Giorgio Calcaterra vince 3 volte il titolo di campione mondiale di ultramaratona nella distanza dei 100 km e ha vinto per 12 volte consecutive la 100 km del Passatore.
Corre 175 maratone in 10 anni, tra il 1998 ed il 2008. Completa ben 31 maratone solo nel 2004. Nel 2000 oltre a stabilire il suo personale sulla distanza (2h13'15"), stabilisce il record mondiale di maratone corse in un anno sotto le 2h20'00" (16)
00:00 Intro 03:08 Quando hai iniziato a correre 05:08 Maratone 07:06 100 km del Passatore 12:50 Come si allena Calcaterra 17:00 Tecnologia 22:06 Alimentazione 28:00 Scarpe 34:18 Obiettivi 2025 38:50 Consigli per chi inizia 41:30 Consigli per migliorare
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È possibile fare anche più di una maratona l'anno, anzi io dico sempre che sarebbe
opportuno farne più di una l'anno perché se uno si allena tanto per una
maratona e poi non ne fa più di una è come che sprega un po' l'allenamento.
Per anni, ricordo, c'avevo il terrore di sorpassare le due ore di corsa perché mi
sembrava anche mentalmente inaccettabile e poi ci sono arrivato gradualmente e
neanche me ne sono accorto perché magari un giorno stavo con un amico, avevo
forse un po' di più, ci siamo distratti e poi lì c'ho sorpassato le due ore.
Allenavo con un allenamento classico che per me era i 30 chilometri al giorno, come
io mi domando come facciano i geniani a correre, alcuni geniani a correre la
maratona sotto i tre al chilometro e magari qualcun altro si domanda come si
fa a correre una cento chilometri, la cento chilometri del passatore a 351 al chilometro.
Tutti gli anni che io andavo alla partenza e tutti mi dicevano ma basta,
esci da vincitore, ne hai già 25, accontentati, così uscirai per quello che hai vinto cinque volte,
ma invece la mia testa mi diceva ma io non sto correndo perché devo fare un record,
sto correndo perché mi piace la cento chilometri, poi non si può mai sapere come vanno le cose.
Io racconto sempre l'aneddoto del primo anno che non ho vinto la cento chilometri del passatore,
che era il 2018, dove comunque ero stato infortunato, quindi io l'avevo preparata
in un mese, quindi non ero andato lì con la speranza di vincerla, però neanche di arrivare
terzo, tutto come poi è successo, quindi io mi aspettavo di arrivare penso al decimo,
quindicesimo o anche più dietro e invece sono arrivato terzo, quindi quando sono arrivato
ero felicissimo, invece molta gente mi diceva no mi dispiace, invece di complimentarsi per il
terzo posto, credo fermamente che sia importante anche fare potenziamento e stretching, però sono
due cose che dico sempre ma poi non riesco a fare, perché come molti runner magari ci piace
più correre, andiamo più a correre trascurando però alcuni aspetti fondamentali, cioè una cosa è
avere i dati, una cosa è saperli leggere, quindi dovremmo o affidarci a qualcuno o imparare a
leggerli, perché averli senza leggerli è un po' inutile insomma, la mattina riposo ho 32 battiti,
se vado a correre e corro a 100 battiti, che molti quindi vedono questi 100 battiti e dicono che
sto andando piano, in realtà io i 100 battiti mi costa fatica correre a 100-105 battiti, a 120
già per me diventa un medio insomma, però la 100 chilometri è una distanza che nonostante ho
fatto tante volte ancora mi fa paura, la maratona non mi fa tanta paura, dico la verità, cioè bisogna
tenere massimo rispetto anche per la maratona, però so per la mia esperienza e con il mio
allenamento magari rallentando un po' riesco magari ho più possibilità di finirla, la 100
chilometri mi sembra veramente un bel impegno. Benvenuti a tutti, oggi con me il grandissimo
Giorgio Calcaterra, campione di ultramaratona, tre volte campione del mondo di 100 chilometri,
12 volte consecutive vincitore della 100 chilometri del passatore e un grandissimo
atleta che ancora oggi corre tutte le domeniche lo vediamo partecipare a delle gare. Come prima
cosa un po' per anche rompere il ghiaccio Giorgio ti chiedo quando e perché hai iniziato a correre?
Allora grazie per il bellissimo benvenuto, io ho cominciato a correre a 10 anni, la mia prima
corsa fu una gara, una gara non competitiva, a cui mi iscrivisse mio papà che era la fra
cittadina della Maratona di Roma che all'epoca si chiamava Rumaratona e trovai un ambiente molto
bello, corsi diciamo piacevolmente e quindi mi innamorai io e mio papà di questo sport e quindi
via via papà mi cominciò a portare a tutte le varie gare che facevano nella regione e mi
appassionai sempre di più. Qual è il motivo che ancora oggi ti dà quello stimolo di allenarti
tutti i giorni, di correre, di far gare, di partecipare? Qual è il tuo segreto?
