Rivoluzione Trump, il piano di The Donald per smantellare i poteri forti americani

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Rivoluzione Trump, il piano di The Donald per smantellare i poteri forti americani
Descrizione:
Cross Roads con Joshua Philipp
Nel 2023, Donald Trump aveva illustrato pubblicamente il suo ambizioso piano per smantellare il “Deep State”.
Ora che, dopo un plebiscito popolare con rari precedenti nella Storia, Trump sta per tornare alla Casa Bianca, siamo alla resa dei conti. E pare che il cosiddetto “Deep State” non la stia prendendo bene.
L’analisi di Joshua Philipp.
link originale: https://www.theepochtimes.com/epochtv/government-agencies-get-ready-for-mass-firings-under-Trump-admin-5757935
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#DonaldTrump #CasaBianca
Buongiorno a tutti. L'anno scorso il Presidente eletto Donald Trump aveva annunciato un piano in dieci fasi per smantellare il Deep State.
Ora si torna a parlarne. I dipendenti di varie agenzie governative si stanno preparando al licenziamento, e alcuni di loro vivono in un clima di paura costante.
Vedremo che farà il DOJ di Elon Musk, ovvero il Dipartimento per l'Efficienza Governativa.
Ma ora che Trump ha iniziato a lavorare alla transizione per il secondo mandato, sorgono molte domande su quanto tempo ci vorrà, per realizzare questo piano di eliminazione di funzionari non eletti.
In pratica, quello che sta succedendo è questo. Diverse agenzie governative si stanno preparando a licenziamenti di massa.
Il piano che Donald Trump aveva annunciato per smantellare il Deep State, è in dieci fasi e comprende indagini sugli abusi di potere, il ripristino dell'autorità presidenziale di licenziamento dei funzionari non eletti, e un bel po' di altre cose.
Il New York Times ha pubblicato un articolo su molti di questi boiardi di Stato. E molti di loro hanno detto al New York Times che hanno paura.
Il New York Times ha dichiarato che il presidente Donald J. Trump e i suoi alleati, intimidiscono il cuore di quello che loro definiscono il Deep State.
Anche Politico dice qualcosa di simile. Il Deep State si prepara a essere attaccato da Trump.
Donald Trump incolpa il Ministero della Giustizia per gran parte dei suoi tormenti degli ultimi quattro anni. Gli avvocati sono terrorizzati da ciò che accadrà in seguito.
Questa è la volontà del popolo americano, insomma.
E aggiunge che non sono i dipendenti del Dipartimento di Giustizia a stabilire il piano. Anzi, sono tenuti a contribuire alla sua attuazione.
Chiunque agirà in tal senso sarà soggetto a misure disciplinari, licenziamento incluso.
Ora, a parte il sostegno o l'opposizione alle politiche di Trump quando entrerà in carica, alcuni dei timori all'interno delle agenzie governative derivano anche da altro.
Nel marzo del 2023, Trump ha dichiarato apertamente un piano per smantellare il Deep State. Le sue dichiarazioni in merito stanno ora facendo il giro del mondo. Rivediamo cosa aveva detto Trump.
Una volta e per tutte, e si tratta di corruzione.
Per prima cosa, immediatamente riuscirò a ritornare l'ordine esecutivo del 2020, ritornando l'autorità del Presidente per rimuovere i burocrati rovescianti, e porterò questo potere molto aggressivamente.
Secondo, rimuoveremo tutti gli attori corrupti nel nostro apparato di sicurezza e intelligenza nazionale, e ci sono tantissimi.
Dopodiché, Trump passava ad elineare le 10 diverse parti del suo piano.
Primo, dal primo giorno, ripubblicare l'ordine esecutivo del 2020, che ripristina l'autorità del Presidente di licenziare i burocrati disonesti.
Ricordiamo che una delle modifiche apportate da Trump alla legge quando era Presidente, è stata quella di rendere possibile il licenziamento di funzionari non eletti, cosa che si può fare, ma che richiede minimo un anno.
Biden ha tentato di annullare questo ordine, ma non l'ha fatto in modo tale da impedire a Trump di ripristinarlo facilmente.
Proseguiamo.
Secondo, ripulire i dipartimenti e le agenzie federali licenziando tutti i corrotti dalla nostra sicurezza nazionale e dai servizi.
