Problemi ai MUSCOLI del PAVIMENTO PELVICO: questi ESERCIZI POSTURALI sono utilissimi!

L'Altra Riabilitazione - Marcello Chiapponi
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6 Visualizzazioni video·30 ott 2024
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Ciao, in questo video parleremo di un argomento molto interessante, perché parleremo di problematiche
del pavimento pelvico. Problematiche possono essere di vari tipi, purtroppo sono molto comuni,
molto più comuni di quanto non si pensi, soprattutto nella popolazione femminile,
ma assolutamente non solo nella popolazione femminile, ve lo confermi? E come sempre,
quando parliamo di problematiche del pavimento pelvico e del loro forte legame, tra un attimo
lo vediamo con la postura. Ne parliamo insieme alla mia collega amica Angela Torretta. Angela
è una mia collega fisioterapista specializzata in problematiche del pavimento pelvico. Ha creato
questa metodica che si chiama fitness pelvico, ovvero proprio un sistema di miglioramento di
queste problematiche attraverso la postura. Ci ha scritto un libro, anzi ci abbiamo scritto un
libro, il libro si chiama proprio fitness pelvico e lo trovate il link nella descrizione, si trova
sia nelle librerie che sulle librerie elettroniche, gli e-commerce e quant'altro. Gli esercizi che
vediamo sono proprio degli esercizi come quelli che sono trattati all'interno del libro. Qui
vediamo dei primi esercizi, vero Angela, che possono dare già un input dalla posizione seduta,
che è quella forse un po' più critica per questo genere di problematiche. Ma qual è allora,
partiamo però dicendo una cosa, qual è il legame effettivamente tra la postura della schiena e le
problematiche del pavimento pelvico? Il pavimento pelvico è la base di tutto ciò che ho in mano,
io adesso ho in mano la colonna, attaccata alla colonna è la nostra schiena e attaccata alla
colonna abbiamo il bacino. Il pavimento pelvico è la muscolatura che chiude il bacino verso il
basso, lo scheletro al buco, in realtà è chiuso dalla muscolatura. Se lo immaginate, sono io seduta
questa. Tutte le volte che siamo in posizione seduta e spesso nella giornata siamo seduti,
il pavimento pelvico è sottoposto a uno stress quando siamo seduti. Lo stress è dovuto da come
teniamo il bacino in posizione seduta. Spesso è molto diffusa la convinzione, si sa che bisogna
stare seduti bene per la schiena. Quando sono in ufficio devo stare dritta perché sennò mi viene
il mal di schiena, sennò mi viene il mal di collo, è molto diffuso. Non si pensa mai che le problematiche
pelviche possono anch'esse derivare dalla nostra postura errata in posizione seduta in ufficio,
quando guardiamo la tv, quando stiamo davanti al cellulare. Perché fondamentalmente quello
che succede sopra determina quello che succede sotto. Perché è tutto armonico, è tutta una
catena anche di muscolatura, non solo di ossa. Io adesso ho in mano le ossa, ma in realtà legamenti,
muscoli, ossa, tutto è armonico. Se io sto in un certo modo con la schiena, di conseguenza il
pavimento pelvico sarà più contratto oppure troppo molle. Infatti una delle cose che abbiamo
sottolineato all'interno del libro, questo rapporto con la postura, è più o meno queste due direzioni
che può prendere la nostra postura e quindi il nostro pavimento pelvico.
