Ci avete mai fatto caso? Le conversazioni quotidiane includono sempre il meteo! Tuttavia, se volete esprimervi come veri italiani, dovete andare oltre le espressioni di base come "fa caldo", "fa freddo" o "è nuvoloso". Esistono infatti molte espressioni avanzate che arricchiscono il nostro modo di parlare del tempo, rendendolo più naturale e variegato. In questo articolo esploreremo le più comuni, spiegandone il significato e l'uso. ------------------------------------
Il termine "tempo clemente" si riferisce a condizioni meteorologiche miti e favorevoli: un tempo che non è né troppo caldo né troppo freddo, senza precipitazioni o vento forte. È perfetto per stare all'aperto e trasmette un senso di piacevolezza e benessere.
Inclemente: è l'opposto, ossia condizioni meteorologiche avverse, severe o brutte.
2. Si prevede una burrasca
La parola "burrasca" indica una tempesta improvvisa e violenta, soprattutto in mare, ma può essere usata anche per parlare di forti temporali sulla terraferma.
3. L'afa è insopportabile
L'afa descrive un caldo umido e soffocante. Anche se la temperatura non è estremamente alta, l'umidità elevata fa percepire il caldo come più intenso, creando una sensazione appiccicosa e scomoda.
4. Canicola
La canicola è il periodo più caldo dell'estate, caratterizzato da temperature elevate e caldo soffocante, tipicamente nei mesi di luglio e agosto. Si tratta di un caldo secco e intenso.
5. Il cielo è plumbeo
L'aggettivo "plumbeo" deriva dalla parola piombo e si riferisce a un colore grigio scuro. Indica un cielo molto scuro e minaccioso, spesso premonitore di pioggia o temporali.
6. Si gela
Questa espressione trasmette un senso di freddo intenso, quasi paralizzante, capace di “congelare”.
7. C'è un vento che taglia la faccia
Questa espressione descrive un vento particolarmente freddo e pungente: l’immagine del vento che "taglia" suggerisce una sensazione di dolore fisico causato dal freddo...
Si sa, parlare di meteo è sempre la soluzione migliore per attaccare bottone con qualcuno
e cominciare una conversazione.
E sicuramente conoscere parole come soleggiato, nuvoloso, pioggia, grandine, è fondamentale.
Ma in questo video vi insegnerò tutte quelle espressioni e quelle parole più avanzate
per parlare di meteo in italiano come un vero madrelingua.
Siete pronti?
CLEMENTE.
Questo aggettivo si usa quasi sempre insieme al nome tempo e l'espressione tempo clemente
descrive condizioni meteorologiche buone, favorevoli, un tempo che non è né troppo
caldo né troppo freddo, è mite, senza pioggia, senza vento forte, perfetto per stare all'aperto.
Al contrario del suo opposto invece, INCLEMENTE, che indica condizioni meteorologiche brutte,
avverse, severe, con pioggia, vento forte, probabilmente grandine, alluvioni.
Si prevede una BURRASCA, che in realtà è un po' come dire ci sarà una tempesta ma
in maniera più ricercata.
La parola BURRASCA indica, infatti, una tempesta molto forte e improvvisa, è usata principalmente
per le tempeste in mare, ma in realtà si usa spesso anche per quelle sulla terraferma.
L'AFA è insopportabile.
L'AFA è un termine che si usa molto in italiano, soprattutto durante l'estate, perché indica
un caldo umido e soffocante, è proprio l'eccessiva umidità, rende l'aria pesante, appiccicosa,
difficile da respirare e magari la temperatura non è necessariamente così alta, ma l'estrema
umidità fa percepire il caldo in maniera molto più intensa.
Quindi parlare di AFA piuttosto che di caldo, sottolinea proprio il fastidio che stiamo
provando.
Attenzione poi a non confondere AFA con CANICOLA.
La canicola è il periodo più caldo dell'estate, caratterizzato proprio da un caldo eccessivo
e temperature molto alte, ma la differenza rispetto all'AFA è il fatto che questo caldo
sia infatti secco, quindi è intenso sì, ma secco e non umido.
