BANDI AGRICOLI per seminare COVER CROPS: come aggiudicarsi l'INTERVENTO

Matt The Farmer
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1 Visualizzazioni video·27 dic 2024
Cover crop, andare a seminare alcune piante per andare a nutrire il terreno.
Sono Medve Farmer e insieme alla regione Lombardia sto andando a conoscere una serie di aziende agricole
che stanno facendo qualcosa di veramente interessante in agricoltura.
Quindi sono venuto a Pavia nell'azienda agricola Braggio da Riccardo,
specializzati in produzione di riso per andare a capire meglio come utilizza le cover crop,
come le va a seminare, che benefici ha, insomma,
per avere un nuovo bagaglio di conoscenze da portare nella mia azienda agricola.
Cosa andremo a vedere in questo video?
Capiremo meglio cosa sono le cover crops, in particolare l'intervento SRA06,
conosciuto anche come bando delle cover crops della regione Lombardia.
Parlando senza cover crop, dammi un po' di tempistiche del, diciamo, bel riso.
Le prime lavorazioni come le facciamo?
Le prime lavorazioni si possono fare o in autunno o in inizio primavera.
Quindi lavoro la terra?
Si lavora, tradizionalmente con aratura che è legato alle strade, diciamo, di una volta.
Successivamente si livella con, diciamo, quelli livelli elettrici largi per avere già il piano.
Poi si procede alla semina e li può avvenire o in asciutto o in acqua, secondo quelli che sono i contesti.
Più o meno in che periodo siamo?
Nel periodo si parla sempre dei primi di aprile, con le varietà a quelle ciclo lungo,
arrivare a fine maggio con quelle ciclo più corte.
Facciamo tutti i trattamenti e andiamo a raccogliere?
Si può andare a raccogliere, anche lì legato al tipo di varietà, dai primi di settembre,
secondo la stagione o 15, per dire la data più o meno canonica, sino tutto il periodo di ottobre.
Ok, più o meno in questa data.
Le cover crop entrano nel periodo in cui la terra resta ferma, tra virgolette.
Esatto, dopo la raccolta del riso, quindi appena raccolto diciamo ottobre, meglio ottobre che novembre se si può.
Poi rimangono lì, si affrancono nel periodo invernale e poi partono a lavorare bene in primavera con i primi caldi.
Quindi si parla di marzo, aprile.
Ok, quindi tu hai aprile la cover crop, mi è cresciuta, cosa fai?
In quel punto lì c'è da terminarla.
Adesso se uno vuole ottenere il massimo della fissazione dell'azoto, fine aprile, primi di maggio.
Periodo molto tirato perché poi dopo uno deve essere veloce con i lavori successivi,
però massimi benefici perché apporta sostanza organica, quindi biomassa e azoto nel terreno.
E lì cosa fai? Lo trinci?
Lì ci sono due approcci, ci sono utilizzi di dischiere superficiali che sono più rapide per sminuzzare tutta la vegetazione
e permettere alle macchine successive di seminare fatti specie combinata.
Semini su sodo?
Puoi seminare sempre sul terreno smosso.
Sodo sarebbe proprio solo giù il semi, in questo caso piccola toccatina del terreno.
Quindi usi questa dischiera che sono tipo quelle dentate, spezzi la cover crop e passi con la combinata.
E si semina sempre con il doppio disco per evitare di intasare i falcioni.
Sopra, l'importante è anche lì, come per la cover nel periodo ottunale, deporre il chicco di riso sulla terra,
perché quello non nasce altrimenti.
Altrimenti posso andare a rarare interrando?
Esatto, per rararlo ci sono due strade anche lì, o abbatterlo con dei rulli Cambridge,
comunque quelli che tagliuzzano e per cui l'aradato non si ingolpa,
perché uno dei problemi è che la vegetazione è intera.
Prima devi trinciarla comunque.
Esatto, o abbatterla con i rulli è già sufficiente se gli aratri sono performanti bene,
altrimenti trinciarla con la trincia stocchi, a quel punto lì ci vuole più tempo.
Dopo l'aradato lo lavori?
Terra e poi si fanno le lavorazioni.
Sono due approcci secondo i macchinari che uno ha in casa.
Tu che cosa stai facendo per curiosità?
Un po' e un po'.
Ma anche in base all'anno?
In base anche al tipo di terreno, se va bene la dischiera posso usare la dischiera,
ma se il terreno è in condizioni non ideali da poter lavorare bene il disco
bisogna abbassare la cover con una trinciatura.
Prove, prove, prove, esperienza, prove, prove, prove.
Senza le prove ogni anno è una prova, non ce n'è una uguale all'altra,
quindi alla fine bisogna essere dinamici da quel lato lì.