Innanzitutto la passione nel senso che comunque correre mi piace, mi dà una buona sensazione a
volte sì sono periodi che sei un po' più stanco e quasi non ti va però poi ritorna sempre questa
voglia come un bisogno fisiologico e poi il fatto che attraverso la corsa ho sempre fatto
quello che sempre mi diceva mio papà che ho conosciuto nuove persone, nuovi posti e quindi
la voglia di non smettere di vivere perché mio papà diceva sempre in questo senso la corsa è vita
cioè attraverso la corsa riesci a vivere tante belle emozioni. Leggevo che hai corso, lo so
anche che hai corso oltre 100 maratone, se non sbaglio 30 maratone in un anno di cui 16 sotto
le 2 ore 20, roba allucinante. Cosa diresti a chi non pensa di poter correre una maratona o chi
crede che si possa correre solamente una maratona l'anno, se no succede qualche qualsiasi cosa?
Penso che sia tutto molto soggettivo quindi bisogna ascoltarsi, capire qual è il proprio desiderio
sicuramente se ci si allena è possibile fare anche più di una maratona l'anno, anzi io dico
sempre che sarebbe opportuno farne più di una l'anno perché se uno si allena tanto per una
maratona e poi non ne fa più di una è come che spreca un po' l'allenamento, non dico di arrivare
ai numeri che ho raggiunto io perché comunque fare 30 maratone l'anno magari è anche un po'
esagerato, nel mio caso non credo lo sia stato perché l'ho fatto in un determinato contesto,
venivo chiamato quindi non sapevo dire di no, avevo delle cose attorno che mi facevano sembrare
che era diverso, accanirsi a fare solo quantità secondo me non è giusto, però farne qualcuna
più l'anno sicuramente è una bella cosa, per quanto riguarda il fatto che chi pensa di non
farcela gli direi semplicemente non pensare troppo, comincia a fare dei bel corsi di avvicinamento e
vedi come va, io per anni ricordo c'avevo il terrore di sorpassare le due ore di corsa perché
mi sembrava anche mentalmente inaccettabile e poi ci sono arrivato gradualmente e ne sono
accorto perché magari un giorno stavo con un amico, avevo corso un po' di più, ci siamo distratti
e poi lì che ho sorpassato le due ore. Dalla maradona passo un attimo alla 100 km, sei diventato famoso
per l'accento del passatore, da esordiente hai vinto e poi ne hai vinto 12 volte di fila, due
domande ti faccio, la prima riguarda il tuo record perché te hai corsa e l'attuale record è ancora il
tuo in 6 ore 25 minuti quindi a 350 al chilometro per 100 chilometri, quindi uno ti chiedo come
cavolo si fa a farlo e due ti chiedo di conseguenza come ti allenavi, come hai vissuto quel periodo
di agonismo puro sulle 100. Allenavo con un allenamento classico che per me era i 30 chilometri
al giorno che se vogliamo non sono nemmeno così tanti per chi fa poi 100 chilometri ed erano
quelli che poi era un chilometraggio che facevo anche quando corrivo le maratone un po' più forte
magari in quel caso spesso li spezzavo quindi 15 al mattino e 15 la sera che sembra tanto però
quando sei in forma e corri magari 15 chilometri in meno di un'ora e dieci facilmente non è un
allenamento così stratosferico insomma, quindi l'allenavo facendo questi 30 chilometri tutti
i giorni programmando dei lunghi magari uno da 50 uno da 60 inizialmente le prime 100 andavo anche
oltre 60 chilometri però poi ho fatto delle prove ho visto che nel mio caso almeno è inutile fare
dei super lunghi da 90 chilometri perché sia un po' l'effetto contrario che ci si stanca un po'
quindi niente come si fa diciamo si fa con l'allenamento d'altra parte ognuno di noi
vede altri come dicevo come io mi domando come facciano i keniani a correre
alcuni keniani a correre la maratona sotto i 3 chilometri e magari qualcun altro si domanda
come si fa a correre una 100 chilometri il passatore a 351 chilometri però quando vali
magari 320-315 a chilometri sulla maratona la 100 con i 30-40 secondi a chilometri più lento ti
permette di farla insomma con l'allenamento giusto. Certo sicuramente è una gara per le
tue caratteristiche e che esalta le tue caratteristiche perché come dici tu ognuno poi
ha il suo motore ognuno ha le sue potenzialità però far 100 chilometri a 350-351 di media poi
il passatore non è neanche una gara pianeggiante veloce da correre 100 chilometri è tanta Roma
La domanda che mi hai fatto me la faccio spesso anch'io come facevo a correre 100 chilometri a 351 perché
adesso insomma ho un po' più di difficoltà a farlo insomma a correre a questi ritmi senza contare i
100 chilometri. È comunque un esempio di impegno di costanza perché poi te quello hai fatto oltre
al dono che hai avuto da madre natura però dietro c'è tanto impegno non te l'ha regalato nessuno
