Apriamo il 2025 con questa ottima escursione invernale. Partenza da Cogollo del Cengio - fraz. Mosson, presso l'ex stazione (Via Sengiotti), quindi si attraversa la strada principale (Via San Rocco - Ampuri) ed il cancello in ferro. Si inizia quindi il percorso a piedi dove un tempo scorreva la ferrovia Piovene Rocchette - Asiago, attraversando in alcuni punti anche la Strada del Costo. In verità, il percorso originale partiva dalla prima stazione presso Piovene Rocchette, ma non è più percorribile da qui in quanto il ponte ferroviario che attraversava il fiume Astico è stato demolito (la parte metallica). Si raggiungono vari caselli, quindi si interseca il sentiero n.666 in più occasioni (Strada dell'Antico Costo) e si giunge alla Stazione di Campiello, con pannelli informativi. Qui terminava il tratto con cremagliera. Poi si prosegue con pendenza minore verso Treschè Conca, Cesuna, Canove ed infine Asiago, visitando le rispettive stazioni (tranne quella di Cesuna che è stata demolita, assieme a quella di Piovene Rocchette) ed attraversando varie gallerie. Da qui, torneremo al punto di partenza mediante autobus (linea con destinazione Thiene o Vicenza). Bellissimi gli ambienti naturali all'interno dei bei boschi di abeti ed ottimi i panorami di cui si gode una volta raggiunto l'Altopiano, verso Asiago con sullo sfondo il Monte Fior. Nel tratto iniziale invece, bellissime visuali verso il Monte Summano, Monte Maggio, Gruppo del Pasubio e Paù.
Difficoltà del percorso: E Tempo richiesto: circa 8 ore con pause, per una lunghezza del percorso pari a circa 18 Km, ed un dislivello di quasi 800 m.
Musiche del Video: 1. Folk Acoustic - Fresh Air 2. Folk Acoustic - Morning Garden Acoustic Chill 3. Folk Acoustic - The Beat Of Nature 4. Folk Acoustic - Me And You 5. Folk Acoustic - Song Of The Forest 6. Music For Video - Delete This Track 7. Clavier Music - Relaxing Piano Music
Ci troviamo a Monson, a Coguolo del Cengio
percorreremo oggi il sentiero dell'ex trenino di Asiago
una linea ferroviaria che partiva da Giovena Rocchette e arrivava fino ad Asiago
operativa dal 1910 al 1958
Siamo partiti dall'ex stazione di Coguolo del Cengio
si attraversa quindi questo cancello e si prende questo sentiero in salita
le stazioni attraversate in tutto erano 7
Giovena Rocchette, Coguolo del Cengio, Campiello, Trascheconca, Cesuna, Canove, quindi Asiago
arrivati a questo quadrivio si prosegue dritto e si attraversa quel cancello che si vede davanti a noi
siamo arrivati alla prima galleria del percorso dell'ex trenino di Asiago
un bellissimo panorama sul Monte Sumano, questo qui davanti
Monte Priafora dove siamo stati in novembre dell'anno scorso
Monte Maggio dietro al Gruppo del Pasubio
e in fondo abbiamo la pianura vicentina
abbiamo attraversato un bel punto panoramico presso la seconda stazione del percorso dell'ex trenino di Asiago
il percorso prosegue costantemente in salita
la salita non è eccessiva ma è continua
e arriva fino all'ex stazione di Campiello per poi salire verso Trascheconca e Asiago
dove si trovava la stazione terminale del trenino di Asiago
questo era il ponte originale dell'ex ferrovia del trenino di Asiago
noi saliremo da quella strada che vediamo là davanti
dobbiamo attraversare il costo, strada asfaltata, purtroppo con molte auto che passano
per salire su quella strada che sale in quota
qui c'è un cancello chiuso
bisogna attraversarlo sulla sinistra facendo attenzione perché è un punto esposto
già fatto
complimenti
adesso tocca a lei
seguiamo Roberto
questo dispositivo dentato che vediamo oltre il cancello
è la cremaliera che serviva per facilitare la salita del treno lungo
il percorso da Cogolo del Cengio fino ad Asiago
per la precisione a Campiello
esatto
bellissimo questo sentiero che prosegue in costante salita
comunque parliamo di una salita lieve e tranquilla
in un bellissimo ambiente boschetto
il bosco e il suo fassino anche d'inverno anche se non ci sono le foglie
comunque ne guadagniamo in termini di visibilità e di panorami
a questo punto il sentiero diventa il 666
e prosegue lungo la strada che stiamo facendo dell'ex ferrovia del trenino di Asiago
la prossima meta dovrebbe essere la stazione di Campiello
il sentiero 666 la strada romana qui prosegue a sinistra
noi proseguiamo però dritto sempre lungo la strada dell'ex ferrovia del trenino di Asiago
tempo bellissimo fa anche abbastanza caldo c'è un po' di aria ogni tanto però
ci troviamo nella Valcanaglia
un punto più coperto dagli alberi dove fa più freddo
bellissimo comunque questo percorso in mezzo a questo bosco di abiti
Ponte Campiello 928 metri di quota
siamo messi abbastanza bene per quanto riguarda la percorrenza del dislivello totale
Asiago circa si trova a 1000 metri di dislivello
qui c'è l'antica strada del costo che usciva qui
sempre il sentiero 666 numero del diavolo
questa strada del vecchio costo
qui dove c'è il segnale esce il sentiero 666
