Peperone e peperoncino: miti e fatti

Domande al Nutrizionista
25 iscritti
36 Visualizzazioni video·12 lug 2024
Uno è dolce l’altro piccante, uno usato come ortaggio l’altro come spezia: pur discendendo dalla stessa pianta, peperone e peperoncino sono due gemelli molto diversi. In questo video ne scopriamo insieme la storia, le virtù, le particolarità nutrizionali e il modo migliore per utilizzarli in cucina. Vai alla sezione del sito con le ricette coi peperoni: https://www.spaziosfera.com/ricette/peperoni.html
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[Musica]
Bentrovati amici del web il video di
oggi è dedicato a un ortaggio che è in
piena stagione nel periodo estivo e poi
fino ancora alla prima metà dell'autunno
che è il peperone il peperone appartiene
alla famiglia delle Sol anace di cui
fanno parte anche altri ortaggi
commestibili come il pomodoro la
melanzana e la patata le piante di
questa famiglia hanno la caratteristica
di accumulare anche nei frutti diverse
sostanze di difesa che li rendono non
commestibili per l'uomo soprattutto
alcaloidi che li rendono tossici o Amari
o piccanti non dimentichiamo infatti che
non tutti i frutti sono pensati per i
mammiferi nel caso delle solanacee le
sostanze tossiche o repellenti per i
mammiferi non lo sono ad esempio per gli
uccelli e il fatto che la difesa delle
solanacee sia specifica per i mammiferi
è dovuta probabilmente al fatto che i
loro semi sono morbidi e i mammiferi
rischierebbero più facilmente di
distruggerli con la loro dentatura come
risultato le solanacee selvatiche non
sono quasi mai commestibili per l'uomo
se non ha piccole o piccolissime dosi
per sfruttarne alcune proprietà
farmacologiche O psicoattive come nel
caso del tabacco che è allucinogeno
della mandragora che è anestetica della
Morella che è analgesica o della bella
donna da cui si ricava la tropina tutte
solanacee che fanno parte parte della
farmacopea tradizionale Ma che come
alimenti possono essere anche molto
tossiche lo stesso peperoncino che è
l'antenato del peperone dolce ed è la
versione più vicina alla pianta
selvatica esistente in natura contiene
una sostanza che la pianta produce per
difendere i suoi frutti dai mammiferi
che è la capsaicina responsabile di una
forte piccantezza mista a bruciore e
calore dovuto al fatto che nella bocca
dei mammiferi Attiva I recettori del
dolore e del calore in questo caso però
col tempo con buona pace del peperoncino
proprio questa sostanza originariamente
prodotta per dissuader dal suo consumo
abbiamo finito per apprezzarla per
adattamento culturale almeno a piccole
dosi per cui abbiamo a nostra volta un
po' fregato la pianta stessa ma anche in
questo caso non possiamo parlare di
alimento lo consideriamo più che altro
un condimento di cui apprezziamo la
sensazione indotta dalla capsaicina
unicamente previa diluizione mediante
accostamento con altri cibi se ci
mettessimo a mangiare un paio d' detti
di peperoncino staremmo molto male
quindi in generale le solanacee
selvatiche non sono commestibili per
l'uomo l'agricoltura però nel corso dei
millenni ne ha selezionato varietà con
bassissimi contenuti di queste sostanze
rendendole perfettamente edibili ed è il
caso appunto della patata del pomodoro
della melanzana di alcune varietà di
Morella E appunto del peperone dolce o
più precisamente abbiamo reso
commestibili solo i loro frutti non le
foglie che infatti non sono adatte al
consumo umano per nessuna delle piante
che abbiamo appena menzionato se non di
nuovo a piccole dosi Più che altro come
condimento per esempio possiamo mettere
qualche foglia di pomodoro verso la fine
della cottura di un sugo che ne
rinfrescano moltissimo il sapore ma non
potremmo mangiare un'insalata di foglie
di pomodoro e lo stesso dicasi per i
germogli Chi prepara in casa i semi