questo traguardo. Se dovessi dire un qualcosa è stata la testa nel senso non che con la testa
si superano difficoltà che non puoi sostenere però il fatto di viverla più serenamente anche
tutti gli anni che io andavo alla partenza e tutti mi dicevano ma basta esci da vincitore
hai già vinto i 5 accontentati così uscirai per quello che ha vinto 5 volte ma invece nella mia
testa mi diceva ma io non sto correndo perché devo fare un record sto correndo perché mi piaceva
100 chilometri poi non si può mai sapere come vanno le cose anche se dovessi arrivare terzo o
quarto è comunque una buona volta dietro comunque arrivare un'ottima. Se uno invece ha la testa che
gli dice è importante solo vincere, io racconto sempre l'aneddoto del primo anno che non ho
vinto la 100 chilometri del passatore che era il 2018 dove comunque ero stato infortunato quindi
io l'avevo preparata in un mese quindi non ero andato lì con la speranza di vincerla però non
è anche di arrivare terzo come poi è successo quindi io mi aspettavo di arrivare al decimo
quindicesimo o anche più dietro e invece sono arrivato terzo quindi quando sono arrivato ero
felicissimo invece molta gente mi diceva no mi dispiace invece di complimentarsi per il terzo
posto perché magari nella mente di alcune persone c'è solo il risultato nella mia mente c'era il
contesto quindi ero contento anche di quella posizione quindi questa mia visione generale
mi permette di non mollare e di continuare perché anche adesso se vedo i ritmi che tengo sono ritmi
abbastanza alti rispetto a quelli c'è nel senso che vado più piano e questo mi abbatterebbe un po'
però io non penso a quello che facevo in passato ma penso a quello che è adesso e il fatto che
comunque esserci e correre è comunque una fortuna. Sì quello è quello che fa l'atleta allongevo
perché come dici te se uno è arrivato al picco di forma inizia ovviamente con l'età a perdere
qualcosa e pensa al passato si fermerebbe subito e tanti lo fanno e tanti professionisti tanti
agonisti lo fanno altri come fai te che sei un grande esempio come anche altri corrono magari
fino a 50 60 70 e oltre perché si sanno regolare con le proprie possibilità attuali perché un
settantenne magari che fa la maratona è forse anche più più preparato di chi la corre in tre
ore o sotto le tre ore quindi in questo sia un grande esempio colgo l'opportunità per farti una
domanda come si allena oggi giorgio calcaterra rispetto a qualche anno fa hai fatto qualche
variazione cambiato qualcosa ma in realtà no nella mia mente non ci sono variazioni nella
pratica ci sono che vuol dire questo vuol dire che comunque io mi pongo sempre l'obiettivo di
fare i miei 30 chilometri al giorno ovviamente un po più lentamente rispetto a quelli che facevo
però poi nella pratica non ci sto riuscendo sempre quindi c'è stato diciamo un paio di mesi fa che ho
ricominciato a fare questi 30 chilometri perché volevo preparare bene una maratona che dovevo
fare la maratona di atene quindi per 10 12 giorni sono riuscito poi gli eventi della vita e altre
cose me l'hanno me l'hanno impedito forse anni fa ci riuscivo di più quindi nella pratica mi
alleno molto di meno però il mio obiettivo è quello di mio obiettivo diciamo la mia idea è
quella di riprendere presto a fare questi 30 chilometri diciamo che forse prima facevo un
po più di qualità che adesso non è che non voglio fare ma non riesco a fare sempre per queste cose
che accadono questi piccoli contrattempi però la mia idea generale è sempre quella dei chilometri
che non dico che facciano bene a tutti però nel mio caso vedo che mi danno anche velocità credo
fermamente che sia importante anche fare potenziamento e stretching però sono due cose
che dico sempre ma poi non riesco a fare perché come molti runner magari ci piace più correre
andavo più a correre trascurando però alcuni aspetti fondamentali ok sarebbe stata la mia
prossima domanda quindi ne approfitto quindi oltre alla corsa fai altre pratiche palestra
mi hai detto già al potenziamento che possono essere magari passaggi mobilità stretching
terapia del freddo oppure corri riposi e basta purtroppo riposo e basta dico purtroppo sconsiglio
a tutti di usare di fare come faccio io nel senso e poi ne pago anche le conseguenze dico
sempre che ricomincerò quindi spero sempre di ricominciare ma che non abbia mai cominciato di
iniziare a farle perché comunque spesso anche dopo la fine dell'allenamento diciamo dei dolori
muscolari che magari ti fanno anche così zoppicare un po quindi è brutto l'atleta deve essere quello
che sta bene se alla fine dell'allenamento sali le scale del palazzo e ti incontrano ti