da qui c'è la congiunzione tra la strada del trenino di Asiago e il sentiero 666
quindi qui in poi il sentiero 666 e l'ex trenino coincidono
si attraversa quindi qui la strada che porta ad Asiago
la strada asfaltata e si prende quel sentiero davanti a destra della strada
che prosegue verso Campiello
bisogna fare attenzione quando si attraversa la strada perché è abbastanza trafficata
bellissimi questi ambienti in mezzo al bosco
questa stagione hanno certamente un loro fascino
si alternano continuamente dei tratti di bosco
a tratti più aperti si alternano dei tratti più coperti
e qui ci troviamo sotto un bellissimo tratto pieno di abiti molto grandi molto alti
il cimitero di Campiello dedicato alla grande guerra
un croce fisso probabilmente realizzato con resti di ordigni risalenti alla prima guerra mondiale
il cimitero restaurato nel 2006 accolse tra 1916 e 1918
le salme sia di soldati italiani che austro-ungarici caduti nel cengio
le salme furono trasferite nel sacrario di Asiago nel 1934
eccoci arrivati all'ex stazione di Campiello
dove un tempo finiva la cremaliera
il dispositivo in mezzo ai binari che serviva per facilitare la salita
mamma mia quanto traffico del treno
in teoria forse la cremaliera finiva anche un po' prima di questa stazione
perché da un po' di tempo ormai stiamo percorrendo un tratto piano
non c'era la necessità nell'ultimo tratto della cremaliera per arrivare fin qui
qui c'è la trattoria ai granatieri
a sinistra in fondo la strada che porta sul sentiero che poi conduce sul monte cengio
che abbiamo percorso all'inizio del 2022
alcuni cartelli informativi che spiegano un po' la storia delle zone
qui si vede bene la cremaliera in mezzo alle ferrovie
che serviva per facilitare la salita del treno
l'antica ferrovia cremaliera Piovene Asiago
fu costruita sotto il patrocinio di Alessandro Rossi
senatore d'Aragno d'Italia e industriale laniero
che fece diventare la Lana Rossi una delle maggiori industrie italiane
la ferrovia serviva a collegare l'altopiano di Asiago alla pianura vicentina
era utile alle Lane Rossi ma servia anche a rompere lo storico isolamento dell'altopiano
il primo progetto fu redatto nel 1884
ma passarono 25 anni prima che entrasse in funzione
il 24 aprile 1909 la prima vaporiera partì da Piovene Rocchette
attraversò il ponte Sullastico
a Cogollo innestò la cremaliera
una terza rotaia a denti su cui si agganciava il motore
per superare pendenze proibitive
e giunse ad Asiago
fu inaugurata il 10 febbraio 1910
e aveva uno scartamento ridotto di 950 mm
la lunghezza del tracciato era di 21,190 km
gli uguali 5,764 km erano superati mediante cremaliera
per maggio 1916 dopo la strafe Expedition
il treno rimase in funzione per il trasporto di viveri e soldati
viaggiando solo di notte
la ferrovia venne chiusa nel 1958
oltrepassata la stazione di Campiello ci fermeremo adesso
in un punto di ristoro per fare una breve pausa
e proseguire poi verso Asiago la nostra meta finale
c'è una stazione con panchine per chi si vuole fermare
noi però proseguiremo più avanti verso Trascheconche
per cercare una postazione con più sole
per stare più caldi perché all'ombra fa un po' freddino in questo periodo
in contrordine andiamo avanti fino a Trascheconche
a cercare una posizione più comoda e sole
più calda
mi raccomando qui arrivati a questo sentiero
non prendete il sentiero 666
picca strada del costo
ma proseguite dritti
lungo la strada dell'ex ferrovia Trenino di Asiago
quindi sempre dritti mi raccomando
e sempre sotto questo bellissimo bosco di abiti
che circonda in percorso
peccato un po' per il traffico lungo la strada
che sale Trascheconche e poi Asiago
passano parecchie macchine quindi purtroppo
si sente un po' di rumore
la zona comunque è molto bella
stazione numero 13
manca ancora un bel po' per arrivare fino ad Asiago
ci vorranno ancora alcune ore
quindi non mi spaglia
dobbiamo cercare di fare attenzione anche ai tempi
si prosegue lungo la comoda strada sterrata fuoristrade
questi posti sono più vicini alla strada
che porta Trascheconche e Asiago
quindi c'è un po' di rumore
mentre il sentiero prima di Campiello
è più tranquillo e più immerso nel bosco
le zone là sono un po' più o meno naturali
il percorso è comunque molto bello
finalmente panchino al sole
ci fermiamo qui per una breve pausa
mangiare e bere un po'
senza altro riposarsi
ormai siamo in cammino da quanto siamo in cammino
sono partite le 9 quindi sono le 13
4 ore però
ho calcolato che i tempi
dovrebbero essere circa
sulle 8 ore
quindi più o meno siamo a metà percorso
batteria del telefono 50%
quindi
devo fare un po' di attenzione
batteria della testa 10%
gambe 5%
buon appetito
adesso ci fermiamo
per mangiare un po'
scutavamo che
le indicazioni del sentiero del tranino
indicano destra
noi però proseguiamo sempre diritti
di solito abbiamo sempre
percorso questa strada
qui proseguiamo lungo
la strada asfaltata
distributore dell'eni
dobbiamo attraversare la strada
proseguire
dove si prosegue?
