La Maratona è vista da molti runner e non, come un’impresa epica, e ci può stare visto che correre 42km 195 metri non è un’attività che si svolge quotidianamente.
Molti pensano di non poter mai riuscire correre una Maratona, altri hanno paura di farsi male nel provarci. E qui la mia domanda un pò provocatoria, possono tutti correre la Maratona o è una distanza cosi proibitiva da essere riservata a pochI? In questo video scopriremo il tempo , l' allenamento e tutto quello che serve per preparare e terminare una Maratona.
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Correre la maratona è considerata da molti runner e non come un'impresa eccezionale
e ci può stare considerando che correre 42 km e 195 metri non è un'attività quotidiana.
Molti pensano di non riuscire a completare la distanza, altri di farsi male provandoci.
E qui la mia domanda provocatoria.
Possono tutti correre la maratona oppure è una distanza proibitiva riservata per pochi?
Negli anni ho corso oltre 25 maratoni e ho allenato decine di persone
preparandoli per completare con successo i fatidici 42 km e 195 metri.
Chi per la prima volta e chi invece raggiungendo il proprio personal best.
Ho preparato centinaia di programmi di allenamento per questa distanza
e sono sempre più convinto che tutti, salvo persone con seri problemi di salute
o troppo avanti con l'età, possono preparare e completare con successo la maratona.
Con successo non significa trascinarsi stile pellegrinaggio fino al traguardo
ma neanche ambire a dei risultati stratosferici da performance.
Con successo intendo dando il meglio di noi e raggiungendo obiettivi
che siano coerenti con il nostro livello di preparazione.
Serve il giusto metodo e soprattutto rispettare il tempo necessario per preparare la distanza.
Non credi che tutti possono correre una maratona?
Ti potrei raccontare decine di casi di successo.
Ad esempio quello di Sergio, un ragazzo che mi ha contattato qualche anno fa
preoccupato per la sua salute.
Essendo costretto dalla sua obesità ad una vita estremamente sedentaria.
Lavoro, divano.
E che in 12 mesi è arrivato letteralmente dalla poltrona alla maratona.
E che poi, continuando con i nostri allenamenti, in altri 18 mesi è arrivato a completare un Ironman.
Aggiungendo alla maratona anche 3.8 km di nuoto e 180 km di bicicletta.
Ti potrei raccontare di Grazia, dentista quasi cinquantenne
che aveva il sogno di correre la maratona di New York per i suoi cinquant'anni.
Il problema è che non correva dalle scuole medie.
E in 18 mesi non solo ha completato con successo la maratona di New York
ma è riuscita anche a perdere circa 15 kg come effetto collaterale.
Oppure ti potrei dire di David, podista esperto che aveva però l'incubo della maratona
in quanto qualche anno fa l'aveva preparata in autonomia
finendo per non raggiungere l'obiettivo desiderato
e soprattutto infortunandosi durante la gara.
Al quale ho promesso che l'avrei portato a correre una maratona
col sorriso dal primo all'ultimo chilometro.
E dai suoi feedback post gara direi che ci siamo assolutamente riusciti.
Di storie come questa ne potrei condividere ancora molte
ma credo di aver reso l'idea.
La maratona regala emozioni indimenticabili
e consiglierei a tutti di provarla almeno una volta nella vita
a patto di fare le cose con il giusto metodo e con criterio
senza improvvisazioni.
In questo video approfondiremo insieme alcuni degli aspetti principali.
Il punto chiave della preparazione maratona è il tempo.
Ricorda bene queste parole, non esistono scorciatoi.
Bisogna concedersi il tempo necessario
per potersi permettere di correre 42 chilometri.
Se partiamo da zero potrebbero essere necessari 12, 16 o 18 mesi.
Così come se siamo già in grado di correre una mezza maratona
potrebbero essere sufficienti 12 settimane.
Ognuno deve fare i conti con i propri mezzi senza eccessiva fretta.
Il mio consiglio è piuttosto di godersi il viaggio
vedere il proprio corpo che si trasforma
i chilometri che diventano sempre meno faticosi
e le piccole soddisfazioni cronometriche.