Allora questa qua è veccia giusto?
Tu le cover crop le prendi singolarmente dopo le mixi tu?
No, questa qui è in purezza veccia, dove si va con la veccia va bene la veccia.
In alternativa dove hai situazioni che vuoi fare delle consociazioni
o puoi miscelare veccia più loietto, veccia più trifoglio
o prendi già dei miscugli già preparati che uno deve solo mettere nella seminatrice,
tala la seminatrice e sei a posto.
E praticamente, niente, qua hai la classica veccia.
Questa qua mi hai detto la usi?
Questa qui si usa in posta raccolta del riso,
seminando diciamo dal 15 di ottobre fino ai primi di novembre.
Quindi in base anche al seme e al miscuglio che fai,
utilizzi strategie tecniche diverse?
Certo, io uso sempre la seminatrice perché oramai quella è del sicuro ed è efficiente,
nasce veloce la cover.
In condizioni di essere più speditivi, per usare uno spano di concime a spaglio,
servono dei semi uniformi, quindi in questo caso o veccia in purezza
o trifoglio in purezza o comunque essenze con grani diversi.
Sennò diventa più complicato gestire quella che è la larghezza di semina
perché un semi viene lanciato magari a 20 metri, l'altro a 10 e quindi non è uniforme.
Molto interessante vedere come Riccardo sta utilizzando le cover crops.
Parlando con lui sono venuto anche a conoscenza dell'intervento SRA06,
chiamato anche bando delle cover crops, proprio dalla regione Lombardia.
Ne parliamo insieme perché può essere un'ottima occasione per tutte le aziende agricole.
Spiegami perché è stato importante per te questo intervento.
L'intervento è importante perché in un mondo riso con monosuccessione
la chimica non basta più, quindi integrare con sostanza organica
diventa necessario per mantenere la fertilità nel terreno e nel tempo.
Una strada oramai collaudata come specie con la veccia che si adatta anche a situazioni
di ristagno idrico o anche freddo, per cui è una strada che oramai è consolidata
e che possa portare azoto quantificato anche in 50 unità azotate ettaro per anno
fatte lavorare fino alla sua fase di fioritura che è i primi di maggio.
Quindi questo intervento è stato utile, prima di tutto perché ti ha dato il tempo
anche di imparare, investire, calibrarsi.
Perché bisogna capire i terreni, perché non tutti i terreni sono uguali,
quindi anche le tecniche di semina sono variabili, dove uno trova un buon compromesso
di efficienza di semina, affrancamento certo e pianta sviluppata in primavera
è certo che una concimazione la può quasi saltare.
E il risultato lo vedi in campo a livello ambientale?
Esatto, si vede per il riso, in questo caso qui lo sfondo è su posta raccotta di mais,
in questo caso non veccia soltanto ma un miscuglio di essenze perché l'obiettivo è anche
creare strutture al terreno e non soltanto fertilità, per cui in questo caso ci sono
Quindi far lavorare anche in verticale il fittone lavora in modo diverso.
Esatto, bagnato a scorrimento uno dei problemi, specie in questi ultimi primaveri,
non tanto il 22 e il 24, è la suola e quindi bagnatura a scorrimento con ristagno,
mais e veleno, cioè se non drena entro abbondanti 24 ore è già tardi.
E quindi il danno è certo, per cui una strada oltre se uno volesse ripuntare,
sono due cose diverse, ripuntare è un rompere la crosta, far lavorare le piante
e creare proprio strutture al terreno.
E visto che comunque è un buon compromesso anche qui di avere sostanza organica
legata a queste essenze, più però una struttura che permette poi in stagione del mais
di beneficiare anche delle bagnature a scorrimento quando servono,
senza essere inchiodato come invece spesso avviene se ristagni sull'acqua.
Ora capiamo insieme quali sono i macchinari che utilizza Riccardo
per la semina delle cover crops.
Quel macchinario lì invece lo usavi per?
Questo qua è un macchinario per rassodare superficialmente il terreno con delle ancore.
Cioè praticamente una sorta di ripuntatore con una dischiera dietro?
Sì, con un rullo che dà un po' di pareggio dietro.
E questa è la macchina che in alternativa per stare nel contesto delle cover
si potrebbe utilizzare per rassodare il terreno davanti e successivamente a spaglio seminare.
Quindi, riassumendo, questi qua sono dei ripuntatori.
Vanno a prendere, interrano, smuovono la terra, si passa alla dischiera
e dopo ai rulli là dietro.
Questo qua è solo per lavorare la terra.
Dopo dovremo entrare con una seminatrice e successivamente con un rullo.
