[Musica]
Buongiorno fringuelli sono le 7:50 di
mercoledì 8 Febbraio Dove sto andando
sto andando da accordi nel loro sito
produttivo coordinate geografiche si
trova San Miniato Basso a 60 km da Siena
Sono appena partito arriverò alla
rotonda prendi la prima uscita e prendi
strada statale 222 Chiantigiana Arriverò
tra circa un'oretta
[Musica]
siamo arrivati nella sede di raccordi
tra poco Entrerò dentro andremo a vedere
vi porterò a vedere un po' il loro sito
produttivo e intervisteremo anche Sena
d'accordo andiamo Tutto inizia da qua e
da qua Noi partiamo ovvero quando un
cliente entra da accordi per realizzare
una bicicletta su misura ovviamente da
accordi deve prendere le misure del
ciclista come lo fa Beh lo fa in modo
molto semplice lo metto a pedalare su
questo strano marchingegno che in realtà
è una bicicletta biomeccanica che
permette molte regolazioni attraverso
anche le telecamere è possibile
proiettare il ciclista nella sua
pedalata su degli schermi in modo anche
da capire e vedere come correggere
eventuali difetti oltre i parametri
durante la pedalata vengono anche
rilevati altre misurazioni come ad
esempio la misura del tronco e del
bacino dell'avambraccio ma anche ad
esempio la misura del cavallo tutti
questi dati vengono poi inseriti
all'interno di un software proprietario
di da accordi Una volta prese le misure
del ciclista e riportate nell'apposito
software è arrivato il momento di
realizzare la magia ovvero attraverso i
tubi forniti dal fornitore che come
potete vedere in questo caso per la
bicicletta in acciaio sono tubi Columbus
quindi tubi di grande pregio e che
sicuramente tutti conosciamo inizia il
momento in cui si lavora il materiale
tramite la manualità tramite
l'esperienza in un mondo Iper
tecnologico veloce in cui ormai non c'è
nemmeno più tempo per andare in negozio
a vedere la bicicletta perché ormai le
si comprano solo e soltanto online
all'interno dei locali da accordi invece
ancora possibile vedere una lavorazione
come una volta fatta però di grande
passione grande professionalità e
soprattutto grande artigianalità perché
Ricordiamoci d'accordo È una realtà a
livello artigianale altra cosa che mi ha
stupito È la ricerca del dettaglio e
della perfezione come ad esempio
porcellini che sono stati fatti
serigrafare con il logo da accordi
proprio per essere facilmente
riconoscibili Ecco una volta che sono
stati lavorati i tubi in acciaio arriva
il momento delle giunzioni cioè
attraverso dei Giunti delle giunture si
vanno a inserire i tubi in acciaio per
dare forma al telaio della bicicletta
una volta che i tubi in acciaio sono
stati saldati alle giunzioni per mezzo
di una dima Ecco che il telaio viene in
qualche modo ripulito attraverso un
processo chiamato di sabbiatura dove
l'abrasione di piccoli granelli di
sabbia Esporta in modo molto delicato e
non invasivo tutte quelle imperfezioni
dovute appunto alla braso saldatura
ovviamente da accordi Non produce
soltanto biciclette su misura con telaio
in acciaio ma fa la stessa cosa anche
per biciclette e con telaio in carbonio
questo modello in particolare è una
bicicletta Ovviamente con telaio in
carbonio ma elettrica componenti in
carbonio che sono forniti ad accordi da
un fornitore quindi diciamo che da
accordi non realizza direttamente gli
stampi con cui produrre pezzi in
carbonio per il tema della bicicletta Ma
gli vengono forniti così come i tubi in
acciaio e poi però è la stessa ad
accordi che tramite un processo chiamato
di incollatura va ad incollare tutti i
singoli tubi in carbonio attraverso
l'ausilio di una dima per realizzare il
telaio finito della bicicletta la fase
dell'incollaggio è una fase molto
particolare si usa una colla
bicomponente che viene poi applicata in
quantità minime come potrete vedere
successivamente dopo essere stata
accuratamente pesata sui singoli tubi in
carbonio Dopodiché una volta che il