Una valida alternativa a il cielo è nuvoloso.
L'aggettivo PLUMBEO, infatti, viene da PIOMBO, sì, proprio il metallo, quindi indica esattamente
lo stesso colore del metallo, un grigio scuro intenso e renderebbe subito il vostro tono
molto più poetico, drammatico.
SI GELA.
Quando il freddo è veramente estremo, invece di dire fa freddo, fa molto freddo, potreste
dire SI GELA, che trasmette proprio un senso di freddo estremo, paralizzante, tanto che
rischiamo quasi di congelare.
C'è un vento che taglia la faccia.
Non c'è molto da dire su questa espressione, perché credo che sia abbastanza ovvia.
Si riferisce proprio a quelle giornate in cui il vento è così forte che provoca quasi
una sensazione di dolore fisico quando viene contro di noi, quasi come se fossero delle
lame contro la nostra faccia, perché chiaramente in inverno, quando fa molto freddo, la nostra
faccia è l'unica parte scoperta.
PIOVE A DIRONTO o PIOVE A CATINELLE.
Probabilmente queste le avete già sentite e indicano semplicemente una pioggia molto
forte e prolungata, quasi come se il cielo si stesse svuotando d'acqua, il sole picchia.
Questa espressione si utilizza soprattutto in estate e soprattutto nelle ore più calde,
quelle del primo pomeriggio e chiaramente indica un sole particolarmente forte che colpisce
con la sua intensità.
Infatti il verbo PICCHIARE significa proprio colpire fisicamente.
NEBBIA FITTA Questo aggettivo insieme al sostantivo NEBBIA
sottolinea proprio la densità della nebbia, che è così appunto forte da ridurre la visibilità
quasi a zero.
PIOGGIA BATTENTE Chiaramente BATTENTE indica un po' che la
pioggia batte con forza sul terreno, quindi anche in questo caso si utilizza questa espressione
per parlare di una pioggia intensa, molto forte, che fa molto rumore quando cade appunto
sul terreno, ma anche sui tetti delle case, sulle auto, contro le finestre eccetera.
FREDDO PUNGENTE Eh già, questo è un altro modo per dire
che fa molto molto freddo, però è un po' più grafico, perché PUNGERE è quello che
fa per esempio un ago, quindi l'idea è molto molto più visiva secondo me, perché indica
quasi che il vento riesce a penetrare dentro la nostra pelle come se fosse fatto da tanti
aghi.
C'è una leggera FOSCHIA, ma cos'è una FOSCHIA?
È una leggera nebbia che ostacola un po' la visibilità, ma non è veramente densa come
la nebbia, quindi la potete usare per esempio per descrivere quelle mattine o quei pomeriggi
in cui l'aria è umida e leggermente opaca, ma non tanto da impedire la visibilità.
Cosa significa?
Un cielo terzo è un cielo senza nuvole, limpido, di un azzurro profondo e, attenzione, va usato
soprattutto per descrivere non soltanto appunto l'assenza totale di nuvole, ma anche un'aria
pulita, chiara e allo stesso tempo in maniera un po' astratta anche serena.
PIOVIGGINA.
Credetemi, questo verbo è usato moltissimo dagli italiani, invece di dire piove poco.
Infatti, il verbo PIOVIGGINARE indica proprio una pioggia sottile, leggera, che cade in
gocce molto piccole e che sembra quasi come una leggera umidità, piuttosto che pioggia
vera e propria.
Questo verbo è usato soprattutto durante quelle giornate grigie, ma allo stesso tempo
molto umide.
Quando quasi non siamo sicuri se si tratti di pioggia o solo di tanta umidità nell'aria.
UN'ARIA FRIZZANTE.
Cosa?
Ma frizzante non si utilizzava per descrivere l'acqua?
Sì, ma non solo!
L'aria si definisce frizzante quando è fresca, leggera ed è spesso associata alle prime
giornate di autunno o di primavera e suggerisce proprio una sensazione piacevole, vivace,
proprio come quando si beve una bevanda frizzante, una bevanda gassata.