dicono che hai fatto insomma non è proprio molto gratificante quindi diciamo che spero di farlo
presto ma lo dico da tanti anni quindi so che poi tra dire e fare c'è di mezzo il mare però
assolutamente è un consiglio che do a tutti c'è il nostro corpo non può fare una cosa sola la
mobilità che hai nominato te che forse non ho mai fatto è importantissima ma importante nella
vita normale ma ma anche nella nella corsa e poi secondo me ho avuto anche un buon calo negli
ultimi anni più di quello che magari ci dovrebbe essere stato per via dell'età proprio perché ho
trascurato alcuni aspetti credo fermamente che sia importante anche fare potenziamento
stretching però sono due cose che dico sempre ma poi non riesco a fare perché come molti runner
magari ci piace più correre andiamo più a correre trascurando però alcuni aspetti fondamentali sì
questa è un po la malattia di noi di noi runner che ci piace correre ci piace meno fare altro
quindi quando c'è la scelta tra uscire a correre e magari andare in palestra uno va per la prima
anche se magari a volte sarebbe meglio la seconda altra domanda sempre su sul tema un
po di allenamento te da tantissimi anni sei second polar quindi ti colgo anche l'occasione
di chiederti come utilizzi lo strumento ormai il cardiofrequenzimetro il gps ci hanno un sacco di
dati di parametri cosa guarda giorgio quando si allena post allenamento a cosa ti è utile il
dispositivo e la tecnologia che ormai sta facendo da padrone sì la tecnologia sta andando avanti
tantissimo e adesso gli orologici hanno addirittura la potenza senza bisogno di accessori esterni la
frequenza cardiaca quella c'è da tanti anni però diciamo adesso volendo anche senza fascia anche se
consiglio sempre di mettere la fascia perché è un po più precisa io in realtà la uso e non la uso
la tecnologia nel senso che vabbè non riesco a uscire senza mio polar perché comunque mi misura
la distanza vedo che il dato più che guardo di più è quello della frequenza cardiaca perché
comunque lo conosco meglio nel senso che vedere che ho corso a 300 watt non mi dà un'indicazione
su come sono andato ma perché non conosco bene quella parte ma anche se vogliamo quella del
cuore cioè una cosa è avere i dati una cosa è saperli leggere quindi dovremmo affidarci a qualcuno
o imparare a leggerli perché averli senza leggerli è un po inutile insomma però comunque soprattutto
se si usa la fascia che è precisa se ci sono alcuni valori strani non lo si capisce insomma
d'accordissimo con te anzi ultimamente ci sono troppi valori troppi algoritmi che il runner
medio non sa analizzare a volte va in confusione è un esempio che ti faccio è che tante volte mi
capita Mari parlando e ascoltare gente mi dice però guarda Giorgio Calcaterra corre sempre con
i battiti bassissimi e io conoscendo di un po so che te proprio tendenzialmente hai battiti
bassi quindi non è che t'ho visto mai correre a 180 battiti quindi a volte uno deve anche conoscere
il soggetto perché se uno si va a confrontare te piuttosto che Kilian piuttosto che un altro
tipo di soggetto non è confrontabile quindi bisogna conoscersi. I miei battiti massimali
che non ottengo facilmente proprio su una volata dell'ultima parte di gara solo in alcune
gare magari dopo l'arrivo in salita i battiti si alzano di più posso arrivare a 165 ma quello è
proprio il massimo massimo normalmente in gara sto vicino ai 140 la mattina riposo a 32 battiti
se vado a correre corre a 100 battiti che molti quindi vedono questi 100 battiti e dicono che
sto andando piano in realtà io con i 100 battiti mi costa fatica correre a 100-105 battiti a 120
già per me diventa un medio insomma quindi quello che ti dicevo è un po sono dei dati che bisogna
saper leggere altrimenti potrebbero essere inutili. D'accordissimo con te in questo sei un
esempio proprio di variabilità tra un soggetto e l'altro. Un'altra domanda che mi piace farti
hai mai fatto nel corso della tua carriera dei test VO2 massimo consumo d'ossigeno, mascherina,
lattato questo tipo di test per capire le tue potenzialità? Ma tantissimi anni fa l'avevo
fatti ma parliamo veramente di vent'anni fa quando magari per piccoli periodi mi sono
fatto seguire da allenatori professionisti e quindi magari mi hanno chiesto di fare questi
test. Adesso sinceramente no non li ho fatti tranne quello con l'orologio che però come
dicevo non sapendolo poi leggere bene l'ho fatto una volta per prova diciamo lascia il tempo che
sono stati belli importanti da analizzare anche per vedere di anno in anno come uno
cambia però bisogna avere la pazienza anche se non se non se non si sanno bene i risultati di