germoglia ad esempio da aggiungere alle
insalate sa che quelli delle solanacee
non sono adatti a questo tipo di consumo
perché contengono troppi di questi
alcaloidi come solanina tomatina
capsaicina e altri allora tutte le
varietà di peperone e peperoncino
appartengono al genere capsicum ne sono
utilizzate dall'uomo circa 25 specie
diverse tutte originarie dell'America
centro meridionale e di queste cinque
sono state addomesticate e coltivate Ma
la parte del gigante la fa una e una
sola specie che è capsicum annuum È da
questa specie che derivano La maggior
parte dei peperoncini piccanti
utilizzati in giro per il mondo nonché
il peperone dolce abbiamo detto è
originario dell'America centro
meridionale e infatti i primi ad
apprezzarlo e utilizzarlo
sistematicamente iniziando nell'opera di
selezione agricola sono stati gli
Aztechi che lo chiamavano Cilli in
Europa invece il genere capsicum non
esisteva proprio ed er arrivato solo con
lo scambio colombiano dopo la scoperta
dell'America insieme alla patata e al
pomodoro Ma se la patata e il pomodoro
incontrarono inizialmente fortissima
Resistenza e solo da un paio di secoli
che sono stati completamente sdoganati
come alimento In Europa i peperoncini
Ebbero un successo relativamente più
rapido lì notò già subito Cristoforo
Colombo che ne associò la piccantezza a
quella del pepe già ben noto e
utilizzato in Europa e lo descrisse come
una spezia migliore del nostro Pepe da
cui senza Troppa fantasia e a costo di
future confusioni botaniche gli spagnoli
lo chiamarono semplicemente pimiento al
maschile laddove il pepe è pimienta al
femminile e da lì poi la somiglianza tra
i due nomi in quasi tutte le lingue
occidentali in realtà il pepe Non ha
assolutamente nulla a che fare con
peperoni e peperoncini Né botanicamente
né per le sostanze responsabili della
piccantezza che sono capsaicina nel caso
del peperoncino e piperina nel caso del
pepe Ad ogni modo anche se spagnoli e
Portoghesi non esitarono a importarlo
nel vecchio continente nel resto
dell'Europa Il peperoncino non incontrò
subito il favore del delicato palato
europeo Di certo non inizialmente perché
erano frutti ancora molto piccoli e
molto piccanti fu una rivelazione invece
per il palato delle popolazioni in
Africa nei paesi arabi e in Asia che
presero fin da subito a utilizzarlo con
grande prodigalità nelle loro
preparazioni e che sia apprezzato nei
climi più caldi non deve sorprendere
innanzitutto
perché la capsaicina ha proprietà
antisettiche quindi ha un effetto
sanificante e conservante del cibo poi
perché è efficace contro varie infezioni
e parassitosi intestinali che sono più
diffuse nei climi tropicali e
equatoriali e infine perché ha l'effetto
di placcare la sete e generare una
sensazione rinfrescante che in realtà
però precisiamo olo subito è solo
un'illusione esattamente al pari di
quella dell'alcool che sembra scaldare
la capsicina in inganna l'organismo
facendogli credere che la temperatura
sia aumentata per cui il cervello induce
la salivazione e la sudorazione
aumentando l'afflusso di sangue alla
pelle per cui si ha meno sete e un senso
di freschezza ma in realtà si disperde
più acqua ma torniamo in Europa per
adattarsi al gusto degli Europei
cominciarono a selezionarli varietà
sempre meno piccanti In particolare
quelli che Chiamammo paprica per
distinguerle dai più piccanti Cilli di
provenienza azteca finché nel X secolo
cominciò a diffondersi una nuovissima
varietà della specie capsicum anum messa
Appunto dai botanici europei che era
quasi per nulla piccante e dei frutti
molto molto più grossi quello che oggi
chiamiamo il peperone dolce o
semplicemente peperone Bell Pepper in
inglese il peperone a campana e per la
prima volta questa varietà cominciò ad
essere utilizzata non già come una
spezia Ma come una verdura da consumarsi
