❤️ Fatti realizzare anche tu i tuoi componenti FAI DA TE da PCBWay https://bit.ly/3cKnU1X
Oggi vi porto con me alla Maker Faire 2024, dove ho avuto l'opportunità di esplorare progetti fai da te incredibili, tra cui uno alimentato con batterie Parkside. Durante il mio tour, ho incontrato alcune delle figure più iconiche del mondo dei Maker, incluso il leggendario Joseph Prusa, e ho scoperto un sacco di nuovi progetti innovativi, tutti racchiusi in questo viaggio tra tecnologia, creatività e passione.
Iniziamo il nostro percorso al Gasometro, la nuova sede della Maker Faire, un luogo ricco di storia che oggi mescola passato e innovazione. Il video è suddiviso in varie sezioni per permettervi di vivere ogni angolo della fiera: dagli stand dedicati alla creatività e all'apprendimento, con progetti per bambini come robot e sistemi solari interattivi, fino ai padiglioni dedicati all'istruzione e all'elettronica, dove ho scoperto board educative e software per affrontare situazioni di emergenza.
Tra i momenti clou della fiera, vi mostrerò anche la mia visita allo stand di Prusa, dove ho potuto vedere la famosa Prusa XL, una stampante 3D con cambio utensile automatico e cinque estrusori. Parliamo delle sue potenzialità, del funzionamento preciso del cambio utensile, e delle possibilità offerte per chi è appassionato di stampa 3D. Ma non è finita qui: il video prosegue con tanti altri progetti fai da te e maker che seguono il canale, tra cui un tagliaerba innovativo alimentato da batterie Parkside e dispositivi assistivi per bambini sviluppati da associazioni no-profit.
Progetto dispositivi assisitivi per bambini https://e-nableitalia.it/it_it/ Elettronici entusiasti @SurvivalHacking @NikiLuciano @PierAisa @gretagalli @RetroMaximo @ATLaboratory @fremsoft @foxsource3dprinting
Questo video contiene inserzioni a scopo commerciale
Ciao Makers! Quest'anno dopo sei lunghi anni sono tornato alla Maker Faire.
E oltre ad aver visto un sacco di progetti da veri maker, tra cui uno addirittura alimentato con le batterie della Parkside,
ho incontrato un sacco di persone, compresa una vera celebrità nel mondo dei maker.
Ragazzi, mettetevi comodi perché, se sono sicuro che lo riconoscete, come molte altre persone che ho incontrato.
Prima di cominciare ragazzi, piccola notazione.
Tra pochi giorni c'è il Black Friday, quindi se non volete perdervi l'occasione,
vi lascio sotto in descrizione il link al canale Telegram e al canale Whatsapp,
dove usciranno tutte le offerte verificate, perché a volte non sono offerte vere.
Detto questo, guardate chi ho incontrato alla Maker Faire quest'anno.
A differenza dell'altra volta in cui la Maker Faire si era svolta alla fiera di Roma,
da un po' di edizioni si svolge al gasometro.
E ne approfitto per darvi alcuni dettagli sul gasometro, perché mi ero fatto un po' di domande anch'io.
Si tratta di una struttura, un'area, diciamo, che una volta era realizzata per stoccare il gas
necessario per l'illuminazione e il riscaldamento di Roma.
Gas generato con il carbone.
Risalente al 1937, poi con il passare degli anni è arrivato il gas naturale
e quindi è stata dismessa attorno agli anni 60.
Nel 2006 circa, attorno agli anni 2000, comunque l'hanno riqualificato,
adesso mescoliamo innovazione e passato.
Indovina chi ha dimenticato di stampare il biglietto. Anzi l'ho stampato e l'ho lasciato in hotel.
Ok, la mappa ce l'abbiamo, iniziamo il giro.
La fiera era organizzata in tematiche. Creatività, scoperta, innovazione.
E io avevo cominciato la mia visita proprio da alcuni stand dedicati alla creatività.
In questa zona ho trovato diversi progetti dedicati all'apprendimento per bambini.
Robot con cui potevano interagire, oppure un mini sistema solare da assemblare
e poi conoscere vedendolo muoversi.
Tra questi anche un gioco nato da una tesi di laurea.
Nel posto della stecca abbiamo un piano che si allinea.
Lo scopo del gioco è quello di far finire la pallina del blu che si illumina di blu.
Ogni turno si illumina un po' diverso.
