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In questo video affrontiamo uno dei disturbi più comuni e fastidiosi: il gonfiore addominale legato a problemi digestivi. Scopriremo come la postura e la respirazione possano avere un ruolo fondamentale nella gestione e prevenzione di questi sintomi. Attraverso esercizi mirati, lavoreremo su muscoli chiave come il diaframma, i muscoli pettorali, lo psoas e la catena laterale, per migliorare il transito digestivo e ridurre le tensioni muscolari.
Ti guiderò passo passo in una serie di tecniche efficaci, che potrai integrare facilmente nella tua routine quotidiana. Non solo imparerai a ridurre i sintomi, ma capirai anche come creare le condizioni ideali per prevenirli, favorendo il benessere generale del tuo corpo.
Timestamps: 0:00 Introduzione: postura, gonfiori e connessioni muscolari 1:53 Esercizio 1: Respirazione diaframmatica per ridurre le tensioni 3:59 Esercizio 2: Stretching pettorale abbinato alla respirazione 5:35 Esercizio 3: Allungamento dello psoas per stimolare l’intestino 7:50 Esercizio 4: Stretching della catena laterale per ridurre le tensioni 9:34 Conclusione: unire gli esercizi per un effetto completo
Buona visione e buon allenamento!
Se soffri di gonfiori a livello digestivo, una delle cose migliori che puoi fare è quella
di lavorare sulla tua postura.
Se provi, anche proprio mentre hai questo genere di sintomo, a raddrizzare la schiena
e a fare delle belle respirazioni, 9 volte su 10 noti che dopo un minuto, due minuti,
la sensazione è migliorata, diminuita.
Ma, come sempre, il segreto non è fare qualcosa mentre hai il problema, ma fare qualcosa prima
per creare delle migliori condizioni.
I gonfiori a livello digestivo sono un problema che è legato anche alla postura, molte persone
ne soffrono e per quanto curino la loro alimentazione, o la loro alimentazione non sia niente di
che, continuano a soffrirne lo stesso, perché è un problema multifattoriale, ci sono dentro
anche delle componenti emotive, ma le componenti emotive di stress si traducono anche in un
peggioramento della postura, quindi i muscoli sono sicuramente qualcosa di importante.
Il diaframma, altri muscoli su cui andremo a lavorare con gli esercizi che vedrai tra
poco, possono essere troppo contratti, creare meno spazio, favorire meno la peristalsi e
se si favorisce meno la peristalsi c'è meno peristalsi, c'è meno movimento, c'è più
fermentazione e più possibilità di gonfiori.
Se noi apriamo, distendiamo, abbiamo muscoli che funzionano meglio, abbiamo un migliore
transito digestivo e di conseguenza meno gonfiori.
Andiamo quindi a vedere degli esercizi che possono essere veramente molto utili.
Prima però di vedere gli esercizi mi presento, io sono Marcello Chiapponi, sono un fisioterapista
e trainer da oramai più di vent'anni, sono autore della metodica Fit e Sicuro, che è
una metodica di allenamento postural, una metodica, diciamo, ottimizzata per il benessere.
Sono un fautore dell'allenamento completo, adesso andremo a vedere degli esercizi specifici
che possono aiutare per questo tipo di problema, ma la cosa migliore è sempre avere un allenamento
completo che lavori su tutti gli aspetti della nostra postura e su tutti gli aspetti del
nostro benessere.
Se ti interessa farlo insieme a me vai a vedere i link che sono nella descrizione del video,
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una serie di video routine, di video allenamenti allegati e facendo dei bei video, dei begli
allenamenti completi, noi automaticamente miglioriamo la nostra postura e ne traiamo
tutti i benefici, oltre agli esercizi specifici, ok?
Che adesso vediamo.
Primo esercizio, allora noi vogliamo lavorare sul diaframma, una delle prime cose che vogliamo
fare è che il nostro diaframma lavori bene, che è un muscolo che tende generalmente ad
accumulare soprattutto tensione emotiva, ma siccome è in diretta comunicazione con
lo stomaco il suo movimento è molto importante, quindi la prima cosa che facciamo è stimolarlo
in questo modo.
