Cari fringuelli, oggi parleremo di un fenomeno, non è un fenomeno di moda, non è un fenomeno
mass-mediatico, ma è un fenomeno sportivo, ovvero Tadej Pogacar, che sta vincendo praticamente
tutte le gare a cui partecipa, ha vinto il Giro, ha vinto il Tour, ha vinto i campionati
del mondo, ha vinto il Lombardia, quindi stiamo parlando di un atleta che probabilmente
segnerà la storia del ciclismo contemporaneo, ma io mi spingerei anche oltre, potrei dire
che segnerà la storia del ciclismo e entrerà in quell'Olimpo fatto di personaggi come
Fausto Coppi, Eddy Merckx, e non vorrei sbagliarmi, visto che Tadej è talmente giovane che ha
ancora davanti a sé molti anni per scrivere nuove pagine del ciclismo e battere nuovi
record, credo che Tadej Pogacar diventerà il più grande campione di tutti i tempi,
se non fosse che lo stesso Pogacar ha detto che non c'è solo il ciclismo nella vita,
non ci sono solo le gare, non ci sono soltanto i soldi, ma c'è anche molto di più.
Questa è una piccola parentesi che ci teneva ad aprire, perché con questa riflessione
Tadej Pogacar ha fatto intendere che non è detto che arriverà alla fine della sua
carriera quando l'età e le performance glielo impediranno, probabilmente potrebbe
smettere già molto prima e questa tendenza la si vede già in molti altri atleti, anche
lo stesso Van Der Poel ha detto una cosa simile, Vingegaard uguale, quindi questa nuova classe
di ciclisti si vuole gareggiare, ma non vuole gareggiare ad ogni costo fin dall'ultimo giorno
disponibile.
Chiusa parentesi, perdonatemi per questa piccola digressione.
Dunque, molti analisti cercano di capire quale sia il segreto, sempre che ce ne sia uno,
di Tadej Pogacar, che vince tutto e vince anche in modo molto dirompente, 100km di fuga
al Mondiale, 48km di fuga a Lombardia, tanto per citare le ultime due vittorie, quindi
c'è qualcosa da analizzare.
E molti si sono concentrati sui Watt, ora il problema dei Watt è che Tadej Pogacar
non li condivide, non ha un profilo aperto di strava dove poter andare ad analizzare
i picchi, la tenuta, la Z2, eccetera.
Quindi è molto difficile capire quale sia la sua reale potenza espressa in una competizione,
però in una recente intervista Tadej Pogacar ha dichiarato che lui fa molto affidamento
sulla frequenza cardiaca.
In questa intervista Tadej Pogacar ha dichiarato di allenarsi con il cambio frequenzimetro
fin da giovanissimo, fin da 12enne, e quindi ha fatto un percorso di evoluzione sportiva
anche tenendo conto della sua frequenza cardiaca.
Conoscere la frequenza cardiaca oggi potrebbe sembrare minoritario rispetto alla potenza,
però Tadej Pogacar dice una cosa molto interessante, dice che i misuratori di potenza con cui ultimamente
si sta allenando non sono più così affidabili.
Ora, qui potremmo aprire un'altra riflessione sul perché il campione del mondo in carica,
l'ultimo vincitore del Tour e del Giro e del Lombardia arriva ad affermare una cosa del genere.
Cioè, quello che noi pensavamo essere una certezza, ovvero ci si deve allenare per migliorarsi
solo e soltanto con il cardiofrequenzimetro, con le parole di Pogacar questo dogma sembra
sbriciolarsi, perché quando il campione del mondo ti dice sì va bene allenarsi con i misuratori
di potenza, però quando ti dice che non sono poi così affidabili, beh fermi tutti, come
il campione del mondo dice che i misuratori di potenza non sono così affidabili?
E allora come fa Pogacar ad avere queste prestazioni?