Non solo progetti italiani ma anche stranieri come questo per realizzarsi un tabellone a scato
o split flap display se così si diceva, realizzato da un ragazzo giapponese.
Se volete potete acquistare questi moduli e collegarli ad una pagina web
per personalizzare la scritta a vostro piacimento.
Nel padiglione successivo invece ho trovato alcuni progetti dedicati all'istruzione
come questa board per comprendere il funzionamento di alcuni componenti elettronici
oppure il software per imparare a uscire da una situazione d'emergenza come ad esempio un terremoto.
E tra questi progetti mi sono fermato allo stand di una scuola
che aveva presentato un progetto molto interessante.
La telecamera ha un database suo.
Noi salviamo le immagini che vogliamo riconoscere e poi lei va a effettuare un confronto.
Facciamo 10 foto di ogni marca di latina.
Si sottolinea dettagli tipo dell'etichetta, delle curve, tutto.
Noi andiamo a delimitare i vari dettagli.
Quindi lei non è anche riconosce lo spettro in sé effettivo e fa la scala degli spettri
ma riconosce effettivamente con qual è la forma, la colore e poi lo va a prendere.
Poi noi abbiamo realizzato tutta la parte di cablaggio per quadro,
tutta la parte di TLC perché questo robot funziona con 3 TLC
e praticamente noi andiamo a verificare le posizioni e muovere i singoli motori.
Qui ragazzi vi devo fare una confessione.
Mi piacciono i treni.
Non so il perché ma quando 5 anni fa mi trovavo a un museo ferroviario in Olanda
sembravo un bambino in un parco giochi.
Quindi quando alla Maker Faire mi sono trovato di fronte alla riproduzione di una linea ferroviaria
con tanti modellini di trenini gestiti da un mega arduino
non ho potuto che fermarmi ad ammirare quel capolavoro
scoprendo che gli artefici seguono il mio canale YouTube.
Pavoloso.
Mamma mia.
Sotto diciamo che tre arduino si fanno sentire.
Dialogano tra loro?
C'è un dialogo tipo cambus per capirci, come il cambus della macchina.
Quindi noi abbiamo una centrale là giù che genera un'alternata 18 volt onda quadra
e noi andiamo a decriptare queste onde quadre
a capire cosa c'è scritto e ad agire di conseguenza.
Quindi di base ogni arduino ha un codice, abbiamo un identificativo
questo identificativo è solo univoco per ogni arduino
e tramite un numero che viene mandato dentro quest'onda quadra
sappiamo il treno di soluzioni che c'è e lo andiamo a decriptare e a svolgere le ore.
Quindi nei tre arduino arrivano i dati relativi alle posizioni?
Tutto, arrivano i dati relativi alla posizione dello scambio, della rotonda, di tutto il plastico
tant'è che dall'applicazione, qua abbiamo un'applicazione
possiamo anche andare a fare la movimentazione della rotonda
e sotto qua c'è una plancia relay da una matrice 16x16
che gestisce tutto il piano scambio
e questa è una delle due stazioni.
E quindi?
Se domani ho il taglio in ritardo, posso chiamare te?
Sì, vediamo che si può fare.
Comunque, fin lì tutto bellissimo, ma si era fatta una certa
e quindi assieme a tutti gli amici che si erano aggregati a me per fare il giro della fiera
siamo andati a mangiare un boccone.
Fino a quando?
Ho messo gli occhiali per non farmi riconoscere, ma qua non so come mai mi hanno riconosciuto.
Ad ogni modo, come dite qua, mangiare è mangiare.
Adesso andiamo avanti con il giro.
Quando ero un ragazzino mi divertivo un sacco a realizzare questi kit
penso di averne ancora uno, cioè l'inseguitore solare.
Viste gli stand di Futura Elettronica e Raspberry siamo arrivati allo stand di Prusa
trovando un amico, cioè Andrea, che lavora per Prusa tra l'altro
e che mi ha fatto vedere una delle stampanti che più mi affascinano
e cioè Prusa XL con cambio NAS automatico.
Eccolo!
Questa qua è la stampantona?
Mannaggia!
La XL penso che sia abbastanza conosciuta
comunque è una stampante 3D tool changer
che arriva fino a 5 estrusori
5 estrusori che possono essere a 5 temperature diverse
quindi oltre al classico multicolore anche il multimateriale.
Com'è fatto questo cambio utensile che sembra super preciso?