Radrizziamo la colonna, perché cerchiamo di avere le spalle ben aperte, il petto ben
in forza, senza esagerare, ma comunque radrizziamo la colonna e lo stimoliamo nelle due direzioni
che ci interessano.
Si parla sempre di respirazione diaframmatica, gonfio, la pancia, in realtà non è l'unico
movimento che può servire per stimolare la respirazione diaframmatica, quindi, ok,
mi metto in posizione aperta, magari mi metto anche con le braccia dietro in modo da favorire
l'apertura delle spalle e cerco di gonfiare la pancia, quindi inspiro, la pancia si gonfia,
espiro completamente, la pancia si sgonfia, ok.
Facciamo una decina di questi movimenti, ma poi lavoriamo anche sull'espansione laterale,
perché il diaframma in realtà lavora quasi più in espansione, il movimento che lo stimola
di più è quasi più l'espansione laterale che il famoso gonfiare la pancia, che molti
fanno soltanto rilassando i muscoli addominali, non tanto contraendo il diaframma, quindi
sempre da questa posizione, schiena dritta, magari un po' esageratamente dritta, mettiamo
le mani sul costato, schiacciamo un pochettino, perché così sentiamo che quando inspiriamo
il costato va ad aprirsi e fuori tutto, dentro tutto e fuori tutto, e anche qua una decina,
quindicina, ecco queste sono respirazioni particolarmente concentrate sul diaframma
che molto spesso già qua smuovono positivamente la situazione, infatti quando si fanno questi
respiri molto spesso si sentono dei gorgogli, indice che stiamo smuovendo non soltanto i
muscoli ma anche i visceri. Ottimo, poi però il diaframma è un muscolo anche estremamente
postorale molto legato a tutti i muscoli postorali, quindi lo vogliamo lavorare in
abbinamento ai muscoli pettorali che sono dei muscoli molto in connessione con la nostra
postura delle spalle, quindi che cosa andiamo a fare? Apriamo le spalle ma ampliamo lo stretching
dei muscoli pettorali portando le braccia in posizione a y pollici all'indietro, porto più
indietro possibile, più indietro possibile, quando ho raggiunto la posizione di massima
estensione che poi è in realtà una pressione, quando ho raggiunto questa posizione rifaccio
l'operazione di prima, 5-6 respiri mi concentro un po' di più sulla pancia e 5-6 respiri mi
concentro un po' come se avessi le mani, faccio finta di avere le mani sul costato e lavoro sulla
respirazione anche in laterale. In realtà in questo tipo di esercizio l'importante, faccio
delle belle respirazioni profonde, è già sufficiente anche se non riesci a fare questo
giochino di visualizzazione, va assolutamente bene, se senti che le mani formicolano sciogli
un attimo e arrivi a fare una quindicina-ventina di respirazioni in tutto. Poi però non vogliamo
limitarci al lavoro a sfruttare la connessione tra il diaframma e i muscoli pettorali,
vogliamo sfruttare la connessione tra il diaframma e i muscoli della parte bassa,
in particolare lo psoas che è molto vicino all'intestino, quindi portiamoci nel classico
allungamento dello psoas che ma che mi segue, continuo ad eseguire, spero tante volte perché è
un esercizio che è sempre utile, gamba bene diritta, tallone leggermente sollevato, schiena
diritta non buttata all'indietro, leggera pressione della gamba fino a quando non sento
un po' di trazione nella parte anteriore o magari un pochino di risposta dietro. Benissimo,
da questa posizione anche qua cerchiamo di tenere le spalle aperte, lavoriamo su massima
espirazione, sentirei che cambia la tensione della gamba quando sei in massima espirazione ma
soprattutto quando vai in massima espirazione, lavoriamo prima visualizzando un po' meglio la
espansione della pancia che si gonfia e poi anche se ci riusciamo, non abbiamo problemi di equilibrio,
lavoro anche sull'espansione laterale, tengo le posizioni un minutino, anche meno, da una parte
e dall'altra, ripeto, un paio di cicli e così abbiamo stimolato anche la connessione tra diaframma
e psoas che è più legato all'intestino, diaframma più legato allo stomaco, psoas più legato all'intestino