Probabilmente parlava dell'FBI e della CIA.
Questo anche perché aveva denunciato che la sua campagna elettorale era stata spiata, e perché la sua prima amministrazione è stata gravemente minata da alcuni di questi soggetti.
Terzo, riformare radicalmente la struttura di controllo dei servizi segreti, la FISA, assicurando che la corruzione sia sradicata.
Ricordiamo tutti la bufala del Rushagate.
Allora era stata la FISA, che può concedere il mandato per spiare i cittadini americani.
Se comunichi con stranieri, possono spiare quelle comunicazioni, e poi spiare altri individui con i quali sei entrato in contatto.
Ricordiamo che tutta la sua campagna elettorale, fino alla presidenza, era stata spiata, e che già a suo tempo l'aveva denunciato.
Quarto, istituire una commissione per la verità e la riconciliazione, per declassificare e pubblicare tutti i documenti sullo spionaggio del Deep State, sulla censura e sugli abusi di potere.
Molti conservatori sono stati censurati con la complicità di Big Tech, dei principali organi di informazione, e le agenzie governative.
Quinto, colpire i funzionari governativi autori di fughe di notizie che, in collusione con la stampa, creano falsa propaganda, incriminando quando necessario.
L'ultima volta che Trump è stato presidente, ha avuto continue fughe di notizie dalla sua amministrazione.
C'è anche la convinzione che ci fosse una talpa all'interno della Corte Suprema, che aveva influenzato alcune delle decisioni politiche.
Qui siamo al limite del reato di spionaggio.
Quando si parla delle cosiddette minacce interne, molte di queste hanno a che fare con persone che raccolgono informazioni per farle trapelare, anche verso stati esteri.
Sesto, rendere ogni ufficio degli ispettori generali indipendente dai dipartimenti che supervisionano, in modo che non diventino dei boiardi del Deep State.
Settimo, istituire un sistema di controllo indipendente per monitorare costantemente le nostre agenzie d'intelligence, per garantire che non stiano spiando i nostri cittadini, né conducendo campagne di disinformazione verso il popolo americano.
Qui il riferimento è all'operazione Mockingbird che, con l'amministrazione Obama, avrebbe permesso al governo federale di condurre operazioni di propaganda contro il popolo americano.
Lo spionaggio è qualcosa che Trump cita ripetutamente. E d'altronde questa è una delle grandi preoccupazioni diffuse soprattutto in ambienti conservatori.
Ma alcuni di questi aspetti sono legati alle leggi antiterrorismo, e qui la questione si complica.
E qui il punto è che, se si dichiara una categoria di persone estremista, o terrorista, o pericolosa per la nazione, si possono usare questi poteri.
D'altra parte, l'attuale amministrazione, ha bollato come estremisti i cristiani evangelici, i cattolici osservanti, i sostenitori di Trump. Non sappiamo se siano stati usati questi poteri speciali, ma Trump vuole indagare in tal senso.
E ritiene inoltre che in questo modo si possa interrompere la cultura di una politica ideologicamente centralizzata, e che, essendo tutta concentrata in un'unica area, vive in un mondo diverso rispetto all'americano medio.
C'è invece chi vede questo progetto come un esilio inflitto a tutti questi dipendenti pubblici federali. Ognuno è libero di farsi la propria idea. Ovviamente.
D'altra parte, non si può nemmeno impedire a una persona di lavorare dove vuole. Ma la questione rimane aperta.
Decimo punto. Promuovere un emendamento costituzionale che imponga limiti di mandato ai parlamentari.
Non so come la prenderanno i parlamentari, ma è una questione di cui si parla da tempo. Una volta entrati in Parlamento, senatori o deputati, certi restano lì a vita.
E questo può creare un certo tipo di cultura politica che poco o nulla ha a che vedere col mettersi al servizio del popolo.
In tutto questo, pare che alcuni funzionari del Pentagono abbiano tenuto riunioni per capire come fermare Trump. C'è anche un video della CNN che è diventato viral. Vediamo.
Trump deve pensare che la burocratia non-elettorale del governo federale stia avendo riunioni per capire come fermare il comandante-in-chief. Non mi interessa se è al Pentagono, o all'agricoltura. Non importa.
