Il numero in italiano (SINGOLARE e PLURALE) - Learn How to Form SINGULAR and PLURAL in ITALIAN 😰😰

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1 nov 2024

Esercizi e spiegazione scritta: http://learnamo.com/singolare-e-plurale/

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Il plurale indica un cambiamento di numero (da “uno” si passa a “più di uno”). Pertanto in italiano il plurale si forma cambiando la desinenza del singolare, ossia l’elemento variabile che si trova alla fine di ogni parola e che indica genere e numero nei nomi; modo, tempo e persona nei verbi.

A partire dalla loro desinenza del singolare, i nomi si suddividono in 3 classi, con altrettante possibili formazioni di plurale:

PRIMA CLASSE: nomi uscenti in -a, sia maschili che femminili.

Questi nomi formano il plurale maschile in -i: il pianista, i pianisti

Formano invece il plurale femminile in -e: la montagna, le montagne

SECONDA CLASSE: nomi uscenti in -e, sia maschili che femminili.

Questi formano il plurale maschile in -i: il maglione, i maglioni

Formano anche il plurale femminile in -i: la classe, le classi

TERZA CLASSE: nomi uscenti in -o, sia maschili che femminili.

Questi formano il plurale maschile in -i: il tavolo, i tavoli

Formano anche il plurale femminile in -i: la mano, le mani

FORME PARTICOLARI DI PLURALE

I nomi che terminano in -ca / -ga formano il plurale maschile in -chi / -ghi, quello femminile in -che / -ghe: il monarca, i monarchi / il collega, i colleghi / la notifica, le notifiche / la bottega, le botteghe
I nomi femminili che terminano in -cia / -gia formano il plurale in -cie / -gie se precedute da vocale, mentre formano il plurale il -ce / -ge se non sono precedute da vocale: la ciliegia, le ciliegie MA la goccia, le gocce
I nomi femminili che terminano in -scia formano il plurale in -sce: la fascia, le fasce
I nomi maschili che terminano in -co / -go formano il plurale in -ci / -gi oppure in -chi / -ghi, ma non c’è una regola fissa per sapere quando finisce in un modo o nell’altro, quindi i nomi vanno imparati così come sono: l’asiatico, gli asiatici MA il parco, i parchi / il lago, i laghi MA lo psicologo, gli psicologi
I nomi che terminano in -ìo con la i accentata formano il plurale in -ii: il pendìo, i pendii
I nomi che terminano in -io con la i non accentata formano il plurale in -i: lo stadio, gli stadi
PAROLE DAL PLURALE IRREGOLARE

Il dito – Le dita

Il ginocchio – Le ginocchia

L’uovo – Le uova

Il lenzuolo – Le lenzuola

L’osso – Le ossa

L’orecchio – Le orecchie

Il migliaio – Le migliaia

Il centinaio – Le centinaia

Il braccio – Le braccia

Questi nomi sono maschili al singolare ma diventano femminili al plurale.

L’uomo – Gli uomini

L’arma – Le armi

Questi nomi, invece, non cambiano il genere al plurale, ma assumono una desinenza inaspettata.

Alcuni nomi, invece, non cambiano al plurale: sono i cosiddetti NOMI INVARIABILI AL NUMERO:

Nomi composti da una sola sillaba: il re / i re
Nomi che terminano con una vocale accentata: l’attività / le attività
Nomi che terminano in -i: la crisi / le crisi
Alcuni nomi maschili che terminano in -a: il sosia / i sosia
Nomi femminili che terminano in -ie: la carie / le carie TRANNE la moglie / le mogli e la superficie / le superfici
Nomi che sono abbreviazioni di altri: la foto(grafia) / le foto, la moto(cicletta) / le moto
Nomi stranieri e terminanti per consonante: il computer / i computer, il DVD / i DVD
I NOMI DIFETTIVI, invece, sono quei nomi che hanno solo il singolare o solo il plurale.

Hanno solo il singolare:

Nomi non numerabili: il sonno, la fame, il formaggio…
Molti nomi che esprimono qualità, sentimenti, entità astratte: il coraggio, la generosità…
Nomi appartenenti a linguaggi settoriali: la fisica, l’azoto, la matematica…
Hanno solo il plurale:

Nomi che si riferiscono a oggetti formati da due componenti o a gruppi di componenti dello stesso genere: le forbici, i calzoni, le stoviglie, i viveri…
Molti nomi che vengono dal latino: le nozze, le ferie…