per semplici vicinanze anatomiche. Ovviamente però questi muscoli, il diaframma, lo psoas e i
pettorali possono lavorare insieme, lavorano in concerto, fanno parte di una catena, la cosiddetta
catena anteriore, quindi in questi casi è molto utile lavorare sulla distensione anche di tutta
la catena, quindi riprendiamo l'esercizio di prima, riprendiamo l'allungamento dello psoas, ci
aggiungiamo l'altro, magari un braccio alla volta perché l'altro lo usiamo per stabilizzarci, più
siamo stabili, più possiamo concentrarci su respirazione e allungamento, più siamo instabili, più
diventa un esercizio misto, sempre va bene, tutto utile, però se voglio concentrarmi più sulla
distensione e allungamento, ok, mi appoggio qualcosa, dall'altra parte vado con il mio braccio a
Y, quindi allungo qui, allungo qua, perfetto, ho questa posizione, anche soltanto massima
ispirazione, massima ispirazione, va più che bene, 3-4 respiri da una parte, 3-4 respiri dall'altra, 3-4
volte per lato e ho dato sicuramente un bello stimolo. Altra modalità con cui ci interessa
stimolare il diaframma, i muscoli del torace, i muscoli più legati diciamo anche ai visceri, è la
modalità laterale, l'allungamento della catena laterale. Per farlo in modo semplice, visto che
coinvolge la colonna lombare in modo importante, per molti la colonna lombare è un punto debole,
lo facciamo in modo tranquillo, quindi inclino in questo modo, io dico ok fai finta di avere un
cassetto aperto qui, devo chiudere il cassetto con il fianco, ok, anche qua mi posso appoggiare a
qualche cosa tranquillamente, porto un po' indietro le spalle, inclino fino a quando non sento che si
distende questo lato, tensione leggera, se la tensione non è troppo forte l'amplifico anche con
il braccio e da qua, anche qua non sto tanto a guardare, a visualizzare, inspiro ed espiro,
massimo un paio di respiri, proprio perché distendere la colonna lombare può andare benissimo,
ma siccome per molti è un punto delicato non vogliamo neanche distendere troppo, vogliamo
comunque avere degli stimoli leggeri, vado dall'altra parte, un paio di respiri, inizio
da un 3-4 cicli per lato, poi posso arrivare anche a fare 3-4-5 respiri per 4-5 cicli per lato,
ma visto che la colonna lombare è un punto debole per molti, su questo esercizio consiglio di andarci
sempre piano con il dosaggio. E poi naturalmente questi movimenti, questi esercizi possiamo anche
unirli in un solo esercizio, ovvero porto in allungamento lo psoas, assolutamente, come abbiamo
fatto prima, porto il braccio in alto, qua mi serve proprio un appoggio laterale, porto il braccio in
alto e vado anche in laterale, questo è più o meno il massimo allungamento che io posso dare a
questa catena muscolare, a questi muscoli e ovviamente ai muscoli che sono più in connessione
con gli organi, con gli organi digestivi, lo abbino a una profonda respirazione ed ecco qua.
Quindi in questo modo io ho dato uno stimolo veramente molto molto completo di allentamento,
di riduzione delle tensioni a dei muscoli che se sono eccessivamente contratti, e spesso lo sono
per evidenti motivi, ostruiscono, diciamo così, semplifichiamola un po', anche il transito del
cibo, quindi favoriscono i gonfiori. Quindi se hai questo tipo di sintomo ti consiglio assolutamente
di provarli, come al solito il consiglio è di farli nei momenti in generale dove non abbiamo
fastidio, dove non abbiamo problemi, utilizzarli come allenamento di base, non cercare di ridurre
il sintomo quando ce lo abbiamo più forte perché il metodo che funziona in assoluto di più. E
ovviamente il metodo che funziona in assoluto di più è fare un allenamento completo, non soltanto
degli esercizi per uno specifico problema, ti invito quindi ancora a guardare i link che sono
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Per questo video è tutto, se ti è sembrato interessante non dimenticare di lasciare un
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ci vediamo alla prossima!