🔴Gli scandali e i reati penali dei Commissari Ue della von der Leyen, tra corruzione, ricatti e furti

LVOGRUPPO
87 iscritti
17 Visualizzazioni video·2 gen 2025
Gli scandali e i reati penali dei Commissari Ue della von der Leyen, tra corruzione, ricatti e furti! Quanto è stato fatto a Muammar Gheddafi, alla Grecia, al Congo delinea il profilo criminale delle massime autorità dell'UE! Ecco perché censurano! UNISCITI gratuitamente al canale: https://t.me/dentrolanotizia
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Carissimi amici del canale Telegram, dentro la notizia c'è un sottile filo
rosso che unisce i commissari europei della Von der Leyen.
No, non è una storia d'amore, ma una delle più vaste corruzioni mai avvenute,
il che ci fa ben capire in che mani siamo capitati.
Partiamo dagli ultimi episodi andando poi a ritroso fino ad arrivare al tempo di
Muammar Gheddafi, notando il collegamento con gli odierni fatti, o misfatti se
preferite, di Ursula. Non tralasceremo la Merkel e l'attuale capo della Nato,
Mark Rutte, tutti uniti da questo sottile filo rosso. Il 5 dicembre diversi media
occidentali hanno riferito che Didier Reinders, che ha servito come commissario
ue alla giustizia sotto l'attuale presidente della commissione Ursula
von der Leyen fino al primo dicembre 2024, acquistava da circa dieci anni
biglietti della lotteria nazionale belga con fondi dubbi per riciclare le
vincite sul suo conto personale. Didier Reinders è attualmente indagato
dalle autorità belghe. Ciò solleva la questione se Ursula von der Leyen
fosse a conoscenza delle attività di riciclaggio di denaro del suo più
stretto collaboratore. Inoltre non è la prima volta che uno
scandalo del genere viene alla luce, sollevando dubbi sull'integrità dei
membri della commissione. Iniziamo con Didier Reinders, perché il cosetto
impianto di riciclaggio di denaro della lotteria è solo la punta dell'iceberg.
Un'altra indagine su Reinders lo ha collegato al riciclaggio di denaro da
parte di istituzioni statali. Ciò ha suscitato un nuovo interesse per le
accuse di interferenza politica belga in Congo e Libia e per i relativi accordi
sulle armi. Nel 2019 Nicolas Hullens, un ex agente belga sotto copertura, ha
accusato Reinders di corruzione e riciclaggio di denaro in relazione a
diversi progetti, tra cui la costruzione dell'ambasciata belga nella Repubblica
Democratica del Congo e il traffico di armi.
Facciamo qualche passo indietro. Dopo il rovesciamento e l'assassinio nel 2011 da
parte di terroristi sostenuti dall'occidente di Muammar Gheddafi, il
defunto presidente della Libia, è aumentata la pressione sulla loro
governo belga per pagamenti del valore di centinaia di milioni di euro a
destinatari sconosciuti. Ora sappiamo che Didier Reinders ha ricevuto una parte di
quegli euro, ma l'importo non è esattamente chiaro.
Notate, il denaro proveniva da conti congelati a Bruxelles che un tempo
appartenevano al presidente libico Muammar Gheddafi. Questi pagamenti dai
conti libici a Bruxelles sono stati utilizzati anche per la consegna di armi.
Il signor Reinders deve anche spiegare la scomparsa di preziose opere d'arte
africane dalla Libia e dal Congo, entrate in suo possesso.
