Le regine degli omega-3

Domande al Nutrizionista
25 iscritti
5 Visualizzazioni video·31 lug 2024
Fresche, congelate, fermentate, affumicate o in salamoia: le aringhe sono un pesce azzurro estremamente versatile, ecologicamente sostenibile, e con diverse marce in più dal punto di vista nutrizionale. Le scopriamo insieme in questo video! Vai alla sezione del sito con le ricette col pesce azzurro: https://www.spaziosfera.com/ricette/pesceazzurro.html
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Bentrovati amici del web nel video di
oggi Torniamo a parlare di pesce azzurro
e nello specifico oggi parliamo di
quello che dei quattro pesci azzurri per
eccellenza cioè alici sardine sgombri e
aringhe in Italia è il meno consumato
cioè la ringa e per una volta la ragione
è legittima trattando di un pesce che
prospera nelle acque fredde nel
Mediterraneo è quasi del tutto assente
mentre è abbondantissima nell'atlantico
settentrionale e nel Mare del Nord per
cui a differenza dei paesi del nord
Europa la nostra tradizione culinaria di
ricette basate sulla loro preparazione è
abbastanza limitata e basata soprattutto
su quelle salate o affumicate che
essendo conservabili lungo erano quelle
che ben si prestavano una volta
all'importazione Oggi però non abbiamo
alcun problema di trasporto grazie alla
catena del freddo e trattandosi di un
pesce abbondante il suo consumo resta
comunque tra quelli col bollino verde
della sostenibilità anche al netto del
trasporto il cui impatto differenziale
peraltro molto piccolo rispetto ai pesci
pescati nel Mediterraneo in virtù di una
catena logistica particolarmente
efficiente da parte dei paesi Nord
europei le ringh si riproducono tutto
l'anno ma la stagione di pesca più
abbondante è di gran lunga quella tardo
primaverile ed estiva per cui tra maggio
e settembre si trovano molto spesso le
aringhe fresche anche sui banchi dei
nostri supermercati e delle nostre
pescherie Quindi il problema oggi non è
la disponibilità è solo l'abitudine al
consumo che va incoraggiato perché non
solo il profilo nutrizionale di questo
pesce è eccellente Ma perché è anche
quello che per sapore meglio si presta
al consumo crudo o previa marinatura che
è il metodo di preparazione ideale per
preservare al meglio i suoi preziosi
Grassi poliinsaturi gli Omega3 e a tale
proposito diciamo subito che sul nostro
territorio tutte le aringhe anche quelle
vendute come fresche hanno già subito un
abbattimento termico per l'eliminazione
dell' Anisakis Allora il pesce azzurro
tanto per fare un ripassino perché è
quello migliore di tutti Primo perché è
più sostenibile perché è abbondante si
riproduce in fretta per cui la pesca non
ne mette sotto pressione la specie
Inoltre mangiarlo direttamente noi
significa evitare che ne venga pescato
molto di più per usarlo come mangime
nell'allevamento ittico di altri pesci
carnivori come orate branzini trote o
salmoni perché per mangiare noi una
porzione di salmone allevato dobbiamo
dare al salmone l'equivalente di 10
porzioni di aringhe che potevamo
mangiarci direttamente noi Secondo
perché è meno inquinato essendo pesci
piccoli che crescono in fretta hanno
meno tempo di bio accumulare
contaminanti ambientali come metil
Mercurio o pcb terzo perché è
sicuramente selvatico essendo abbondante
ed economico Infatti non avrebbe alcun
senso commerciale allevare il pesce
azzurro per cui quando lo mangiamo siamo
sicuri che è pescato in mare e questo ci
garantisce che siano evitati tutti quei
rischi per la qualità del pesce per
l'impatto ambientale e per il benessere
degli animali che purtroppo oggi
affliggono gli allevamenti intensivi di