cruda oppure cotta il peperone dolce può
essere verde giallo rosso arancione
bianco marrone o viola queste però non
sono tutte necessariamente varietà
diverse ma semplicemente diversi stadi
della maturazione dello stesso frutto
quando sono ancora poco maturi I
peperoni sono tutti verdi poi diventano
gialli col procedera della maturazione e
a maturazione completa diventano
completamente Rossi anche se alcune
varietà rimangono gialli oppure
diventano giallo scuro arancione
violaceo o marrone oppure passano
direttamente da Verde a rosso senza
passare per il giallo altri ancora
restano molto chiari e quasi bianchi in
realtà giallino chiaro o verdino chiaro
tutte queste pigmentazioni sono dovute
principalmente ai carotenoidi ma in
combinazione con le antocianine
soprattutto le tonalità sul violaceo e
con la clorofilla per il verde il
carotenoide del giallo è soprattutto
luteina per l'arancione il betacarotene
per il rosso capsantina e capsor Rubina
ma anche licopene una curiosità
capsantina e Caps Rubina segmenti tipici
di peperoncini e peperoni rossi sono
anche utilizzati come additivi coloranti
con la sigla
e160c oltre al colore rosso intenso
tuttavia conferiscono anche alcune note
dolci e un po' piccanti perché sempre
associati a piccole parti di capsa Cina
per cui non se ne può utilizzare troppo
se non in alimenti piccanti o comunque
molto Saporiti in genere Però per
evitare di dover elencare negli
ingredienti Un additivo colorante che ai
consumatori piace sempre poco
l'industria alimentare preferisce
ricorrere a un altro ingrediente che è
la paprica dolce cioè quello che rimane
dai peperoncini dopo che è stato
estratto il pregiato olio essenziale il
quale contiene tutta la capsaicina che è
liposolubile nel residuo restano però
ancora tutta la capsantina e la Caps
Rubina quelle che colorano di rosso una
volta questo scarto di lavorazione
veniva semplicemente buttato via perché
è virtualmente in sapore ma poi gli
spagnoli hanno avuto la brillante idea
di essiccarlo polverizzo E venderlo col
nome di paprica dolce di fatto non sa di
niente ma colora di rosso e per
l'industria elencare paprica dolce come
ingrediente fa più bella figura che non
dover indicare un colorante con la sua
sigla europea oggigiorno il termine
paprica si riferisce in genere più alla
forma in polvere che non alla varietà
utilizzata e mescolando varietà dolci a
quelle più piccanti si possono ottenere
diversi gradi di piccantezza e tipi di
sapore ma in genere è una leggera
piccantezza se non addirittura nulla
come appunto nel caso della cosiddetta
paprica dolce e allora adesso che
abbiamo capito che peperoncini e
peperoni altro non sono che varietà
diverse della stessa pianta diamo
un'occhiata alle loro proprietà quelle
del peperoncino sono dovute quasi
interamente alla capsaicina abbiamo già
elencato prima il suo effetto
antisettico e dissetante dobbiamo
Aggiungere ancora il suo effetto
termogenico cioè di alzare un po' il
nostro metabolismo basale Facendoci
quindi bruciare più calorie anche quando
siamo a riposo ed è per questo che
insieme ad altri termogenici come ad
esempio la caffeina anche la capsaicina
si trova a volte come ingrediente di
vari preparati pilloline e polverine
venduti per chi vuole dimagrire più in
fretta ma senza bisogno di spendere
soldi inutilmente lo stesso effetto si
ottiene bevendo qualche caffè e
utilizzando un po' di peperoncino
piccante Sui cibi poi la capsaicina per
il suo potere irritante sulle mucose è
stata più volte sospettata di aumentare
il rischio di Tumori della mucosa
gastrica dell'esofago o della bocca in
realtà non vi sono evidenze serie in
questo senso così come non vi sono
evidenze che possa aumentare il rischio
di ulcere gastriche se non a dosi
irrealistiche testate unicamente in
laboratorio Semmai esattamente al