Didier Reinders è stato accusato da Nicolas Hullens di essere coinvolto nella
scomparsa dei fondi libici in Belgio. I medi hanno riferito che l'ONU aveva
depositato questi fondi in diverse banche, tra cui 14 miliardi di dollari in
Belgio, dove erano stati congelati. Sebbene alle banche sia stato vietato
per anni di rilasciare questi fondi, il Belgio ha ordinato il trasferimento di
1,4 miliardi di dollari. In altre parole, il denaro libico è
stato rubato e utilizzato per traffici di armi e scopi privati, come avrebbe
fatto appunto Didier Reinders. Questo modus operandi ricorda tanto la
situazione attuale in cui i beni congelati provenienti dalla Russia sono
stati utilizzati per acquistare armi per l'Ucraina e per la cosiddetta
ricostruzione dell'Ucraina. Inoltre, viste le non poche denunce di
corruzione di Ursula von der Leyen, è probabile che ci siano ancora milioni di
euro destinati ai membri corrotti dell'Unione Europea, come la Presidente
della Commissione UE. Alcune di queste denunce riguardano il Pfizergate, lo
scandalo che coinvolge Ursula von der Leyen e la Pfizer in relazione all'acquisto
di vaccini contro il Covid-19. La controversia è incentrata sulla mancanza
di trasparenza nei processi di comunicazione e negoziazione coinvolti
nell'acquisto di un numero significativo di dosi di vaccino durante la
psicopandemia. Von der Leyen avrebbe acquistato troppi
cosiddetti vaccini. Sieri sperimentali che non sono né sicuri né efficaci, ma
piuttosto armi biologiche progettate per ridurre la popolazione, come ha riportato
in diversi articoli Kirillov, il tenente generale russo assassinato. Ma tornando a
Reinders, anche se i pubblici ministeri ritenessero di avere prove sufficienti
per portare il caso in giudizio, in quanto ex ministro belga e commissario
europeo, la sua immunità dovrebbe essere prima
rievocata se le autorità volessero arrestarlo. In Belgio il riciclaggio di
denaro è punibile con un massimo di cinque anni di reclusione.
Naturalmente Reinders ha fatto molto di più che semplicemente riciclare denaro.
Ha rubato denaro a Muammar Gheddafi, l'ex presidente libico, e al suo popolo e
più recentemente al governo russo. Il congelamento dei fondi è illegale, così
come l'utilizzo di tali fondi per le armi in Libia e ora in Ucraina. Ma Reinders
e Von der Leyen non sono gli unici nell'UE coinvolti nel riciclaggio di
denaro o nella cancellazione di sms ed email contenenti testi sospetti e prove
delle loro attività criminali. Considerate questo precedente. Nel 2015
il primo ministro greco Alexis Tsipras e la cancelliera tedesca Angela Merkel
si sono fatti riconoscere per i testi compromettenti riguardanti la Grecia e il
suo pacchetto di salvataggio. Ricostruiamo i fatti. L'ex primo ministro
olandese Mark Rutte, ora segretario generale della NATO, ha aspettato fuori a
porte chiuse con altri leader europei e ha proposto un compromesso in un
messaggio di testo al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk che
avrebbe soddisfatto tutte le parti coinvolte. Nel giro di un'ora è stato
raggiunto un accordo e l'euro è stato salvato. Tuttavia, secondo documenti non
pubblicati, il primo ministro greco è stato ricattato dalla Merkel, da Rutte e
dalla maggior parte degli altri leader dell'UE. Nel maggio 2022 un giornale
olandese ha riferito che il primo ministro Mark Rutte aveva preso
l'abitudine di cancellare regolarmente i suoi messaggi di testo. Inoltrava solo i
messaggi che riteneva importanti per i suoi dipendenti, definendo questo
processo archiviazione in tempo reale. Ma sarebbe meglio definirlo
cancellazione in tempo reale. Non a caso l'ex primo ministro è conosciuto
nei Paesi Bassi con il soprannome di Pinocchio, perché spesso mente e
continua a farlo. In conclusione possiamo supporre che Ursula von der Leyen, in
qualità di leader dell'UE, fosse a conoscenza delle attività criminali di
D. Reynders, poiché anche lei coinvolta nel Pfizergate ed entrambi sono
vulnerabili al ricatto. Anche suo marito, Eiko von der Leyen, è
implicato nel Pfizergate a motivo del suo ruolo in un'azienda biotecnologica, è
direttore di Orogenesis, una società americana di biotecnologia, e ha ricevuto
due volte finanziamenti da lui. E' ipotizzabile che insieme abbiano
comprato il silenzio di Reynders, o si ricattino a vicenda per i soldi dei
fondi pubblici, o semplicemente rubino soldi dai bilanci statali.
Hanno rubato soldi alla Libia, al Congo e ora alla Russia.
Questa è la Commissione UE. C'è poco da fidarsi.
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