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00:00 introduzione 01:59 proprietà 02:44 cottura prolungata 03:28 consumarlo intero 04:07 aglio sbucciato e in polvere 05:04 lavarlo sì o no? 05:52 come conservarlo 06:53 dopo averlo tritato... 07:48 interazioni farmacologiche 09:09 quale scegliere 10:12 se non conosci tutti i benefici...
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Anche se a molti il suo odore caratteristico, il sapore speziato e l'alito forte che lascia
dopo averle mangiato non piacciono, entrambe queste caratteristiche sono però strettamente
legate al potere salutare di questo alimento.
L'evidenza scientifica suggerisce chiaramente che i suoi composti organici, i solfuri, hanno
dei benefici estremamente importanti per il tuo organismo, dall'azione contro le infezioni
e i processi infiammatori, fino al supporto e alla gestione ottimale del diabete e di
diversi tipi di cancro, come quello al fegato, all'esofago, allo stomaco, al seno e anche
al colon.
Di cosa sto parlando?
Della spezia regina della cucina italiana e della dieta mediterranea, l'aglio, che ha
potentissime capacità anche nell'ottimizzare i livelli di colesterolo e nell'abbassare
anche la pressione sarguigna, riducendo quindi il rischio di problematiche cardiovascolari.
Cos'altro allora possiamo chiedere di più a questo speciale alimento?
Una cosa però dovrebbe aumentare i tuoi dubbi.
Stai veramente approfittando di tutti questi benefici o lo usi in modo sbagliato, perdendone
la maggior parte?
L'aglio infatti è un ottimo alimento molto versatile da utilizzare spesso in cucina, ma
proprio per questo motivo la maggior parte di noi lo utilizza nel modo sbagliato ed è
proprio questo di cui ti parlerò oggi in questo video, degli otto errori più comuni
che anche tu magari in questo momento stai facendo e che ti portano a sprecare completamente
i benefici dell'aglio.
Ti spiegherò come evitare questi errori, come sfruttare tutti i suoi vantaggi e come
utilizzarlo nel modo migliore per averne i maggiori benefici.
Ti do un anticipo, il sesto errore è quello che ti sorprenderà maggiormente perché è
uno di quegli errori che molti moltissimi di noi fanno costantemente.
L'aglio è un ortaggio commestibile della famiglia delle liliacee, noto con il nome
scientifico di Agium Sativum, è originario dell'area centrale ma oggi diffuso in tutto
il mondo.
Utilizzato per millenni sia in cucina che nella medicina tradizionale di moltissime
culture, questo alimento ha proprietà medicinali non indifferenti.
Secondo le varie associazioni internazionali per la nutrizione, l'aglio è un'ottima
fonte di iodio, di proteine, di fosforo, di potassio, di vitamina B6 e di composti sulforati,
soprattutto l'allicina, che è il composto più studiato e da tanti ricercatori definito
come la sostanza magica.
Presta allora molta attenzione a questi errori per evitare di buttare via tutti i benefici.
Quando cuoci l'aglio a lungo, quando le temperature sono troppo alte, la maggior parte dei composti
sulforati e dell'allicina vengono scomposti e quindi persi.
L'allicina è infatti il risultato di una reazione tra allina e allinasi, che viene
attivata quando l'aglio viene tritato, masticato o schiacciato.
La maggior parte degli studi sono concordi nel dire che sia l'allicina l'ingrediente
speciale che porta a tutti i benefici.
Ahimè però, questa allicina viene persa quando cucini l'aglio oltre 60°C.
Il mio consiglio quindi è quello di aggiungere l'aglio alle tue ricette solo a cottura terminata.
Secondo errore, consumare l'aglio intero.
Proprio perché i maggiori componenti vengono atticabati quando lo mastichi, quando lo triti,
quando lo sminuzzi, consumarlo intero ti farà perdere la maggior parte dei benefici.
L'allicina è infatti che quando entra nel tuo organismo, migliora il sistema circolatorio,
riduce il rischio di cancro e abbassa anche la tua pressione sanguigna, viene attivata
solamente a contatto con l'ossigeno.
Anche se, lo so, l'aglio crudo può avere un sapore forte, tagliarlo, mangiarlo o masticarlo
migliora l'assolvimento delle sostanze nutrienti e sane.
Per cui è sconsigliatissimo mangiarlo intero.
Terzo errore, consumare l'aglio già sbucciato.
Sia l'aglio già sbucciato che l'aglio in polvere, che a livello pratico sono sicuramente
più comodi, in realtà vanno incontro a una perda di freschezza e con la stessa una perdita
anche dei nutrienti più importanti.
Come capirai l'allicina è presente in maniera molto minore nei prodotti lavorati ed è quindi
sicuramente più utile e efficace per la tua salute mangiarlo fresco e non manipolato.
La manipolazione infatti non solo riduce i benefici ma può addirittura esporre questo
alimento all'attacco di funghi e batteri.
Anche gli spicchi d'aglio già pelati infatti tendono a perdere più velocemente la loro
freschezza portando poi come conseguenza che l'alimento avrà meno sapore ma anche meno
benefici sul tuo organismo.
Quanto più l'aglio è fresco maggiore il suo sapore e maggiore sono anche i suoi componenti
attivi e sani per la salute.
Quarto errore, un errore che spesso facevo anch'io, non lavare l'aglio prima di consumarlo.