telaio è stato posizionato secondo la
Dima è incollato con tutti i suoi
componenti attraverso questa colla
bicomponente viene lasciato riposare per
un tempo che Può variare in base alla
temperatura atmosferica dopo aver
posizionato e incollato tutti i
componenti che realizzano il telaio in
carbonio si ha una successiva fase
quella della fascia procedura Dove cioè
i singoli componenti nelle loro
giunzioni incollate vengono fasciati con
delle pelli in carbonio in carbonio e
colla epossidica la peculiarità di
queste pelli di carbonio che devono
essere conservate fino al loro utilizzo
in apposite celle frigo proprio per
evitare che la colla si deteriori
un'altra cosa molto interessante di
questo modello di bicicletta lo si può
vedere quando si maneggiano i canotti
del telaio in carbonio che si può vedere
una trama diciamo così di colore giallo
bene quelli sono degli inserti di Kevlar
che danno struttura e servono anche per
assorbire meglio le vibrazioni durante
la pedalata una volta terminate le
operazioni di assemblaggio incollatura e
fasciatura per mezzo di una dima del
telaio in carbonio si passa a una
ulteriore fase quella molto interessante
della verniciatura anche in questo caso
avviene tutto all'interno dello
stabilimento d'accordi come sempre si
vanno a preparare pesandoli i colori e
le loro miscele per un consumatore la
fase della verniciatura è probabilmente
la fase a più alto grado di
soddisfazione perché permette una
personalizzazione dei colori e quindi
anche dell'immagine da dare di sé e
della sua bicicletta d'accordo consiglia
sempre una sua gamma di colori per ogni
modello ma comunque Lascia libero il
cliente di poter esprimere tutta la sua
fantasia e tutta l'amore per la
bicicletta attraverso qualsiasi tipo di
gamma di colori una volta terminata la
fase di verniciatura il telaio viene
fatto riposare in ambiente a temperatura
controllata in modo da avere una
colorazione perfetta Questa è l'ultima
fase prima dell'assemblaggio meccanico
Se volete scoprire come vengono
assemblate le biciclette da accordi vi
metto qua sopra il collegamento per il
link del montaggio detto questo è
arrivato il momento di andare ad
intervistare Sena e Stefano siamo nello
stabilimento di raccordi con cena e
Stefano per farci raccontare un po' la
storia di raccordi come e quando nasce
da accordi allora
l'azienda l'ha fondata mio nonno nel
77 insieme ad un socio all'epoca
facevano telai in acciaio Ovviamente la
bicicletta all'epoca era soprattutto un
mezzo di trasporto e quindi facevano
biciclette che insomma erano mezzi di
per spostarsi insomma le classiche bcr
eccetera eccetera Poi c'è stato la
Seconda Guerra Mondiale quindi era una
Chiusura forzata Quando dopo in seguito
Nel secondo dopoguerra hanno riaperto
sempre due soci sono andati avanti così
per un po' hanno iniziato a fare
biciclette anche per
conto terzi e all'epoca Diciamo che
negli anni sessanta così insomma
iniziava a prendere un po' campo
l'utilizzo della bicicletta anche in
senso sportivo quindi c'è pensare alla
bicicletta non solo come mezzo di
trasporto ma anche come
strumento per fare sport anche perché
poi con il boom dell'auto Diciamo che
c'era stata anche una flessione nella
produzione di biciclette per
muoversi no quindi c'era stato anche un
calo di lavoro che quindi loro hanno
cercato di affrontare e di gestire
cambiando tipologia di biciclette
andando verso il settore sportivo e
sportivo a livello sportivo c'è sempre
stato perché le gare ci sono sempre
state però in quegli anni lì è iniziato
a essere un po' più comune perché prima
magari era più seguito solo da pochi
eletti diciamo Sì diciamo che è iniziata
un po' l'idea da parte cioè le persone
in generale hanno iniziato a praticare
sport a livello di massa Ora non so se
di massa è una parola adeguata in questo
contesto ma insomma non solo non solo il
ciclismo anche lo scia anche altre
discipline sportive insomma no hanno