Come sempre faccio, voglio darti qualche informazione in più che possa essere utile
in particolare su questo intervento della Regione Lombardia.
Per questo mi sono appuntato 10 punti che devi tenere conto e devi sapere.
Questi 10 punti sono 10 impegni che ti prendi con la tua azienda agricola
appunto per partecipare a questo intervento.
Il primo riguarda la semina annuale delle cover crops.
Infatti devi fare almeno una semina all'anno di una delle cover crops.
Puoi seminarle in purezza oppure come miscuglio.
Ora, l'elenco è veramente lunghissimo.
In particolare ti dico cosa è stato fatto sul riso.
Tieni conto che comunque nella documentazione dell'intervento trovi tutto l'elenco.
Sul riso si possono andare a seminare la veccia in purezza, il trifoglio in purezza,
il miscuglio di leguminose o miscuglio di leguminose e graminace,
la senape bruna, la rucola e il rafano.
Queste qua sono quelle in particolare che sono state adottate dall'azienda agricola
che siamo andati a visitare.
Secondo punto molto molto importante.
Va dimostrato che è stata seminata una volta all'anno la cover crops.
Questo lo facciamo tramite la fattura d'acquisto delle sementi.
Quindi non va bene la semente autoprodotta,
quindi non va bene vedere il cover crops dal classico ricaccio
o lo sviluppo di una vegetazione spontanea.
Ci vuole la fattura.
Terzo punto, la quantità di seme da utilizzare.
Infatti il seme utilizzato deve garantire la copertura totale del terreno.
Per andare a capire la dose esatta basta guardare l'etichetta della semente.
Lì vengono date le dosi esatte.
Un particolare poi sulla semina.
La semina a spaglio delle cover crops è consentita,
però va fatta una lavorazione del terreno
in modo tale che garantisca comunque una germinazione omogenea,
ma soprattutto una copertura totale del terreno.
Parliamo di tempistiche.
La cover crop deve essere seminata entro 30 giorni dalla raccolta della coltura precedente.
E occhio, la semina della coltura successiva deve essere fatta entro 30 giorni
dalla terminazione della cover crops.
Precisazione importante, la cover crop autunno-vernina
non può in ogni caso essere eliminata prima della fine di febbraio.
La presenza delle cover crop in campo comunque sia deve superare almeno i 120 giorni.
Punto 5 è consentito l'utilizzo solo di mezzi meccanici
per la terminazione delle cover crop.
Altro punto molto importante,
l'intera biomassa prodotta dalle nostre cover crop non deve essere in nessun modo asportata,
ma interrata, il classico sovescio per capirci,
oppure allettata e lasciata sulla superficie del suolo come pacciamatura.
Da qua naturalmente ne deriva il sesto punto
che sono vietati l'utilizzo di fertilizzanti di tipo chimico,
prodotti fitosanitari, diserbanti sulle colture di copertura.
Settimo punto, divieto di pascolamento.
Come stiamo dicendo vado a creare le cover crops
proprio per ridare al terreno materia organica,
quindi non dobbiamo esportarla in nessun modo.
Il punto 8 e 9 ve li leggo perché sono un attimino complessi
e voglio dirvi proprio tutte le parole in modo giusto,
in modo tale che, insomma, siate ben informati.
Su tutti gli appezzamenti che nel corso dei 5 anni sono oggetto di impegno
indipendentemente dall'anno in cui vengono richiesti,
è consentito l'uso dei fertilizzanti organici
solo se le matrici che li compongono sono tra quelle definite
dal regolamento UE 2019-1009,
mentre è vietato l'uso dei fanghi e ogni altro rifiuto recuperato
in operazioni R10 ai sensi del decreto legislativo 152-2006.
E l'ultimo punto, il punto 10,
la quantità della superficie accertata il primo anno di impegno
deve essere mantenuta per tutta la durata del periodo di impegno.
Ora, so che siamo stati abbastanza tecnici,
sono delle misure veramente importanti
che fanno del bene alle aziende agricole
perché permettono sempre di più di praticare un'agricoltura sostenibile
e soprattutto rinforzare sempre di più i nostri territori,
i nostri terreni di materia organica,
in particolare riuscire sempre di più a limitare
l'impatto che i cambiamenti climatici stanno avendo nelle nostre aziende agricole.
Ti ricordo che questo video è in collaborazione con la Regione Lombardia.
In particolare abbiamo parlato dell'intervento SRA06,
quello sulle cover crop.
Spero che questo video ti sia stato utile.
Ti ricordo che qua sotto in descrizione trovi il sito della Regione Lombardia
con tutti gli interventi che la Regione Lombardia attiva in questo istante.
Farmer, ci vediamo al prossimo video.
Ciao a tutti!
