Dopo una lunga pausa, torniamo con questa bellissima escursione sull'Alpe Cimbra, nel Comune di Folgaria (TN). Partiremo da Passo Sommo (parcheggio a pagamento vicino allo Chalet), per poi dirigerci verso Rifugio Stella d'Italia e Forte Sommo Alto, uno dei tre forti che facevano parte del sistema difensivo austroungarico durante la Grande Guerra, sull'altopiano di Folgaria. Visitato in maniera estesa l'interno del forte, ci dirigiamo quindi verso la cabinovia di Fondo Grande, quindi verso Fondo Piccolo, Passo Coe e Malga Vallorsara. Di qui, imboccheremo la strada forestale che conduce dapprima verso i resti di un ospedale austroungarico, quindi la Scala dell'Imperatore e il Forte Cherle. Ritorneremo verso il punto di partenza dirigendoci dapprima verso Carbonare, quindi la località Tezzeli e Perpruneri. Luoghi ricchi di testimonianze della Prima Guerra Mondiale e non solo. Bellissimi gli ambienti boschivi e prativi di media altitudine. Bellissimi i panorami di cui è possibile godere dai punti più in quota, verso Gruppo del Pasubio, Becco di Filadonna, Dolomiti di Brenta e le cime più settentrionali dell'Altopiano di Asiago.
Lunghezza del percorso: circa 25 Km, per un totale di circa 9 ore e mezza di camminata con pause e visita dei forti. Difficoltà: E. Attenzione a procedere piano all'interno dei forti, per la presenza di tratti ripidi e di suoli bagnati / umidi. Cartellonistica presente e chiara, anche se non sempre riporta le destinazioni principali (seguire le indicazioni del video ed in descrizione).
Musiche del video: 1. Absolute Sound - Guitar Music 2. Leberch - Ethereal Cinematic 3. Tunetank - Inspiring Cinematic Music 4. Alex Morgan - Acoustic Guitar Sunrise Travel 5. Lite Saturation - Calm Guitar Background Music
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Riepilogo del video
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This video documents a comprehensive hiking excursion across the Folgaria and Fiorentini plateaus in the Alpe Cimbra region, focusing on the exploration of Austro-Hungarian military fortifications and local historical sites. The journey covers approximately 25 kilometers, visiting Forte Sommo Alto and Forte Carle, while highlighting the challenging terrain and the rich history of the Great War.
ciao a tutti oggi faremo un'escursione che ci porterà a visitare due forti austro-ungarici
sull'eltopiano di folgaria e presso l'eltopiano dei fiorentini siamo partiti da passo sommo si
imbocca quindi la strada forestale sulla destra pista ciclabile che porta verso il rifugio stelle
lungo il percorso per raggiungere il rifugio stella d'italia si incontrano anche dei resti
di un ex caserma dell'impero austro-ungarico il percorso è costituito interamente da una
strada forestale che scorre in mezzo ai boschi superato il rifugio stella d'italia proseguiamo
lungo la strada sterrata larga e comoda verso il forte sommo alto la strada finora è costituita
da un lettiere larga e comoda che passano in parte in mezzo al bosco in parte in mezzo a
pascoli di media altitudine costruito tra il 1910 ed il 1914 il forte sommo alto era costituito
da due obici da torre in cupola corazzata gerevole e da 18 postazioni da mitragliatrice
causa le mancanze di spazio non fu circondato da un fossato di gola per proteggerlo dal tiro
dei canoni italiani posti sul colsanto fu protetto da un terrapieno oggi non più visibile per tale
ragione fu anche scavata sul lato ovest una profonda galleria di avvicinamento da utilizzare
anche come eventuale via di fuga. Sì qua si esce abbiamo percorso un tunnel molto esteso all'interno
del forte ottimamente recuperato siamo usciti quindi un punto più basso e poi siamo risaliti
fino a raggiungere la cima del forte sommo alto la prossima meta sarà il forte carle per cui
dovremmo proseguire verso il passeggio via che vediamo davanti a noi questa qui davanti per poi
invocare il sentiero che ci porterà al forte. Il forte sommo alto assieme a forte carle e forte
d'osso delle somme che abbiamo visitato gli anni precedenti faceva parte di una linea costituita
da questi tre forti austrungarici per la difesa della zona dell'alpe cimbra dell'altopiano di
Folgaria. Prima di raggiungere la cabino via di fondo grande si devia verso il sentiero per il
collegamento con fondo piccolo. Una volta raggiunta la mulattiera che proviene dal rifugio stella
d'italia teniamo la sinistra verso Passo Coe. Il bibbio successivo teniamo in direzione sempre
sinistra verso Maga Valle Orsara quindi entriamo in questo bosco. Subito sotto la Maga Valle Orsara
teniamo la sinistra in direzione di forte carle. Qui davanti abbiamo comunque fatto una breve
deviazione per andare a visitare anche la Maga da vicino. Stiamo affrontando un tratto per salire
a forte carle decisamente in ripida salita anche lunga e costante. Una bella faticaccia
un'esporzione lunga della lunghezza totale di circa 20 chilometri quindi per affrontarla
nonostante i sentieri siano semplici sono quasi tutte mulattiere per affrontarla serve
una buona una discreta preparazione. Dopo il tratto in salita precedentemente descritto
ne inizia comunque uno in discesa adesso siamo su un tratto più pianeggiante con comunque degli
altri tratti brevi in discesa. Nonostante il 25 luglio e la quota di questo percorso non eccessiva
parliamo di media montagna dai 1300 ai 1650 circa metri di livello si sta bene. Il bosco
mantiene a riparo dal caldo estivo. A un certo punto è possibile tenere anche un sentiero sulla
destra per raggiungere forte carle dovrebbe essere il sentiero 101. Noi comunque seguiamo sempre la
strada forestale. Arrivati all'ex ospedale militare austro-ungarico di Valfretta dobbiamo
attraversare l'ospedale e la scaglia dell'imperatore per arrivare a forte carle luoghi senza altro
ricchi di storia soprattutto relativa alla grande guerra questa dovrebbe essere la scaglia
dell'imperatore. La scaglia dell'imperatore costruita in occasione di una visita dell'imperatore Carlo
nel 1917 è conosciuta anche come scaglia dei morti perché si dice servisse per trasportare
i soldati morti dall'ospedale al sottostante cimitero. Il cimitero militare di forte carle.
