Nel 2024 la ristrutturazione costerà di più, è quasi certo. Il motivo è legato a una modifica normativa inserita nella recente legge di bilancio. Vediamo di che si tratta grazie all'aiuto di Davide, un imprenditore edile che conosce bene il settore.
⬇︎ 𝗜𝗡𝗗𝗜𝗖𝗘 ⬇︎ Intro 0:00 Cos'è successo? 0:18 Qual è la modifica? 1:10 Cos'è la ritenuta d'acconto? 2:05 Qual è l'aumento percentuale? 2:52 Cosa fanno le imprese (in teoria) 4:08 Qual è la realtà (per le imprese) 4:47 Perché l'aumento è un problema? 6:47 I prezzi dei lavori aumentano 8:56 Ci sono alternative/soluzioni? 10:25 "Appello" alle imprese 12:25 Il caro vecchio "black" 14:06 Che ne pensi? 🤔 15:53 Il prossimo video 16:26
ristrutturare casa nel 2024
probabilmente costerà di più ma non
c'entra l'inflazione il motivo è un
altro E dipende da una modifica inserita
nella recente legge di bilancio ci
racconta tutto Davide l'imprenditore
Dile con cui ho realizzato il video sul
super bonus lasciate un mi piace sulla
fiducia e iniziamo Ciao Lorenzo e
buongiorno a tutti Ti sto inviando
questo video perché negli ultimi due
giorni è venuta a galla un'ulteriore
modifica normativa contenuta nella
ultima legge di bilancio che andrà a
incidere pesantemente
sul futuro mercato delle
ristrutturazioni Quantomeno per il 2024
ed è una normativa è una piccola
modifica in realtà molto molto piccola
un piccolo comma che è passato
fondamentalmente in sordina travolto dal
clamore suscitato dalle modifiche ai
bonus principali super bonus bonus
barriere architettoniche Così come
abbiamo già parlato nella precedente
intervista siccome tu proprio mi avevi
chiesto eh la mia opinione in merito la
mia previsione in merito al futuro del
mercato delle ristrutturazioni Beh
ovviamente la mia previsione è cambiata
Alla luce di questa di questa scoperta
stiamo parlando di un piccolo comma il
comma 88 dell'articolo 1 della legge di
bilancio che in due semplici righe
determina la modifica della liqua quindi
della percentuale della ritenuta
d'acconto applicata su su tutti i
bonifici che normalmente noi definiamo
parlanti quindi i bonifici speciali che
servono per poter accedere ai vari bonus
tutti ormai sanno che per qualunque
bonus edilizio i pagamenti devono essere
effettuati con dei particolari bonifici
tutti questi bonifici sono accumunati
dal dall'applicazione di una
ritenuta da parte dell'Istituto di
credito che fa transitare il bonifico a
favore dell'impresa che riceverà il
bonifico la ritenuta da conto non è
altro che un una trattenuta una parte
del totale del bonifico che viene
trattenuta dalla Banca dall'istituto di
Credito dalle Poste Italiane che
opereranno Quindi come dei sostituti di
imposta e accumuleranno tutte le
ritenute da conto relative a un
destinatario Quindi ad esempio relative
ad un'impresa che riceve tanti bonifici
nel corso dell'anno anno e all'inizio
dell'anno successivo trasferirà per
conto dell'impresa questa somma
all'erario al fisco questa somma sarà
poi o dovrebbe poi essere teoricamente
compensabile da parte dell'impresa che
ha ricevuto i bonifici nella propria
dichiarazione dei redditi dopo vi spiego
perché sto usando il condizionale questa
ritenuta da conto nel corso degli anni
ha avuto varie percentuali di
applicazione molti anni fa era il 10 %
poi si era passati al 4 dal 4 fino
ancora ad oggi nel momento in cui stiamo
registrando è passata all' 88% e dal
primo di marzo balzer all' 11% utilizzo
balzera anche se in realtà l'aumento di
percentuale è di solo tre punti
percentuali in realtà questi tre punti
percentuali sono tantissimi perché
perché già in tutti gli anni in cui è
stata applicata 88% ha creato enormi
enormi problemi enormi crisi di
liquidità alle imprese che la ricevevano
figuriamoci portandola all' 11% che è
una percentuale che normalmente supera
il margine operativo netto di un'impresa
di ristrutturazioni media che cosa
cambierà da qui in avanti per il
committente praticamente niente perché
se la fattura da pagare mediante
bonifico è di ipotizziamo €10.000 il
bonifico sarà di €10.000 non cambia
nulla cosa farà la ditta con il
Castelletto con l'accantonamento di
tutte le ritenute da conto che avrà
accumulato durante l'anno nella teoria
potrà andare a compensare tutta quella
cifra nei pagamenti nei successivi
pagamenti fiscali quindi è tramite F24
ad esempio per quanto riguarda le tasse
le imposte o potrà addirittura
utilizzarlo mensilmente in compensazione
diretta di tutti ad esempio gli oneri
riconducibili al lavoro dipendente
quindi le contribuzioni inss
