontri fantastici.
Tra ruscelli e alberi centenari, si possono osservare gli animali del bosco: lupi, orsi, cervi, caprioli, anche gatti selvatici. Vi racconto questa esperienza magica, accompagnata dalla guida WWF Sefora Inzaghi, e grazie alle immagini inedite registrate di nascosto, possiamo ammirare ed ascoltare le voci degli abitanti del bosco 💚
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è una riserva piccola, forse una delle più piccole in Abruzzo e nonostante
queste dimensioni ridotte ha in sé una ricchezza di biodiversità molto elevata
Nella riserva naturale delle Gole del Sagittario nel comune di Anversa degli Abruzzi vivono tanti animali selvatici
tipici dei rilievi appenninici
una bella riserva d'acqua fresca prima di partire per la passeggiata
Gli animali, ecco che si possono vedere sono sicuramente fra gli ungulati, i cervi e i caprioli
e cinghiali soprattutto la mattina molto presto o al tramonto
in quest'area in inverno vengono a dormire a cinghiali, tutte pozze dove loro vengono
dormono e vedi anche gli alberi tutti macchiati di fango perché c'è magari il cinghiale che passa e si struscia
tra l'ornitofauna sicuramente la regina dei cieli è l'aquila reale che qui nidifica
Abbiamo una colonia di gracchio corallino e una delle poche in Abruzzo, un po' il simbolo morale della riserva
gli anversani sono molto affezionati
a questi uccelli che danzano in questo cielo quando la sera tornano nei loro dormitori
e si annunciano con questo canto
questo verso particolare che è proprio una musica in un certo senso
Lo vedi c'è il pellegrino che vola dai
Il falco pellegrino, le rondini montane.
Quest'anno abbiamo avuto la nidificazione di una coppia di corvo imperiale che ha nidificato
portando avanti ecco
cinque culli, tra I rapaci notturni ci sono sicuramente il barbagianni, la civetta, il gufo comune
non abbiamo il gufo reale finora non è stato trovato
all'appello mancava anche il gatto selvatico fino a qualche anno fa
se non che appunto nel 2012
questo fantasma dei boschi e stato trovato ed allora diventano un po' un vip
Passeggiando tra questi boschi può capitare di vedere una lupa con il suo cucciolo
Abbiamo un branco di produttivo di circa 5-8 individui, viene costantemente monitorato dalla riserva
Durante uno di questi monitoraggi
C'eravamo avvicinati al sito riproduttivo e
ci siamo trovati proprio a 20 metri di distanza questa mamma con il cucciolo
ed è stato un momento magico perché come dico sempre
io non ho avvertito una minaccia da parte sua probabilmente lei non l'ha avvertita in me una minaccia
quindi ci siamo osservate
e io poi piano piano ho indietreggiato
appunto facendo segno alla mia collega
e il cucciolo poi è sparito dietro la mamma e lei è rimasta lì ad osservarci finché non siamo andate via
Qui si può incontrare persino l'orso marsicano
lo vediamo, lo incontriamo, lo monitoriamo e
sappiamo che c'è, l'orso qui passa
Le gole del sagittario
sono situate al centro delle grandi aree protette
noi abbiamo il parco nazionale d'Abruzzo, il parco della Majella
il parco regionale sirente velino e fungiamo proprio dal corridoio ecologico
ecco perché il passaggio è importante da quest'anno noi abbiamo la testimonianza di una presenza fissa
di un esemplare di orso
Noi umani stiamo costringendo la vita selvatica in aree sempre più limitate,
almeno quando entriamo in una riserva naturale facciamolo con rispetto
se si vuole fare un incontro magico bisogna camminare lungo I sentieri in silenzio
e se si ha la fortuna come molti hanno avuto di trovarsi l'orso, il lupo
o anche qualsiasi altro animale, il cervo, il capriolo saper essere degli osservatori
responsabili, cioè non cercare di inseguirli, non cercare a tutti i costi di avvicinarli
per fare il selfie, non dargli da mangiare
per indurre l'avvicinamento ma godersi soltanto il momento
è bella fresca, freschissima
Un tempo il fiume Sagittario era molto più ricco di acqua poi è stata costruita una diga per una centrale idroelettrica
e il letto è rimasto asciutto, oggi una parte dell'acqua è tornata a scorrere nel suo letto originale
C'è stato poi un problema tecnico proprio nella diga che è perdurato per diverso tempo per cui la diga
rilasciava acqua e questo rilascio di acqua ha riportato la vita nel letto del fiume grazie proprio
alle trattative chiamiamole in questo modo fra la riserva e i gestori della diga
si è arrivati poi è un accordo dove comunque viene rilasciato un flusso minimo
In questo tratto poi il fiume
viene alimentato in maniera diciamo aggiuntiva dalle sorgenti e quindi si è ricreato il tipico ambiente fluviale
spero che questo racconto dal bosco vi sia piaciuto
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