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DISCLAIMER: Non sono un consulente finanziario e questo video è stato realizzato esclusivamente con finalità di intrattenimento e non è da considerarsi in alcun modo una consulenza o l’invito ad investire. Investire comporta il rischio di perdere del capitale, quindi se non siete sicuri di quello che state facendo, rivolgetevi ad un consulente finanziario abilitato.
Ciao amici Value Investor, le azioni Adobe sono crollate del 27% nell'ultimo anno, mentre
l'SP500 nello stesso periodo è salito del 23%, quindi una grave sottoperformance di
Adobe.
A incidere su queste performance c'è un sentimento particolarmente negativo ed incerto
del mercato su questa azienda.
L'anno scorso anche un super investor come Dave Cantesaria ha venduto la sua posizione
in Adobe e in questo video vedremo perché l'ha fatto, perché Cantesaria ha spiegato
esattamente i motivi della sua decisione e vedremo anche come è andata l'ultima trimestrale
di Adobe e se può essere un buon investimento a questi prezzi.
Iniziamo subito dando uno sguardo alla trimestrale, sono state battute tutte le aspettative degli
analisti sui risultati del trimestre, il problema come potete già vedere da questa immagine
è stata la guidance per il prossimo trimestre e per il prossimo fiscal year, sotto le aspettative,
però alla fine parliamo di un miss davvero leggero, nell'ordine dello 0.2% massimo, niente
di catastrofico, eppure la reazione del mercato dopo la trimestrale è stata catastrofica
facendo crollare il prezzo a doppia cifra nella seduta successiva.
Il problema di questa che sembrerebbe una overreaction sta nei dubbi e nelle incertezze
che ruotano attorno ad Adobe, anche perché la trimestrale è andata abbastanza bene,
le vendite del business digital media, che è quello più profittevole con un grosso
margine del 95%, cioè il segmento delle app per la creatività come Photoshop, Illustrator,
InDesign, Premiere eccetera, è cresciuto del 12%. Digital Experience più 11%, cioè il segmento di
strumenti di analisi dei dati dei clienti per permettere alle aziende di realizzare campagne
di marketing e automazioni. Publishing e advertising invece è leggermente negativo,
ma parliamo di un segmento di business piccolissimo per le aziende. Tutto questo ha portato a una
crescita delle revenue totali dell'11%, con un grosso margine in miglioramento che
ha raggiunto quasi il 90%, davvero fantastico. Operating margin stabile al 35% e net margin
in miglioramento arrivato al 30%. È sicuramente un'azienda molto profittevole.
Insomma, Adobe è una bella azienda, perché quasi tutti i segmenti di business sono anni
che crescono costantemente, ha un elevato ritorno sul capitale, stanno anche accelerando
il buyback negli ultimi tempi. Insomma, è un'azienda di qualità che però sta affrontando
delle sfide importanti che stanno sollevando dei rischi e dei dubbi per il suo futuro.
Uno dei super investor preoccupato da questi rischi è Dev Cantesaria. Se non conoscete
questo investitore sappiate che dal 2007 ha ottenuto un rendimento medio anno del
15% e Cantesaria ha spiegato perché ha deciso nel Q2 2023 di vendere Adobe e la sua spiegazione
è stata. Cerchiamo aziende con una qualità sostenibile per un lungo periodo di tempo.