disegnarceli di prestarci attenzione io sono un carattere in molte cose un po distratto anche un
po pigro tanti dicono ma come pigro se magari vai a fare 30 km al giorno però pigro la pigrizia
come come tutto è solo verso alcune cose quindi magari sono non sono pigro nel fare 30 km al
giorno però sono pigro nel segnarmi i dati e quindi quel test che ho fatto di v2 max quello
che ti dicevo ho fatto con l'orologio qualche anno fa non mi ricordo neanche più il valore
quindi diciamo così a poco senso insomma. Chiaro no no c'è chi in mare si segna tutti i dati corre
tre volte al mese poi ci fa poco con i dati quindi passo un altro argomento che anche qui
so in parte la risposta ma ho piacere di approfondirlo tema alimentazione quindi ti
chiedo cosa mangi come mangia giorgio calcaterra o magari se ci sono delle differenze rispetto al
passato e soprattutto come mangi durante le gare più lunghe come te integri durante le 100 km
piuttosto che le maratone. Allora il fattore alimentazione è sempre stato diciamo per me
un problema non ho mai capito bene quello che era giusto mangiare e quello che non era giusto
mangiare anche e soprattutto come quantità. Spesso mi sono rovinato delle gare perché comunque
mangiavo troppo perché c'era questa convinzione in me che se dovevo correre 42 o tanto più se ne
dovevo correre cento di chilometri ovviamente dovevo incamerare tanta tanta energia in realtà
negli anni ho capito che non è assolutamente così non possiamo immagazzinarne troppa perché
il nostro fisico non ce lo permette non è che siamo un magazzino il nostro stomaco non è un
magazzino quindi partiremmo pesantiti e basta ma piuttosto mi sembra più logico integrare durante
quindi per il durante pure lì ho sbagliato tante gare perché ne prendevo poche troppe adesso mi
sono assestato ho trovato più o meno un equilibrio nel prendere un carbogel l'ora vabbè li chiamiamo
carbogel ma ormai sono quasi liquidi uso energia rapida o super dextreme di eticsport e più o
meno uno ogni ora ore 10 pure qui però ripeto il discorso di altri campi è tutto molto soggettivo
quindi c'è chi magari ha un consumo energetico più alto e deve prenderne di più chi magari mi racconta
di aver fatto maratone o anche gare più lunghe senza praticamente aver preso niente di essersi
trovato benissimo per quanto riguarda l'alimentazione tutti i giorni ho scelto ormai da diversi anni
l'alimentazione vegana nata soprattutto per un discorso etico di rispetto degli animali ma poi
vedendo vari studi anche di benessere fisico insomma e cerco di mangiare in ogni pasto una
quantità di macroelementi quindi di carboidrati di proteine di vitamine quindi non credo nelle
diete dissociate credo che sia giusto mangiare poco e spesso piuttosto che tanto insieme mi
trovo sono cresciuto con l'idea che dicevano tutti la colazione il pasto più importante bisogna
mangiare di più a colazione invece mi trovo bene esattamente al contrario perché comunque ho una
digestione lenta a me il cibo non è che andare a dormire con lo stomaco pieno mi aiuta a dormire
non fa come a tanti che li tiene svegli e quindi vado a correre di solito la mattina e quindi per
me è importante mangiare bene la sera in modo che la mattina ho l'energia giusta mangiare tanta
colazione a pranzo mi appesentirebbe nel corso della giornata quindi anche qui dico sempre che
tutto è relativo questo è come trovo bene io ma insomma non siamo assolutamente tutti uguali
quindi ognuno deve diversificare la classica cosa che dicono i vegani che non hanno proteine non è
vero ci sono tantissimi alimenti che che che hanno proteine quindi come i legumi per esempio
che poi ci sono anche ormai lavorati quindi magari è semplice di assumere tipo hamburger
vegetali e cose di questo genere e devo dire che anche il discorso del ferro e delle cose non è
come tante volte ho sentito dire almeno non su di me su due persone che conosco cioè non è vero
che il vegano a mancanza di ferro si mangia bene o a mancanza di proteine ovviamente tutto deve
essere calibrato nella maniera giusta però il ferro viene assunto anche da alimenti vegetali
anche se per anni ho sentito dire sì ma il ferro eme non eme per la mia esperienza non è così poi
sono un medico e ripeto non siamo tutti uguali. In questo cito un amico in comune Antonio Di
Manno che mi disse che lui è vegano però anche mangiare le pringles e la coca cola sono vegani
quindi poi come dici tu dipende dalla scelta che uno fa uno può essere seguire la dieta
mediterranea e mangiare bene piuttosto che fare il vegano sapendo scegliere quello che che mangia
e altri magari fanno i vegani poi si riempiono di schifezze lavorate quindi su questo sono