pesce quarto Perché è tra i pesci più
economici in assoluto Quindi costa poco
e poi soprattutto dal punto di vista
vista nutrizionale Quinto perché è
quello più ricco di Omega3 nella forma
già attiva epa e DHA che sono così
Preziosi nella nostra dieta Perché
servono per tamponare il nostro eccesso
sistematico di omega6 e quindi ci
aiutano ad abbassare l'infiammazione
fluidificare il sangue prevenire le
malattie cardiovascolari e
neurodegenerative e tante altre cose
buone ma sappiamo anche che non tutto il
pesce è buona fonte di Omega3 il tono il
merluzzo il pesce spada laurate al
branzino in generale tutti i pesci magri
ne hanno pochi o pochissimi e infatti
soprattutto nel caso del pesce grasso
Non è una parolaccia più il pesce è
grasso più ci fa bene perché i suoi
Grassi sono eccezionalmente protettivi
per la nostra salute per cui è proprio
il pesce azzurro insieme a crostacei e
molluschi ad essere tra le migliori
fonti di Omega3 le aringhe poi vivendo
in acque fredde hanno ancora più
tendenza ad accumulare Omega3 per due
ragioni prima hanno bisogno di più
grasso per isolamento termico e seconda
hanno bisogno che il loro grasso sia
particolarmente fluido per non congelare
e come sappiamo più un grasso insaturo
più resta fluido alle Basse temperature
e si dal caso che siano proprio gli
Omega3 ad essere i più insaturi di tutti
Ecco perché se noi guardiamo la
composizione di una ringa fresca
troviamo una percentuale di lipidi che
generalmente supera il 16% con oltre 2,3
g di Omega3 per etto facendone quindi
tra il pesce azzurro Quello con più
lipidi e con più Omega3 in assoluto e se
guardiamo al rapporto omega-3 omega6
vediamo che supera i SET cioè almeno 7
volte più Omega3 che omega6 unite tutto
questo al fatto che le aringhe si
prestano al consumo crude o marinate che
consente di preservare al massimo questi
Preziosi nutrienti senza
ossidarsi ovviamente il pregio
altrettanto straordinario degli altri
pesci azzurri ad esempio abbiamo detto
le ringe hanno un rapporto Omega3 omega6
superiore a 7 che è eccellente Ma su
questo parametro sono battute da alici e
sardine che hanno un rapporto ancora più
elevato tra Omega3 e omega6 anche se ne
hanno meno in quantità assolute Quindi
ognuno ha al suo pregio ed ecco perché
sarebbe bene farli ruotare sempre tutti
sui nostri piatti Naturalmente poi non
mangiamo il pesce solo per i suoi lipidi
ma anche per le sue ottime proteine di
altissimo valore biologico le
ringheim alla bistecca poi mangiamo il
pesce per la vitamina B12 unetto di
aringhe ne copre da solo Oltre cinque
volte il fabbisogno giornaliero poi per
il selenio circa il 70% del fabbisogno
giornaliero Peretto di aringhe e che nel
pesce come sappiamo è ancora più
importante per prevenire l'assorbimento
dell'eventuale Mercurio che comunque
come abbiamo già detto nel pesce azzurro
è già abbastanza basso e in generale per
vari altri minerali e vitamine in
particolare alcune del gruppo B per
tutte queste ragioni consigliamo di
mangiare pesce azzurro almeno una volta
alla settimana ma anche due A questo
punto quindi non ci resta che vedere
come possiamo utilizzare le nostre
aringhe e per questo dobbiamo Certamente
guardare ai paesi del nord Europa che ne
fanno un consumo sistematico documentato
fin dal Medioevo fin da allora in quei
paesi quando ancora ovviamente non
esisteva la catena del freddo e
tantomeno la possibilità di congelarle
le ringheim storica che era la
fermentazione cioè la ringa veniva
eviscerata in un modo particolare tale
per cui venivano lasciati il pancreas e
un pezzo di stomaco i cui enzimi erano
fondamentali proprio per il processo di
fermentazione e lo sviluppo dell'aroma