INAIL Cassa Edile e che più ne ha più ne
metta questo nell'ambito teorico
contestualizziamo però nel mercato
attuale nel mercato reale perché prima
ho utilizzato il condizionale quando
dicevo che teoricamente per il
committente non cambierà nulla e
teoricamente l'impresa riuscirà a
recuperare questo credito in breve tempo
in compensazione diretta perché se
analizziamo il momento in cui ci
troviamo questo tipo di increment
fazione della percentuale risulta
quantomeno fuori luogo le imprese ad
oggi hanno i cassetti fiscali
trasbordati di crediti che non riescono
a smaltire E che cosa provoca questa
nuova modifica normativa l'aumento dei
crediti incagliati nei cassetti fiscali
delle imprese mi chiedo e vi chiedo se
le aziende se le imprese ad oggi sono
già in default finanziario perché non
riescono a monetizzare cifre
importantissime di crediti e non
riescono nemmeno a compensarle perché il
totale dei crediti Fermi è abnormemente
maggiore
rispetto al Monte tasse che deve
normalmente pagare un'impresa
Ricordiamoci che la ritenuta da conto
viene applicata sull'intero importo
della fattura scorporata l'IVA secondo
un tecnicismo che tralasciamo ma
sull'intero importo quindi Comprensivo
non solo del margine utile per l'impresa
ma anche di tutti i costi e le tasse
normalmente su cosa si paga
si pagano Invece sul reddito quindi su
quello che rimane sottraendo dai ricavi
tutti quelli che sono i costi correnti
dovuti all'acquisto dei macchinari
dovuti all'acquisto dei materiali o al
pagamento degli stipendi È ovvio che
l'accumulo di credito da ritenuta da
conto sarà estremamente più veloce ed
estremamente maggiore in termini di di
di cifre rispetto al Monte tasse che una
ditta deve pagare Allora vi è in realtà
anche una procedura per chiedere
rimborso allo stato di quei crediti che
proprio proprio non si è riusciti a
compensare cioè l'impresa Cà pagato
tutto non non deve più nulla allo stato
eppure ha un avanzo importante di
crediti può chiedere il rimborso C'è
solo un piccolo dettaglio i rimborsi in
Italia ad oggi ad oggi quindi se non
cambierà nulla durano mediamente 3 bar4
anni vi faccio un esempio pratico che ci
riguarda il nostro credito non più
compensabile eccedente relativo all'anno
2020 sapete quando L'abbiamo recuperato
poco prima di Natale 2023 quindi noi
abbiamo impiegato 3 anni per recuperare
una cifra che ci aspettava dal 2020 ma
nel frattempo cosa è successo uno
abbiamo continuato ad accumulare crediti
seconda cosa ci siamo ovviamente dovuti
esporre personalmente e con le banche
chiedendo finanziamenti aumentando i
fidi e sostenendo dei costi in interessi
attivi se questa aliquota Vi verrà ed è
ed è a tutti gli effetti e verrà a tutti
gli effetti maggiorata di altri tre
punti che superano tranquillamente il
margine netto operativo che vi dico in
un'impresa ben
organizzata non supera mai il 10%
margine operativo netto vuol dire già
esclusi i pagamenti di tutte le tasse di
tutto quello che è dovuto all'erario
quindi è quel margine che rimarrebbe per
far crescere l'azienda per fare nuovi
investimenti acquistare nuovi nuovi
macchinari assumere nuovo personale come
sarà possibile venirne fuori se il
prelievo è supererà almeno di un punto
ma nei casi migliori quello che è il
margine operativo netto non sarà
possibile le imprese non potranno
venirne fuori A meno che non mettano in
atto alcune manovre volte a rigirare
questo costo al committente Ecco perché
prima vi parlavo al condizionale quando
dicevo che teoricamente per il
committente non cambierà nulla
teoricamente il legislatore l'aveva
pensata così nella realtà nei prossimi
mesi i futuri committenti si vedranno in
un modo o in un altro troppo presto per
dirlo ora caricati anche di questi oneri
Ma come mai dovranno essere caricati i
committenti se poi questa cifra prima o
dopo verrà recuperata da parte
dell'impresa perché il prima o dopo sarà
più dopo che prima quindi passeranno
anni e Durante quegli anni come vi ho
spiegato prima l'impresa dovrà sostenere
dei costi finanziari per rimanere in
piedi quindi per farsi prestare i soldi
della banca per sopperire a questa a
questo ammanco una volta che questa
impresa avrà recuperato quel credito
quel credito sarà fondamentalmente
deteriorato perché dall'ammontare del
credito dovremmo andare a togliere tutti
i costi degli interessi finanziari e
ovviamente anche la svalutazione dovuta
all'inflazione quindi questo che
dovrebbe essere stato un credito fiscale
si trasformerà a tutti gli effetti in un