iniziato ad essere praticate diciamo da
una larga base di di pubblico che negli
anni precedenti di secondo dopoguerra
non c'è e quindi questo fino a fine anni
70 diciamo primi anni 80 a fine anni 70
Mio padre è entrato in azienda l'altro
so su sera ritirato e con lui c'è stata
la svolta perché per un po' iniziato
cioè continuato questa
il fare biciclette in conto terzi
diciamo E poi primissimi anni 80 ha
deciso di iniziare a utilizzare un
marchio proprio che era appunto il nome
di famiglia nel 1981 hanno partecipato
alla prima fiera del ciclo di Milano
cioè la prima la prima per noi
intendiamoci presentando quindi le
nostre biciclette con con il marchio
d'accordi E siamo sempre rimasti Diciamo
nell'alveo quindi della bicicletta per
uso sportivo e poi la nostra produzione
di fatto si è concentrata sulle bici da
corsa e ci siamo poi specializzati in
questo Ecco è nata poi in un secondo
momento
è venuto con il tempo insomma il fatto
di fare anche altri segmenti di di
prodotto mano a mano che si sono
Affacciati sul mercato Quindi il
fuoristrada negli anni 90 eccetera
del 91 abbiamo già la mountain bike
Infatti siamo meno conosciuti Perché
all'epoca gli italiani in generale
produttore italiano erano tutti
conosciuti per la bici da corsa la
mountain bike non era conosciuta noi ce
l'avevamo un catalogo non lo facevamo Sì
erano comunque già mountain bike di un
certo livello avevamo anche un catalogo
una mountain bike mi sembra nel 91 già
in tutta in titanio già cose
già rigide Sì ancora quella porcellino
d'India primissimo ammortizzate però
ecco una questione di brand identity no
i marchi italiani non sono così visti
non erano almeno all'epoca così visti
per primo mounta
Sì probabilmente lì c'è stato anche un
momento nel quale in quel periodo là
Comunque il lavoro ce n'era in
abbondanza e quindi sono mancate magari
le risorse o anche l'attenzione da
dedicare ad un segmento che Stava
nascendo Appunto quello del fuoristrada
che poi di fatto è stato assorbito da
altre aziende da altre nazioni insomma
ecco in particolare Stati Uniti
ovviamente
sponsorizzazioni
nell'87 è stata la 87 88 e prima
sponsorizzazione squadre
professionistiche
anche di Ciro cross perché alla fine
avevamo anche il campione del mondo Ciro
Frog Danny db89 quindi diciamo
un'azienda che fonda le sue origini nel
secolo scorso addirittura prima della
Seconda Guerra Mondiale ho citato questo
passaggio di testimoni generazionale
Quindi arrivare a te sena che se diciamo
l'anima che traghetterà l'azienda nel
futuro
però c'è una peculiarità ho già
intervistato diverse donne che sono
protagoniste di alcuni Brand molto
importanti nel ciclismo e che
rappresenti comunque e diciamo questo
movimento femminile anche nel ciclismo
che diciamolo è un ambiente dominato
prettamente da figure maschili Ecco come
ti sei trovata in questo ambiente
essendo donna
ma io ho sempre bene cioè veramente non
ho mai sentito assolutamente nessun tipo
di che le persone percepissero mi
percepissero come meno competente per il
fatto di essere donna assolutamente Anzi
talvolta mi capita il contrario mi
capita di parlare con persone che
praticano il ciclismo a livello
amatoriale ovviamente che rimangono
piacevolmente
stupiti o impressionati dalle mie
conoscenze che peraltro non sono neanche
Chissà che però banalmente diciamo so
Raccontare il nostro processo produttivo
perché lo vedo tutti i giorni poi questo
non vuol dire saper costruire un telaio
ovviamente però lo so raccontare già
questo magari
fa percepire una competenza o comunque
il fatto di sentirlo raccontare da una
donna effettivamente ancora un po'
stupisce però di di colleghe donne
insomma ne trovo sempre di più In realtà
ce ne sono sempre state Forse ora si si
notano un po' di più però insomma anche
nelle officine di produzione o dove
vengono stampati i materiali compositi
Insomma ci sono tutte le donne impiegate