contrario i dati epidemiologici
disponibili in letteratura sembrano
indicare un potenziale antitumorale
della capsaicina applicata sulla pelle
poi la capsaicina aument localmente il
flusso sanguigno e quindi riduce il
dolore muscolare e aiuta il rilassamento
dei tessuti favorito dal calore da cui
il suo uso nei cerotti contro i dolori e
le contratture muscolari Ad ogni modo il
vero motivo del suo successo è quella
sensazione di bruciore calore e
piccantezza che genera nel nostro palato
e che in un modo un po' perverso
troviamo piacevole perlomeno fino a un
certo punto che varia soprattutto in
base all'abitudine perché nei confronti
della capsicina si sviluppa adat
attamento per cui ad esempio I coreani
riescono a mangiarsi senza problemi dei
kimci che a noi userebbero le labbra
solo al contatto il grado di piccantezza
si misura con la scala di scovil il
peperone dolce sta sotto i 100 la
paprica arriva a 2500 il peperoncino di
Cayenna fino a 50.000 Il tabasco a
100.000 e poi ci sono varietà specifiche
che arrivano anche a 3 milioni sulla
scala scovil come regola generale anche
se con qualche eccezione più sono
piccoli più sono piccanti è il momento
di massima piccantezza è quando da Verdi
cominciano a diventare Rossi le varietà
più piccanti possono irritare o
ustionare le mani le labbra e gli occhi
se ci tocchiamo dopo aver toccato il
peperoncino Non a caso è proprio il
peperoncino che si usa negli spray
orticanti di autodifesa usato in modo
sapiente invece il peperoncino è in
grado di perfezionare o addirittura
caratterizzare molte ricette e al
contempo riduce il bisogno di utilizzare
altri condimenti soprattutto il sale
Essendo la capsaicina liposolubile il
peperoncino è perfetto per aromatizzare
l'olio e i sughi a base lipidica e un
altro suo grande vantaggio è la
conservabilità i peperoncini Infatti si
possono essiccare e conservano molto
bene abbastanza lungo le loro proprietà
e la loro piccantezza Anzi essic Carli
concentra ulteriormente la piccantezza
come pure coltivarli in presenza di alte
temperature e con quanta meno acqua
possibile Infatti i peperoncini sono
piante tropicali e se li vogliamo far
crescere bene da noi il modo più sicuro
è metterle in una campana di vetro
riscaldata costantemente invece i
peperoni dolci sono perfettamente
adattati ai nostri climi temperati
perché è qui che sono stati creati Ma
come abbiamo visto non contengono
capsaicina se non in quantità molto
basse e allora loro cosa ci danno di
buono Beh innanzitutto tutti i
carotenoidi che abbiamo citato prima che
come abbiamo detto già molte volte sono
una famiglia di fitocomposti molto
protettivi per la nostra salute sono
immunostimolanti antitumorali perché
promuovono la comunicazione
intercellulare Alcuni di loro poi sono
anche antiossidanti e altre cose ancora
e ad essere più ricca di carotenoidi è
soprattutto la buccia per cui è un
crimine nutrizionale buttarla via
spellare i peperoni è una cosa da non
fare mai così come del resto i pomodori
se qualcuno ha difficoltà a digerire la
buccia dei peperoni deve Sem maai
interrogarsi sulle condizioni del suo
tratto gastrointestinale e la
composizione del suo microbiota perché
un tratto digerente in buona salute Non
incontra proprio nessun problema a
processare la buccia dei peperoni Che
per inciso precisiamo visto che qualcuno
ha in testa questa idea completamente
balsana non contiene affatto solanina né
altri alcaloidi tossici la buccia di
tutte le solanacee è perfettamente
commestibile per cui mai sbucciare
pomodori peperoni melanzane o patate
alcuni carotenoidi poi sono precursori
della vitamina A e i peperoni rossi e
arancioni sono quelli più ricchi di
carotenoidi ad attività prov vitaminica
a è per questo che se guardiamo le
tabelle di composizione degli alimenti
in un peperone rosso troviamo circa 10