Abbiamo la parte fissa, che è questa parte qui
che essenzialmente prende l'estrusore in maniera sia meccanica sia magnetica
e poi la va a parcheggiare nel suo dock
anche qui in maniera sia meccanica sia magnetica
questa è la parte meccanica, poi sui lati abbiamo i magneti.
Vedo che fa la print tower
Fa la print tower, sì
non è una torre di spurgo
perché qui dobbiamo solo riportare in pressione l'ugello
dal parcheggio
e quindi non è una vera e propria torre di spurgo
Se siete appassionati della stampa 3D
sicuramente avete già conosciuto questa stampante
e conoscete l'enorme potenzialità che ha
ma se non la conoscete
fatemi sapere sotto nei commenti
se siete interessati ad un video dedicato
perché Andrea abita qui a due passi
quindi potrei andare lì a trovarlo
con la scusa facciamo un video
ma ci si fa anche uno spritz
ad ogni modo dopo un po' saluto Andrea
mi giro e mi trovo di fronte a lui
quello vero
come sei anni fa alla Microsphere di Roma
dall'altra parte
il vero Joseph Prusa
che mi saluta
ad ogni modo
stavo chiacchierando con una persona
dove mi è sembrato carino andarlo a disturbare
per fare una mini intervista da mettere nel video
spero che ci siano altre occasioni in futuro
anche per fare la foto della copertina del video
chi lo sa
ad ogni modo ho continuato la visita
della fiera trovandomi però
vecchi amici e nuovi amici
vediamo se li riconoscete
e attivano un iscritto al canale
quindi mi raccomando
cercate su Youtube Atilab
poi ho qua
la miniatura della turbina
diciamo turbina idroelettrica
miniatura di centrale
che abbiamo visto prima funzionare veramente
e l'oggetto creato
proprio di corsa, avevo deciso di portare
qualche fulmine in fiera
minimobili di Tesla, batterie
con questa vado in giro e punzolo la gente
questo qua conosci tu Vectrex no?
perché sei troppo giovane
effettivamente non lo...
questo qua è una console in miniatura
il Vectrex è molto più grande
è una delle più uniche console che esistono
che hanno mai fatto
vettoriali al posto che
diciamo raster come tutti
non si poteva vedere sulla televisione
si trattava al principio come quello dello oscilloscopio
cioè le robe vengono disegnate
a vettori
questa è la stessa cosa
però è una specie di cabinettina in miniatura
che le propone un po' di giochi
vari, ha sia qua sopra
il flyer con il display che ti fa vedere
qual è il gioco che vai a scegliere
e poi la volta che lo scegli
lo fa partire
e viene emulato
se non li avete riconosciuti
loro sono gli elettronici entusiasti
sono un gruppo di creatori italiani
appassionati di tecnologia
ed elettronica
tra l'altro grazie a Greta Galli
che però vi sottolineo
che non mi ha dato il gadget
quindi avanzo una paperella
quella stessa avrei avuto la possibilità
di cenare assieme a loro
e un'altra persona di cui vi dirò tra poco il nome
e quindi ero felicissimo
proprio per tutto l'insieme
oltretutto vi dicevo ci siamo scambiati un po' di gadget
ho qui quello di Nick Luciano
che ha avuto un'idea brillante
si è creato tra l'altro con PCBWay
un TAG NFC
personalizzato
potreste realizzarlo anche voi come gadget
da regalare agli amici a questo Natale
l'ha fatto con PCBWay
che vi ricordo può realizzarvi schede elettroniche
personalizzate
non solamente come circuito
ma anche come estetica
guardate qui Nick Luciano
e altri come ad esempio Attilab
aveva realizzato il suo righello personalizzato
con una feature in più particolare
molto interessante
se siete interessati vi lascio il link a PCBWay sotto in descrizione
perché oltre le schede elettroniche
vi possono anche realizzare stampe 3D
sia in FDM che in resina
ma imparare anche in altre tecnologie
oppure lavori con la CNC
in metallo
io in passato ho fatto fresare dei pezzi in metallo
che non potevo fare io
gli ho caricato il file all'interno del sito
mi hanno fatto vedere quali caratteristiche potevo dare all'oggetto
finitura, scelta del materiale
filettature, quello che serviva
preventivo
bene faccio l'ordine
4 giorni lavorativi mi pare
metti una settimana e avevo il pezzo a casa
cosa che qui in giro
avrei dovuto andare a cercarmi qualcuno che me lo faceva
se siete interessati vi lascio il link sotto
in descrizione come il link
a tutti i ragazzi che ho conosciuto
ad ogni modo ho continuato il percorso
arrivando finalmente
alla stand
e lì ragazzi vi confesso che ci sono rimasto male
perché?
