Quando lo STRESS mette KO la CERVICALE: ecco cosa fare!

L'Altra Riabilitazione - Marcello Chiapponi
51 iscritti
1 Visualizzazioni video·21 ott 2024
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Lo stress e l'ansia possono irrigidire tantissimo il tratto cervicale, cosa che può assolutamente essere problematica dal punto di vista della postura, ma ecco come rimediare!
Ti è mai capitato di avere una giornata particolarmente stancante, stressante, e di sentire che questa
stanchezza e questo stress si infilano direttamente a livello del tratto cervicale, in particolar
modo nella zona della nuca, allora cominci a fare un pochino così per sciogliere, però
il beneficio è molto temporaneo, c'è sempre più dolore, tensione, che magari si trasforma
anche in mal di testa.
Ecco, se ti capita una situazione di questo genere, sei in ottima compagnia, a volte
capita assolutamente anche a me, a me capita ad esempio quando guido a lungo, cosa che
odio fare, oppure quando mi interrompono spesso e ci metto il doppio del tempo a fare un lavoro
che è un'altra cosa che detesto.
Ecco, però questa situazione magari può sembrare innocua perché se non ho questo momento
o una volta passato questo momento non ci sono grossi problemi, ma l'accumulo di situazioni
come queste per la nostra postura è un pochino pericoloso.
Vediamo perché, cosa si può fare e vediamo anche il piccolo segreto che mi permette di
non preoccuparmi più di tanto di questo genere di situazioni quando mi capita.
E innanzitutto però mi presento per chi non mi conosce, io sono Marcello Chiapponi, sono
fisioterapista e trainer da oramai più di vent'anni, da più di dieci anni aiuto con
i miei contenuti online decine di migliaia di persone ogni giorno e sono autore della
metodica Fitness Sicuro, che è una metodica di allenamento adatta a tutti, pensata specificamente
per aiutarti a migliorare la postura, a migliorare l'elasticità, a rinforzare i muscoli in
modo sicuro e migliorare dolori muscoloscheletrici, come questo di cui stiamo parlando, nel caso
tu li abbia.
Ecco, parliamo in questo caso di un dolore a livello del collo perché stress e tensione
nervosa vanno spesso a infilarsi nella zona sottonucale per diversi motivi.
Numero uno, perché la zona della nuca è il punto di attacco di molti muscoli cervicali,
questo è il trapezio, uno dei principali, e ovviamente il punto di attacco è il punto
più sensibile.
Se io prendo una corda, l'attacco a un muro, tiro la corda, tiro forte, non spezzo la corda,
vado a fare, vado a rovinare il muro, vado a staccar la corda dal muro, dall'inserzione,
numero uno.
E poi perché siamo nell'area che è più vicina al cervello, logicamente, quindi quando
c'è una sovrattività qui, i primi muscoli su cui questa sovrattività va a sfogarsi
generalmente sono questi.
E poi non dobbiamo dimenticare anche che la testa deve sempre rimanere dritta, io posso
inchinarmi, posso cambiare la mia postura quanto voglio, la testa deve rimanere dritta
e l'estensione a livello cervicale la fanno proprio questi muscoli.
E quindi questi sono muscoli che sono sempre sotto pressione e in quei momenti lo sono
ancora di più.
Ed è logico che quando vanno in tensione, a me viene spontaneo in qualche modo cercare
di ridurre questa tensione con dei piccoli movimenti o addirittura a volte qualcuno se
lo fa scrocchiare perché questo allenta un po' la tensione muscolare velocemente e da
quell'attimo di beneficio, ma è molto molto temporaneo.
Ecco perché dicevo che è pericoloso questo meccanismo, perché molto spesso una volta
passato il momento di stress soltanto parte di questa rigidità che ho accumulato si riduce
e un pochino tende sempre a tenere e quindi di giorno in giorno, soprattutto se sono una
persona che di stress ne accumula tanto, c'è sempre più contrattura, chiamiamola contrattura
di base.