caratteristico poi veniva messo in
barilotti di legno sotto sale e lasciato
circa un anno a temperatura ambiente poi
al momento del consumo si dissala e si
utilizzava in vari modi da quando è
disponibile il congelamento invece il
modo decisamente più popolare di
preservare le aringhe è un altro e cioè
dopo la pesca vengono subito pulite in
questo caso possono essere
tranquillamente eviscerate in modo
completo vengono immerse in una salamoia
liquida con poco sale in quantità
variabile Ma che ha unicamente funzione
di dare sapore non di conservazione e
poi vengono congelate non in un
barilotto di legno ma di plastica per
alimenti poi al momento del consumo si
scongelano quelle che ser si completa la
pulizia e si consumano come ad esempio
nell'iconico panino da Street Food
nordico o a morsi tenendola per la coda
come folklore vuole o come altro si
preferisce l'altro metodo per eccellenza
di conservazione è quello per marinatura
acida se siete mai stati in un hotel in
Nord Europa avete sicuramente trovato
delle aringhe marinate nel buffet della
prima colazione perché è proprio per
colazione che in quei paesi è
tradizionale il consumo delle aringhe
marinate un'opzione certamente più
salutare che cornetto e cappuccino la
marinatura è fatta Generalmente con
aceto bianco o rosso ma si può
utilizzare anche limone o vino o un mix
di questi aceto rosso e cipolle è forse
la marinatura più semplice e diffusa ma
si possono poi creare infinite varianti
molto gustose utilizzando ogni tipo di
Spezia ed erbe aromatiche Ed è proprio
la marinatura l'opzione che Vi propongo
oggi per il consumo delle ringh perché è
la più facile da fare a livello
casalingo avendo dei filetti di aringa
freschi Allora cominciamo proprio da
quella per i negati in cucina sennò poi
mi si accusa di proporre preparazioni
troppo elaborate e non sia mai che ne
scoraggiamo il consumo per cui Zero
sbatti avete i vostri filetti di aringhe
già sfilettate non sia mai non c'è
bisogno di togliere la pelle Tanto verrà
ammorbidita dalla marinatura ed è
assolutamente commestibile L'unica cosa
che Vi suggerisco è di eliminare con una
forbice La Pinna dorsale che ha le spine
più coriacee in modo che poi si possa
mangiare senza problemi tutto il resto
poi Preparate una soluzione fatta per
metà di aceto di vino bianco e per metà
di succo di limone fresco giusto un
pizzico di sale per completare il sapore
e tutto quello che dovete fare È
immergerci i vostri filetti di aringa
assicurandovi che siano coperti da
questa soluzione di marinatura ora
trattandosi di una marinatura
estremamente acida già dopo un quarto
d'ora tecnicamente saranno pronte come
testimoniato dalla colorazione bianca
che vedrete sulla carne ma per essere
sicuri direi mettiamoli in frigo e ASP
astiamo almeno un'oretta e da lì in poi
sempre immerse nella loro marinatura si
conserveranno in frigorifero per 4 o 5
giorni non di più non per ragioni
microbiologiche Ma perché l'elevata
acidità di questa marinatura
comincerebbe a digerire eccessivamente
le proteine trasformando la carne da
soda a poltiglia le nostre aringhe
marinate possiamo mangiarle direttamente
così o usarle per accompagnare
un'insalata ovviamente ricordandoci di
non mettere altro a perché sono già
abbastanza acide di loro In questo caso
come vedete le ho messe su un letto di
Pac choy crudo e cipollotto fresco se
vogliamo farne un piatto unico abbiamo
la verdura abbiamo le proteine ci
mancano i carboidrati per cui ci
mettiamo una porzione di pane integrale
di segale per accompagnarla e siamo a
posto in questo caso visto che era
l'opzione sbrigativa era una comoda
monoporzione preconfezionata con segale