volte più vitamina A rispetto a un
peperone ancora verde i peperoni poi
sono molto ricchi anche di vitamina C
per sfruttarlo al massimo ovviamente
dobbiamo consumarli crudi altrimenti
verrà in parte degradata e anche sulla
vitamina C c'è una differenza tra i vari
colori quelli verdi ne hanno meno perché
sono più Acerbi e non hanno ancora avuto
tempo di fabbricarla Quelli gialli che
hanno maturato un po' di più ne hanno di
più se nonché quelli rossi che sono
ancora più maturi inaspettatamente pur
avendo molta più vitamina C di quelli
verdi ne hanno sempre un po' meno di
Quelli gialli Forse perché si degrada
col procedere della maturazione Ad ogni
modo anche un peperone verde di
dimensione medio piccola che pesa 2 etti
coer da solo quasi il doppio del
fabbisogno giornaliero di vitamina C un
peperone giallo invece dello stesso peso
lo copre di oltre quattro volte
arrivando a sfiorare i 400 mg di
vitamina C per ricavare dalle arance la
stessa vitamina C che c'è in un solo
peperone giallo ad esempio dobbiamo
mangiarne circa 5in infine la parete
cellulare dei peperoni è molto ricca di
Fibra solubile e in particolare di
pectina da cui la tipica consistenza
gelatinosa quasi
marmellateria a fuoco basso e abbastanza
a lungo per coloro poi che in modo
lodevole della verdura vogliono mangiare
tutte le parti commestibili Senza
buttare via niente nel caso del peperone
ci sono altre due buone notizie i semi
che nei peperoni più maturi sono spesso
molto abbondanti sono commestibili si
possono ad esempio tostare oppure
aggiungere alle zuppe e frullare sono
solo leggermente amarognoli e non
concentrano principi tossici o
antinutrizionali e poi tutta la parte
interna bianca e un po' spugnosa detta
placenta che è attaccata al Picciolo da
un lato e ai semi dall'altro anche
quella è perfettamente commestibile E
non amara a volte è leggermente piccante
e infatti è esattamente la parte in cui
nelle varietà piccanti di peperoncino si
sviluppa la capsaicina Se non potete
usarla nella ricetta ad esempio Perché
fate dei peperoni grigliati potete
tenerla da parte ad esempio per una
zuppa oppure se fate dei peperoni
ripieni potete incorporarla al ripieno
stesso in peperonata piperade tatui e
affini invece potete direttamente
cucinare col resto del peperone il
picciolo Verde invece Quello sì potrebbe
contenere alcune sostanze
antinutrizionali e comunque è molto
fibroso per cui anche se alcuni lo usano
per farne dei pickles io quello non
raccomanderei di consumarlo quindi per
riassumere del peperone dolce la polpa
la buccia i semi e la placenta si
possono mangiare invece il picciolo i
germogli e le foglie no Quindi ad
esempio cominciamo subito ad applicare
questa nozione con una preparazione a
prova di negati in cucina che è un
gaspaccio freddo di peperone rosso e
cetriolo abbiamo un peperone rosso
vedete che al suo interno troviamo
qualche seme libero e molti ancora
attaccati alla plenta non dobbiamo
perdere alcun tempo né a sbucciarlo né a
rimuovere i semi ci basta eliminare il
picciolo verde e tutto il resto
tagliarlo a pezzettoni
grossolanamente tagliamo anche un
cetriolo un pezzetto di cipolla oppure
di aglio se preferiamo o entrambi e
mettiamo tutto in un mixer insieme a un
un paio di bicchieri di acqua fredda
oppure acqua e due cubetti di ghiaccio
se non ci sta tutto subito nessun
problema diamo una prima frullata per
eliminare l'aria e poi Aggiungiamo il
resto spremiamo anche il succo di mezzo
limone e frulliamo per uno o 2 minuti
poi cond andiamo a piacere in questo
caso in modo molto semplice con olio
extravergine d'oliva sale pepe e
peperoncino e possiamo conservare in
frigo fino al momento di servire
possiamo servire in un bicchiere o in un
piatto fondo da mangiare al cucchiaio in
questo caso ci metto anche qualche
fogliolina di menta e basilico che si