Quindi se all'inizio la mia contrattura non lo so è 2, quando so il momento acuto diventa
5, ma poi va a 3 e poi ovviamente quando c'è il momento di stress acuto non andrà
più a 5, magari va a 7 e poi però ritorna a 4, adesso sto ovviamente un po' semplificando,
ma l'accumulo rende sempre più sensibile questa cosa e quindi ci predispone a sviluppare
più facilmente questo genere di fenomeno, ci predispone ad essere maggiormente rigidi,
ci predispone ad una serie di situazioni posturali diciamo che magari non ci piacciono.
Ecco allora che cosa si può fare?
Dunque dicevo di quello che è un po' il mio segreto, ovviamente segreto di Pulcinella,
si possono fare due cose, una che funziona meno ma che vogliono tutti e l'altra che funziona
di più ma si dimenticano tutti di fare.
Andiamo a vedere che cosa.
Vediamo allora, quella è la prima cosa, quella che mi chiedono tutti ma che funziona meno
è che esercizi posso fare quando ho questi momenti di tensione e perché è quella che
funziona meno, perché ok vediamo adesso un paio di esercizi in particolare molto utile,
ma quando c'è il problema anche lieve c'è sempre un fattore infiammatorio anche lieve
e quando c'è un fattore infiammatorio è il momento in cui i muscoli sono meno responsivi,
quindi ci sta l'esercizio quando ho il problema sì, ma è difficile che mi dia un grosso
beneficio.
Quali esercizi posso fare?
Sicuramente posso cercare di decongestionare diciamo così la zona sottocipitale in particolar
modo con due esercizi, uno mi piace molto, si può fare in qualsiasi luogo ma anche l'altro
però forse è un attimino un po' più complesso da fare in qualsiasi luogo, vado a spingere
in basso le spalle, le braccia le tengo lungo i fianchi, inclino la testa leggermente da
un lato e poi piego la testa in avanti come se dovessi dire sì, la tensione si sposterà
nella parte posteriore, nella parte più occipitale e io posso aumentarla leggermente con la mano,
a questo punto ho appunto spostato la tensione un po' nell'area alta del collo sotto la
nuca, tengo 4-5 secondi e rilasso e poi ancora dico di sì, mento verso lo sterno, allungo
leggermente con la mano, tengo 4-5 secondi e rilascio, sciolgo un po', faccio 3-4 volte
da una parte, 3-4 volte dall'altra e un 3-4 serie per lato, questo è un primo esercizio
che si può fare molto molto delicatamente soprattutto se sei in un momento in cui hai
il fastidio, l'altro che volendo magari viene un pochettino meglio da seduti ma si può fare
tranquillamente anche da in piedi è un po' la stessa cosa senza però allungamento laterale,
quindi piego in avanti e poi molto delicatamente ma molto delicatamente con le mani vado leggermente
ad amplificare questa flessione, giusto 3-4 secondi e poi ritorno, sciolgo un attimo e
ripeto per una decina, quindicina di volte, una quindicina però ci arrivi magari dopo
che ci hai preso un po' di confidenza. Ecco qua, queste sono due cose che possono un pochettino
aiutare ma sul momento sono quelle che funzionano meglio. Qual è la seconda cosa? Quella che
funziona di più è quello che è un po' il mio segreto, ma semplicemente fare queste
cose quando non c'è particolarmente il problema, quando non c'è una fase acuta ma in generale
prendersi cura dei propri muscoli posturali. Io faccio tantissimo lavoro posturale, un po'
lo faccio perché mi serve, un po' lo faccio perché devo anche illustrarlo agli altri
ma questo mi permette di far sì che quei momenti di cui ho parlato siano veramente
dei momenti molto molto rari quando mi succede in modo veramente lieve e non è minimamente una
preoccupazione perché i miei muscoli sono già allenati, quindi la cosa migliore da fare è
sicuramente allenarli quando non se ne sente particolarmente l'esigenza. Se ti interessa
farlo, se ti interessa prenderti cura veramente della tua postura, sistemare un po' di acciacchi
e comunque allenarti a stare meglio, ti invito a guardare i link che sono nella descrizione
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quindi se vuoi fare un lavoro completo e vuoi migliori risultati assolutamente questa è una
cosa da provare, tanto più che gratuita. Vai sui link che sono nella descrizione del video per
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di lasciare un mi piace, non dimenticare di iscriverti al mio canale. Grazie mille
dell'attenzione, ci vediamo alla prossima!