Il cimitero accoglieva le salme dei soldati deceduti nel forte carle e nel vicino ospedale
militare di Valfredda. Nel dopoguerra le salme furono traslate nel cimitero militare di Folgaria.
Al centro dell'area si eleva il monumento all'epoca collocato dalla guarnigione del forte.
Visitiamo l'interno del forte carle. Il pavimento è bagnato quindi bisogna fare molta attenzione.
Costruito tra il 1909 ed il 1914 nella sua struttura forte carle ricalca il modello
delle fortezze austrungariche degli altipiani. Ampio blocco casamatti in pittra, al piano terra
i locali di servizio, al primo piano gli alloggi della guarnigione e a distanza di sicurezza il
blocco batterie dotato di corridoio di collegamento, scale di accesso alle torri corazzate e cupole
osservatorio. Dalla frazione Cuelli la teleferica saliva il rassante settentrionale dell'altura
fino a poche decine di metri dal complesso permettendo la veloce fornitura di materiale
e munizioni. La forte carle si contraponeva il forte italiano di Campo Molò situato a sud est
e armato con ombici e mortai morbidi di grosso calibro che più volte lo presero di mira.
Oltrepassato i porte prendiamo in direzione di Carbonare. Questo bivio prendiamo verso Tezzeli.
Qui proseguiamo diretti per questa strada.
In questo luogo poco discosto dal torrente astico si trovava il villaggio di Sanfermo,
era abitato dall'Astarogli una piccola comunità di provenienza veneto-vicentina che a partire
dal 1605 avviò con la comunità di Folgaria un'avvertenza confinandoli che vide sopprusi
e violenze da entrambe le parti. Il 9 novembre 1751 una commissione paritetica
austro-veneta stabilì che Folgaria avesse dovuto cedere agli Astarogli il territorio
posto ad est della Vallonga permettendo loro di costituirsi in comune autonomo con sede
in fondo valle. Le abitazioni di Sanfermo vennero così demolite e, poco a valle della
strada Busatti, furono costruite dalla Serenissima le nuove abitazioni, in seguito chiamate laste
basse. La segheria, fino al 1989, è stata proprietà
della famiglia dei Tezzeli Mei. In seguito fu acquistata dal comune di Folgaria che la
ristrutturò e rimise in funzione nel 2014. Il piano di lavoro è a livello della strada,
il piano interato è a livello del corso d'acqua. Nel suo interno si trova il meccanismo di
trasmissione della ruota idraulica. Per resistere l'impeto delle piene i parati vennero edificate
con enormi blocchi di pietra. Un vero capolavoro di costruzione edilizia.
Marcello Tezzele, un pote di Carlo, rifece il meccanismo della segheria trasformandola
da veneziana ad augustana. Modifica essenziale per far funzionare il sistema in maniera ugualmente
efficiente anche con poca acqua. Marcello recuperò per Fortecarle due ruote in ferro
per utilizzarle come volani. Superata la segheria Mei, seguiamo le indicazioni
in direzione di Tezzeli e Passo Sommo che dovrebbe essere raggiungibile ormai nel giro
di mezz'ora. Eccoci arrivati alla fine anche di questa
bella escursione. Molto lunga, più difficile di quello che
credevo. Tutto siamo sui 25 km, pensavo che la parte più difficile fosse la lunghezza
invece anche il dislivello nonostante i 300 metri di dislivello netti ci sono comunque
molti sali e scendi per cui serve decisamente una discreta e buona preparazione per affrontare
questo percorso. Bellissimi panorami di cui si può godere soprattutto
da Forte Sommo Alto, il punto in quota che abbiamo raggiunto e Fortecarle, ci sono comunque
altri punti panoramici degni di nota. Bellissimi paesaggi in mezzo ai boschi e tra
i pascoli a medie altitudini dell'Alpe Cimbra, l'Alto Piano di Folgaria, escursione quindi
molto consigliata a livello tecnico considerando tutti i fattori, lunghezza, percorso, direi
che siamo su livello escursionistico soprattutto per la lunghezza però ci sono alcuni tratti
dove bisogna porre molta attenzione soprattutto quelli all'interno dei forti perché se non
si pone attenzione è facile scivolare il pavimento è anche umido e bagnato soprattutto
Fortecarle. Con questo è tutto, se vi fa piacere mettete
un like al video, iscrivetevi sempre che vi faccia piacere per rimanere aggiornati sulle
novità e come sempre vi saluto e vi rimando alla prossima escursione. Ciao a tutti!