per il distributore
verso la stazione di Trasca Conca
prima eravamo là vicino al parco
quindi si attraversa la strada
e si prosegue sempre dritti
volendo si poteva prendere
il bivio precedente e anche il sentiero sulla destra
che senza altro
passava di più in mezzo ai prati
in mezzo ai boschi
mentre qui siamo in mezzo
alle case
proprio rispondente
a quello dell'ex ferrovia
del tranino di Asiago
che passava
proprio qui vicino in queste zone
arrivati
alla stazione di Trasca Conca
prima eravamo là
quindi abbiamo attraversato
tramite le viole l'aeroportoria
qui c'è la congiunzione
con il sentiero che abbiamo visto
prima di direzione destra
quindi qui
si prosegue a destra
la strada
dell'ex ferrovia
più venero che asiago
penultima galleria
Trasca Conca
decisamente più corta
delle precedenti
attraversiamo questo parcheggio
quindi si ritrovano
le indicazioni della strada
della ferrovia
e si prosegue
dritti
proseguiamo sempre
dritti
stiamo arrivando a Canove
proprio qui davanti a noi
si vede anche la chiesa
poi ci ricaveremo ad Asiago
ma dovrebbero mancare circa
4 chilometri
forse meno
arrivati alla stazione di Canove
con
la locomotiva ancora esposta
proprio qui davanti a noi
siamo addirittura d'arrivo
ad Asiago
qui abbiamo
Montefior
l'ossario di Asiago
ormai dovremmo essere arrivati
spariamo
arrivati alla stazione di Asiago
prenderemo un autobus
per tornare fino
a Pogoglio del Cengio
siamo arrivati anche alla fine
della lunghezza totale
di percorso
partendo da Pogoglio del Cengio
fino alla stazione di Asiago
e circa di 18 chilometri
un po' abbombanti
quindi senza altro
l'escursione abbastanza impegnativa
anche se a livello tecnico
e escursionistico
con un po' di allenamento
comunque si riesce a gestire
senza problemi
tempo richiesto circa 8 ore
adesso da Asiago
a Pogoglio del Cengio
o a Catrano
con l'autobus
quindi chiaramente
non ripercorreremo
tutto il sentiero ritorno
altrimenti la lunghezza
diventerà veramente
molto importante
spero che anche
questa escursione
vi sia piaciuta
se si come al solito
mettete un like
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come sempre vi saluto
e vi rimando alle prossime escursioni
ciao
se ne andava per sempre
Cesuna, Tresche Conche
poi Campiello
e la Cremaliera
per l'ultima volta
ci fu pure chi pianse
ma di nascosto
come fanno in montagna
o caro tranino
dei miei anni passati
a te questo canto di nostalgia
da un figlio che è nato lassù
sono tanti
che ti vogliono bene
hai portato con te
giù nella pianura
spesso sotto la nebbia
la parte migliore di noi
di quando, fanciulli
si sognava la vita
che ora in un soffio
è quasi passata
hai portato con te
il profumo dei muschi e licheni
delle fragole e dei lamponi
delle resine e dei mirtilli
le ricordo d'estate
con il cielo
sempre chiaro e turchino
con tutti i ricordi
con tutti i rimpianti
di ciò che non torna
con i volti di quelli
che adesso sono andati laggiù
nel cimitero
dove più non si sente
che un lieve sussurro
degli ultimi abeti
che un giorno lontano
pulavano fitti
il sonno dei morti
o tranino