sposano molto bene ed ecco pronto un
ottimo antipasto mineralizzante per una
calda giornata estiva poi Altro
suggerimento per chi è negato ai
fornelli è una cottura al forno Anche
qui si tratta semplicemente di tagliare
il peperone a quadretti o listarelle e
metterli in una teglia da forno senza
bisogno di alcun condimento se la teglia
è antiaderente o usiamo un foglio di
carta da forno possiamo anche evitare di
ungere Sen no metteremo giusto un filo
d'olio poi inforniamo a 180° per 15-20
minuti e infine potremo condire a
piacere ad esempio io qui preparo un
gustoso condimento con aglio tritato
finemente pasta di acciughe e olio
extravergine d'oliva che fra l'altro
aggiungendolo a fine cottura manterrà
anche intatti i suoi preziosi polifenoli
e la vitamina E e di nuovo Non c'è
bisogno di impazzire se scappa nella
teglia qualche semino che al forno non
farà altro che tostare se poi siamo
indolenti alle ima potenza e non abbiamo
voglia nemmeno di preparare un
condimento sappiate che i peperoni al
forno sono buonissimi anche da soli
completamente sconditi hanno un sapore
molto vicino a quelli grigliati che è
un'altra modalità di preparazione
perfettamente accettabile ricordiamo che
le verdure hanno un pass speciale perché
hanno pochissimi lipidi e pochi zuccheri
quindi generano molti meno composti
tossici quando le grilli rispetto a
carne o pesce Basta fare attenzione a
non carbonizzare le Però come sa
Chiunque abbia grigliato dei peperoni in
vita sua si tratta di una preparazione
relativamente lunga e tediosa non sono
come le zucchine che sono pronte in un
attimo Bisogna star lì curarli girarli
se ci distraiamo un attimo la buccia
carbonizza Ecco al forno invece il
risultato è molto simile e completamente
Zero sbatti per inciso non dimentichiamo
che i peperoni sono un'ottima verdura
anche da consumare cruda in pinzimonio
per insaporire un'insalata con la bagn
cauda o qualunque altra salsina anche
come antipasto o per accompagnare un
aperitivo ad esempio qui ho preparato
delle striscioline di peperoni colorati
con una tapenade di olive Quindi anche
questa terza opzione per i Nulli in
cucina peperone crudo per chi invece ha
un po' più di confidenza coi fornelli
altra prova da fare è sempre una crema
di peperoni ma questa volta sbollentati
il risultato sarà decisamente diverso in
termini di texture perché ammorbidendo
il peperone la cottura consente di
ottenere una consistenza decisamente più
cremosa quando poi frulliamo quindi qui
facciamo bollire i nostri peperoni una
decina di minuti insieme a un po' di
cipolla qualche foglia di menta sale
pepe e peperoncino non c'è bisogno di
coprirli d'acqua basta mettere un
coperchio sennò il risultato sarà troppo
liquido poi frulliamo e in questo caso
lo accompagniamo con un altro ortaggio
estivo che è la zucchina da cui
ricaviamo degli spaghetti li condisco
con un po' di timo in polvere sale pepe
e peperoncino e un po' di scalogno
tritato finemente li possiamo mangiare
crudi oppure ammorbidire anche questi
passandoli un paio di minuti in padella
con un filo d'olio anche Questo è un
piatto che si può servire tiepido oppure
freddo quindi ottimo per un pranzo
estivo E se vogliamo trasformarlo in un
piatto unico possiamo ad esempio
accompagnarlo con della mozzarella di
bufala tagliata a pezzetti il cui sapore
si sposa molto bene con quello del
peperone e servire con del pane
integrale per la componente Amila Poi
altra opzione ancora una cottura
completamente al vapore anche in questo
caso useremo i nostri peperoni per
incorporarli in un piatto unico la
componente amilaceo sarà l'ac chino a
quella proteica la seppia Allora qui uso
peperoni e pomodorini gialli e arancioni
taglio a striscioline i peperoni e metto
entrambi in un cestello per la cottura
al vapore con un po' di Sale Pepe