in questo tipo di lavorazione e poi le
atlete poi il numero di praticanti donne
che sta crescendo
non è ancora un numero elevato però cioè
sta crescendo secondo me in maniera
consapevole
un po' scherzosamente i clienti silenti
perché interagiscono molto meno rispetto
agli uomini cioè noi vediamo anche sui
social Noi abbiamo c'è un pubblico
femminile che ci segue sui social Noi
abbiamo aggiorniamo molto però i
commenti
i messaggi arrivano sempre dagli uomini
Eppure abbiamo anche diverse clienti
donne Cioè concretizzano ma senza tante
parole Ecco
una cosa che ho percepito più andando in
bicicletta questo che magari quando Ecco
una donna quando è in bicicletta in
qualche modo è più bersaglio nel senso
positivo di non dire critica ma di
suggerimenti no Trovi sempre qualcuno
nel gruppo che si sente in diritto
minuti di consigliati quale marcia
mettere quanto gonfiare le ruote Ah come
sei posizionata in bici
Sì ma voglio dire anche quando il
consiglio non è richiesto e
Partendo dal presupposto che non abbia
la competenza A meno che la donna non
stacchi tutti Allora sì sì sì sì è vero
qual è il rapporto con la per te con la
bicicletta Che rapporto hai Allora la
bici per me è io non ho mai fatto
psicoterapia che se mi piacerebbe eh
però ecco per me è come una seduta di
credo di psicoterapia Nel senso che mi
piace anche andare molto in bici da sola
e ed è il mio momento in cui sono solo
con me stessa sono in un contesto in
questo bene Specialmente all'aperto in
collina eccetera
e quindi ecco è questo per me il
ciclismo cioè
ritrovare uno spazio mio di autenticità
in cui mi posso dire di tutto
è questo per me la bicicletta io non ho
spirito competitivo non per me la bici
non è mai stata un senso di competizione
e comunque io credo che invece ci sia
veramente spazio per tutti nel senso che
ognuno può trovare in bicicletta il
proprio modo di essere esprimere il
proprio modo di essere andando in bici
il competitivo si mette il numero il
pettorale e va con il coltello tra i
denti quello tranquillo va se ferma il
caffè Il selfie o che c'è posto per
tutti Invece la domanda difficile come
sono stati questi anni anche a seguito
della pandemia poi finita la pandemia
siamo entrati Non era un po' complicata
con qualche tensione crisi energetica
che è emersa E che tutti noi scontiamo
Ecco questi anni qua Queste sfide come
le avete affrontate
Ma le sfide ci sono sempre Guarda non
c'è un anno in cui non ci sia una sfida
assolutamente
2020 per noi come per tutti quelli del
nostro settore è stato un anno positivo
non neanche secondo me per meriti
particolari semplicemente si poteva fare
poco altro se non andare in bicicletta
quindi non è che siamo stati tutti più
bravi
purtroppo devo dire che E allora noi
facciamo comunque bici per uso
performance no che poi siano gravel
mountain bike piuttosto che bici da
corsa c'è il nostro prodotto vero e
questo non è la bici da passeggio la
bici come mezzo dei trasporti con un
mezzo sportivo Sì però per dirti ecco
mentre dai Paesi stranieri soprattutto
Nord Europa arriva ancora chi utilizza
una bicicletta di un certo livello
perché fa spostamenti importanti case al
lavoro 10-15 km e quindi vuole un mezzo
performante eccetera per farli
e qui da noi in Italia ho proprio
percepito questo arresto No nel senso
che sulla scia della pandemia Tanti
hanno iniziato a voler usare la bici per
muoversi invece al posto dell'automobile
Ecco mi sembra che ci sia già stata una
battuta d'arresto sicuramente la scarsa
sicurezza sulle nostre strade influisce
in maniera
pesantissima su questa scelta
e quindi Ecco diciamo questo che per
quanto riguarda la nostra azienda le
sfide ripeto ci sono sempre perché è un
continuo reinventarsi e cercare di
capire dove le persone vanno nel senso
che che cosa ci aspetta dietro la
prossima curva e secondo me è stata un
po' una sfida persa dell'Italia in
questo in questa pandemia perché era
l'occasione