Beh, c'è sicuramente talento, c'è sicuramente una predisposizione innata, ma c'è un altro
parametro molto importante che Taddei Pogacar ha controllato fin da quando era bambino ovvero
la frequenza cardiaca e in particolare la frequenza cardiaca al riposo che nel caso
di Taddei Pogacar è bassissima e guardate avere una frequenza cardiaca molto bassa è uno di
quelle costanti che ritroviamo in grandi campioni, ad esempio lo stesso Michele Durain,
la cui frequenza cardiaca era intorno ai 40 battiti al minuto, ecco Pogacar in un'intervista
ha dichiarato che la sua frequenza più bassa mai registrata si attesta a 37 battiti al
minuto, quindi un valore molto basso, anche lo stesso Pantani aveva valori di frequenza
cardiaca al riposo molto bassi, questo valore così basso permette ovviamente un'escursione
cardiaca molto ampia, sempre nella stessa intervista Taddei Pogacar ha dichiarato che
la sua frequenza cardiaca massima al giro d'Italia è stata di 213 battiti al minuto,
quindi da 37 a 213 c'è un'escursione incredibile e probabilmente questa cilindrata, passatemi il
termine motoristico, potrebbe essere uno dei fattori che permettano a Pogacar di vincere
in questo modo così dilompente, vincere giro, tour, mondiali e lombardia, quindi non sappiamo
se sarà solo questo il fattore determinante dei grandi successi di Taddei Pogacar ma probabilmente
questo è uno di quei fattori che aiutano indubbiamente Taddei Pogacar a raggiungere
i suoi obiettivi. Ora, conoscere soltanto la frequenza cardiaca a riposo e la frequenza
cardiaca massima di per sé non portano a grandi risultati, ovviamente conoscere invece come il
cuore, come la frequenza cardiaca si sposta più o meno in alto durante l'allenamento invece è
un fattore determinante perché anche se il cuore come sappiamo risponde con un certo ritardo al
lavoro che viene compiuto, però se un atleta è abituato a conoscere il proprio cuore, a vedere
cosa sta per succedere a quella determinata frequenza cardiaca, questo è sicuramente
importante. Come si può però conoscere il cuore? Ovviamente bisogna tenere traccia delle nostre
pulsazioni durante l'allenamento ma anche durante l'intera giornata e per farlo dovete dotarvi di
strumenti diciamo così che registrano quotidianamente il vostro cuore, il vostro battito. Uno su tutti è
un tracker, la batteria adesso la tolgo, la metto qua, è un tracker che non è
nemmeno troppo invasivo, in realtà è un piccolo braccialetto che funziona andando a rilevare la
frequenza cardiaca, in questo caso del polso, ma potete metterlo alla caviglia, potete metterlo
sul bicipite, potete metterlo nella zona inguinale oppure per le donne possono metterlo sotto il
reggiseno, insomma potete metterlo ovunque laddove vi dà meno fastidio e con questa batteria che si
inserisce come un carrello, eccola qua, voi non andrete a togliere mai il vostro whoop, il vostro
tracker nemmeno per ricaricarlo, questo vi permette una continuità di analisi del vostro cuore ma non
solo, monitora un sacco di altre cose, monitora il sonno, il recupero, lo sforzo eccetera, in modo
continuativo anche addirittura durante la carica, quindi voi non dovete mai toglierlo, durante la
carica lui continua a lavorare e contemporaneamente si ricarica, non solo, whoop è dotato di una
applicazione che lavora con l'intelligenza artificiale che interpola tutti i dati e
l'interpolazione di questo dato dà dei risultati, delle analisi che sono molto dettagliate, molto
approfondite e se tutto questo non bastasse whoop riesce anche ad imparare da quello che fate, cioè
lui analizza tutto quello che fate, tiene una metrica, una media di, se non ricordo male, 15
giorni e lui che cosa fa? Il sedicesimo giorno incomincia a dire occhio perché un parametro è
nettamente sopra o sotto la norma rispetto ai tuoi 15 giorni precedenti. Ora probabilmente Taddei
Pogacar non ha bisogno di questo aggeggio per monitorare tutti i suoi dati perché intorno a
lui ci sono preparatori, allenatori, un'equipe di medici che lo monitorano come un vero e proprio
topo di laboratorio, però per noi comuni mortali conoscere tutti questi dati sicuramente non ci
farà vincere il giro di Lombardia e non ci farà vincere il mondiale, però diciamo che è un aiuto
in più. Vi faccio un esempio molto semplice, io circa tre settimane fa mi sono ammalato, 4 giorni
di febbre, 10 giorni di postumi. Whoop ha rilevato la variabilità cardiaca che è un fattore che tra
le altre cose monitora anche lo stress. Io avevo una variabilità cardiaca molto alta
e quindi Whoop mi suggeriva di riposarmi. In effetti ero stanchissimo, ero sempre molto
affaticato e avere un dispositivo come questo che ti aiuta perché sa che quella variabilità cardiaca
non rientra nei tuoi parametri classici, ti aiuta a gestire meglio lo sforzo e il riposo. Quindi se
volete tenere sotto traccia tutte le vostre variabili con un aggeggio di questo tipo potete
fare molto e soprattutto potete imparare a conoscervi molto meglio anche perché l'intelligenza
artificiale analizza in modo dettagliato tutti i parametri. Ok fringuelli fatemi sapere cosa ne
pensate dei valori di frequenza cardiaca a riposo di Tadej Pogacar, noi come sempre ci vediamo al
prossimo video, buon allenamento alla prossima, ciao!