Le problematiche pelviche si possono dividere in due grandi filoni, tutte le problematiche
legate al dolore di un pavimento pelvico troppo contratto, oppure tutte le problematiche legate
al troppo poco tonico, cioè tutte le problematiche legate al postparto, alla menopausa, che portano
al rilassamento della muscolatura. Quando ricadiamo nel dolore, e molto spesso il
dolore del pavimento pelvico è da seduta, peggiora in posizione seduta. Tante mie pazienti dicono
non riesco a star seduta, è molto brutto, è molto invalidato. Si compiano cuscini, adattano la
postura. Tanti uomini che non riescono a stare a lungo in macchina descrivono viaggi terribili
perché hanno dolore quando stanno in posizione seduta. Il pavimento pelvico troppo contratto
si automantiene in posizione seduta, perché quando siamo in posizione seduta abbiamo una
retroversione del bacino. Il bacino va verso il tronco, come se fossi così, esageriamo un
po'. Questo succede in chi ha già una determinata postura e tende a scivolare ancora di più. La
posizione pessima, come ha fatto vedere lui prima, è questa. Tanti ci si possono ritrovare in questa
forte retroversione, molto brutta per i dolori a livello cervicale, a livello dorsale, ma anche
a livello pelvico porta alla contrattura. E noi da qua possiamo partire dalla posizione seduta,
perché la teniamo spesso, e qua vediamo come dalla posizione seduta possiamo partire ad iniziare,
ad invertire il processo, perché essendo delle cose che hanno a che vedere con la postura. Certo,
non è poi solo la postura, soprattutto il tema del dolore pelvico, lo sappiamo,
l'abbiamo sempre sottolineato in tutti i nostri contenuti nel libro, quant'altro è un tema molto
delicato, quant'altro complesso, che va rispettato, però è vero anche che quello che possiamo fare,
e non è poco in termini di postura, in termini di allenamento, noi lo facciamo,
perché la postura è un qualche cosa che è molto dipendente dai muscoli ed è allenabile. Può
migliorare. La base di partenza qual è? Imparare a muovere, muovere un bacino che è bloccato. Si
chiama cingolo pelvico, dà l'idea di movimento, ma in realtà è come avere una ruota, per tante
persone di quanto lo si tiene fermo, invece, è un qualcosa che ha molto movimento e vi invito
anche a provare subito nella posizione in cui siete, a provare il fatto, se riuscite o meno,
a fare questo movimento, che sarebbe antiversione, vado verso, in avanti, aumento, ma in realtà è
porto in avanti il bacino, oppure lo porto indietro, appoggio più il sacro o vado più
verso l'osso pubblico. Ovviamente senza muovere. E la domanda è come lo stai facendo? Lo stai
facendo come lo sto facendo io, le mie spalle sono ferme, sto muovendo solo sotto, oppure il
primo pensiero che ti è venuto quando ho detto, ecco, è fare come ha fatto Marcello, se chiedo
spostati in avanti, è questo, questo, e quindi è stata la famosa ruota quadrata bloccata lì e mi
muovo solo sopra, oppure sono fermo sopra e so muovere sotto. Mentre invece, ok, quindi questo
sblocco del bacino da fare durante la giornata, da fare quando sono seduti, ottimo soprattutto per
quelle problematiche che hanno a che vedere con l'ore pelvico e anche con l'incontinenza da
urgenza, perché anche quello è un sistema, diciamo, di contrattura. L'incontinenza da urgenza è la
voglia incontrollata di andare a fare pipì, non è la perdita involontaria, magari c'è la perdita
involontaria, nel correre in bagno non riesco a tenerle, allora la perdo, ma è l'urgenza il
problema, il fatto di dover andare molto spesso in bagno. Chi ha l'urgenza ha sempre un pavimento
pelvico che fa fatica a fare questi movimenti fini, che fa fatica a muoversi, a svincolarsi,
e soprattutto, che ha l'incontinenza da urgenza, ha sopra un diaframma, quello che non si vedeva
nello scheletro era il grande diaframma, il muscolo che abbiamo, che ci serve per respirare e abbiamo
sopra il pavimento pelvico, che schiaccia, che è in continua in questo atteggiamento. Inspirazione.