d'accordissimo con te c'è una soggettività di ogni persona che si trova bene con un concetto
con un'alimentazione piuttosto che con un'altra quindi mi fa piacere però che condividi queste
cose perché è importante da capire perché purtroppo come dici tu l'alimentazione vegana
all'inizio è stata molto screditata e adesso invece sempre più persone la riescono a seguire
con criterio apprezzo anche la tua testimonianza. Altro argomento fondamentale per chi corre e hai
anche un negozio di sport di scarpe è il tema scarpe perché ormai c'è di tutto ci sono ogni
brand a 10 12 modelli miliardi caratteristiche ti chiedo come dovrebbe scegliere una scarpa una
persona che magari entra nel tuo negozio oppure vuole approcciarsi al running? Sicuramente farsi
consigliare da chi è più esperto è opportuno però poi c'è sempre la soggettività insomma
quindi mettersene al piede calzarle io ma penso anche negli altri negozi insomma non è che non
puoi provare le scarpe ma puoi provare anche 5 6 paia 7 paia addirittura nel nostro negozio si può provare
i nostri negozi si possono provare correndo perché abbiamo molta pirulana quindi provarle e capire
quella che è più adatta a noi quello che dobbiamo fare è sceglierla con l'attenzione perché è una
cosa molto importante io spesso dico le scarpe cambiano la vita e sembra una frase magari
detta così diceva perché è esagerato in realtà nel mio caso lo è stato nel senso che c'è stato
dei periodi che usavo delle scarpe non adatta a me mi si infiammava sempre il termine da chile e
quindi la mia vita era più triste perché se arrivi a casa sofferente se zoppi giorno dopo
magari dici non vado a correre quindi cambiano la vita in questo senso nel senso che tutto ciò
che ci fa star bene che ci aiuta a vivere meglio ci può cambiare la vita in positivo e le scarpe
in particolare sono sono molto importanti io mi trovo bene con delle scarpe abbastanza rigide
ma morbide quindi rigide vuol dire che flettono poco in realtà sento dire che che diciamo in
questa maniera si usa meno il piede quindi non sarebbero consigliatissime però questa è la mia
caratteristica se mi metto quell'altro tipo diciamo vado in sofferenza col tendine e quindi
mi sto trovando molto bene con le nimbus dell'asics però ognuno di noi ha delle caratteristiche
diverse magari a quello ad altri potrebbe proprio non piacere quindi la cosa importante è non
non ascoltare troppo gli altri nel senso magari l'amico di diceva questa è fantastica ma te lo
dice perché per lui è fantastica andiamo proviamola calziamola e valutiamo con con la
nostra sensazione anche il discorso della misura per esempio è importantissimo sembra strano ma
non portiamo tutti la stessa misura cioè ovviamente è ovvio che non portiamo la stessa misura però
parità di piede intendo nel senso che magari io amo la scarpa leggermente più larga quindi
ho il piede uguale a te però prendo mezzo numero e più ma non è ne sbagliato ne giusto vale vale
sempre il discorso di prima della nostra sensazione della nostra abitudine anche insomma certo poi
tra l'altro io testo le scarpe per diversi brand e la difficoltà è anche che tra un brand e un
altro la numerazione è diversa quindi magari di un brand ai 46 dell'altro ai 45 di un altro ai 47
quindi come dici tu se non la provi inizia a essere complicato trovare la scarpa adatta che
poi se sbagli il numero in che lo prendi troppo corto tra mia piede alle dita le unghie e non è
facile esatto esatto prestiamoci attenzione un tuo parere su sulle super shoes cosa ne pensi
queste scarpe che promettono promettono e danno anche grandissimi risultati ma io ricordo la
volta che ho provato queste scarpe in carbonio ho avvertito insomma il cronometro insomma ne
guadagnavo e andavo più veloce poi alla realtà la terza quarta volta forse mi sono abituato e
non riesco più a dire che differenza c'è però parlano le statistiche tutti i record che si
stanno facendo quindi sicuramente sono scarpe che che aiutano poi quello che dicono molti
è che aiutano soprattutto se hai un certo tipo di meccanica quindi anche qua sentito parlare di
sei secondi a chilometro forse sono tanti per alcuni ma forse per altri potrebbero anche esserci
però è difficile dire quanto possano farci guadagnare e a chi possano far guadagnare anche
qua cambia tutto all'inizio sembrava che le dovesse usare solo i professionisti adesso
la si consiglia pure a chi magari è un po meno professionista io devo dire mi ci trovo bene le
trovo sia ammortizzate quindi sia protettive che veloci che leggere e quindi le uso ovviamente le
uso solamente in gara perché comunque sono scarpe che secondo me è meglio usare solamente se si va
