10 ABITUDINI PER RISPARMIARE
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Spazio Grigio
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Vediamo in modo concreto le 10 abitudini che possono aiutarci a migliorare la nostra situazione finanziaria.
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Vediamo in modo concreto quali sono le abitudini che possono aiutarci a risparmiare, quindi
le 10 abitudini bara regole del risparmio, che io chiamo anche le 10 abitudini della
ricchezza, dato che il risparmio è alla base del benessere finanziario, dato che il risparmio
è l'unica cosa sulla quale abbiamo il controllo, cioè non possiamo sapere l'andamento dei
vari mercati e che risultati avrà un determinato investimento, ma possiamo sempre vivere un
po' sotto le nostre possibilità.
I risparmi ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi e desideri, ci danno la possibilità
di sognare qualcosa di meglio, di più grande, e così ci aiutano a realizzare la versione
migliore della nostra vita.
È un argomento che mi piace molto, ne ho parlato non una sola volta, perché d'altronde
cosa ci facciamo qua se non sappiamo gestire le risorse più importanti della nostra vita?
Questo video è ispirato a un capitolo dedicato proprio alla gestione del denaro del mio
libro.
Iniziamo subito, ma prima lascia un like al video, lo apprezzo molto, e iscriviti al canale
per video che aiutano a gestire meglio le proprie risorse di tempo, spazio, energia
e denaro.
Sono Irina e ti do il benvenuto sul canale Spazio Grigio.
1.
Paragonarsi solo al se stesso di ieri Spesso non lo ammettiamo nemmeno a noi stessi,
di voler impressionare gli altri, di desiderare di essere ammirati, di ambire a sentirci in
qualche modo superiori a loro o agli altri in generale.
Eppure è così, ed è facile giustificare gli acquisti che facciamo per queste ragioni
con una miglior qualità o maggior sicurezza.
Agiamo così soprattutto per colpa del paragone, dei paragoni che facciamo.
Paragonarci agli altri è una cattiva abitudine causata dal nostro ego.
Il prezzo però è molto alto, non solo perché questo non ci consente di risparmiare, investire,
comprare qualcosa magari davvero di qualità, ma anche perché ha delle ricadute in termini
di soddisfazione della propria vita.
Il paragone non finisce mai perché c'è sempre qualcuno, qualcuno di nuovo, che ha
qualcosa di meglio.
Quando qualcuno acquista qualcosa di meglio o più costoso, all'improvviso non siamo più
superiori.
Il paragone con gli altri e la frustrazione vanno di pari passo.
Come fare per uscire da questo giochetto mentale?
Chiedersi, voglio acquistare quell'oggetto per il mio benessere o per mostrare agli altri
che sono il tipo di persona che lo possiede?
Lo voglio e o mi serve veramente?
Qual è il motivo per cui intendo comprarlo?
Quando elimini l'ego dalle acquisti o comunque ne diventi più consapevole, esci da questo
circolo vizioso, ti ritrovi più soldi sul conto e sei anche più soddisfatto della tua
vita.
L'unica persona a cui vale la pena paragonarsi è se stessi di ieri.
Pagare prima per sé.
Questa è una regola che ho trovato in più libri di finanza personale e che ho adottato
personalmente.
Cioè, pensare che il risparmio sia ciò che resta a fine mese è forse la peggiore abitudine
finanziaria che ci sia.
Questo è un risparmio, se lo si può chiamare tale, passivo e spesso non porta a mettere
da parte proprio nulla.
Il risparmio invece deve essere attivo e deve essere un obiettivo.
Ad esempio, mettere via un decimo, cioè il 10% di ciò che si guadagna e farlo subito
quando si ricevono le entrate.
Il risparmio viene prima di tutto, in questo modo si paga se stessi per il lavoro fatto
prima di pagare gli altri.
Questo è un modo per premiarci veramente a fine mese, invece di quel mi compro l'ennesima
maglietta o borsa per premiarmi.
Se di quella cosa non avevi veramente bisogno, hai solo sprecato il tempo che hai impiegato
per lavorare.
Quella piccola breve gioia svanisce in circa un giorno, a volte un'ora forse, mentre raggiungere
degli obiettivi più grandi ha un impatto duraturo sulla nostra vita.
Vedi come potrebbe essere fare un viaggio importante o seguire un corso o acquistare
attrezzatura migliore per il lavoro che si fa, ma che sia anche acquistare cose tipo
abbigliamento di qualità per un nuovo lavoro, cioè l'importante è che la spesa abbia
un impatto positivo su di noi e la nostra vita.
Ideale è mettere via anche più del 10%, se però non riesci a mettere via almeno il
10% di quello che guadagni, si potrebbe fare un'analisi.
Il primo passo sarà osservare dove va il denaro.
Se noti che c'è della confusione e non sei sicuro del modo in cui spendi, puoi decidere
di tenere traccia delle spese, anche semplicemente annotando sul telefono le uscite.
Non dovrai farlo per sempre, ma solo fino a quando avrai abbastanza consapevolezza delle
tue spese.
Il secondo passo è fare delle modifiche, eliminare qualche spesa non necessaria.