avevo incontrato vecchi e nuovi amici
con cui avevo fatto il giro della fiera
avevo incontrato Greta Galli
e gli elettronici entusiasti
alla sera avrei tra l'altro cenato con loro
e un'altra persona che speravo
di incontrare
lì al suo stand
ma purtroppo non l'ho incontrato
tra l'altro avevo incontrato anche Joseph Pusa
ma non l'ho incontrato Massimo Bazzi
penso sia stata una sfortuna
voluta da qualcuno perché
in teoria quel giorno lì c'era
ma non l'ho incontrato
e niente ad ogni modo ho fatto il tour
per lo stand Arduino
felicissimo di poter essere lì
e mi sono limitato a portarmi a casa
il più bel gadget della giornata
la borsetta di Arduino
non posso andare via senza
la borsa di Arduino
cioè io andrò a fare la spesa
con questa borsa Arduino
ad ogni modo se mi potesse capitare
l'occasione di incontrare Massimo un'altra volta
voglio l'autografo sulla borsetta
ma secondo voi la gente che viene
alla Maker Faire per cos'è che brama
cos'è che vuole vedere alla Maker Faire
in Italia se non c'è il calcio
non riesci ad entrare da nessuna parte
ho continuato il mio tour
spostandomi in uno dei padiglioni
se così lo vogliamo chiamare
a più piani in cui una delle tematiche
trattate era il cibo
alche
sembrano
un po' come i crackers
ma io ho l'alca solo intorno al sushi
mi è rimasta tra i denti
però
e qui ragazzi
siamo arrivati al momento del video in cui mi vergogno di più
perché? come avete già capito dal video
il motivo principale
per cui ero andato alla Maker Faire
era quello di incontrare tante persone
fare networking ma soprattutto
conoscere le nuove persone
che sapevo che avrei trovato
e tra le tante Joseph Rusa
non me ne sarei mai immaginato ma
sapevo che avrei incontrato Overvolt
quindi nel momento in cui ho incontrato
Marco ero felicissimo di poterlo
conoscere di persona ma
non ho fatto manco una foto assieme
tanto per dire ehi Marco facciamo una clip
che almeno la gente mi crede
che ti ho visto, che ti ho incontrato
ma vedo una camicia, una camicia conosciuta
salve
così scusa
mi sono fregato la tua clip in cui almeno l'ho messa a te
perché felicissimo di aver incontrato
anche Marco e ho continuato
il tour incontrando un maker
che è anche lui
un mio follower se vogliamo così dire
ma soprattutto anche lui veneto
dall'accento l'avevo notato
che aveva portato diversi suoi progetti
tra cui un taglia erba alimentato
da una batteria che aveva un attacco
riconoscibile, l'avevo riconosciuto
l'attacco lì
quindi questo qua è un taglia erba
il progetto è nato per
comunque sia un taglia erba è nato per
io ho la necessità o comunque c'è la necessità
di tagliare l'erba su superfici
con inclinazioni
particolari
quindi inclinazioni molto pesanti
sono riuscito a spingerlo su un 45°
di pendenza
in robot taglia erba normali non ci arriva nessun piatto
che batteria hai previsto qua?
adesso ti faccio vedere
perché l'attacco non mi sembra
questo è il segreto mio
ecco
anche qua
ma perché?