veloce e in gara insomma è inutile usarle tutti i giorni in allenamento anche se so che anche lì
alcune persone magari non il top di gamma però quella media di gamma però sempre col carbonio
preferiscono usarla anche in allenamento però anche lì dipende dal peso della persona dalle
caratteristiche io ricordo anni fa che una persona grossa molto alta pesante correva con le scarpe
quelle con le dita quindi senza ammortizzazione e mi ha praticamente giurato che grazie a quelle
scarpe aveva risolto una serie di problematiche non penso che valga per tutti però per dire che
è tutto molto relativo che le cose vanno vanno provate comunque cerchiamo soprattutto di
ascoltarci questo è quello sia nella scegliere la quantità delle gare che è stato uno dei
argomenti che abbiamo usato in questa intervista sia nell'alimentazione sia nell'utilizzo delle
scarpe che nella quantità dell'allenamento ascoltiamo ci analizziamo come stiamo e elaboriamo
lì perché nessuno più di noi stessi può sapere quello che è giusto o sbagliato per noi
insomma sempre però sentendo anche pareri di chi è più esperto perché insomma l'esperienza conta
bellissimo messaggio una domanda più personale su su diciamo sul 2025 visto il 2024 sta finendo
quali sono i tuoi obiettivi gare cosa ti piacerebbe fare dove ti possiamo vedere prossimo
anno l'obiettivo sempre quello che ho da qualche anno c'è quella di riprendermi bene di avere una
un po' più anche esteticamente bella che non vuol dire che devo cambiare tecnica di
corsa vuol dire che devo stare bene non devo zoppicare alla fine della gara
piacerebbe fare una buona maratona la maratona insomma della mia città sicuramente è un mio
obiettivo e poi poi rifare qualche gara lunga perché lo scorso anno diciamo per una serie di
cose l'ho saltata le ho saltate si ho fatto una sei ore forse ho fatto qualcosa con 80 chilometri
la sigla del parco nord gara che vorrei rifare e poi se dovesse andare diciamo bene quella spero
di rifare la cento chilometri del passatore del passatore quest'anno insomma raggiunge un
traguardo importante 50 anni e sarebbe bello farla però come dico sempre bisogna correre le
gare se si sta bene soprattutto certi tipi di gare perché in realtà dico sempre così ma non è così
nel senso che l'ultima maratona che ho fatto quella da tenere l'ho fatta in condizioni diciamo non
ottimali però stavo lì e l'ho voluta fare ero caduto quindi avevo dei problemi diciamo vari
però stavo lì per altri motivi che era andato diciamo non solo per la maratona e quindi l'ho
voluta fare anche perché poi sai la caduta sono dolori che magari sono contusioni cose che possono
magari non aggravarsi correndo insomma però la cento chilometri è una distanza che nonostante ho
fatto tante volte ancora mi fa paura la maratona non mi fa tanta paura la verità cioè bisogna
tenere massimo rispetto anche per la maratona però so della mia esperienza che con il mio
allenamento magari rallentando un po riesco magari ho più possibilità di finirla la cento
chilometri mi sembra veramente un bel impegno quindi valuterò poi nel corso dei mesi se riuscirò
diciamo ad avere una condizione sia fisica che mentale che mi aiuti diciamo a farla insomma
quindi l'obiettivo quello di fare una buona maratona di Roma ma anche quello di ricorrere
bene di ricorrere con con certi tipi di sensazioni che ultimamente insomma non ho avuto. Com'è stata
l'esperienza come direttore di gara quest'anno al Pasciaddone che l'ho visto in una situazione un
po' diversa? Beh è stata particolare sicuramente stare in quel posto è emozionante il posto dove
ho sempre visto Pirì però era pure non stare tra gli atleti quindi era difficile gioire e basta
insomma c'era anche il pensiero anche se era stata la mia scelta quindi avrei potuto correrla tre
settimane prima ho fatto una sei ore quindi non è che ero in condizioni di non correrla ero in
condizioni di non correrla bene perché comunque non stavo benissimo però quest'anno in particolare
ci sono stati pochi scambi in testa di atleti quindi apparentemente alla fine fai il direttore
gara è bello perché vedi la partenza di tutti gli atleti, vedi l'arrivo però durante la gara
se vogliamo ti perdi un po' la gara perché stai solo con quello che stai in testa e non vedi
chi sta dietro la gara diciamo è bella vederla anche in maniera diversa poi quest'anno c'è
stato il problema che ha fatto freddissimo almeno per me che sono freddoloso e stare sulla
macchina scoperta insomma è stato è stato anche duro fisicamente quindi no però una
bellissima esperienza sono contentissimo di averla fatta. Forse stavi meglio correndo?