Ricordiamo che 13,70€ al giorno sono 5.000€ in un anno.
Oppure cambiare delle abitudini, cambiare supermercato, si fanno tante cose perché
si è sempre fatto così, nel senso che magari i genitori fanno così, ma i genitori lavorano
da 30 anni per permettersi di fare la spesa in quel supermercato o di vivere in una casa
da 150 metri quadri.
Cercare di avere lo stesso livello di vita quando si è ancora giovani non è sostenibile.
3.
Desiderare meno cose Come dice quella citazione, povero non è
chi possiede poco, ma chi desidera di più.
No, cos'è la vera ricchezza, chi è il vero ricco, chi non ha desideri superflui.
Tantissimi dei nostri desideri che vanno oltre le comodità di base sono superflui.
Più vogliamo, più avremo bisogno di risorse e ne sentiremo quindi la mancanza.
Il minimalismo mi ha insegnato ad apprezzare quello che ho, a non volere costantemente
quello che non ho.
Mi ha fatto anche capire che il tempo è la risorsa che ha più valore e quindi è ricco
chi ne ha di più.
Io non sono disposta a scambiarlo per qualcosa, vestiti, oggetti, attività e così via,
che non mi serve davvero o che non mi porta valore o gioia.
Quindi il punto qui è apprezzare quello che si ha ed esserne più grati.
Chiedersi, mi serve davvero?
Mi serve davvero fare la colazione al bar?
No, posso farla a casa.
Bene.
Sì, per me è un momento importante.
Bene.
Attenzione, non c'è un giusto o sbagliato, perché per ognuno sono importanti cose diverse.
E nuove decorazioni per Natale mi servono davvero?
E le scarpe nuove?
E una nuova palletta di ombretti?
E l'abbonamento in palestra?
Si stima che usiamo il 20% di ciò che possediamo, il resto diventa confusione, possono essere
soldi sprecati e il nostro tempo quindi sprecato.
Fra le cose che hai, quante ne usi veramente?
Non confondere ciò che si vuole con ciò di cui si ha bisogno.
Vogliere alcune cose è normale, va bene, altrimenti perché lavoriamo, no?
Ha senso comprare delle cose che vogliamo.
Ma siamo sinceri con noi stessi, diciamo appunto voglio e non ho bisogno.
Non abbiamo bisogno di una borsa a grandezza media perché abbiamo solo quella piccola
e grande.
Non abbiamo bisogno di un paio di stivali marroni perché ne abbiamo solo neri.
Questi non sono bisogni.
Non esiste una lista di cose che dobbiamo per forza avere.
Avere la giacca in jeans non è un bisogno, avere il trench non è un bisogno, sono desideri.
Notarlo, esserni consapevoli aiuta a vedere le cose da una prospettiva diversa.
Quando ti rendi conto che non si tratta di veri bisogni, non sei più disposto a spendere
così facilmente le tue risorse.
Qua vedo sempre della confusione, che cosa vuol dire veramente, in che senso posso spendere
soldi che non ho, come faccio a comprare qualcosa che non mi posso permettere?
Beh, probabilmente se chiedessi a qualcuno che paga la macchina a rate se ha un debito
direi di no perché non lo vede come tale, anche se in realtà lo è, deve qualcosa a
qualcuno.
Mutui, rate, prestiti sono tutti modi di normalizzare i debiti, e cioè spendere più di quanto
ci si può permettere, spendiamo soldi che non abbiamo.
E qui dobbiamo mettere in chiaro una cosa, indebitarsi per acquistare qualcosa di base
non è normale, se non lo puoi acquistare, non lo acquisti, questo è normale, bisogna
normalizzare l'uso di oggetti di seconda mano, quelli prestati, quelli che si hanno
già, fino a quando ci si può permettere l'acquisto di quelli nuovi.
Ci possono essere certamente eccezioni per cui acquistare a rate è necessario o è la
soluzione migliore, ma sono veramente dei casi particolari, l'acquisto del telefono
o del divano non rientrano fra questi.
Avere questo tipo di debiti ti fa spendere di più, perché hai l'impressione di avere
tanta disponibilità economica e finisci per acquistare inconsapevolmente, quando
in realtà hai debiti che andrebbero pagati il prima possibile.
Non posso quindi permettermi di acquistare un oggetto se non ho denaro a sufficienza,
se non ho abbastanza soldi per comprare il divano, non lo compro a rate, aspetto di essere
in grado di acquistarlo, imparo a risparmiare per qualche mese e poi quel divano è mio
e me lo godo.
Avere tutto subito, senza averlo prima meritato, distorce completamente il rapporto con il
denaro e la nostra capacità di rimandare una gratificazione, questo è anche il motivo
per cui si acquista troppo e si accumula.
Vivere costantemente con il peso di debiti inoltre non permette di sognare, di cambiare
lavoro, di investire, di correre rischi, di licenziarsi, insomma di progettare una vita
migliore.
Spendere meno di ciò che si guadagna, le uscite devono essere inferiori alle entrate,
sta bene finanziariamente non chi guadagna tanto, ma chi non spende tutto ciò che guadagna,
una persona può anche avere entrate alte, ma se è schiava della situazione, schiava
di dipendenze, ha spese alte e non dispone del proprio tempo e della propria libertà,
non è veramente benestante.