peperoncino e santoreggia secca
contemporaneamente faccio bollire la mia
quinoa utilizzando il doppio in volume
di acqua in questo caso ho un bicchiere
di Chino a tricolore quindi la faccio
bollire in due bicchieri d'acqua e per
insaporire ci metto due belle strisce di
alga combu perfette Tanto più che si
tratta di un piatto di pesce ci vorrà
circa un quarto d'ora di cottura per
entrambi se riesco a impilare il
cestello del Vapore sulla pentola dove
bolle la chinua posso anche usare un
solo fornello e così risparmio energia
nel frattempo pulisco la mia seppia
faccio dei ciuffetti coi tentacoli
quadriglio il mantello dal lato esterno
per facilitare la cottura e per lei
preparo un condimento base di prezzemolo
aglio olio extravergine d'oliva e limone
L'aglio e il prezzemolo fresco li
trituro finemente grattugio anche un po'
di scorza del limone e unisco il tutto
al succo del limone e all'olio d' Ola
quando la cottura della quinoa e dei
peperoni è quasi completa o completa
cucino le seppie in padella a questione
di pochi minuti e verso il termine della
cottura ci metto metà del mio condimento
di aglio prezzemolo e limone e un
pizzico di sale a questo punto non mi
resta che unire il tutto nel mio piatto
Completare con l'altra metà del
condimento del pesce e servire Fra
l'altro anche questo piatto è buono
tanto caldo come freddo come variante
sul tema Vi propongo anche di usare la
quinoa per un ripieno dei peperoni
stessi in questo caso l'avevo fatta
bollire insieme a dei cubetti di
zucchina e cipollotto dopo la cottura
incorporo un formaggino Caprino fresco e
uso questo composto per farcire i miei
peperoni ci metto anche una spolverata
di formaggio grattugiato e tengo da
parte prima del pasto passo i miei
peperoni ripieni nel forno per una
decina di minuti così da ammorbidire i
peperoni stessi e servo completando con
del prezzemolo fresco tritato ultimo
suggerimento è una cottura dei peperoni
in padella in questo caso prepareremo
uno shak shuka di peperoni dolci con
peperoni rossi e gialli tagliati a
quadretti vedete che abbiamo anche una
generosa dose di cipolla tagliata
grossolanamente due begli spicchi
d'aglio che tritu iamo anche loro dei
pomodorini Rossi tagliati a metà e poi
per il condimento olio sale pepe e
Cumino a ricordare l'origine magrebina
del piatto Bene cominciamo a Far
soffriggere L'aglio e un po' della
cipolla quindi aggiungiamo i peperoni
quando cominciano ad ammorbidirsi
Aggiungiamo il resto della cipolla e
dopo più o meno 5 minuti anche i
pomodorini mescoliamo per amalgamare gli
ingredienti aggiungiamo a piacere il
sale il pepe e Il cumino e lasciamo
cuocere a fiamma bassa per altri 5
minuti mescolando di tanto in tanto nel
frattempo predisponiamo le uova qualche
fogliolina di basilico fresco che tritu
ramo e opzionalmente anche un po' di
ricotta di pecora seist stagionata da
cui ricaviamo qualche cubetto rompiamo
le uova sulle verdure e completiamo la
cottura a ancora qualche minuto senza
più mescolare fino a che l'albume
dell'uovo Comincia a diventare bianco
distribuiamo i cubetti di ricotta
completiamo col nostro basilico fresco a
striscioline e siamo pronti per servire
diventa un piatto unico accompagnandolo
ad esempio con del tradizionale pane
Pita possibilmente in versione integrale
e allora che il peperone insieme alla
zucchina al pomodoro il cetriolo e tutti
gli altri ortaggi di stagione in questi
mesi diventino ospiti regolari della
vostra Ola estiva sempre traboccante di
verdura io per oggi mi fermo qui sul
sito
www.spaz.org
appunti per la preparazione dei piatti
che abbiamo visto insieme Oggi siete i
benvenuti anche sugli account Social
spazio sfera su Instagram ex e Facebook
e prima di lasciarci c'è ancora una sola
cosa da ricordare ed è questa vita
quieta mente lieta e moderata dieta
Tutto chiaro very F
K
[Musica]