Insomma apprezzare ogni singolo passo
che poi se facciamo le cose per bene
la gara è solo il coronamento del percorso fatto.
Un aspetto fondamentale dell'allenamento è il metodo
non si può improvvisare la preparazione di una maratona.
Bisogna fare le cose per bene
prevedere un aumento graduale del volume di allenamento
considerare settimane di scarico
la corretta integrazione
ascoltare il proprio corpo e cercare di rischiare il meno possibile.
Su questo argomento servirebbe un intero manuale
in poche parole segui un programma di allenamento che sia adatto a te.
Vedi il percorso maratona come un investimento
probabilmente il migliore che puoi fare in termini di benessere e autostima.
Per questo è importante non improvvisare
non seguire tabelle generiche o i consigli dell'amico.
Se sei un principiante alle prime armi con il sogno della maratona
il consiglio che ti do in tutta onestà
è di farti aiutare da un coach professionista.
Da zero alla distanza della maratona da soli
potrebbe richiedere molto più tempo
portare ad imprevisti e anche al rischio di farsi male.
Se l'allenamento è importante
a mio avviso c'è un aspetto ancora più rilevante
ovvero la tecnica di corso.
Fortuna negli ultimi anni si parla sempre di più di questo argomento
purtroppo ancora troppi podisti non sanno come mettere un piede davanti l'altro.
Il problema non sono le prestazioni
che ovviamente correndo male saranno fortemente limitate
ma soprattutto un crescente rischio di infortuni.
Nessuno si sognerebbe di buttarsi giù da una pista da sci
senza aver fatto un minimo di pratica con un istruttore.
Lo stesso vale per il nuoto, la rampicata e così via.
E allora perché quando corriamo
che è uno degli sport con la più alta percentuale di infortuni ogni anno
siamo così superficiali?
In questo video non mi metterò ad approfondire la tecnica di corsa.
Se ti interessa l'argomento
sul nostro canale YouTube trovi un'intera playlist dedicata.
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Per preparare al meglio una maratona non è sufficiente
imparare una corretta tecnica di corsa
e gestire l'allenamento in maniera strutturata ed efficace
ma è indispensabile anche rafforzare il nostro corpo
e fare una corretta manutenzione.
Per correre 42 km serve un corpo preparato
sia in termini di forza resistente nelle gambe
che di core stability per mantenere una buona postura.
Oltre all'80% di runner non esegue alcun esercizio di potenziamento muscolare
se non sporadicamente.
Io ti consiglio di prevedere almeno un circuito di 20-30 minuti una volta la settimana.
Se puoi interessarti per iniziare ad allenare la forza
condivido con te il circuito funzionale che sto utilizzando in questo momento
e che può essere adattato ad ogni livello di preparazione.
Per correre una maratona oltre a essere resistenti e forti
serve anche un corpo resiliente
e per questo è necessaria una corretta manutenzione
delle nostre articolazioni e dei nostri muscoli.
Lo stretching post-corsa è il primo passo
aiuta a ridurre la rigidità muscolare e a velocizzare i tempi di recupero.
Altra pratica poco utilizzata ma di grande efficacia è il massaggio.
L'ideale sarebbe un massaggio decontratturante
effettuato da un massaggiatore specializzato.
In alternativa si può utilizzare anche un foam roller per automassaggiarsi.
Infine lavorare sulla mobilità soprattutto di anche caviglie
ci permetterà di ridurre le tensioni e migliorare elasticità e falcata.
In questo primo video introduttivo sulla maratona
mi sono soffermato sulle linee guida principali
per chiunque volesse preparare questa distanza in maniera seria ed efficace.
Non solo per mettere la medaglia al collo e dire di avercela fatta
ma con l'augurio di poter correre per molti anni a venire.
Fammi sapere se questo è un argomento di tuo interesse
così svilupperemo altri contenuti dedicati.
Come al solito ti chiedo di scrivere qui sotto nei commenti
per farmi sapere le tue considerazioni ed eventuali domande.
Fammi anche sapere se hai mai corso una maratona
e se ti piacerebbe farlo.
Noi ci vediamo al prossimo video, a presto, ciao!