Sì perché anche l'aglio come ortaggio può essere carico sulla sua superficie di pesticidi,
di batteri, di residui della coltivazione che possono poi contaminare sia tutti gli
utensili della tua cucina ma anche le tue mani e gli altri alimenti portando poi a quella
contaminazione crociata che è alla base delle infezioni, delle malattie e della diffusione
delle stesse.
Ti basterà lavare l'aglio sotto acqua corrente per eliminare queste impurità e garantirti
un prodotto sano e sicuro per il consumo.
Questa cosa è a maggior ragione vera se il prodotto non è biologico.
In questo caso il lavaggio è molto più importante proprio per eliminare tutti i pesticidi nocivi
alla tua salute.
Quinto errore, conservare l'aglio nel modo sbagliato.
Conservare questo elemento nel modo giusto è l'ideale per mantenere la sua freschezza
e tutte le sue proprietà mediche e terapeutiche.
Gli esperti raccomandano di conservare l'aglio a temperatura ambiente, in un luogo fresco
che non sia direttamente esposto alla luce solare.
Tenere l'aglio in un ambiente umido o poco ventilato lo sporrà alla formazione di muffe
batteri, compromettendo il suo stato di conservazione e aumentando il rischio di infezione alimentare.
Un'aggiunta molto importante, mai mai conservare l'aglio in frigo, proprio perché nel frigorifero
ci sono umidità e freddo.
Entrambe condizioni che favoriscono la germinazione dell'aglio andando lo stesso a perdere tantissimi
benefici.
Chi è presente che un bulbo d'aglio ben conservato con la pelle può mantenersi nello
stato ottimale per circa 8 settimane, mentre lo spicchio singolo dura all'incirca tra
i 7 e i 10 giorni.
Festo errore.
Non lasciare riposare l'aglio dopo averlo tritato.
Devi sapere infatti che per ottenere il massimo dall'allicina devi lasciare riposare l'aglio
dopo averlo tritato o schiacciato per almeno 10 minuti per permettere all'enzima, all'inasi,
di attivarsi al meglio e di scendere l'allina e trasformarsi quindi in allicina.
Uno studio pubblicato infatti sulla rivista Food Chemistry ha constatato che lasciar riposare
l'aglio 10 minuti dopo averlo triturato aumenta la sua efficacia in termini benefici per la
salute, specialmente in quel caso in cui lo triti per poi cuocerlo.
Ovviamente se lo mastichi crudo allora non c'è bisogno di questo lasto di tempo, anzi
perché ormai l'hai masticato e lo mangerai, ma se lo stai triturando per poi cuocerlo
allora è importantissimo, sottolineo due volte, lasciarlo riposare almeno 10 minuti.
Settimo errore.
Ignorare le interazioni farmacologiche di questo potentissimo alimento.
L'aglio infatti, ebbene sì, può essere considerato un vero e proprio farmaco e quindi infatti
interagisce spesso con alcuni farmaci che magari stai prendendo.
Per esempio il warfarin, che è un famoso anticoagulante che si consiglia spesso alle
persone che hanno problemi cardiovascolari, può avere un'interazione con l'aglio e entrambi
aumentare l'effetto di tutte e due ponendoti ad alto rischio di sanguinamento, ma l'aglio
è noto anche per le sue capacità di abbassare la pressione e quindi se anche tu stai prendendo
in questo momento degli farmaci antipertensivi potresti avere un calo eccessivo della pressione
con sintomi come vertigini e debolezza.
Parlene quindi assolutamente con il tuo medico quando vuoi fare un cambio della dieta mentre
stai già prendendo dei farmaci, perché la dieta può essere veramente un farmaco efficace
che ti obbligherà a ridurre la quantità di farmaci che stai prendendo.
E per finire cito anche la capacità dell'aglio di abbassare i livelli di glicemia e sangue.
Se quindi magari soffri il dabete e stai prendendo dei farmaci per controllare la glicemia, tieni
presente che l'aglio può avere delle interazioni con questi farmaci portandoti poi a una ipoclicemia
troppo marcata con le conseguenze negative associate.
Ottavo errore, non saper scegliere l'aglio fresco.
Quando infatti vai al supermercato o dall'ortolano scegli sempre i bulbi più carnosi con la
pelle bene adderente allo spicchio e senza alcuna macchia.
Se puoi premi leggermente il bulbo tra le dita per vedere che sia fermo ed asciutto,
evita assolutamente infatti i bulbi troppo morbidi, troppo rugosi o che abbiano già
l'ermogliato.
Perché questi sono tutti segni di deterioramento ed un alimento che ha ormai già tanto tempo
alle spalle e quindi ha anche dei livelli di sapore e di nutrienti ormai limitati.
Gli spicchi sciolti o appassiti tendono chiaramente velocemente a perdere i loro composti benefici
e anche il loro caratteristico aroma.
Adesso anche tu sai quali sono gli errori da evitare quando manipoli l'aglio.
Ti invito a fare una cosa, commenta a questo atto qual era l'errore più comune che facevi
e che da oggi non farai mai più.
Ma prima di lasciarti voglio darti un'ottima notizia.
Conosci tutti i benefici potenziali dell'aglio?
Conosci quando può essere sostituito a un farmaco per avere una cura naturale senza
effetti collaterali?
Se non li conosci vai subito a vederti questo video cliccando qui in alto in cui ti parlo
di tutti i benefici del mangiare l'aglio.
Per oggi è tutto, ciao e grazie!