per veramente per spostare la mobilità
invece si sono messe a fare un bonus
bici a regalare soldi persone stanno
bici in un momento che comunque non
c'era questo bisogno che se questi soldi
deve essere spesi per costruire delle
piste ciclabili ora forse avremo una
mobilità diversa in cui è stata
un'occasione sprecata Sì anche perché
ovviamente insomma le biciclette Poi è
veramente ci sono da tutti i prezzi no
Per cui forse non è bene che poi può
essere così costoso da aver bisogno di
incentivi particolari quello che
veramente c'è da costruire una rete
viaria dedicata alle biciclette e più
sicura Anzi più sicura visto che non c'è
diciamo intanto ci sia qualcosa esatto
poi noi ripeto facciamo un tipo di
bicicletta un po' diverso
e spesso ha anche quando sento tante
polemiche leggo della sicurezza sulla
strada Vedo che anche C'è sempre un
confondere due piani tra
la persona il ciclista urbana che usa la
bici come mezzo di trasporto e il
ciclista sportivo così il fatto che
comunque chi è in macchina se li ritrova
Comunque davanti però sono due piani un
po' diversi Ecco in questo caso dico che
se vogliamo cambiare la mobilità bisogna
permettere alle persone di spostarsi
invece in bicicletta per andare a
lavorare per andare a scuola poi il
ciclo suonato Come lo chiamo io in
maniera Insomma ironica ma anche
affettuosa della domenica insomma è
proprio strada un po' meno trafficata se
la va a cercare l'ultima domanda Qual è
il messaggio che da accordi vuole
lanciare al mondo del ciclismo
dunque ma io al mondo del ciclismo Io
direi qui questo
forse quello si diceva prima anche la
bici si può vivere in tanti modi non
solo in modo complessivo
sicuramente
noi Ecco devo dire una cosa che spesso
Insomma quando parliamo su chi sono i
nostri clienti eccetera devo dire che
negli ultimi anni forse anche con il
copyd abbiamo c'è stato un po' una
transizione Nel senso che tante più
persone oggi cercano un'ottima bici non
perché particolarmente interessati alla
competizione all'aspetto competitivo di
questo sport ma proprio al fatto di
poter viaggiare di poter concedersi una
bolla di tempo di benessere per se
stessi facendo una cosa che gli fa stare
bene e quindi ecco
un po' un allontanamento dall'aspetto
più competitivo per andare a conoscere
altri aspetti che sono insiemi di questo
sport ma che finora magari non è rimasto
un po' in secondo piano ecco
questo questo mi sembra la sfida per il
futuro sarà ritrovare la sicurezza sulle
strade perché in questo momento siamo
proprio veramente al minimo storico e
questo Noi si vede anche nel numero di
vendite perché le vendite
delle bici fuoristrada sta crescendo Ma
sta crescendo perché la gente scappa
dalle strade
del mountain bike sono scelte da molti
ciclisti proprio perché pedalare nei
boschi o sulle strade bianche
perché faccio la guida in bici al Tour
de France nel giro d'Italia la Vuelta
vedo che si sta creando veramente un
abisso tra l'Europa e l'Italia l'Italia
è anni luce dietro e io penso in questo
momento sia se non il posto più
pericoloso ma uno sicuramente i posti
più pericolosi dove pedalare su strada
e quindi quello si può dire noi che cioè
non possiamo farci togliere questa
libertà
la libertà di andare in giro di fare il
nostro sport e bisogna in qualche modo
che trovare la forza e reagire e
riconquistarsi i nostri spazi Perfetto
allora con una delle frasi che ho
sentito che mi sono piaciute più di
tutti ovvero che nel ciclismo c'è posto
per tutti Io saluto Sean La ringrazio
per avermi fatto fare questo tour il suo
babbo che vedo è là dietro che sta
sistemando
un telaio e Stefano che mi ha fatto
compagnia mi ha fatto conoscere insieme
a Siena da accordi Grazie Grazie
veramente Eccoci qua fringuelli finita
la mia avventura dentro da accordi che
vedete qua alle mie spalle Adesso è il
momento di tornare a casa mi sparo
un'ora di macchina molto il video e poi
ne parliamo insieme