Quindi mentre facciamo l'esercizio stare anche attenti a non stare trattenendo il fiato mentre
facciamo l'esercizio, espirare, togliere pressione a una vescica sempre sempre sotto pressione,
sempre sotto pressione di un diaframma bloccato, quindi incontinenza d'urgenza prima cosa è butta
fuori l'aria, espira, senti l'aria che esce dalla tua bocca, se la tua aria esce dalla bocca vuol
dire che stai togliendo pressione a questa povera vescica che è sempre schiacciata,
espiro e muovo e provo fisicamente proprio a dare spazio a una vescica che tiene poco perché è
sempre come in una morsa, allora ritroviamo i movimenti, magari se ci scappa tantissimo in
in questa posizione quando siamo al computer piegate così, fisse coi pensieri sull'ansia
del nostro lavoro in ispirazione con le spalle sulle orecchie e chiuse di bacino, questo è un
bellissimo modo per aumentare lo stimolo ad andare in bagno, stare così, se invece butto fuori l'aria
avvicino le scapole, metto le scapole nella tasca posteriore dei jeans, quindi le abbasso e le porto
dietro, già cambio la mia postura. Abbiamo detto di chi ha urgenza o dolore mentre invece chi ha
tendenza all'ipotono ha più una postura, adesso cerchiamo di sintetizzare un po' per non andare
poi troppo lunghi, però ha tendenzialmente più una postura invece più lassa, più debole. Molto
spesso chi è in ipotono ha anche un ipotono addominale, molto spesso è correlato, non avendo
una buona tenuta addominale il bacino può cadere un po' troppo nell'antiversione, magari non in
posizione seduta perché in posizione seduta chi è troppo in antiversione anche se stesso molto
spesso ricadono nel lasciarsi andare, nel lasciarsi andare diverso, è dal non tenuta addominale. Sempre
chi ha l'incontinenza o per il postparto o per la menopausa ha sempre poco tono nella fascia tra
l'ombelico e l'osso pubico, in questa fascia. Quindi in questo caso non è tanto una mobilizzazione
sulla quale dobbiamo insistere, non ci fa male ma non è quello che ci premia di più. Cos'è che ci
premia di più? Del controllo, un esercizio proprio semplicissimo, tutte le volte che mi alzo dalla
sedia, quindi ricerco un movimento verso l'alto, adesso esco fuori dalla camera, comunque, espiro,
butto fuori l'aria, il diaframma va su, attivo gli addominali che mi tengono, stringo il pavimento
pelvico, stringo e vado su, butto fuori l'aria, stringo, ma anche quando mi siedo, fateci caso
come vi sedete, perché molte volte è proprio così, buttarsi, in realtà nel ritorno è un
esercizio semplice, ma quando mi siedo, prima di sedermi, espiro, stringo il pavimento pelvico,
l'addome dall'ombelico in giù, rientra e piano mi siedo, piccolo, non deve essere un esercizio per
i glutei, 50 volte, in questo caso è più la coordinazione, controllo, poche volte, in questo
caso lavoriamo di più su quella che è il rinforzo, ma soprattutto la coordinazione, perché come
abbiamo detto, come abbiamo spiegato in tanti contenuti e come spieghiamo all'interno poi del
nostro libro, è anche un discorso non solo di stringo, lascio, ma coordino, coordino,
se no ci si ferma banalmente allo stringo, lascio, quando in realtà per controllare
veramente l'incontinenza c'è da controllare tutto il core. Nel libro trovate tanti contenuti
che vi portano a prendere coscienza. Qui abbiamo scritto proprio tutto quello che serve sapere per
integrare queste cose che abbiamo visto. Queste cose che abbiamo visto sono fondamentalmente la
base di partenza, cioè sono eccessivamente contratto come decontrarre e mobilizzare,
ho perso coordinazione, ho perso forza come rinforzare e coordinare, quindi questi esercizi
da sedute sono delle ottime basi di partenza. All'interno del libro, trovate il link nella
descrizione, lo trovate in libreria, lo trovate dappertutto, edito da Mondadori,
lo trovate assolutamente, trovate tutti gli esercizi, i protocolli, abbiamo fatto il miglior
lavoro che potessimo fare. Per sottolineare però anche quanto è importante ricordarsi del proprio
pavimento pelvico, ed è sottolineato tante volte e lo sottolineiamo anche questa sede,
quanto è importante ricordarsene un po' in ogni momento. Bene, allora io direi che con questo
video ci siamo, abbiamo detto tutto quello che volevamo dire su questa postura così tanto
collegata alle problematiche pelviche, grazie mille Angela per la collaborazione, grazie mille
per l'attenzione, ci vediamo alla prossima!