E quindi indica un clima che è fresco, ma non freddo, magari con un leggero vento.
IL CIELO È UNA CAPPA.
No, non la lettera.
Questa espressione indica una condizione in cui il cielo è completamente coperto da
nuvole grigie e basse, dando quindi una sensazione di oppressione, pesantezza, data proprio dalla
parola CAPPA che, come vi dicevo prima, non è la lettera, ma ha una sorta di mantello.
Quindi la sensazione che questa espressione comunica è quella di qualcosa che copre e
schiaccia verso il basso, quasi come una cappa, come un mantello di metallo.
STA MONTANDO UN TEMPORALE.
MONTARE si usa per esempio per i giochi, per i mobili, indica costruire poco a poco, un
pezzo alla volta e infatti si utilizza questa espressione per descrivere proprio quella
condizione in cui si nota che sta per formarsi un temporale, quindi cominciano a farsi sentire
i lampi, i tuoni, un vento forte.
Quindi appunto il temporale si sta sviluppando gradualmente, via via aumentando di intensità.
UN TEMPO DA LUPI.
Questa espressione indica condizioni meteorologiche avverse, tempesta, pioggia forte, vento intenso.
E perché proprio i lupi?
Beh, perché sottolineano un po' l'idea di situazione selvaggia, cruda, dura, in cui
è meglio, se si può, rimanere al sicuro in casa.
GIORNATA UGGIOSA, è una giornata grigia, cupa, piovosa, anche qui, una di quelle giornate
in cui il cielo è appunto una cappa, quindi che crea una sensazione quasi opprimente.
Infatti usiamo proprio l'aggettivo UGGIOSA quando vogliamo anche comunicare una sensazione
un po' di malessere, malinconia, tristezza.
Quindi quelle giornate che sembrano un po' deprimenti, un po' monotone, piatte, pesanti.
SI STA ALZANDO UNA BREZZA.
Una brezza è un vento leggero e piacevole, che comincia a formarsi ed è utilizzata soprattutto
al tramonto o durante le sere estive.
Quindi un vento debole che ci fa molto piacere, che è rinfrescante, per niente fastidioso
e che anzi crea una situazione di sollievo dal caldo torrido.
L'ARIA È IRRESPIRABILE.
Lo dice la parola stessa, no?
Indica aria che è molto difficile da respirare, perché è molto pesante, cupa, spesso a causa
di umidità, caldo estremo o inquinamento.
Quindi vogliamo comunicare una sensazione proprio di disagio fisico causata dalle condizioni
meteorologiche.
C'è una leggera brezza marina.
Vi ricordate la brezza di poco fa?
Bene, è un po' la stessa cosa, ma questo vento leggero e rinfrescante viene dal mare,
quindi si utilizza soprattutto, per ovvi motivi, nelle città costiere.
È SCOPPIATO UN TEMPORALE.
No, davvero, perché è scoppiato un temporale indica quasi un po' l'idea che il temporale
è esploso all'improvviso, in maniera molto violenta, quasi come una bomba.
UN'ACQUAZZONE ESTIVO E si riferisce proprio a quel tipo di pioggia
tipico dell'estate, cioè una pioggia intensa, ma di breve durata, tipica appunto dell'estate
e chiaramente descrive soprattutto le piogge di quelle giornate d'estate, ma si può utilizzare
la parola acquazzone per indicare in generale una situazione simile, quindi pioggia molto
molto intensa, però di breve durata.
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Siate sinceri, quante di queste espressioni già conoscevate?
Secondo me non le conoscevate tutte.
In ogni caso spero di avervi aiutato ad ampliare un po' il vostro vocabolario del meteo e
se adesso invece volete scoprire delle espressioni idiomatiche relazionate in qualche modo con
il meteo, ma non utilizzate per descrivere le condizioni meteorologiche, potete guardare
il video dedicato proprio a questo argomento, che come sempre trovate qui in alto nella
card o giù in descrizione.
Ero molto giovane in quel video.
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Io vi saluto, ma vi aspetto prestissimo in un nuovo video!