Allora concludiamo questa intervista con gli ultimi due consigli che ti chiedo. Ti chiedo
un consiglio per chi vuole iniziare a correre. Ci sono tante persone che ci ascoltano che magari
stanno ancora sul divano non hanno quella scintilla quel quello stimolo di correre perché
vedono la corsa magari come fatica come sacrificio e non non si danno neanche la
possibilità invece di iniziare questo sport a mio avviso è spettacolare per cui ti chiedo
un consiglio per per chi inizia. Hai detto una bella cosa non si danno la possibilità quindi
pensate questo pensate che vi state negando la possibilità di intraprendere uno sport che
potrebbe piacere che potrebbe darvi tante soddisfazioni. Spesso è l'inizio che magari
un po' scoraggiante perché quando si va a correre le prime volte si fatica un po' si potrebbe
faticare un po' però non pensate minimamente alla corsa come uno sport faticoso uno sport
impegnativo è uno sport che può diventare faticoso impegnativo se lo si fa in una certa
maniera ma è uno sport che se si esce si va al parco magari si ha la fortuna come me di avere
un parco vicino casa dove magari si incontrano amici ci si prende mezz'ora un'ora a seconda del
grado di allenamento per se stessi parlando con gli altri quindi è un tempo importante per noi
un tempo che ci stiamo regalando è un tempo e comunque ripeto se si fa nella giusta maniera
la corsa non è assolutamente né faticosa né traumatica né fa avvenire infortuni poi se si
bruciano le tappe se non si fanno le cose in maniera adeguata e si cerca sempre il massimo
può diventarlo però pensate alla corsa come un momento vostro di benessere pensate al bambino
che quando spesso comincia a camminare quasi corre cioè è il nostro primo gesto io penso spesso quando
da bambino per me era giocare correre era un gioco nel senso che si giocava a chiapparella
guardie ladri o comunque anche correvi almeno io mi capitava di correre senza motivo magari
solo per arrivare prima ma non perché avessi fretta perché comunque correre ci fa star bene
quindi pensiamo a questa cercare di scoprire i nostri istinti primordiali che secondo me sono
anche quelli di correre però facciamolo nella giusta maniera magari in compagnia se ci piace
stare in compagnia perché deve essere piacevole quindi non lo dobbiamo vedere come un sacrificio
ma come quello che realmente è ma un momento per noi stessi ok invece altro consiglio a chi già
corre già pratica vorrebbe migliorarsi migliorarsi sia sull'accento perché comunque te sei un
grandissimo esperto in quella distanza ma anche in generale su gare podistiche su strada con quale
quale potrebbe essere un consiglio per fare un po il salto di qualità a un podista amatore che
vorrebbe ecco far qualcosina di meglio allora il consiglio che do sempre a tutti è quello di tenere
conto di due cose fondamentali la costanza e la gradualità bisogna essere molto costanti perché
comunque solo con la costanza si riescono a raggiungere dei buoni risultati quindi è inutile
fare tanto oggi per poi riposare domani bisogna diluire secondo me il carico se vogliamo parlare
di carico di allenamento diciamo più possibile quindi senza come era per il mangiare cioè non
fare grandi abbuffate ma dividire nel corso della settimana i nostri allenamenti non cercare
mai il 100% in allenamento finire sempre con qualcosa di più con qualche energia in più e poi
questa cosa della gradualità nel senso che se vogliamo fare una maratona non è che dall'oggi
al domani facciamo una maratona cominciamo ad aumentare magari a fare il lungo da 10 poi da
12 poi da 14 ovviamente lasciando il tempo lasciandoci il tempo di recuperare e soprattutto
ascoltiamoci perché il nostro corpo ci dà dei messaggi come quando ci infortuniamo sembra
arrivata all'improvviso però in realtà c'erano dei segnali prima e quindi basta magari saperli
ascoltare meglio per evitare una serie di infortuni insomma e poi cerchiamo di godercela
perché comunque ci si migliora se ci si diverte perché perché se ci si diverte non si smette sia
più costante e quindi alla fine ci si allena anche di più e si ottengono i migliori risultati insomma
ottimo ottimo direi che siamo in linea su tutto quello che dici perché tanto è lì anche perché
per noi amatori è una passione quindi se lo fai sopra le forze se lo fai solamente per l'obiettivo
duri poco secondo me invece te sei un esempio che è la passione che ti che ti muove in primis poi
arrivano anche tutti i risultati io starei a parlare con te ancora a lungo ci siamo detti
più o meno di fare una cosa sui 40 45 minuti quindi ci siamo secondo me sono usciti degli
spunti davvero utili per chi ci ascolta e colgo l'occasione per chi ci ascolta di lasciarci anche
dei commenti se hanno piacere su questa intervista io ti ringrazio sempre un grande piacere ascoltarti
sei un grande esempio di sport quindi grazie mille per la tua disponibilità spero di vederti
presto in qualche gara grazie è stato un piacere spero anch'io di incontrarti presto