Nel caso di Adobe ci siamo preoccupati della sua posizione di mercato nell'editing di
foto e video. Nella fascia più bassa viene attaccata ad aziende come Canva che ha 170
milioni di utenti attivi e una valutazione di 25 miliardi di dollari. Canva offre un'esperienza
più intuitiva di Adobe per attività basilari come presentazioni e loghi e sta pianificando
di rivolgersi ad aziende sempre più grandi come clienti, puntando quindi a colpire la
base di utenti principali di Adobe. Ancora più preoccupante è la minaccia dell'intelligenza
artificiale. L'intelligenza artificiale generativa sta diventando esponenzialmente più potente ogni
anno. Oggi possiamo creare immagini e video straordinari usando motori di intelligenza
artificiale come Dali e Mijorny. In futuro potremo vedere interi spot pubblicitari e film realizzati
con l'intelligenza artificiale. Per ora questo aiuta la domanda per Adobe, poiché le immagini e
video iniziali dell'intelligenza artificiale devono ancora essere modificati usando i sofisticati
strumenti software dell'azienda. Nel lungo termine, tuttavia, vediamo un futuro in cui Adobe diventerà
obsoleta, fatta eccezione per casi d'uso di fascia alta. Le azioni sono aumentate da quando le
abbiamo vendute, ma per noi non è importante. Se abbiamo serie preoccupazioni sul modello di
business, anche se gli impatti sono lontani molti anni, cerchiamo di investire i nostri dollari
altrove. E queste sono le preoccupazioni in generale del mercato, possiamo dire, cioè la
potenziale distruzione del business a causa delle nuove aziende entranti che utilizzano anche
l'intelligenza artificiale. E ragazzi non possiamo negare che la posizione competitiva di Adobe sia
cambiata molto negli ultimi anni. Fino a qualche anno fa era un monopolio, non c'erano alternative
praticamente ai software di Adobe. Adesso ci sono, c'è Canva, c'è Figma e ci sono tutte quelle
alternative che usano l'AI generativa per creare e modificare immagini o video. Secondo me qualche
anno fa l'intelligenza artificiale era una minaccia per Adobe perché non ce l'aveva Adobe e quindi era
completamente a rischio di istruzione. Oggi Adobe ha creato la sua intelligenza artificiale Firefly
però il rischio ora è un altro e che devono investirci costantemente per restare al passo
con le altre intelligenze artificiali generative e probabilmente l'intelligenza artificiale generativa
finirà un giorno per diventare una commodity e quindi tutti questi investimenti serviranno solo
per restare a galla e non per avere un vantaggio competitivo. Ora gran parte della clientela di
fascia bassa, i liberi professionisti ad esempio, le micro e piccole aziende che hanno bisogno di cose
abbastanza basilari hanno delle alternative più economiche o addirittura gratuite ad Adobe. Con
Grok di X o con Gemini di Google ad esempio possiamo chiedere di creare un logo per la
nostra attività. Poi sulle medie e grandi aziende il discorso chiaramente cambia anche perché là ci
sono lavori anche più complessi da fare come cataloghi di prodotti o spot pubblicitari però
in futuro l'intelligenza artificiale generativa potrebbe evolversi così tanto che anche le grandi
aziende potrebbero avere alternative valide ad Adobe e comunque la competizione nella fascia
bassa di mercato si sta già facendo sentire per Adobe. Guardate il ritmo di crescita delle revenue
come sta rallentando negli ultimi anni. Il grosso margine invece continua a crescere perché comunque
nella fascia alta di mercato Adobe si fa pagare sempre meglio è sempre la prima scelta. Poi qualcuno
può dire che i suoi software sono sovrapprezzati sono eccessivamente costosi ma se ci sono clienti
disposti a pagare sempre di più vuol dire che Adobe è ancora difficilmente sostituibile per
clienti e che le alternative non sono abbastanza migliori da rompere il mot del switching cost di
Adobe perché queste aziende che hanno Adobe hanno un archivio di immagini di video di progetti frutto
di anni e anni di lavoro e in questi anni i clienti hanno anche integrato la suite di software di
Adobe con diversi software e servizi di terzi e quindi lo switching cost è pesante e questo è
quello che sta permettendo ad Adobe di continuare a crescere e aumentare i prezzi senza lanciare
costantemente prodotti rivoluzionari. In ogni caso nonostante il crollo del prezzo dell'ultimo
anno non penso che Adobe adesso sia palesemente un affare perché è vero che il price earnings è
sotto la media degli ultimi cinque anni ma il business come abbiamo visto prima sta rallentando
rispetto a 4-5 anni fa non è più in una situazione di monopolio ci sono dei concorrenti seri adesso
almeno nella fascia bassa di mercato poi il free cash flow yield non è nemmeno del 3% quindi non
è granché e se considerate che le stock base compensation incidono per circa il 25% sul free
cash flow se volete prendere il free cash flow aggiustato per le stock base compensation sarebbe
un free cash flow yield poco attraente. Secondo me se consideriamo i rischi l'ascesa dell'intelligenza
artificiale generativa la competizione che aumenta eccetera non è a prezzi che mi fanno dire ok ci
sono rischi e incertezze ma il mercato è troppo pessimista cioè non la vedo come la bet asimmetrica
dove puoi guadagnare tantissimo se hai ragione e perdere poco se hai torto. Comunque se vi piace
ragionare sugli aziende analizzarle valutarle eccetera vi consiglio di partecipare al circolo
devalue investor la nostra community di investitori su discord e per farlo non dovete fare altro che
diventare dei sostenitori del canale tramite patreon vi lascio il link in descrizione ma
fatemi sapere anche la vostra su adobe nei commenti un like al video se vi è piaciuto
e ci vediamo alla prossima ciao da Davide