perché se tu vai a comprarti le batterie
per il modellismo e le bruci
dopo ti rompe anche le palle
perché sono batterie che costano
in più le batterie dell'avvitatore sono fatte in maniera
tale che se a te serve tutta la corrente
subito lui te la dà
le batterie da modellismo ovviamente
quelle un po' più costose sono fatte così
però se brucio queste sono 15€
se ne brucio una da modellismo sono 60€
esatto
è capitato di bruciarne
quindi meglio così
questa è stata la prima versione
che mi è servita per arrivare alla seconda
il piatto di lame
adesso logicamente le ho smontate
sono elicoidali
quindi hai una contro lama sotto
l'esempio più pratico che mi viene da dirti
è il tagliaerba manuale
in quel caso lì tu vai a trinciare l'erba
triciandola non la devi raccogliere
punto primo
punto secondo sforzo minore che fanno le ruote
per dover esprimere
hai poi il piatto di lama
il piatto lama che con due attuatori
lo alza e lo abbassa
abbassandolo hai due funzioni
la prima ti regola l'altezza
del taglio
seconda vai a modificare il baricentro
del robot e puoi andare su in creazione
infatti la struttura
è volutamente fatta rettangolare per
spingere giù il robot su superficie
subito a fianco ho trovato un altro amico
che conosco ormai da anni, anche lui presente
nello stand di un'associazione che è la
gruppa appassionati di stampa 3D
che progettano e stampano
mani o dispositivi assistenti
per bambini o adulti
che lo sviluppa è
una non profit australiana
che ha sviluppato questo progetto
che si chiama
Energy Femmini
è la nostra associazione
è un gruppo australiano
però abbiamo anche altri ausili
di altri volontari
e di altri
singoli maker o gruppi
che li hanno sviluppati
e quindi questi noi li personalizziamo
in base all'età del bambino
alle dimensioni
alle caratteristiche fisiche
questa qui per esempio è per un bimbo che ha
il mignolo residuale
o per i bambini che hanno questi tipi di problemi
non esistono protesi
quindi noi abbiamo molti bambini
questo è l'unico ausilio del robot
e che gli ridà
tanta manualità
oltre che
avere un valore importante
è un progetto molto interessante
sia in termini tecnici ma anche in termini
sociali per questo motivo vi lascio il link sotto
in descrizione se volete andare a conoscere
l'associazione a scoprire cosa
fanno o a contribuire perché no
non solo progetti nel sociale
ma anche progetti legati
alle tematiche ambientali e tra queste
ho trovato un altro amico
con cui avevo condiviso
la prima esperienza della Maker Faire
6 anni fa cioè Andrea
di Stampa 3D Sud
lui presentava un progetto
New Maker che tra l'altro è delle mie zone
per riciclare
i residui di filamenti
che di solito ci restano alla fine delle bobine
ecco
questa macchinetta che serve a unire
i filamenti
ad esempio se dal petameter
tu produci un pezzo
poi lo devi unire ad altri
questa macchinetta
ti prepara la matassa
vedi?
quello aggiunto saldato
e ti produci una bobina
oppure se hai tanti scarti tipo ABS
a casa ti avanzano pezzi
invece che buttarli li unisci
e recuperi
e nel stampo magari quel pezzo
che non l'hai mai visto
bravo lo butteresti via
e prima di andare a casa sono passato a vedere
un altro progetto di un maker che segue il canale
un progetto in questo caso
orientato alla ristorazione
sempre da lui sviluppato
allora che facciamo qui?
abbiamo questo dispositivo
che è il nomino di questo progetto che portiamo quest'anno
funziona così
si accende e prendiamo una bottiglia
la affoggiamo su
adesso qui c'è tanta confusione
però se si avvicina si sente l'audio
e sta descrivendo
lui ha visto l'etichetta?
esattamente
è un tag NFC
fino a Trento
con questo qua
è bravo
bene makers come avete capito
questa edizione della maker fair mi è particolarmente
piaciuta per gli incontri
vecchi amici, nuovi amici
tra l'altro non vi ho detto alla sera sono andato a cena
con gli elettronici entusiasti
e mi sono divertito un sacco
ma trovando anche altri creator
ad esempio c'era Luca
che ha un canale youtube dedicato alla stampa 3D
ho avuto il modo di conoscere lui e tutti gli altri
con cui potrebbe nascere
qualcosa in futuro, qualche bel progetto
perché ragazzi in mezzo a tutta quella
gente che aveva
conoscenze altissime mi sentivo
veramente piccolissimo
e secondo me nasceranno
grandi progetti
a tal proposito se volete vedere questi progetti
io vi invito a iscrivervi al canale se non l'avete ancora fatto
a smartellare il pollice in su
per vedere questi progetti
e se avete ancora un attimo di tempo a guardarvi
questo video oppure quest'altro
che poi se non vi siete visti questo video
perchè non lo andate a vedere? Poi andate e cliccate
e mi scrivete BISTOLO
quindi so che l'avete visto dopo aver visto questo
ciao amici
tira terminata abbiamo visto tutto
e non poteva che terminare così
quindi da Roma è tutto
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