Personalmente ho smesso di spendere soldi per cose che non mi servono davvero e di cui
posso fare a meno, ho smesso di fare shopping continuamente come se fosse un passatempo,
ho smesso di spendere per impressionare gli altri e questo perché ho smesso di curarmi
di ciò che pensano gli altri, che sia del mio abbigliamento, di dove abito o di come
impiego il mio tempo e non mi riferisco solo alle 20 persone della mia vita, ma anche alle
centinaia di migliaia di persone online, non compro cose per un bisogno futuro, non spendo
per cose che mi farebbero spendere di più, cioè che in un certo senso dovrei mantenere
e che mi creerebbero un impegno finanziario, se oggi sto bene economicamente è soprattutto
perché non spendo tutto ciò che guadagno e perché apprezzo quello che ho.
8. Fare decluttering
Minimalismo e decluttering, cioè mettere il foco sull'essenziale e eliminare il superfluo,
aiutano in due modi il risparmio.
In primo luogo, accumulare cose significa vivere nella paura di una possibile mancanza
di risorse, in particolare quelle economiche.
I pensieri negativi portano esattamente però a questo, alla mancanza che si teme.
Quando ci liberiamo delle cose che teniamo per sicurezza, quando le lasciamo andare,
ci liberiamo anche di questi limiti e queste paure e questa energia negativa.
E il secondo modo in cui il decluttering aiuta il risparmio è che quando lasciamo andare
ci rendiamo conto dello spreco, di quanti oggetti abbiamo e non usiamo, di quanto denaro
abbiamo sprecato inconsapevolmente e così cosa succede?
Cominciamo a non spendere più per cose di cui possiamo fare meno, cioè cominciamo a
fare acquisti più consapevoli, ci facciamo una domanda in più prima di acquistare.
E non ci dispiace più per tutte quelle cose che non compriamo, che non abbiamo.
I minimalisti risparmiano e allo stesso tempo vivono una vita soddisfacente e significativa,
sono contenti di quello che hanno e il risparmio diventa una conseguenza e non una privazione.
Abbiamo quasi finito avere soldi da parte.
Avere soldi da parte è un'altra buona abitudine, questo perché i soldi portano soldi.
Meno soldi si hanno da parte e più si spende.
Se avrà un controsenso è pure così, perché se si hanno dei risparmi si desidera aumentarli,
perché si può sognare, si possono avere obiettivi.
Chi non ha nulla non avrà nulla, perché quei magari 100 euro che restano a fine mese
non saranno legati a un obiettivo.
E così si penserà, ma sì, tanto non ci posso fare chissà cosa con questi soldi,
tanto vale che li spenda per una cena fuori o un vestito nuovo.
Io ho preso l'abitudine di risparmiare appena ho cominciato a ricevere denaro con lavoretti vari,
compliani, paghete e l'ho sempre fatto da allora.
Anche se a volte spendo molto, a volte ricevo commenti, ma come parli di risparmio e fai
questo viaggio o compri questa cosa.
Ma si tratta di spese che rientrano nelle mie possibilità.
Quindi per quanto poco possa essere inizia a mettere da parte ora.
Comincia a creare una base di 1000 euro se ancora non ce l'hai e parti da lì.
Ed infine avere un obiettivo finanziario.
Cosa vorresti ottenere?
Avere una certa somma da parte?
Andare in pensione prima?
Cosa vorresti avere?
Quanto costa?
Quanto dovresti risparmiare ogni mese per acquistarlo?
Quanto dovresti guadagnare?
In che modo?
Sono tutte domande che ti puoi porre per crearti dei punti di riferimento.
Scrivi le risposte.
Quando lo farai si trasformeranno in un piano, in qualcosa di realizzabile.
E una persona che ha un obiettivo e un piano diventa invincibile.
Sarà poi anche interessante tornare indietro nel tempo a leggere piani e obiettivi del
passato.
Alcuni si saranno realizzati, altri ci faranno sorridere magari perché magari nel frattempo
avremo preso una strada completamente diversa.
Tipo uno dei miei obiettivi 4 anni fa era acquistare una casa con giardino fuori città
dove poter coltivare i miei pomodori e i cetrioli e avere spazio per mia mamma.
Quando leggo questo obiettivo per me è incredibile perché è esattamente quello che due anni
dopo è successo.
Poi però un altro obiettivo era vivere e viaggiare in van da nomade digitali.
Si ciao come no.
È qualcosa che alla fine non ho fatto e al momento nemmeno mi interessa fare.
Quindi quali sono i tuoi obiettivi?
Questi erano i miei consigli.
Metti in pratica quelli che senti tuoi, quelli che ti potrebbero aiutare ad avere più controllo
delle tue risorse.
Ma ricordati che la versione migliore della propria vita è diversa per ciascuno.
Trovate il mio libro in tutte le librerie fisiche se non ce la potete ordinarlo e ovviamente
online.
Vi lascio il link sotto.
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Ci vediamo al prossimo video e fino ad allora solo cose belle.