e un mix di altri cereali integrali
Adesso vediamo invece una versione
leggermente più Gourmet fatta sempre su
ispirazione delle infinite marinature
nordiche vedete che questa volta usiamo
un po' più di ingredienti per
aromatizzare precisamente zenzero fresco
abbondante scalogno limone da spremere
olio sale senape in polvere noce moscata
Pepe Cumino curcuma chiodi di garofano
sciroppo d'acero e miele di castagno e
ovviamente le protagoniste che sono le
nostre aringhe quello che cambia è solo
il numero degli ingredienti che vanno
nella marinatura ma il principio è lo
stesso in una ciotola Mettiamo qualche
cucchiaio d'olio extravergine di oliva
il succo di un limone Poi grattugiamo la
noce moscata mettiamo un po' di sale di
Pepe qualche chiodo di garofano un
cucchiaino di Cumino uno di curcuma in
polvere un cucchiaio di sciroppo d'acero
uno di miele poi tagliamo a pezzetti una
fettina di zenzero e tritu iamo i nostri
scalogni mescoliamo bene per amalgamare
gli ingredienti e aggiungiamo le aringhe
una alla volta in modo da assicurarci
che vengano bene amalgamate alla
marinatura poi se necessario mettiamo
ancora un po' di succo di limone
copriamo mettiamo in frigo e aspettiamo
almeno un paio d'ore in questo caso le
serviremo insieme a un po' di erbe
selvatiche e nello specifico abbiamo
qualche foglia di Acetosa un po' di
portulaca un ramo di silene uno di
centocchio dell'aneto e del bietolone
rosso con delle belle foglie larghe che
useremo per avvolgere le aringhe a
formare degli involtini il bietolone
rosso detto anche spinaccio rosso Garden
ore dall'inglese o a trepce degli Orti
dal suo nome scientifico at triplex
hortensis è una chenopodiacee annuale
della stessa famiglia del farinello le
cui foglie si possono usare sia crude
che cotte in realtà ce ne sono molte
varietà a foglie verdi che di rosso
hanno solo il gambo ma quella più
Iconica e anche facilmente riconoscibile
proprio per via della colorazione a
triplex hortensis varietà Rubra AR rosse
anche le foglie il lato superiore della
foglia è rosso più opaco quello
inferiore rosso più brillante Ecco ho
speso qualche parola in più su questa
pianta perché a differenza delle altre
non ne abbiamo mai parlato in video
precedenti Allora vedete che nel
frattempo ho eliminato i Gambi coriacei
tagliato a striscioline le foglie di
Acetosa e quelle più piccole del
bietolone mentre quelle più grandi le
riservo per gli involtini e infine ho
triturato l'aneto poi avvolgo le mie
aringhe marinate con le foglie di
bietolone rosso e il resto delle Erbe le
utilizzerò come contorno Insieme a
qualche pomodorino giallo e rosso ora
Sempre nell'idea di farne un piatto
unico Prendo anche il mio solito pane di
segale lo uso come base dell'involtino
servo insieme ai pomodorini e
all'insalata di erbe selvatiche una
spolverata di Aneto e condisco a piacere
in questo caso con un filo d'olio e
dello yogurt bianco naturale che si
sposa sempre bene sia col sapore dei
laringe che con quello del pane di
segale poi ovviamente nessuno vi obbliga
a avvolgere la ringa nelle foglie di
trepce era solo un'idea come un'altra se
siete più di fretta potete semplicemente
preparare una tartina col pane di segale
la foglia aperta direttamente un po' di
yogurt la ringa marinata e condire con
un po' della sua stessa marinatura in
particolare lo scalogno qui ho
completato anche con una forchettata di
cruti Rossi così ci sono nello stesso
piatto tre delle mie categorie favorite
il pesce azzurro le erbe selvatiche e le
verdure fermentate E per finire C'è
ancora un altro metodo storico di
conservazione che non possiamo non
menzionare più elaborato e in uso ancora