costo e come tutti i costi i costi
devono essere rigirati in vendita
qualche committente si starà chiedendo
ma come potrò fare io per aggirare
questo problema c'è un modo per evitare
questo rincaro di costi le strade sono
due Se vogliamo evitarli completamente
L'unica è quella di rinunciare in
qualche modo alla detrazione classica
50% 65% in 10 anni optando magari per
una presa di accordi con l'impresa al
fine di ottenere Magari uno sconto sulle
opere in cambio di una rinuncia del
detrazione fiscale uno sconto concordato
con l'impresa non potrà mai pareggiare
una detrazione fiscale al 50%
figuriamoci Maggiore probabilmente in
alcuni casi per i lavori di entità
magari minore potrebbe essere più
vantaggioso pagare meno e subito l'altra
strada Se non c'è la possibilità di
rinunciare alla detrazione magari perché
l'importo di lavori è importante
bisognerà che il committente si metta
nel ordine di idee di accettare di buon
grado il sostenimento di un costo
applicato dal professionista
dall'impresa dovuto alla gestione
documentale e finanziaria di tutto il
processo che gli permetterà poi di
accedere alla detrazione fiscale la
stessa cosa succedeva non molti mesi fa
quando si doveva sfruttare la cessione
del credito Ma allo stesso modo
succedeva quando si applicava si
decideva di applicare lo sconto in
fattura Vi ricordo che le ultime
cessioni per i bonus
ordinari Venivano i crediti acquistati
al
25% di corrispettivo Ok quindi bisognava
già rinunciare a una parte
dell'agevolazione e adesso potrebbe
essere una strada non proprio così così
diversa Spero vivamente che non si CEDA
in massa alla facile tentazione di
aumentare in maniera indiscriminata e
ingiustificata i prezzi di vendita delle
ristrutturazioni sarà il metodo più
immediato che salterà in mente a molti
operatori magari anche guidati da una
certa dose di frustrazione e rabbia quel
metodo per quanto facile è anche vero
che non porterà nessun vantaggio perché
per per ogni ipotizziamo 10% di aumento
sul prezzo il recupero finanziario vero
Si Agira intorno all' 1% Ma porterà
l'enorme rischio magari di perdere il
contratto e se applicato su larga scala
di
questo non aumentate i prezzi cerchiamo
tutti insieme di trovare dei metodi più
coordinati e soprattutto più trasparenti
per girare il costo semplicemente
informando il committente di quale sia
il problema e del motivo per cui si gira
quel tot quel quel quell'importo quasi a
copertura di un servizio perché alla
fine l'impresa sta dando un servizio si
sta mettendo nelle condiz sta mettendo
nelle condizioni committente di poter
accedere ai bonus edilizi ne ho parlato
con la mia commercialista la mia
commercialista mi ha dato una soluzione
Ha detto Carmine fatture meno ne fai e
meglio è anche questa è una via che
sicuramente salterà in mente a molti
oltre il principio che l'evasione fa
male alla collettività Ma la gestione di
accordi che che prevedano delle parti di
lavori non fatturate creano ad oggi
enormi problemi alle imprese che abbiano
un minimo di struttura magari qualche
impresa pur di portare a casa il lavoro
accetterà anche questo tipo di
compromesso Ma anche se fosse poi
fortunata di non in di non cadere in
qualche accertamento fiscale avrebbe
comunque grossissime difficoltà a
gestire i rapporti con i fornitori i
rapporti con i dipendenti e a tutelarsi
anche legalmente con il committente e il
committente allo stesso modo in caso di
problematiche avrà grosse difficoltà a
tutelarsi nei confronti dell'impresa Io
spero vivamente di essere riuscito a
trasmettere la rilevanza che avrà questa
piccola modifica normativa questo
piccolo aumento eh di punti di punti per
percentuali che in realtà avrà un peso
enorme sul mercato dei prossimi mesi nel
campo delle ristrutturazioni sia dal
lato dei committenti che dal lato delle
imprese e speriamo in eventuali rapide
correzioni magari ripensamenti Da parte
di chi ha scritto questa questa legge la
speranza è sempre l'ultima a morire
Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi
nel frattempo Fatemi sapere qual è la
vostra opinione e se avete delle le
domande scrivete un commento Io vi
consiglio di guardare anche l'intervista
con Davide dove abbiamo fatto alcune
previsioni sul destino dei Cantieri
super bonus non solo per questo 2024 ma
anche per i prossimi anni trovate il
video nella descrizione se questo
contenuto è stato utile lasciate un mi
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puntata qui su voglia di ristrutturare
un saluto a tutti da Lorenzo Ciao
ragazzi