oggi che è l'affumicatura che produce un
aroma del tutto particolare ce ne sono
varie tipologie in cui non c'è bisogno
di addentrarci a caldo a freddo con le
ringheim e anche questa tipologia di
prodotto si trova facilmente nei nostri
supermercati si tratta però generalmente
di un prodotto molto salato per cui va
benissimo Ogni tanto perché sono molto
gustose magari insieme alle patate o
alla polenta Ma non deve essere il modo
abituale di consumare le qui noi oggi le
usiamo per preparare una insalata di
patate sempre di ispirazione Nordica
anche se per questo tipo di prodotto
essendo da secoli esportato in tutto il
mondo si trovano ricette tradizionali in
moltissime culture diverse Allora le
aringhe affumicate le tagliamo a
pezzetti e le immergiamo nel latte
fresco o anche in acqua o in una
soluzione fatta per metà di latte e metà
di acqua in modo da ammorbidirle e diss
salarle un po' quanto Maggiore il
quantitativo di acqua o latte e quanto
Maggiore il tempo di ammollo tanto più
il loro sapore diventerà delicato in
questo caso però siccome non le mangiamo
da sole ma insieme ad altri ingredienti
ai quali dovranno dare il sapore non
vogliamo diluirlo troppo per cui usiamo
latte Quel tanto che basta per
ricoprirle e le lasciamo un'oretta nel
frattempo abbiamo qui delle patate una
mela verde del cipollotto fresco con
anche il suo gambo verde Aneto fresco
yogurt olio e del limone da spremere le
patate senza sbucciarle le facciamo
bollire ma non troppo vogliamo che
mantengano ancora una consistenza soda
per cui il tempo varierà ovviamente a
seconda della Dimensione ma diciamo
quando facciamo il test col coltello o
lo stecchino di legno facciamo in modo
che si riescano a trapassare ma
oppongano ancora una certa Resistenza Se
invece andiamo oltre e sono troppo
sfatte l'unico modo di recuperarle sarà
farle raffreddare e poi aspettare
qualche ora in modo che l'amido cominci
a retrogradare Quanto al resto degli
ingredienti tritu iamo il cipollotto
tritu l'aneto la mela verde la tagliamo
a fettine o a dadini lasciando tutta la
sua buccia poi riuniamo tutti gli
ingredienti in una ciotola aggiungiamo
anche dell'olio extravergine d'oliva il
succo di limone e il nostro yogurt
intero ovviamente bianco naturale non
zuccherato mescoliamo bene per
amalgamare i vari ingredienti e Mettiamo
da parte poi passata circa un'ora
sgoccioli le aringhe dal latte e
incorporiamo anche loro al resto degli
ingredienti il latte che a questo punto
sarà diventato un condimento molto
saporito per il momento lo riserviamo da
parte in modo da poterne aggiungere un
po' in caso sia necessario avrete notato
infatti che non abbiamo aggiunto sale da
nessuna parte Ci affidiamo unicamente
alle aringhe affumicate da ultimo quando
le patate saranno raffreddate tagliamo
anche loro a fettine o a cubetti
Normalmente le patate vengono
incorporate anche loro insieme al Resto
degli ingredienti Io invece qui le
dispongo separatamente nel piatto come
base poi ci metto l'insalata di aringhe
e un paio di cucchiai del latte che
avevo tenuto da parte come condimento
per le patate aggiungo ancora un rametto
e un fiore di Aneto fresco e non ci
resta che andare a tavola prima di
lasciarci Vi ricordo che gli appunti per
la preparazione delle ricette che
abbiamo visto oggi li trovate anche sul
sito www.spaz.org
di spunti per la preparazione del Pesce
Azzurro il posto da cui partire è quello
oltre al sito vi ricordo anche gli Acc
account Social su Instagram x e Facebook
@ spaziosfera e a questo punto la cosa
da non dimenticare mai è una e una sola
vita quieta mente lieta e moderata dieta
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